Castelvecchi
Sessantotto visionario
di Renzo Paris
editore: Castelvecchi
pagine: 96
«Sessantotto visionario» è un memoir di quell'anno gioioso, iniziato tragicamente due anni prima con l'assassinio per mano fas
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La mia stagione è il buio
di Cristina Caloni
editore: Castelvecchi
pagine: 96
La fragile psiche di Julian Tartari, musicista, fuggitivo e assassino immaginario, ci mostra l'inattesa umanità della follia,
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Esercizi spirituali per manager
di Perrot Étienne
editore: Castelvecchi
pagine: 160
È possibile agire in maniera etica, vivere e lavorare in maniera cristiana, operando nel mondo degli affari, addirittura svolg
Fuori catalogo
Il mondo di sotto. Cronache della Roma criminale
di Federica Angeli
editore: Castelvecchi
pagine: 286
Le radici di una pianta si trovano sempre nel sottosuolo, e più la pianta è grande più le radici sono profonde. Mafia capitale non è solo il "Mondo di sopra" della politica e dell'amministrazione e il "Mondo di mezzo" di Buzzi e Carminati: le ragioni della sua forza e della sua pericolosità affondano nel terreno dei quartieri e delle periferie. Federica Angeli ha indagato per anni sul campo, partendo da fatti della cronaca di ogni giorno e finendo con lo scoprire intrecci inquietanti. Per le sue inchieste, la Angeli è stata ripetutamente minacciata, dal 2013 è stata messa sotto scorta, ed è stata nominata Ufficiale della Repubblica. Questo libro raccoglie un'ampia selezione dei suoi articoli degli ultimi cinque anni. Leggendoli, passo dopo passo, come le tessere di un mosaico oscuro e vivo, il lettore scoprirà la faccia di una Roma di cui molti non vogliono ancora sapere nulla.
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La donna senza nome
di Eugenia Romanelli
editore: Castelvecchi
pagine: 184
Togliersi la maschera e farla finita. È questa l'intenzione di Glad, una celebre artista di cui nessuno conosce la vera identità. Prima di uscire di scena, Glad vuole però svelare al mondo il suo segreto. Di fronte al regista venuto a girare un film sulla sua ultima opera, la donna comincia così a narrare la tortuosa storia d'amore tra Emma, una ragazza con due madri, e Alberto, un velista che sta per affrontare una storica traversata oceanica. Ma qual è il legame tra Glad, Emma e Alberto? Le loro vite racchiudono la chiave per svelare un segreto taciuto per anni, che cambierà il senso e le ragioni di un'intera esistenza. Un romanzo che indaga come le diverse situazioni famigliari segnino il nostro modo di affrontare il mondo e racconta la faticosa costruzione di un'identità.
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I fantasmi di Cosmo Topper
di Thorne Smith
editore: Castelvecchi
pagine: 240
Quando Cosmo Topper decide di comprare una macchina sportiva, l'unico obiettivo è dare una piccola scossa alla sua grigia routine da impiegato e, magari, risvegliare l'interesse della moglie ipocondriaca e depressa. Ma quando l'automobile si rivela infestata dagli spiriti dei precedenti proprietari, George e Marion Kerby, la coppia più frivola e malvista del quartiere, la monotona esistenza del piccolo bancario di provincia precipita in un vortice di follia, avventura, trasgressioni e turbamenti erotici. Tra notti alcoliche, catastrofici festini e fughe dalla polizia, sempre più affascinato dalla provocante Marion, Topper diventerà un uomo nuovo, capace, forse, di vivere a fondo la propria vita. Scritto nel 1926 e diventato dieci anni dopo un film con Cary Grant, questo è il più celebre tra i romanzi di Thorne Smith, genio ritrovato dell'umorismo e inventore di un'originale fusione di fantastico e quotidiano.
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L'universo e Einstein
di Lincoln Barnett
editore: Castelvecchi
pagine: 87
Il giornalista e scrittore Lincoln Barnett pubblica nel 1948 questa introduzione al pensiero di Albert Einstein, rivolgendosi
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Carne di disgrazia. Memorie dal Novecento
di Giovanni Damiano
editore: Castelvecchi
pagine: 92
"La mia è stata una buona vita, e io l'ho sempre amata, anche se c'è stato tanto dolore e sofferenza". L'11 novembre 1964, il piemontese Giovanni Damiano compie sessantasei anni e inizia a scrivere le sue memorie. Recuperato dai nipoti dopo la sua morte, il manoscritto comincia con l'infanzia poverissima tra Ottocento e Novecento per proseguire con la Grande Guerra, combattuta sul Carso, e con gli anni del fascismo, fino alla Liberazione e alla costruzione di una nuova esistenza. Sullo sfondo scorre la storia del nostro Paese, intrecciata con i drammi e le gioie della vita privata che l'autore narra con la semplice ma sicura voce dell'autodidatta. Damiano non si schiera nelle grandi contrapposizioni ideologiche del secolo, ma non ha esitazioni se si trova di fronte a una scelta, come quando ricorda la fucilazione del gruppo di partigiani a cui vendeva il vino: "Il giorno della sepoltura, al cimitero c'era poca gente, solamente le mamme di quei ragazzi, che piangevano disperate, ma io non avevo paura, e partecipai alla sepoltura di quei giovani, aiutando a portare le loro bare sulle spalle". Prefazione di Ugo Savoia.
