Carocci
L'età della condivisione. La collaborazione fra cittadini e amministrazioni per i beni comuni
editore: Carocci
pagine: 191
Siamo entrati nell'età della condivisione. Le pubbliche amministrazioni, le imprese e il terzo settore si stanno attrezzando per affrontare il cambiamento di paradigma in atto. Il libro offre un'impalcatura teorica e strumenti pratici, multidisciplinari, per interpretare e applicare il paradigma della condivisione che, influendo sulle istituzioni sociali, economiche e giuridiche del XXI secolo, ci consente, nell'interesse generale, di moltiplicare capacità e risorse.
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Teatrocontinuo. Un'isola di ricerca
di Angelo N. Scolari
editore: Carocci
pagine: 189
Nell'ambito della definizione delle principali poetiche di Teatrocontinuo, questo volume rappresenta un'isola di ricerca, un viaggio nel teatro come linguaggio d'arte e come processo culturale, la riflessione che Nin Scolari ha compiuto a partire dalle linee direttive con cui i maestri del Novecento hanno sovvertito la scena tradizionale. Ma è anche una storia individuale, un'esperienza di indagine artistica e di generosità professionale. Non tanto un manuale, quanto un libro sull'importanza del concetto di gruppo, una ricerca oltre il tempo senza tempo del Teatro.
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Storia dell'integrazione europea
di Leonardo Rapone
editore: Carocci
pagine: 198
A lungo è parso che l'integrazione europea si svolgesse in una dimensione separata dalla politica e dall'esperienza di tutti i giorni, retta da logiche proprie e poco comprensibili. Oggi però l'Unione Europea è una presenza costante e imponente nel campo visivo dei cittadini; è un vincolo stringente per l'azione di governo; è un riferimento continuo nel dibattito politico; è uno dei temi che più suscitano passioni e modellano i sentimenti collettivi. Il libro, in una nuova edizione aggiornata, ricostruisce la storia dell'integrazione e vuol essere un aiuto alla formazione di un punto di vista dal quale porsi con consapevolezza dinanzi alle difficoltà del presente.
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Stilistica filosofica. Spitzer, Auerbach, Contini
di Mario Mancini
editore: Carocci
pagine: 195
Nel campo degli studi letterari la stilistica, come una modalità di interpretazione che muovendo dal "particolare", dall'immediatezza del fenomeno, vede insieme "lettera" e "spirito", "testo" e "mondo", è tornata al centro dell'interesse. Il volume ripercorre l'opera di alcuni tra i maggiori critici del Novecento - Leo Spitzer, Ernst Robert Curtius, Erich Auerbach, Gianfranco Contini - mettendone in rilievo la forte componente filosofica. Vengono coinvolti poi, proprio in rapporto alla "forma", ai problemi dello stile, al "leggere tra le righe", filosofi come Hegel e Leo Strauss, e i romanzi di Thomas Bernhard, dove, attraverso il libro, strumento privilegiato di iniziazione, "si mercanteggia con il caos". Alle radici della critica stilistica, e in tutti questi autori, c'è la consapevolezza che leggere un testo è un'esperienza, un'"esperienza vitale": "Ciò che noi in un'opera comprendiamo e amiamo è l'esistenza di un uomo, una possibilità di noi stessi" (Auerbach).
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Inconsci, coscienza e desiderio. L'incertezza in psicoanalisi
di Giuseppe Craparo
editore: Carocci
pagine: 102
Cosa qualifica la pratica psicoanalitica rispetto alle altre psicoterapie? La risposta dell'autore è che la psicoanalisi si caratterizza per essere una pratica dell'incertezza. Diversamente dal senso comune, nel volume l'incertezza viene declinata positivamente come ciò a cui dovrebbe "tendere" una pratica che si richiami alla singolarità del paziente, a una concezione del sintomo quale narrazione da interrogare, ma soprattutto al ruolo degli inconsci (non rimosso e rimosso). Particolare attenzione viene riservata proprio alla distinzione fra il cosiddetto inconscio rimosso, linguistico, sede di contenuti che sono andati incontro all'elaborazione simbolica, e l'inconscio non rimosso, presimbolico. Il rimando ai due inconsci porta l'autore a considerare la teoria psicoanalitica non più centrata sull'inconscio ma sugli inconsci: un cambio di vertice che risulta vantaggioso per la comprensione delle psicopatologie non nevrotiche (come, ad esempio, le psicosi), in cui si ravvisano compromissioni strutturali dei due inconsci. In questi casi, la psicoanalisi, intesa come pratica dell'incertezza, consisterebbe in un lavoro di co-costruzione degli inconsci attraverso una relazione che non punti a mettere in campo interventi correttivi precostituiti, ma a promuovere processi trasformativi favoriti dall'ascolto desiderante, da parte dell'analista, della parola del paziente. Prefazione di Domenico Cosenza.
