fbevnts Tutti i libri editi da Carocci - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 74
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Carocci

Stilistica filosofica. Spitzer, Auerbach, Contini

di Mario Mancini

editore: Carocci

pagine: 195

Nel campo degli studi letterari la stilistica, come una modalità di interpretazione che muovendo dal "particolare", dall'immediatezza del fenomeno, vede insieme "lettera" e "spirito", "testo" e "mondo", è tornata al centro dell'interesse. Il volume ripercorre l'opera di alcuni tra i maggiori critici del Novecento - Leo Spitzer, Ernst Robert Curtius, Erich Auerbach, Gianfranco Contini - mettendone in rilievo la forte componente filosofica. Vengono coinvolti poi, proprio in rapporto alla "forma", ai problemi dello stile, al "leggere tra le righe", filosofi come Hegel e Leo Strauss, e i romanzi di Thomas Bernhard, dove, attraverso il libro, strumento privilegiato di iniziazione, "si mercanteggia con il caos". Alle radici della critica stilistica, e in tutti questi autori, c'è la consapevolezza che leggere un testo è un'esperienza, un'"esperienza vitale": "Ciò che noi in un'opera comprendiamo e amiamo è l'esistenza di un uomo, una possibilità di noi stessi" (Auerbach).
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21,50

Inconsci, coscienza e desiderio. L'incertezza in psicoanalisi

di Giuseppe Craparo

editore: Carocci

pagine: 102

Cosa qualifica la pratica psicoanalitica rispetto alle altre psicoterapie? La risposta dell'autore è che la psicoanalisi si caratterizza per essere una pratica dell'incertezza. Diversamente dal senso comune, nel volume l'incertezza viene declinata positivamente come ciò a cui dovrebbe "tendere" una pratica che si richiami alla singolarità del paziente, a una concezione del sintomo quale narrazione da interrogare, ma soprattutto al ruolo degli inconsci (non rimosso e rimosso). Particolare attenzione viene riservata proprio alla distinzione fra il cosiddetto inconscio rimosso, linguistico, sede di contenuti che sono andati incontro all'elaborazione simbolica, e l'inconscio non rimosso, presimbolico. Il rimando ai due inconsci porta l'autore a considerare la teoria psicoanalitica non più centrata sull'inconscio ma sugli inconsci: un cambio di vertice che risulta vantaggioso per la comprensione delle psicopatologie non nevrotiche (come, ad esempio, le psicosi), in cui si ravvisano compromissioni strutturali dei due inconsci. In questi casi, la psicoanalisi, intesa come pratica dell'incertezza, consisterebbe in un lavoro di co-costruzione degli inconsci attraverso una relazione che non punti a mettere in campo interventi correttivi precostituiti, ma a promuovere processi trasformativi favoriti dall'ascolto desiderante, da parte dell'analista, della parola del paziente. Prefazione di Domenico Cosenza.
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12,00

Il cinema di Renato Castellani

editore: Carocci

pagine: 233

Il volume, realizzato in collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale di Roma e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, raccoglie gli atti del convegno svoltosi presso le Università di Genova, Pavia e Torino in occasione del centenario della nascita di Renato Castellani (2013). L'opera del regista ligure, figura chiave del cinema italiano tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta, viene indagata per la prima volta in tutti i suoi aspetti, dai capolavori neorealisti alla produzione televisiva degli anni Settanta e Ottanta. Grazie all'analisi puntuale di singole opere e a ricognizioni più ampie, mirate a mettere in dialogo la filmografia del regista con il contesto cinematografico, sociale e culturale a lui contemporaneo, il volume restituisce l'immagine di un autore dalle molte sfaccettature, che ha attraversato generi diversi, passando dal film formalista a quello legato ai modi del Neorealismo, dalla commedia anni Cinquanta fino al film in costume, mantenendo intatte alcune cifre distintive: la cura maniacale del racconto, la contaminazione tra arti diverse (dal teatro alla letteratura alla pittura), la vocazione spettacolare mai disgiunta dall'approfondimento psicologico o dall'indagine sociale, l'attitudine a rinnovare forme e registri restando fedele all'idea di un cinema "popolare" e facilmente leggibile.
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22,00

Un mondo senza animali. Possiamo rinunciare alla sperimentazione sugli animali?

di Fabrizio Benedetti

editore: Carocci

pagine: 96

Come funzionerebbe il mondo se non si utilizzassero più gli animali e i prodotti da essi derivati? Si dovrebbero cambiare abit
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10,00

La mano dell'autore, la mente dello stampatore. Cultura e scrittura nell'Europa moderna

di Roger Chartier

editore: Carocci

pagine: 210

Al centro del volume c'è la complessità del processo di pubblicazione nell'Europa di Antico Regime
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19,00

Quale scuola? Le proposte dei Lincei per l'italiano, la matematica, le scienze

editore: Carocci

pagine: 243

Da alcuni anni un gruppo di membri dell'Accademia dei Lincei si è impegnato attivamente nella didattica, organizzando corsi e seminari rivolti agli insegnanti e coprendo quasi per intero il territorio nazionale. È il progetto intitolato "I Lincei per una nuova didattica nella scuola": un'iniziativa scaturita dalla convinzione che il rafforzamento e il rinnovamento del modo di trattare a scuola tre discipline cardine - l'italiano argomentativo, la matematica e le scienze - rappresenti, prima ancora che un presupposto culturale trasversale, un requisito di cittadinanza, che andrebbe garantito a tutti i diciottenni scolarizzati. Il volume nasce in margine a tale esperienza e coinvolge, oltre a esponenti dei Lincei, altri esperti che da tempo vanno riflettendo sullo statuto delle rispettive discipline in chiave didattica. Aperto da un saggio introduttivo di Tullio De Mauro, impegnato da oltre quarant'anni su questo fronte, il libro comprende nove saggi, alcuni a più mani, tutti concretamente rivolti all'esemplificazione e all'applicazione. L'intento è quello di mostrare quante e quali siano le relazioni tra i vari saperi e di superare le paratie che spesso tendono a dividerli, impoverendone le potenzialità.
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21,00

