Carocci
Filosofia e medicina. Pensare la salute e la malattia
di Maria Cristina Amoretti
editore: Carocci
pagine: 150
Sui rapporti tra filosofia e medicina è aperta da sempre un'articolata e vivace discussione, che solleva ancora oggi questioni
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Il pragmatismo. Dalle origini agli sviluppi contemporanei
editore: Carocci
pagine: 355
Il pragmatismo svolge un ruolo particolarmente rilevante nel dibattito culturale odierno. Utilizzato come strumento da molte filosofie che caratterizzano l'eclettismo contemporaneo, avversato dalle scuole filosofiche più radicali, proposto come via originale della contemporaneità dai suoi difensori più estremi, esso dimostra la sua vitalità creando nuovi spazi integrativi sul piano sia teorico sia storiografico. Il volume, che raccoglie i contributi dei migliori specialisti italiani della materia, presenta una genealogia che parte dal protopragmatismo di Emerson e giunge fino ai nostri giorni. Si offre così la possibilità di confrontarsi con il canone classico del pragmatismo di fine Ottocento-inizio Novecento, con le conseguenze e le appropriazioni dei suoi temi al di fuori della stretta osservanza del pensiero dei fondatori, con la ripresa contemporanea e alcuni interessanti sviluppi del dibattito in corso. Da questo confronto biologicamente preciso emerge il contributo attuale di uno dei fenomeni culturali più interessanti dell'ultimo secolo.
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Democrazie greche. Atene, Sicilia, Magna Grecia
di Maurizio Giangiulio
editore: Carocci
pagine: 182
La Città greca era democratica per natura? Il libro opta per una risposta problematica, illustra la ricezione della democrazia greca nella cultura moderna e discute delle sue origini. Mentre gli studi specialistici spesso evitano di rispondere alle domande che il "governo del popolo" dei Greci pone alla nostra cultura politica, in questo volume le significative implicazioni politiche dell'argomento sono affrontate e discusse con attenzione. Un originale raffronto tra le democrazie di Atene e di Siracusa, Crotone, Turi e Taranto mostra come la chiave della stabilità di questi regimi fosse la solidità degli equilibri sociali; dove questi erano precari, le democrazie antiche crollavano presto. Proprio per questa ragione esse devono continuare a interrogarci.
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I volti della misericordia
di Stefani Piero
editore: Carocci
pagine: 158
Con la bolla "Misericordiae Vultus", papa Francesco ha indetto un Giubileo Straordinario dedicato alla celebrazione della mise
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Commento a «Quer pasticciaccio brutto de via Merulana» di Carlo Emilio Gadda
di Maria Antonietta Terzoli
editore: Carocci
pagine: 1183
Il Pasticciaccio contamina materiali eterogenei desunti da un'ampia tradizione letteraria, figurativa, critica, scientifica
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La grande avventura della fisica. Da Galileo al bosone di Higgs
editore: Carocci
pagine: 314
Il libro racconta le leggi fondamentali della fisica - dall'elettromagnetismo alla relatività, dalla termodinamica alla meccan
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L'età della condivisione. La collaborazione fra cittadini e amministrazioni per i beni comuni
editore: Carocci
pagine: 191
Siamo entrati nell'età della condivisione. Le pubbliche amministrazioni, le imprese e il terzo settore si stanno attrezzando per affrontare il cambiamento di paradigma in atto. Il libro offre un'impalcatura teorica e strumenti pratici, multidisciplinari, per interpretare e applicare il paradigma della condivisione che, influendo sulle istituzioni sociali, economiche e giuridiche del XXI secolo, ci consente, nell'interesse generale, di moltiplicare capacità e risorse.
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Teatrocontinuo. Un'isola di ricerca
di Angelo N. Scolari
editore: Carocci
pagine: 189
Nell'ambito della definizione delle principali poetiche di Teatrocontinuo, questo volume rappresenta un'isola di ricerca, un viaggio nel teatro come linguaggio d'arte e come processo culturale, la riflessione che Nin Scolari ha compiuto a partire dalle linee direttive con cui i maestri del Novecento hanno sovvertito la scena tradizionale. Ma è anche una storia individuale, un'esperienza di indagine artistica e di generosità professionale. Non tanto un manuale, quanto un libro sull'importanza del concetto di gruppo, una ricerca oltre il tempo senza tempo del Teatro.
