Carocci
Il gusto della letteratura. La dimensione gastronomico-alimentare negli scrittori italiani moderni e contemporanei
di Dora Marchese
editore: Carocci
pagine: 182
Addentrarsi nella dimensione gastronomico-alimentare dei testi letterari offre una prospettiva privilegiata attraverso cui indagare l'autore, l'epoca, la società. Partendo dall'analisi di opere e momenti salienti della nostra letteratura, il volume individua funzioni e usi della rappresentazione del cibo nel romanzo, nel teatro e nel cinema. Dal periodo risorgimentale - con i caffè e le osterie, cruciali luoghi d'incontro di uomini e idee, con le sue rivoluzioni e i suoi eroi: Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele II, ma anche Artusi che ha influenzato capolavori come Pinocchio e "I promessi sposi" alla straordinaria esperienza di narratori anagraficamente vicini ma stilisticamente lontani - come Verga, d'Annunzio, Pirandello attraversando il Futurismo - dove la cucina è sorprendente sintesi di un'esperienza artistica totale e totalizzante - per approdare al secondo Novecento con i siciliani Tomasi di Lampedusa, Vittorini, Brancati, con il "visionario" Calvino e il "pluristilista" Gadda. Una galoppata fra i secoli XIX e XX che vede evolversi significati e significanti assegnati al cibo in uno dei momenti più delicati della storia italiana.
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Salute e qualità della vita nella società del benessere. Prospettive interdisciplinari
editore: Carocci
pagine: 278
Salute, benessere, qualità della vita e felicità costituiscono i temi principali del volume. Servendosi del più recente dibattito teorico come stimolo per leggere la realtà attuale, il volume si divide in due parti: la prima affronta i temi in oggetto secondo una prospettiva ecologico-sistemica volta ad analizzare le complesse relazioni tra individuo e contesto; la seconda approfondisce aspetti specifici relativi alla salute: in età pediatrica, secondo una prospettiva di genere e nella terza età.
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Didattica e tecnologie. Studi, percorsi e proposte
editore: Carocci
pagine: 117
Le tecnologie scatenano, soprattutto nel mondo dell'educazione, reazioni da "apocalittici" e "integrati"
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Quello che gli uomini non fanno. Il lavoro familiare nelle società contemporanee
di Lorenzo Todesco
editore: Carocci
pagine: 158
Che cosa è il lavoro familiare? Perché costituisce un elemento fondamentale della società in cui viviamo? Quale è il suo valore economico? Perché continua a ricadere principalmente sulle donne, nonostante i progressi nelle pari opportunità tra i sessi? Quali sono le conseguenze della divisione del lavoro familiare sulla stabilità di coppia e sul benessere psichico? Queste sono solo alcune delle domande a cui il volume intende dare risposta attraverso una rassegna della ricerca svolta finora. Il quadro che emerge mette in luce come il lavoro familiare sia un elemento complesso della realtà sociale, indispensabile per il funzionamento e il benessere delle famiglie, rispetto al quale molte questioni restano ancora aperte nonostante la grande mole di studi effettuata sull'argomento. Appare tuttavia chiaro che il lavoro familiare va ben oltre il mero disbrigo delle singole attività da cui è costituito, coinvolgendo complesse dinamiche a livello ideologico e identitarie. Inoltre, nonostante la questione venga non di rado data per scontata, le scelte nella gestione del lavoro familiare risultano essere gravide di conseguenze tanto per il percorso professionale e la vita familiare degli individui quanto per il benessere e le pari opportunità della società nel suo complesso.