Filosofie di genere. Differenza sessuale e ingiustizie sociali

di Vera Tripodi

editore: Carocci

pagine: 167

In molti manuali di filosofia, le donne sono del tutto assenti o, in quelli in cui compaiono, il loro contributo alla disciplina sembra essere limitato all'analisi di alcuni temi considerati culturalmente più vicini alla sensibilità femminile (come sessualità, emancipazione, aborto ecc.) - Quali sono le ragioni di tale esclusione? Perché nella storia della filosofia sono presenti poche donne? Storicamente, la filosofia ha offerto una caratterizzazione negativa del femminile e, propagando la convinzione che la razionalità fosse una prerogativa maschile, ha contribuito a escludere le donne dalle pratiche scientifiche e dalla sfera conoscitiva. La filosofia è davvero una pratica che si addice solo agli uomini ed è unicamente espressione del punto di vista maschile? Qual è il rapporto tra conoscenza, corpo e genere? Quali problemi etici la questione della cura pone rispetto alla tutela dei diritti di alcune categorie sociali? E pensabile una divinità al femminile? Nel rispondere a queste e ad altre domande, l'autrice illustra come la filosofia e le nostre pratiche scientifiche possono non essere neutrali rispetto al genere ed emarginare alcuni soggetti.
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15,00

Il tempio, il rituale, il giuramento. Spazi sul sacro in Tucidide

di Paola Schirripa

editore: Carocci

pagine: 270

Il volume sfida uno dei più assodati pregiudizi legati all'universo storico di Tucidide: la presunta assenza d'interesse per il sacro e per la religione, in ragione del razionalismo "laico" dell'autore delle Storie. La rilettura attenta dell'opera consente oggi di correggere una visione che rischia di essere limitativa e persino fuorviante. Lo "spazio" che Tucidide offre al sacro non appare, infatti, residuale e s'intreccia fittamente con i significati profondi della visione del mondo greco in guerra. Lo spazio fisico del tempio, lo spazio simbolico del rituale, lo spazio verbale del giuramento e della parola sacra trovano un'eco sorprendente nelle sue pagine, che certo non tacciono il "tradimento" e lo svuotamento della religione nell'età della crisi di Atene e della grecità intera, ma senza ricadere negli schemi di un "moderno" agnosticismo. Ancora "figlio" del V secolo, nonostante la sua nuova e geniale sintesi storica, lontana dalla contaminazione dei generi dei predecessori, Tucidide sembra rimpiangere una religiosità arcaica e solenne, che affiora dalla festività antica di Delo o dal tracciato dei primi templi di Atene, e che, ancorché adulterata dalla guerra, resta materia viva d'indagine.
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26,00

Introduzione alla linguistica inglese

di Laura Pinnavaia

editore: Carocci

pagine: 120

Sebbene la lingua inglese si legga e si senta parlare in tutto il mondo ormai, per capire la sua vera natura non si può prescindere da una conoscenza più approfondita dei suoi meccanismi linguistici. In questa edizione aggiornata, si descrive il suo funzionamento trattando i vari aspetti di cui si occupa tradizionalmente la linguistica: fonetica e fonologia, morfologia, lessico, sintassi, semantica e pragmatica. Più precisamente, le caratteristiche della lingua inglese vengono analizzate mediante esempi tratti dall'inglese contemporaneo, messe anche a confronto con quelle dell'italiano. Sono inoltre inclusi esercizi alla fine di ogni capitolo.
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13,50

Diario (1946-1952)

di Emilio Sereni

editore: Carocci

pagine: 207

Emilio Sereni (1907-1977) è stato forse l'ultimo intellettuale enciclopedico del Novecento italiano, autore della fortunata "Storia del paesaggio agrario italiano". Fu militante antifascista, carcerato politico, resistente, ministro, senatore e deputato, dirigente del PCI negli anni della Resistenza e della Guerra fredda e personalità conosciuta nel movimento comunista internazionale. Queste pagine di diario sono del tutto originali nella pur ricca memorialistica del Novecento. Sereni racconta alcune delle vicende politiche di cui è protagonista, ma soprattutto riflette su se stesso. Attraverso uno sforzo continuo di introspezione - con toni spesso ironici egli indaga la propria personalità, il proprio rapporto con il partito e con i suoi leader (a cominciare da Togliatti), il proprio modo di lavorare, ma anche le sue complesse relazioni con le donne, in una sorta di esaltazione dell'"eterno femminino" di goethiana memoria.
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22,00

Archeologia della Mesopotamia antica

editore: Carocci

pagine: 422

Sulle rive dei fiumi Eufrate e Tigri sono nate le prime comunità urbane che hanno inventato la scrittura ed elaborato pensieri e immagini fondanti la nostra cultura contemporanea. Il libro ripercorre la densa realtà storica dei popoli (Sumeri, Accadi, Amorrei, Cassiti, Babilonesi e Assiri) che si sono succeduti e hanno coabitato nella terra tra i due fiumi, fornendo uno sguardo d'insieme sulle scoperte archeologiche che hanno contribuito alla definizione dell'antica Mesopotamia come "culla della civiltà".
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34,00

Che cos'è un testo letterario

editore: Carocci

pagine: 144

Cosa fa di un testo un testo letterario? Quali strategie uno scrittore ha utilizzato e quali, come fruitori, siamo chiamati a
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13,50

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