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Il cinema di Renato Castellani
editore: Carocci
pagine: 233
Il volume, realizzato in collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale di Roma e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, raccoglie gli atti del convegno svoltosi presso le Università di Genova, Pavia e Torino in occasione del centenario della nascita di Renato Castellani (2013). L'opera del regista ligure, figura chiave del cinema italiano tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta, viene indagata per la prima volta in tutti i suoi aspetti, dai capolavori neorealisti alla produzione televisiva degli anni Settanta e Ottanta. Grazie all'analisi puntuale di singole opere e a ricognizioni più ampie, mirate a mettere in dialogo la filmografia del regista con il contesto cinematografico, sociale e culturale a lui contemporaneo, il volume restituisce l'immagine di un autore dalle molte sfaccettature, che ha attraversato generi diversi, passando dal film formalista a quello legato ai modi del Neorealismo, dalla commedia anni Cinquanta fino al film in costume, mantenendo intatte alcune cifre distintive: la cura maniacale del racconto, la contaminazione tra arti diverse (dal teatro alla letteratura alla pittura), la vocazione spettacolare mai disgiunta dall'approfondimento psicologico o dall'indagine sociale, l'attitudine a rinnovare forme e registri restando fedele all'idea di un cinema "popolare" e facilmente leggibile.
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Anarchia o democrazia. La teoria politica internazionale del XXI secolo
di Luigi Bonanate
editore: Carocci
pagine: 134
Le sempre più frequenti criticità della politica internazionale contemporanea sono dovute in parte al superamento dei modelli politici tradizionali sovranità, legittimità, ingerenza - e in parte al declino dei principi di ordine politico che avevano dominato il Novecento. Grandi discontinuità come la fine del bipolarismo e l'attacco alle Torri gemelle dell'11 settembre 2001 ci hanno offerto l'occasione - che purtroppo la politica non ha saputo cogliere - per riflettere sulle trasformazioni in corso nel mondo, che superano le tradizionali logiche diplomatiche e che vertono piuttosto sull'individuazione del futuro prossimo della Terra. Nel libro si argomenta che l'anarchia che si sta sviluppando nel mondo potrà essere contrastata soltanto se in esso aumenterà la quantità di democrazia.
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Un mondo senza animali. Possiamo rinunciare alla sperimentazione sugli animali?
di Fabrizio Benedetti
editore: Carocci
pagine: 96
Come funzionerebbe il mondo se non si utilizzassero più gli animali e i prodotti da essi derivati? Si dovrebbero cambiare abit
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La mano dell'autore, la mente dello stampatore. Cultura e scrittura nell'Europa moderna
di Roger Chartier
editore: Carocci
pagine: 210
Al centro del volume c'è la complessità del processo di pubblicazione nell'Europa di Antico Regime
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Il tempio, il rituale, il giuramento. Spazi sul sacro in Tucidide
di Paola Schirripa
editore: Carocci
pagine: 270
Il volume sfida uno dei più assodati pregiudizi legati all'universo storico di Tucidide: la presunta assenza d'interesse per il sacro e per la religione, in ragione del razionalismo "laico" dell'autore delle Storie. La rilettura attenta dell'opera consente oggi di correggere una visione che rischia di essere limitativa e persino fuorviante. Lo "spazio" che Tucidide offre al sacro non appare, infatti, residuale e s'intreccia fittamente con i significati profondi della visione del mondo greco in guerra. Lo spazio fisico del tempio, lo spazio simbolico del rituale, lo spazio verbale del giuramento e della parola sacra trovano un'eco sorprendente nelle sue pagine, che certo non tacciono il "tradimento" e lo svuotamento della religione nell'età della crisi di Atene e della grecità intera, ma senza ricadere negli schemi di un "moderno" agnosticismo. Ancora "figlio" del V secolo, nonostante la sua nuova e geniale sintesi storica, lontana dalla contaminazione dei generi dei predecessori, Tucidide sembra rimpiangere una religiosità arcaica e solenne, che affiora dalla festività antica di Delo o dal tracciato dei primi templi di Atene, e che, ancorché adulterata dalla guerra, resta materia viva d'indagine.
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Introduzione alla linguistica inglese
di Laura Pinnavaia
editore: Carocci
pagine: 120
Sebbene la lingua inglese si legga e si senta parlare in tutto il mondo ormai, per capire la sua vera natura non si può prescindere da una conoscenza più approfondita dei suoi meccanismi linguistici. In questa edizione aggiornata, si descrive il suo funzionamento trattando i vari aspetti di cui si occupa tradizionalmente la linguistica: fonetica e fonologia, morfologia, lessico, sintassi, semantica e pragmatica. Più precisamente, le caratteristiche della lingua inglese vengono analizzate mediante esempi tratti dall'inglese contemporaneo, messe anche a confronto con quelle dell'italiano. Sono inoltre inclusi esercizi alla fine di ogni capitolo.
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Diario (1946-1952)
di Emilio Sereni
editore: Carocci
pagine: 207
Emilio Sereni (1907-1977) è stato forse l'ultimo intellettuale enciclopedico del Novecento italiano, autore della fortunata "Storia del paesaggio agrario italiano". Fu militante antifascista, carcerato politico, resistente, ministro, senatore e deputato, dirigente del PCI negli anni della Resistenza e della Guerra fredda e personalità conosciuta nel movimento comunista internazionale. Queste pagine di diario sono del tutto originali nella pur ricca memorialistica del Novecento. Sereni racconta alcune delle vicende politiche di cui è protagonista, ma soprattutto riflette su se stesso. Attraverso uno sforzo continuo di introspezione - con toni spesso ironici egli indaga la propria personalità, il proprio rapporto con il partito e con i suoi leader (a cominciare da Togliatti), il proprio modo di lavorare, ma anche le sue complesse relazioni con le donne, in una sorta di esaltazione dell'"eterno femminino" di goethiana memoria.
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