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Storia dell'integrazione europea
di Leonardo Rapone
editore: Carocci
pagine: 198
A lungo è parso che l'integrazione europea si svolgesse in una dimensione separata dalla politica e dall'esperienza di tutti i giorni, retta da logiche proprie e poco comprensibili. Oggi però l'Unione Europea è una presenza costante e imponente nel campo visivo dei cittadini; è un vincolo stringente per l'azione di governo; è un riferimento continuo nel dibattito politico; è uno dei temi che più suscitano passioni e modellano i sentimenti collettivi. Il libro, in una nuova edizione aggiornata, ricostruisce la storia dell'integrazione e vuol essere un aiuto alla formazione di un punto di vista dal quale porsi con consapevolezza dinanzi alle difficoltà del presente.
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Stilistica filosofica. Spitzer, Auerbach, Contini
di Mario Mancini
editore: Carocci
pagine: 195
Nel campo degli studi letterari la stilistica, come una modalità di interpretazione che muovendo dal "particolare", dall'immediatezza del fenomeno, vede insieme "lettera" e "spirito", "testo" e "mondo", è tornata al centro dell'interesse. Il volume ripercorre l'opera di alcuni tra i maggiori critici del Novecento - Leo Spitzer, Ernst Robert Curtius, Erich Auerbach, Gianfranco Contini - mettendone in rilievo la forte componente filosofica. Vengono coinvolti poi, proprio in rapporto alla "forma", ai problemi dello stile, al "leggere tra le righe", filosofi come Hegel e Leo Strauss, e i romanzi di Thomas Bernhard, dove, attraverso il libro, strumento privilegiato di iniziazione, "si mercanteggia con il caos". Alle radici della critica stilistica, e in tutti questi autori, c'è la consapevolezza che leggere un testo è un'esperienza, un'"esperienza vitale": "Ciò che noi in un'opera comprendiamo e amiamo è l'esistenza di un uomo, una possibilità di noi stessi" (Auerbach).
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Inconsci, coscienza e desiderio. L'incertezza in psicoanalisi
di Giuseppe Craparo
editore: Carocci
pagine: 102
Cosa qualifica la pratica psicoanalitica rispetto alle altre psicoterapie? La risposta dell'autore è che la psicoanalisi si caratterizza per essere una pratica dell'incertezza. Diversamente dal senso comune, nel volume l'incertezza viene declinata positivamente come ciò a cui dovrebbe "tendere" una pratica che si richiami alla singolarità del paziente, a una concezione del sintomo quale narrazione da interrogare, ma soprattutto al ruolo degli inconsci (non rimosso e rimosso). Particolare attenzione viene riservata proprio alla distinzione fra il cosiddetto inconscio rimosso, linguistico, sede di contenuti che sono andati incontro all'elaborazione simbolica, e l'inconscio non rimosso, presimbolico. Il rimando ai due inconsci porta l'autore a considerare la teoria psicoanalitica non più centrata sull'inconscio ma sugli inconsci: un cambio di vertice che risulta vantaggioso per la comprensione delle psicopatologie non nevrotiche (come, ad esempio, le psicosi), in cui si ravvisano compromissioni strutturali dei due inconsci. In questi casi, la psicoanalisi, intesa come pratica dell'incertezza, consisterebbe in un lavoro di co-costruzione degli inconsci attraverso una relazione che non punti a mettere in campo interventi correttivi precostituiti, ma a promuovere processi trasformativi favoriti dall'ascolto desiderante, da parte dell'analista, della parola del paziente. Prefazione di Domenico Cosenza.
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Il cinema di Renato Castellani
editore: Carocci
pagine: 233
Il volume, realizzato in collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale di Roma e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, raccoglie gli atti del convegno svoltosi presso le Università di Genova, Pavia e Torino in occasione del centenario della nascita di Renato Castellani (2013). L'opera del regista ligure, figura chiave del cinema italiano tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta, viene indagata per la prima volta in tutti i suoi aspetti, dai capolavori neorealisti alla produzione televisiva degli anni Settanta e Ottanta. Grazie all'analisi puntuale di singole opere e a ricognizioni più ampie, mirate a mettere in dialogo la filmografia del regista con il contesto cinematografico, sociale e culturale a lui contemporaneo, il volume restituisce l'immagine di un autore dalle molte sfaccettature, che ha attraversato generi diversi, passando dal film formalista a quello legato ai modi del Neorealismo, dalla commedia anni Cinquanta fino al film in costume, mantenendo intatte alcune cifre distintive: la cura maniacale del racconto, la contaminazione tra arti diverse (dal teatro alla letteratura alla pittura), la vocazione spettacolare mai disgiunta dall'approfondimento psicologico o dall'indagine sociale, l'attitudine a rinnovare forme e registri restando fedele all'idea di un cinema "popolare" e facilmente leggibile.
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