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Cesati

Comico e tragico nella vita del Rinascimento. Atti del 26° Convegno internazionale (Chianciano-Pienza, 17-19 luglio 2014)

editore: Cesati

pagine: 614

Il volume raccoglie gli atti del 26° Convegno internazionale su "Comico e tragico nella vita del Rinascimento" che si è svolto
75,00

L'autunno della tradizione. La forma poetica dell'Ottocento

di Sergio Bozzola

editore: Cesati

pagine: 160

In questo libro si propone di rileggere i poeti maggiori e minori dell'Ottocento per verificare le vicende della forma poetica italiana in una sua fase cruciale: quella della sua crisi e della sua progressiva decadenza, verso il rinnovamento formale della modernità. Viene così preso in esame nel suo insieme per la prima volta l'autunno del classicismo italiano, verificato mediante il contatto ravvicinato con i testi poetici, da Leopardi ai primi anni del nuovo secolo. I segnali di questa crisi sono talora minimi e quasi impercettibili, altre volte evidenti se non proprio esibiti: nel primo caso rappresentano i primi sommovimenti criptici, le scosse preparatorie del sisma che travolgerà la forma e la cultura europea fra Otto e Novecento; nel secondo caso ne sono una sorta di anticipazione programmatica e libresca (i primi esperimenti di verso libero). La metrica e la lingua divengono così il terreno elettivo di una interpretazione complessiva della forma poetica italiana all'alba della modernità.
18,00

Le parole della moda. Piccolo dizionario dell'eleganza

di Anna Canonica-Sawina

editore: Cesati

pagine: 192

La moda ha un linguaggio tutto proprio, composto di parole ed espressioni in gran parte entrate nell'uso comune dell'italiano. Ma davvero conosciamo tutti i loro significati? Che cosa differenzia, ad esempio, un abito ad anfora da uno a guaina? E uno a palloncino da uno a tubo? Che cos'è un eden? E un ottomano? Lo spiega Anna Canonica-Sawina nel suo dizionario prèt-à-porter o, meglio, prèt-à-lire. Un libro dettagliato e curioso, in cui lingua italiana e linguistica diventano glamour, fondendosi con la moda e con il costume. All'interno, un piccolo compendio di storia della moda e le definizioni fondamentali del lessico dell'eleganza, tantissime curiosità e immagini, informazioni, aneddoti. Un vero must-have per chi lavora nel mondo delle passerelle o chi della moda vorrebbe fare il proprio mestiere, come giovani blogger, giornalisti, stilisti, studenti. Un libro da portare sempre in borsa e da consultare per trovare la parola giusta per un articolo, disegnare un bozzetto partendo da una definizione o dalla storia di un capo, ma anche per chi vuole approfondire la tematica dei linguaggi tecnico-specialistici.
16,00

Menù letterari. Le ricette nei romanzi (e non solo)

di Céline Girard

editore: Cesati

pagine: 107

Cosa ordina per cena il Renzo di Manzoni alla locanda con Tonio e Gervaso? E l'Hemingway di "Festa mobile" dopo una giornata passata a scrivere? Qual è la ricetta segreta di Gadda per un perfetto risotto alla milanese? E quella della "celestiale frittata" di d'Annunzio? Cosa mangia il Sal Paradise di Jack Kerouac quando non macina chilometri alla scoperta del grande continente americano? "Menù letterari" è un viaggio spensierato nella letteratura alla scoperta dei piatti che fanno da sfondo e da "contorno" ai libri più famosi di sempre, con qualche incursione in testi meno noti. All'interno, stralci dei romanzi, tanti aneddoti e curiosità letterarie sugli scrittori e sulle opere; e in più le ricette che spiegano come preparare un menù letterario. Un libro che fa venire voglia di leggere e di mangiare.
11,00

L'italiano alla prova. Lingua e cultura linguistica dopo l'Unità

editore: Cesati

pagine: 213

La lingua italiana dopo l'unità d'Italia
23,00

La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei. Analisi, interpretazione, traduzione

editore: Cesati

pagine: 883

Il XIII Congresso della SILFI si è svolto a Palermo dal 22 al 24 settembre 2014. Il tema "La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei. Analisi, interpretazione, traduzione", prescelto nel XII Congresso di Helsinki del 2012, compie in qualche modo un percorso che era stato intrapreso in occasione dell'XI Congresso di Napoli (ottobre 2010), il cui tema era stato "La variazione nell'italiano e nella storia". Tra l'altro, nel licenziare gli Atti per la stampa, i curatori Patricia Bianchi, Nicola De Blasi, Chiara De Caprio e Francesco Montuori si auguravano che le relazioni contenute nel ricco volume potessero segnare "un'ulteriore spinta a una considerazione d'insieme, sempre più articolata in prospettiva variazionale, della storia linguistica italiana". È quanto si è voluto fare nelle tre giornate congressuali palermitane, sancite ora dalla pubblicazione delle cinquantasette relazioni presentate, che testimoniano un confronto ampio e vario, come risulta anche dalla pubblicazione su supporto informatico offerta ai Congressisti durante il Congresso, delle ottantaquattro relazioni che, per ragioni di tempo, non era stato possibile leggere nel corso dei lavori. L'articolazione di questi Atti testimonia, dunque, la eterogeneità di interessi e la molteplicità delle prospettive emerse.
80,00

