Castelvecchi
Ritmi universali
di Mondrian piet
editore: Castelvecchi
pagine: 57
Negli anni Venti Piet Mondrian è a Parigi, e nel clima di apertura intellettuale della capitale francese il pittore sviluppa i
Contattaci
Martin Buber
di Lévinas Emmanuel
editore: Castelvecchi
pagine: 54
Confrontandosi con il cuore del pensiero etico di Martin Buber - secondo il quale l'essere umano è per essenza dialogo e si re
Contattaci
Elogio della mano. Scritti e disegni
di Henri Focillon
editore: Castelvecchi
pagine: 86
La mano per Henri Focillon è l'organo più specializzato, capace di cogliere tutte le sfumature della realtà, andando oltre le
Contattaci
La vita con mio padre
di Alexandra L. Tolstaja
editore: Castelvecchi
pagine: 377
Aleksandra Tolstaja, dodicesima figlia dello scrittore, nacque non voluta, in un momento di grande tensione coniugale. Alla mancanza di affetto che segnò la sua infanzia e la sua giovinezza rispose con una ferma, quasi ostinata, fedeltà alla persona e ai valori paterni. In questo libro - scritto dopo il trasferimento negli Stati Uniti, dove si dedicò al sostegno dei rifugiati politici -Aleksandra rievoca la sua tormentata storia familiare e soprattutto l'intenso rapporto con il padre, del quale diverrà segretaria e copista. Una fedeltà senza riserve ha reso Aleksandra la più intima testimone della contraddittoria grandezza di Tolstoj, fino ad accompagnarlo nella sua ultima fuga, interrotta dalla morte dello scrittore nella stazione ferroviaria di Astapovo. Il racconto procede con spietata esattezza per frammenti di vita quotidiana, dialoghi vividi e a tratti dolorosi, riflessioni illuminanti sullo sfondo di una nazione che sta per essere sconvolta da cambiamenti epocali. Lo sguardo di Aleksandra offre così al lettore un angolo irripetibile per osservare e comprendere la figura di Lev Tolstoj: genio, filantropo, educatore, padre sensibile ma possessivo.
Contattaci
Roma sotto il terrore nazi-fascista. 8 settembre-4 giugno 1944
di Armando Troisio
editore: Castelvecchi
pagine: 244
Pubblicato tre mesi dopo la liberazione di Roma da parte degli Alleati e a un anno esatto dall'armistizio dell'8 settembre 1943, il volume si presenta espressamente come un "documentario" in forma di libro e racconta con dovizia di informazioni i martiri e gli eroi più o meno noti dell'occupazione tedesca (dal colonnello Montezemolo a don Morosini, da Colorni a Labò), i luoghi simbolo delle persecuzioni e delle torture; le esecuzioni capitali a Forte Bravetta, la razzia di cinquanta chili d'oro e la deportazione della comunità israelitica nei campi di sterminio, l'operato dei gerarchi e dei funzionari fascisti al fianco dei nazisti, i crimini della banda Koch e la clamorosa fuga dal carcere di Pertini, Saragat e Vassalli. Vengono qui documentati gli episodi più cruenti accaduti nei nove mesi di occupazione tedesca dall'eccidio delle Fosse Ardeatine fino alla strage della Storta, in cui cadde il sindacalista socialista Bruno Buozzi - e vengono riportati i primi rapporti sulle atrocità tedesche stilati dalla Commissione alleata di controllo. Il libro di Troisio è il primo resoconto scritto a caldo, in quelle stesse settimane di lutto, di dolore, di fame e di ritrovata libertà, mentre da Roma in su i partigiani ancora combattevano e il Nord Italia era sotto i bombardamenti angloamericani e alla mercè del terrore nazista e repubblichino.
Contattaci
Montaigne
di Zweig Stefan
editore: Castelvecchi
pagine: 103
In fuga dagli orrori della guerra e dalla persecuzione nazista, Stefan Zweig rilegge e commenta il grande filosofo francese Mi
Contattaci
Pace e giustizia sociale
di Barth karl
editore: Castelvecchi
pagine: 140
Nel secondo dopoguerra, Karl Barth precisa la sua riflessione sull'impegno politico dei cristiani, e ribadisce la necessità di
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Il capitalismo e lo stato. Crisi e trasformazione delle strutture economiche
di Paolo Leon
editore: Castelvecchi
pagine: 286
Il sistema capitalistico è riuscito a risollevarsi dalla caduta del 2007, ma è ancora molto lontano dal superarne le conseguen
Contattaci
Capitalismo predatore. Come gli USA fermarono i progetti di Mattei e Olivetti e normalizzarono l'Italia
editore: Castelvecchi
pagine: 93
Enrico Mattei e Adriano Olivetti davano fastidio agli stati uniti. Andavano fermati. Il primo insidiava il monopolio delle "Sette sorelle" sul petrolio. Il secondo non solo proponeva un nuovo modello sociale - immaginando un'impresa che facesse proprie le istanze del bene comune - ma aveva portato l'azienda di Ivrea ad essere protagonista nelle ricerche sui calcolatori. L'eredità di Mattei e Olivetti è stata gettata alle ortiche e dissipata nella lunga sbornia liberista che ha attraversato il Paese. Dal 1991 al 2001 sulla Penisola si scaraventa una valanga di privatizzazioni (banche e imprese). E non può non saltare agli occhi la "coincidenza" temporale di questa svendita con la stagione di Mani Pulite, un'operazione politico-giudiziaria, sostengono gli autori in questo saggio, "certamente incoraggiata dagli Usa", e che tolse di mezzo gli imprenditori e i politici che avevano contribuito al rafforzamento dell'economia italiana. Con la liquidazione dell'ENI e dell'IRI si riportava l'Italia alle condizioni del dopoguerra: quelle di un Paese minore nel contesto internazionale. Amoroso e Perrone si mettono sulle tracce dei liquidatori dell'interesse nazionale, senza nostalgie per il passato ma mossi da un bisogno di verità e chiarezza sulle ragioni del declino italiano.
Contattaci
Contattaci