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Metafisica. Libri A, alfa, B. Testo greco a fronte
di Aristotele
editore: Carocci
pagine: 308
I primi tre libri della Metafisica di Aristotele, indicati con le lettere greche A, alfa e B, costituiscono tre diverse introduzioni al trattato: la prima di natura storiografica e dialettica; la seconda di carattere meno speculativo, perché risalente alla fase accademica del filosofo, antecedente la distinzione tra "filosofia prima", o metafisica, e "filosofia seconda", o fisica; la terza di andamento diaporetico, ovvero dedicata all'esame delle difficoltà (aporiai) intrinseche alla "scienza ricercata". Ciascuno di questi tre libri pone le basi della più matura teoresi aristotelica ed è in virtù del loro comune e riconosciuto carattere introduttivo che in questa nuova traduzione commentata si è scelto di accorparli in un'unica trattazione monografica.
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Semiotica dell'investigazione
di Eduardo Grillo
editore: Carocci
pagine: 112
Cosa sono le orme e le impronte rilevate sulla scena del crimine, se non segni del passaggio di qualcuno? Cosa sono gli indizi e le piste da seguire, se non possibili percorsi interpretativi e ricostruzioni narrative? In generale, la semiotica si occupa di tutte le relazioni che è possibile istituire tra elementi presenti e qualcosa di assente, ancora da scoprire. Questo volume vuole allora essere una guida alla semiotica per tutti coloro che vogliano avvicinarsi ai suoi temi attraverso questa particolare prospettiva.
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Didattica della lingua tedesca
di Sabine Hoffmann
editore: Carocci
pagine: 175
Il volume offre una riflessione glottodidattica sull'apprendimento del tedesco come lingua straniera alla luce delle ricerche condotte in Germania e in Italia. Si rivolge a chi si accinge a entrare nel mondo dell'insegnamento o è già impegnato nella formazione in ambito linguistico, ma soprattutto a coloro che si orientano verso la ricerca nel contesto universitario nazionale e internazionale del tedesco lingua straniera (DaF). Con questo intento il testo analizza i percorsi di chi apprende una lingua straniera e punta su temi ancora poco trattati in Italia, come ad esempio il lavoro per progetti e la metodologia della ricerca qualitativa.
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Archivistica. Teorie, metodi, pratiche
editore: Carocci
pagine: 461
La disciplina archivistica richiede sempre di più l'approfondimento di questioni e temi diversificati la cui adeguata trattazione necessita di competenze specifiche e di molta esperienza. Il volume, scritto da specialisti di diversa provenienza, coniuga la dimensione didattica e l'analisi teorica, con l'obiettivo di fornire contestualmente ai lettori le basi per un'aggiornata riflessione concettuale e metodologica e indicazioni per l'esercizio della professione, e si propone come manuale di riferimento per coloro che intendono intraprenderla, ma anche come mezzo di aggiornamento per chi già lavora nel campo.
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Luigi Pirandello e l'«altro». Una lettura critica postcoloniale
di Alessandra Sorrentino
editore: Carocci
pagine: 142
L'interesse di Pirandello per il processo di unificazione nazionale italiano è cosa nota; proprio da questo nasce l'esigenza, alla luce delle nuove interpretazioni in sede storica delle vicende unitarie, di riguardare anche all'opera pirandelliana da un nuovo punto di vista. La prospettiva interdisciplinare di questa analisi tiene conto sia dei risultati della più recente ricerca sulla storia del Risorgimento italiano, sia del dibattito attorno alla figura dell'altro in sede filosofica. Nel presente volume si accetta come valida la proposta di storici italiani e stranieri di rianalizzare le modalità di elaborazione del discorso sul Mezzogiorno d'Italia prima, durante e dopo il 1861, mettendo l'accento sull'importanza della creazione di un'immagine del Sud come "altro" dal resto della neonata nazione italiana. Lo strettissimo rapporto tra la nuova prospettiva storica e l'approccio poststrutturalista alla figura dell'"altro" amplia necessariamente la riflessione dalla più circoscritta analisi della stretta relazione tra l'opera pirandelliana e l'Unità italiana ad una più estesa riflessione sui rapporti tra l'opera pirandelliana e la figura dell'altro. Prefazione di Dominique Budor.
