Carocci
In Algeria. Immagini dello sradicamento
di Pierre Bourdieu
editore: Carocci
pagine: 307
Pensate per essere un supporto di ricerca senza alcuna velleità estetica, le immagini fotografiche presentate per la prima volta in Italia da questo libro sono scattate in Algeria durante la guerra di indipendenza (1954-1962). L'autore - il giovane Pierre Bourdieu - viene catapultato nel paese maghrebino per svolgere il servizio militare e qui decide di trattenersi sotto l'impulso di un faustiano desiderio di conoscenza. Sperimenta così un caleidoscopio di strumenti di inchiesta e realizza centinaia di foto che nel libro sono accompagnate da lunghi estratti degli scritti di argomento algerino di Bourdieu, alcuni mai tradotti prima. Se il cuore di queste fotografie è certamente lo sradicamento inferto dalla politica coloniale, attorno, tuttavia, emerge il tema dello spazio di possibilità aperto dalla rivoluzione, che sembra incrinare alcuni rapporti di dominio tanto tra algerini e francesi, quanto all'interno della stessa società tradizionale araba: uomini e donne, padri e figli, giovani e vecchi. L'Algeria di Bourdieu, però, parla anche di noi e suggerisce un gioco di specchi con ciò che l'intero Occidente è oggi, con la sua identità, costruita storicamente in opposizione all'Altro orientale, all"'indigeno", al "selvaggio" africano, al "musulmano". Forse è proprio questa identità, oggi, a dover essere riconsiderata. Le periferie stanno diventando centro e il centro è incapace di governare la transizione.
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Forme letterarie della filosofia
editore: Carocci
pagine: 318
La filosofia non è un genere di scrittura, come suona una frase troppo spesso ripetuta, ma molti generi differenti tra loro. La storia della filosofia è una storia di dialoghi, trattati, lettere, commenti, saggi, autobiografie, aforismi, racconti, romanzi, dizionari, enciclopedie. In ognuno di questi generi la filosofia ha prodotto alcuni capolavori, e in certi casi - pensiamo al dialogo o all'autobiografia - sono stati proprio i filosofi a dare un contributo decisivo alla creazione del nuovo genere. In questo volume alcuni tra i migliori studiosi italiani di filosofia (Maria Bettetini, Riccardo Chiaradonna, Franca D'Agostini, Paolo D'Angelo, Elio Franzini, Carlo Gentili, Maddalena Mazzocut-Mis, Roberto Pujia, Emidio Spinelli, Franco Trabattoni) ricostruiscono la nascita e le vicende delle forme nelle quali si è espressa la ricerca filosofica, mostrando come letteratura e filosofia abbiano continuamente intrecciato le loro strade senza annullare ciascuna la propria specificità.
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Cligès
Testo francese a fronte
di Chretien : de Troyes
editore: Carocci
pagine: 299
Il "Cligès" è forse il capolavoro di Chrétien de Troyes: letteratura classica e contemporanea, scienza, politica, libero arbit
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Il romanzo neostorico italiano
Storia, memoria, narrazione
di Benvenuti Giuliana
editore: Carocci
pagine: 142
I mutamenti epocali, che in questi ultimi decenni hanno trasformato gli strumenti e il modo di rappresentare il mondo, si rifl
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Concordia discors
Convivenza e conflitto nei quartieri di immigrazione
editore: Carocci
pagine: 240
Nella realtà, l'incontro tra culture, gruppi, etnie si compie in specifiche strade, parchi, condomini, di specifici quartieri,
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Il tiranno e l'eroe. Storia e mito nella Grecia antica
di Carmine Catenacci
editore: Carocci
pagine: 239
Le prime attestazioni di "tiranno" nella Grecia arcaica mostrano che il significato originale del termine è "signore assoluto". Egli può piegarsi alla massima ammirazione come alla massima esecrazione. Il bifrontismo della parola si riflette nella carriera dei personaggi storici ai quali l'appellativo subito aderisce. Le vite dei tiranni si snodano attraverso passaggi ricorrenti che ricalcano la biografia dell'eroe del mito: predestinazione e infanzia marginale; prova di accesso al potere; abnormità erotica; attività di predazione e di fondazione; tragedia familiare del potere e morte eccezionale. Al curriculum dell'eroe il tiranno associa il tratto morfologico che connota i protagonisti del mito: la predisposizione all'eccesso e alla dismisura nella violenza e nell'intelligenza, nell'amore e nell'odio, nel bene come nel male. Il tiranno parla la lingua del mito. Tra apoteosi e maledizione, sacralizzazione del potere e sacrilegio istituzionalizzato, vecchio e nuovo ordine, la figura del tiranno si colloca alla confluenza tra fatti storici e propaganda, schemi di civiltà e archetipi del potere.
