Carocci
I sistemi produttivi locali. Trasformazioni fra globalizzazione e crisi
editore: Carocci
pagine: 263
Per affrontare i problemi della competitività di un paese occorre guardare agli ecosistemi produttivi in cui le imprese vivono. Questa prospettiva è particolarmente necessaria per l'Italia che - come il libro dimostra - spicca nel confronto internazionale per l'elevata presenza di agglomerazioni di imprese attive nella stessa filiera industriale. Produttività, meccanismi di funzionamento e trasformazioni dei diversi sistemi locali vengono qui esaminati alla luce dei mutamenti nella divisione internazionale del lavoro, dove la frammentazione globale dei processi produttivi tende a sostituire quella locale, tipica dei distretti industriali. Se il meccanismo distrettuale non sembra più sufficiente a fornire, da solo, un vantaggio competitivo nel mercato globalizzato, ciò non vuol dire che i luoghi che si sono affermati grazie a quel modello non possiedano risorse e capacità per rinnovarsi. Tanto meno significa che i vantaggi dell'agglomerazione siano scomparsi: essi restano evidenti nelle maggiori aree urbane, sinora poco studiate in Italia. Per molte funzioni, in un mondo dove conoscenza e innovazione sono i principali strumenti per competere, il ruolo delle città torna anzi a essere cruciale. Postfazione di Giacomo Beccatini
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Abbiamo stretto molte mani. Venti anni nelle emergenze umanitarie
di Sonia Grieco
editore: Carocci
pagine: 192
Attraverso le testimonianze degli operatori umanitari che lavorano con INTERSOS in diversi paesi (Sud Sudan, Somalia, Africa, ex Jugoslavia, Cecenia, Afghanistan, Iraq ecc.), il volume racconta le attività svolte dalla ONG negli ultimi vent'anni offrendo così un'occasione di riflessione sui valori che guidano, o dovrebbero guidare, l'azione umanitaria e sui mutamenti della situazione internazionale.
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I grandi vecchi: curare ancora. Epidemiologia, pratica clinica, assistenza
editore: Carocci
pagine: 302
L'allungamento della vita media negli ultimi sessant'anni ha prodotto nei paesi occidentali il grande fenomeno dell'invecchiamento della popolazione, che ora avanza anche nei paesi emergenti sullo scenario mondiale. Oggi in Italia siamo al primo esprimersi di una generazione che vive così a lungo: poco meno di due milioni di ultraottantacinquenni, nella maggioranza soli o con un partner, pur affetti da malattie croniche, si trovano in una condizione di discreto compenso funzionale. Il testo presenta dati e conoscenze, raccolti dalle ultime ricerche nel settore, che spaziano dalla demografia all'epidemiologia, dall'espressività clinica delle patologie alla qualità della vita. Gli autori, impegnati per tanti anni nel campo della gerontologia e della geriatria, vogliono portare alla luce le caratteristiche psichiche e fisiche di questa estrema fascia d'età, la peculiarità dei problemi e le risposte possibili.
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Un nuovo benessere. La qualità della vita dopo la malattia tumorale
editore: Carocci
pagine: 98
Il volume si rivolge a pazienti, familiari e operatori che si confrontano, o si sono confrontati, con la malattia tumorale. L'intento è diffondere una cultura che mostri attenzione verso ciò che accade a quei pazienti che superano la fase acuta della malattia oncologica. L'obiettivo viene perseguito in maniera piuttosto originale, grazie anche al graphic novel di Sergio Staino che illustra il percorso di un ipotetico paziente che si confronta con la ridefìnizione della propria esistenza e con un'immagine interna impegnata a integrare il difficile passaggio esistenziale. Nel testo sono raccolte inoltre le voci di illustri esponenti della realtà oncologica, psiconcologica e associazionistica italiana. Partendo da un'analisi delle dimensioni del fenomeno lungoviventi vengono esplorate le contraddizioni tuttora dibattute in merito alla definizione stessa dei pazienti che oltrepassano l'evento cancro, dei follow up oncologici e, soprattutto, della dimensione organica e psicologica prevalente a seguito della ripresa di una normalità nella quotidianità.
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Pensare storia. Frammenti di senso
di Raffaele D'Agata
editore: Carocci
pagine: 105
Diretto a lettori non specialisti, il libro propone alcuni percorsi nella ricerca di forme che diano senso allo sterminato insieme di ciò che è accaduto e accade: possibili frammenti raccolti seguendo l'eco di sforzi passati e generalmente - abbastanza conosciuti. Perché vale sempre la pena di conoscere il passato? Quanto e come lo si può fare? In quanti abbiamo o dovremmo avere un passato (e un'identità) da condividere? E da dove vengono le parole che usiamo per descrivere la nostra situazione, come in particolare modernità e modernizzazione, globalizzazione, nazione? Da dove viene il denaro? Da dove originano le regole che intendiamo rispettare o concorrere a cambiare? Questi e altri sono gli interrogativi che il volume pone, intendendoli come sollecitazione e stimolo per ulteriori letture, ricerche e verifiche.
