Cairo Publishing
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La femmina è meravigliosa. Vita impaziente di Andrea Pazienza
di Tony Di Corcia
editore: Cairo Publishing
pagine: 142
È il 16 giugno 1988, Andrea Pazienza muore a soli trentadue anni
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Non chiedermi come sei nata
editore: Cairo Publishing
pagine: 204
Questa storia comincia un mattino, al mare d'inverno
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Ma forse un dio
di Alberto Cavanna
editore: Cairo Publishing
pagine: 249
1933, XI anno dell'era fascista
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Ingiustizia familiare. Cronaca e riflessioni sulla famiglia 2.0
di Daniela Missaglia
editore: Cairo Publishing
pagine: 187
Unioni civili, coppie miste, convivenze, famiglie allargate e mononucleari: nella società moderna non esiste più una sola idea
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Fratelli traditi. La tragedia dei cristiani in Siria. Cronaca di una persecuzione ignorata
di Gian Micalessin
editore: Cairo Publishing
pagine: 301
Dal 2011 a oggi l'Europa e l'Occidente hanno assistito inerti e indifferenti al dramma dei cristiani di Siria, perseguitati da
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Storie da palcoscenico
di Sandro Mayer
editore: Cairo Publishing
pagine: 320
Il talento di Sandro Mayer non si ferma certo al giornalismo
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Opinioni di un altro clown
di Lorenzo Beccati
editore: Cairo Publishing
pagine: 160
Non è un hobby il suo, né un ripiego di quello che si annoia dopo aver provato il tango o un corso di recitazione
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Dio perdona con una carezza. Il dizionario di papa Francesco
di Mazzi Antonio
editore: Cairo Publishing
pagine: 205
«Quattro anni di Bergoglio basterebbero per cambiare le cose
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Rossini, la musica del cibo
di Ketty Magni
editore: Cairo Publishing
pagine: 220
È uno dei massimi autori del bel canto italiano, uno dei padri del melodramma, Gioachino Rossini
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Indro Montanelli. Uno straniero in patria
di Giancarlo Mazzuca
editore: Cairo Publishing
Il vocione profondo, gli occhi azzurri brillanti come se avessero, dentro, una luce propria, le mani che roteavano nell'aria, quasi a catturare l'attenzione dei presenti: sono trascorsi tanti anni dalla sua scomparsa, ma Indro Montanelli è vivo nei miei ricordi e nei miei pensieri. "Sono il peggiore dei direttori, eccettuati tutti gli altri" diceva di se stesso, o anche "Sono un direttore di bandiera: la mattina mi issano sul pennone e sventolo", ma per noi, che lo abbiamo avuto direttore al Giornale prima, e alla Voce poi, è stato davvero unico. Quasi un padre spirituale, sebbene non avesse mai voluto avere figli, perché diceva con quell'aria che era solo sua, tra il cinico e lo scherzoso, "non sai mai chi ti metti in casa". Giorno dopo giorno, fin quando sulla Voce calò il silenzio, proprio vent'anni fa, Indro ci ha ammaliato con i racconti, a volte anche romanzati, della sua vita di grande inviato, di testimone di un'epoca che è già ieri, ma che resta oggi grazie ai suoi scritti. I protagonisti del Novecento, affrescati da lui, ci venivano incontro, di nuovo vivi e pulsanti, grandiosi o miseri nella svelata umanità. Ho voluto, così, raccogliere quegli aneddoti che Montanelli ci regalava in redazione, forse per combattere la banalità della cronaca quotidiana quando diventa routine, o in quelle felici serate in certi ristoranti toscani, dove mangiavamo pappa al pomodoro condita con fantastiche storie. È il mio tardivo omaggio a un uomo indimenticabile...
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