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Adolescenti e differenze di genere. Pratiche e atteggiamenti dei giovani in Emilia-Romagna
editore: Carocci
pagine: 207
Con quali diverse modalità ragazzi e ragazze partecipano oggi alla vita politica e sociale della loro comunità? In che modo i risultati che conseguono nella vita di tutti i giorni sono connessi agli stereotipi di genere? Qual è il loro vissuto entro e fuori le mura scolastiche? Come si rapportano a un corpo che cambia e che, al tempo stesso, rappresenta lo strumento con cui vogliono comunicare le loro appartenenze? Il volume si propone di dare risposta a questi e altri interrogativi attraverso indagini campionarie, osservazioni, interviste, esperimenti e focus group condotti da un team multidisciplinare dell'Università di Bologna. Vengono così proposti dati e spunti di riflessione relativi agli atteggiamenti e alle esperienze quotidiane degli adolescenti, che vanno dai comportamenti violenti al senso di benessere, dalle rappresentazioni della leadership alla sessualità, dalla performance scolastica alle prospettive di carriera. Lo scenario che si delinea nel complesso è quello di una generazione per cui le differenze di genere sono continuamente negate in linea di principio e riessenzializzate nella pratica, finendo di fatto per condizionare non solo il comportamento sociale di ragazzi e ragazze, ma anche la percezione della loro capacità di influire sulla realtà circostante.
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Domande dal presente. Studi su Gramsci
editore: Carocci
pagine: 158
Antonio Gramsci è un autore largamente letto e studiato nel mondo. In Italia si può dire che ogni generazione abbia avuto il suo Gramsci, abbia cioè cercato - talvolta anche privilegiando l'uso rispetto alla conoscenza dell'autore - nel dialogo con questo grande pensatore ragioni e risposte alla propria realtà presente, soprattutto per la ricchezza e vastità della riflessione politica e per la concretezza degli spunti metodologici offerti dai "Quaderni del carcere". "Domande dal presente" raccoglie saggi di studiose e studiosi che si sono formati o hanno lavorato con la International Gramsci Society Italia (igs Italia) nel corso degli ultimi dieci anni. Il confronto che essi stabiliscono con alcune importanti categorie e questioni gramsciane nasce da uno studio che parte dai testi, ma che si allarga poi a comprendere problemi posti dalla situazione attuale e sviluppati intorno a suggestioni culturali e approcci anche molto diversi fra loro: dalla sociologia alla storia, dalla critica letteraria alla filosofìa e all'antropologia. Saggi di Antonella Agostino, Roberto Ciccarelli, Eleonora Forenza, Alessandro Errico, Michele Filippini, Elisabetta Gallo, Jole Silvia Imbornone, Rocco Lacorte, Chiara Meta, Costanza Orlandi, Vito Santoro.