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Wittgenstein. Una biografia per immagini
editore: Carocci
pagine: 461
Rampollo di una delle famiglie più in vista della Vienna fin-de-siècle, ingegnere aeronautico, volontario nella prima guerra m
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Forme di comunità. L'abitare condiviso a Ibiza, Skopje, Hiroshima
di Antonio Di Campli
editore: Carocci
pagine: 110
Ricerca di stili di vita comunitari, condivisione di spazi, tempi e cose, ridefinizione delle forme dell'abitare alla scala di prossimità sono questioni oggi sempre più presenti entro i discorsi e progetti per la città contemporanea. A partire dal riconoscimento della nuova rilevanza acquisita da questi temi, il volume propone una rilettura critica di alcune esperienze di forme comunitarie dell'abitare prodotte tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento con l'obiettivo di identificare strategie insediative, dispositivi spaziali, caratteri del paesaggio innovativi, adeguati alla domanda di prossimità che oggi si pone nella città europea. I tre casi descritti, Ibiza, Skopje e Hiroshima, mostrano altrettante forme comunitarie dell'abitare che si svolgono in contesti tra loro molto diversi, sia sul piano geografico sia su quello culturale. Un doppio filo rosso tuttavia unisce queste storie. Il primo è costituito dalla condivisione di un atteggiamento antagonista rispetto a modelli modernisti e a forme prestabilite dell'abitare. Il secondo è definito dal legame che ognuna di queste vicende ha con processi di dissoluzione di precedenti ordini fisici e sociali.
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La Russia contemporanea. Un profilo storico
di Giovanna Cigliano
editore: Carocci
pagine: 320
Il crollo del comunismo e la dissoluzione dell'URSS hanno reso accessibili agli studiosi nuovi materiali documentari e sollecitato una revisione interpretativa della storia russa tra Otto e Novecento. All'analisi delle contraddizioni inerenti al regime bolscevico si accompagna la valorizzazione della dimensione imperiale dell'esperienza zarista e sovietica. Mettendo a frutto le recenti acquisizioni storiografiche, il libro ripercorre le tappe salienti di una vicenda la cui conoscenza è essenziale per la comprensione del mondo contemporaneo: dall'abolizione del servaggio all'industrializzazione, dall'età delle rivoluzioni allo stalinismo, dalla crisi dell'Unione Sovietica alla Federazione russa di Vladimir Putin. Questa nuova edizione, riveduta e ampliata con un capitolo dedicato all'emigrazione russa negli anni venti e trenta del Novecento, aggiorna la trattazione del periodo post-sovietico. Alla luce della stabilizzazione avvenuta nel primo decennio del XXI secolo, diviene possibile tracciare un provvisorio bilancio di questa fase storica, contraddistinta da una peculiare commistione di autoritarismo e democrazia e dall'affermazione di un nuovo ruolo internazionale della Russia nel mondo multipolare.
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La buona creanza. Antropologia dell'ospitalità
di Francesco Spagna
editore: Carocci
pagine: 119
Il mondo che ci circonda è attraversato in misura sempre maggiore da processi antropologici. Trasformazioni che non riguardano solamente lo scenario multiculturale delle nostre società ma che investono istituzioni e sistemi valoriali quali la famiglia e l'educazione. L'antropologia culturale, facendo tesoro di oltre un secolo di ricerca etnografica, può offrire un contributo per capire questo mondo in trasformazione, attraverso analisi di contesto, nel tentativo di superare schematismi e visioni troppo rigide. Questo libro è un invito a considerare il rapporto tra l'antropologia culturale intesa come disciplina e l'antropologia spontanea, ovvero ciò che ognuno è in grado di fare nel riconoscimento dell'umanità dell'altro e nella comprensione delle differenze etniche come diversità culturali. L'ospitalità e il viaggio sono ambiti ideali per questo genere di riflessione. L'incontro con l'altro ci impegna nella messa in causa della nostra vita interiore, così come l'ospitalità ci impegna nel rapporto tra interno ed esterno, negli attraversamenti di soglia tra la sfera domestica e l'aperto. Sul crinale tra psiche e cultura, nella riconsiderazione dei riti di passaggio, sta il principale contributo dell'antropologia all'educazione.
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Martin Lutero
di Guido Dall'olio
editore: Carocci
pagine: 246
In Italia, dove il potere della Chiesa per lungo tempo non è stato controbilanciato da quello di uno Stato in grado di arginarlo, sembra che l'unico atteggiamento possibile nei confronti di tutto ciò che riguarda la religione sia l'alternativa adesione/rifiuto. Tuttavia, prima di accapigliarsi sulle vere o presunte "radici cristiane dell'Europa", non sarebbe opportuno acquisire maggiore consapevolezza del ruolo del cristianesimo nella storia del continente e, soprattutto, dei cambiamenti che ha attraversato dalle origini ai giorni nostri? La Riforma protestante, nata dal pensiero e dall'opera di Lutero, è senza dubbio uno dei più importanti. Con quell'atteggiamento teso a comprendere, più che a giudicare, che Marc Bloch sosteneva essere una delle principali caratteristiche del lavoro storico, l'autore presenta la vicenda biografica di Martin Lutero e offre a un pubblico di non specialisti gli strumenti per comprendere le implicazioni più profonde e durature della Riforma iniziata con le sue novantacinque tesi. Nell'ultimo capitolo vengono passate in rassegna le interpretazioni della figura di Lutero, con una particolare attenzione alla cultura italiana.
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