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Uguali, diversi, normali. Stereotipi, rappresentazioni e contro narrative del mondo rom in Italia, Spagna e Romania
editore: Castelvecchi
pagine: 282
Nei secoli i rom sono stati visti quasi sempre come gruppi omogenei con determinate caratteristiche, gli irriducibilmente diversi, ontologicamente differenti, emblema dell'illegalità quasi fisica e corporea; nei casi positivi, invece, come i rappresentanti dell'autenticità, della libertà, della vera natura dell'uomo quasi a ricalcare il mito del "buon selvaggio". Quanto l'immaginario sui rom corrisponde alla visione che hanno di se stessi? In questo volume ci proponiamo di mettere in luce il gioco di rappresentazioni da parte dei diversi attori sociali (vari gruppi di rom, istituzioni, mass media, associazioni rom, accademici, studenti) che concorrono a costruire "l'immagine dei rom". Il tentativo è quello di dare vita, anche attraverso il coinvolgimento dei rom stessi in qualità di ricercatori, a una contro narrativa del mondo rom, un luogo di voci e contro voci, di sguardi incrociati che metta in luce le forme di agency e di resistenza dei soggetti che interagiscono per rinegoziare la propria appartenenza.
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Diamo i numeri? Storie dal mondo della matematica
di Günter M. Ziegler
editore: Castelvecchi
pagine: 246
È vero che il 2 è il numero primo più piccolo, il 3 il più piccolo numero dispari, il 14 il più piccolo numero scomponibile? E ancora: perché il 13 o il 17 portano sfortuna? Günter Ziegler scrive un libro istruttivo, rivelandoci quante sono le formule numeriche che si nascondono dietro le situazioni quotidiane più comuni e ricorrenti. Con grande ironia e semplicità, l'autore ripercorre gli eventi e i personaggi più importanti che hanno segnato la nascita e lo sviluppo del mondo dei numeri. I misteri, gli enigmi, ma anche le inesattezze e le leggende che circondano la loro storia, svelano al lettore quella realtà affascinante e complessa che condiziona ogni momento della nostra esistenza.
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Venti cose che rendono la vita infernale. Una soluzione rapida e indolore contro i mali del mondo
di Dominique Noguez
editore: Castelvecchi
pagine: 169
Per vivere i tormenti del fuoco e delle fiamme non è necessario finire all'inferno. Basta restare imbottigliati all'ora di punta nel traffico assurdo di qualunque grande città. La pena, in questo caso, può apparire ridotta rispetto a quella definita "eterna". Ma quando allo stress da super-affollamento si aggiungono flagelli come il rumore, i bambini pestiferi, i cani cattivi, i regali di Natale indesiderati, gli allarmi antifurto, la prosopopea dei medici o le convinzioni dei benpensanti si può anche arrivare a credere che, rispetto agli abitanti della Terra, i dannati nel regno degli Inferi non devono poi passarsela così male... È per questo motivo che, con una scrittura sapientemente ironica, Dominique Noguez ha deciso di mettere nero su bianco queste Venti cose che rendono la vita infernale, uno sfogo liberatorio e dissacrante che, pagina dopo pagina, investe gli sfaccendati, i tracotanti, i voraci, i fanatici insieme a tutte le figure malevole del nostro tempo.
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Ciao Rai! Vent'anni di tv e conflitto d'interessi
di Francesco Devescovi
editore: Castelvecchi
pagine: 123
Cosa significa vivere da più di venti anni con il conflitto d'interessi, con la principale azienda televisiva posseduta dal leader politico che ha governato il Paese per circa metà del tempo? E qual è il livello di pluralismo dell'informazione nel nostro Paese? A queste e altre domande risponde il libro di Francesco Devescovi, per anni responsabile di Rai Eri, che racconta dal di dentro il declino, forse inesorabile, dell'azienda pubblica e la sua privatizzazione di fatto. La Rai, spiega l'autore, è oggi una scatola vuota: compra la gran parte dei suoi programmi da società esterne, lasciando inattive tante risorse interne. La mancanza di una vera concorrenza nel sistema televisivo ha provocato una Tv modesta, senza qualità, ripetitiva. La riforma del sistema sarà ancora rimandata e probabilmente la governance dell'azienda, peraltro necessaria, servirà alla fine solo per immettere ai vertici persone fidate. Insomma, nulla di nuovo: la Rai continua ad essere prigioniera della politica, delle lobby, con un management troppo predisposto ad assecondare i potenti di turno, incapace di produrre idee e di operare con efficacia sul mercato. Vince negli ascolti ma perde nella raccolta della pubblicità. Il rischio è che nel prossimo futuro la Tv, da servizio universale quale è sempre stata, diventi prevalentemente un mezzo a pagamento.
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