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Una nazione di carta. Tradizione letteraria e identità italiana
di Matteo Di Gesù
editore: Carocci
pagine: 192
È difficile ponderare con sicurezza se il sovradosaggio di autonarrazione, la sovrabbondante dotazione (quand'anche inconsapevole) di immaginario letterario di cui l'Italia dispone, abbia accresciuto la coscienza di sé della comunità nazionale e agevolato i processi di trasmissione e condivisione di istanze comuni; ovvero se, al contrario, questa topica, questa ostinazione originaria a raccontarsi e allegorizzarsi, abbia compromesso tale consapevolezza e abbia concorso ad alimentare e consolidare processi escludenti, fungendo da corredo ideologico. Questo saggio indaga la codificazione letteraria di alcune retoriche nazionali e di determinate immagini culturali, nonché la loro persistenza nello svolgimento della storia letteraria stessa: dalla fondazione dantesca e dalla formalizzazione esemplare che ne ha fatto Petrarca fino alla modernità (il motivo della lamentazione per le sorti dell'Italia, la trasfigurazione poetica del paesaggio del "bel paese", l'invenzione letteraria anch'essa - dei costumi e del carattere dei suoi abitanti). Il testo prova inoltre a formulare alcune considerazioni sul lascito residuo che, di questa tradizione, rimane per la "comunità che viene".
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Transizioni. Bambini e adulti nella società dell'incertezza
editore: Carocci
pagine: 167
Le relazioni tra mondo degli adulti e mondo dei bambini rappresentano ormai un campo di studi con totale diritto di cittadinanza nella ricerca sociologica, in un'ottica che considera gli uni e gli altri come attori sociali a pieno titolo, investiti del compito di precisare e negoziare le proprie posizioni rispetto a un rapporto intergenerazionale complesso, spesso difficile e problematico, tuttora in corso di definizione. I genitori si interrogano sulle regole migliori per conciliare il diritto all'autonomia e all'espressione di sé dei bambini con la protezione necessaria e con gli skills oggi richiesti. Gli insegnanti si trovano a riflettere sui loro ruoli, sui rapporti con gli allievi e con le nuove esigenze espresse dalle famiglie, in presenza di stili di vita a volte in contrasto con l'organizzazione scolastica. Nel triangolo relazionale che si stabilisce, i bambini rappresentano una spinta all'innovazione culturale e sociale all'interno delle famiglie e nel rapporto di queste con le istituzioni, nonché il riflesso di problematiche esogene che riguardano il vivere in spazi urbani e i rischi ad essi associati, fonti di insicurezze e timori, in società in rapida trasformazione.
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Visioni intenzionali. Sguardi esperti, materialità e immaginario in ricerche di etnografia visiva
di Felice Tiragallo
editore: Carocci
pagine: 151
"Visioni intenzionali" è una proposta d'interpretazione degli approcci visivi alla conoscenza nel lavoro etnografico, basata su alcune esperienze di ricerca ripensate, riconsiderate e presentate all'interno del dibattito attuale sulla visual anthropology, in cui il vedere gli altri e vedere come vedono gli altri diventano lo scopo plausibile della ricerca etnografica solo se si mette in gioco e si considera l'intero campo delle relazioni sociali fra chi osserva e chi è osservato. Fare un film etnografico, fare un'indagine fotografica è lasciare la traccia di un rapporto complesso che lega e fonde i due poli reciproci del vedere e dell'essere visti. Vedere "etnograficamente" attraverso il film significa anche consegnarsi a un dialogo e a una condivisione sociale difficile e rischiosa, ma che può consentire l'accesso a forme di conoscenza diverse e non antagoniste a quelle espresse dal testo scritto. Il libro esplora e riflette su queste possibilità d'indagine considerando temi etnografici come lo spopolamento rurale, le abilità tessili, le nuove articolazioni del dono cerimoniale e la memoria dello sguardo positivista in vari luoghi della Sardegna contemporanea.
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