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Il corpo post-umano. Scienze, diritto, società
editore: Carocci
pagine: 182
Il volume raccoglie le riflessioni di studiosi di diversa formazione sulle nuove dimensioni della corporeità umana prospettate dall'avvento delle converging technobgies (nanotecnologie, bioinformatica, robotica), delle neuroscienze e della biologia sintetica. Si tratta di sviluppi tecno-scientifici in grado di rendere possibili il controllo e la modificazione della materia organica a livello delle sue componenti strutturali di base, nonché il cambiamento in profondità, da un lato, delle prestazioni fisiche e intellettuali dell'uomo e, d'altro lato, del rapporto dell'uomo con l'ambiente e le risorse naturali. Il testo affronta così gli aspetti etici e bioetici, giuridici, economici e sociali dello human enhancement (che secondo alcuni condurrà ad una dimensione "post-umana", realizzando una vera e propria rivoluzione antropologica) e propone, ma anche sollecita, una riflessione sul nuovo statuto del corpo umano. A tal fine, viene utilizzata una metodologia scientifica interdisciplinare che muove da diverse prospettive d'indagine: biologica, psicobiologica, neurofisiologica, medica, fisica, ingegneristica e bioingegneristica, filosofica, bioetica, psicologica, storica, giuridica, economica, culturale e comunicativa.
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Il paradosso di Proteo. Storia di una rappresentazione culturale da Omero al postumano
di Attilio Scuderi
editore: Carocci
pagine: 304
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Logica immaginaria
di Nikolaj A. Vasil'ev
editore: Carocci
pagine: 306
Medico di formazione, dopo alcuni tentativi come poeta, storico e critico letterario, Nikolaj Aleksandrovic Vasil'ev (1880-1940) decide di dedicarsi alla filosofia, in particolare alla logica. Attraverso un'attenta riflessione sui quantificatori e sulla modalità dei giudizi, egli giunge a proporre una "logica del concetto", in cui non vale il principio del terzo escluso. Di qui, grazie anche alle suggestioni che gli venivano dalla lettura di Lobacevskij, procede a elaborare una "logica immaginaria", in cui non vale nemmeno il principio di contraddizione - una logica per oggetti incompleti e contraddittori. Ponendo in evidenza le basi ontologiche della logica e introducendo in questa l'uso della finzione, Vasil'ev si fa sostenitore di un pluralismo logico, secondo cui la logica formale contiene elementi che riflettono la nostra comprensione del mondo e dei tipi di oggetti che trattiamo; pertanto, per mondi diversi dal nostro, per "mondi immaginari", valgono altre logiche. Le sue teorie, considerate di volta in volta anticipatrici delle logiche polivalenti o delle paraconsistenti, delle logiche intensionali o delle teorie dei mondi impossibili, hanno trovato riscontro nella logica contemporanea e ispirato, in alcuni casi, anche nuovi indirizzi di ricerca. Il volume, corredato da tre saggi introduttivi e da una ricca bibliografia.
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La democrazia infondata. Dal contratto sociale alla negoziazione degli interessi
di Alessio Lo Giudice
editore: Carocci
pagine: 166
Le odierne prassi di democrazia negoziale e concertata si servono di modelli concettuali di tipo contrattuale, che potrebbero far ipotizzare l'esistenza di una linea di continuità con le teorie moderne del contratto sociale. In realtà, la riflessione filosofica moderna, che si misurava con le questioni dell'origine e della giustificazione dell'ordine, prendeva in considerazione il patto sociale quale momento fondativo. La democrazia negoziale, al contrario, relega nell'oblio il problema della legittimità del potere e si limita a perseguire un precario equilibrio tra interessi particolari. Comprendere lo scarto tra l'idea moderna di contratto sociale e l'attuale retorica contrattualista ha il fine di mostrare l'ineludibilità di questioni oggi rimosse. Ma ha anche l'obiettivo di considerare le teorie delle istituzioni e le prassi politiche contemporanee in relazione alla questione del fondamento del principio democratico. Scoprendo che, se le condizioni di pensabilità dell'autogoverno vengono a mancare, le istituzioni democratiche rischiano di restare sospese: legittime nelle procedure, infondate nel pensiero.
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