Federico Fellini. Riprese, riletture, (re)visioni. Atti della North American Conference on Italian Master of Cinema

editore: Cesati

pagine: 269

Questa raccolta di saggi è frutto della tre giorni di studi e celebrazioni "Fellini: A Disorderly and Passionate Genius of Italian Cinema / Fellini: genio disordinato e appassionato del cinema italiano" tenutasi all'Università di Toronto dal 17 al 19 ottobre 2013. La natura profondamente interdisciplinare dell'opera di Fellini ha radunato studiosi italiani e stranieri che nei loro interventi hanno spaziato dalla storia del cinema alla musicologia, dalla critica letteraria alla filologia, offrendo contributi di natura scientifica e rigorose analisi filmiche, ma anche condividendo aneddoti personali e meditando insieme sulla carriera del regista. A vent'anni dalla sua scomparsa, le intramontabili immagini del Maestro si confermano patrimonio culturale del nostro paese, testimonianza non solo della durevole rilevanza artistica del suo genio ma del contributo essenziale dei suoi collaboratori storici come Giulietta Masina, Nino Rota e Marcello Mastroianni.
24,00

Una grammatica di italiano per ispanofoni del Cinquecento: l'«Arte muy curiosa» di Francisco Trenado de Ayllón. Analisi linguistica e trascrizione ragionata

di Gualano Andrea

editore: Cesati

pagine: 165

L''Arte muy curiosa' di Francisco Trenado de Ayllón (Medina del Campo, 1596) è la prima grammatica italiana per ispanofoni
18,00

Specchio de' peccati

di Domenico Cavalca

editore: Cesati

pagine: 380

Domenico Cavalca nacque a Vicopisano, non lontano da Pisa, all'inizio degli anni Ottanta del Duecento. La sua attività principale, secondo quanto attestano documenti coevi o poco posteriori, furono le cure prestate a poveri, infermi e carcerati, per le quali era detto Dominicus hospedalarius, e ad alcuni monasteri femminili della città. Morì nel dicembre del 1341. Per quanto riguarda l'attività strettamente letteraria del frate, essa è per intero inscritta nell'ambito della letteratura devota, ispirata dunque non a finalità artistiche, bensì di edificazione morale, e comprende principalmente volgarizzamenti e trattatelli di divulgazione religiosa. La cronologia della sua ampia produzione è discussa, ma sembra che il Cavalca, probabilmente in collaborazione con altri confratelli, si sia dedicato inizialmente all'attività di volgarizzamento, con la versione delle "Vite dei santi padri", del "Dialogo di san Gregorio", degli "Atti degli Apostoli" e dell'Epistola di san Girolamo a Eustochio, e abbia poi affrontato la stesura di otto trattati in questa successione: "Specchio di croce", "Medicina del cuore ovvero Trattato della pazienza", "Specchio de' peccati" (1333), "Pungilingua", "Frutti della lingua", "Disciplina degli spirituali", "Trattato delle trenta stoltizie", "Esposizione del Simbolo degli Apostoli".
40,00

Testualità. Fondamenti, unità, relazioni. Ediz. italiana, francese e spagnola

editore: Cesati

pagine: 324

"Il libro nasce dal convegno svoltosi a Basilea dal 2 al 4 luglio 2014 dedicato alla testualità. L'idea all'origine dell'incontro era di tornare su alcuni temi classici della linguistica del testo per misurare i passi fatti dalla disciplina nei cinquant'anni che ci separano dalla sua nascita, ma soprattutto per far dialogare attorno a essi testualisti che lavorano all'interno di quadri teorici diversi e che interrogano lingue romanze diverse (italiano, francese, spagnolo). Come dice giustamente Jean-Michel Adam (in questo stesso volume, p. 13), "la linguistique textuelle a pour tache la théorisation et la description des opérations de segmentation qui délimitent des unités de rang et de longueur différentes, et la description et la théorisation des différents effets de continuité créés par les opérations de liage de ces unités". E infatti, se ci guardiamo attorno, non possiamo non vedere - anche se magari consideriamo la concezione della linguistica del testo qui proposta troppo ristretta - che sono proprio questi gli assi della ricerca attorno ai quali si muovono i testualisti: definizione delle frontiere tra lingua e testo, della sostanza e delle forme delle unità del testo, della sostanza e delle forme delle relazioni che le connettono..." (Dall'introduzione)
35,00

«Chi dite che io sia?» Dante e la fede. Atti del Convegno delle scienze umanistiche (Roma, 21 giugno 2013)

editore: Cesati

pagine: 155

Discutere di Dante per parlare della Fede oggi, e specialmente della dialettica Fede-Ragione, è certo una sfida. Dante è uomo del Medioevo: che cosa ha da dire Dante alla modernità? Gli studiosi delle Scienze Umanistiche, particolarmente sensibili alla necessità di promuovere un "nuovo Umanesimo" per questo terzo millennio, nell'intento di offrire un contributo alla riflessione su fede e contemporaneità, hanno pensato a Dante. Il tema del convegno tenutosi alla Lumsa nel giugno del 2013 e di cui oggi si presentano i risultati in questo volume, si colloca dunque in questa cornice: propone una riflessione su un campione della cattolicità, Dante Alighieri, uomo del Medioevo eppure radicalmente moderno che, con le opere e la vita, ha divinato i tempi avvenire, delineando con la sublimità dell'arte quella "vita nuova" alla cui costruzione mira il Nuovo Umanesimo. Nino Borsellino, Giuseppe Dalla Torre, Lia Fava Guzzetta, Franco Musarra, François Livi, Deirdre O' Grady, Daniele Pegorari, Paolo Martino, Marco Bartoli e Paolo Dollorenzo; questi gli studiosi per un volume che pone l'accento sulle attese di fede non solo ai tempi di Dante.
14,00

Spazio domestico e spazio quaotidiano nella letteratura e nel cinema dall'Ottocento a oggi

editore: Cesati

pagine: 154

Il tema dello spazio domestico rientra in quel recente ripensamento della spazialità che ha preso il nome di spatial turn
17,00

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