Cesati
Commento della «Divina Commedia». Canti X-XIV
di Santino Cavaciuti
editore: Cesati
pagine: 277
Dopo essersi dedicato, negli anni passati, ad alcuni singoli Canti della "Divina Commedia", in questo volume Santino Cavaciuti
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Cino da Pistoia nella storia della poesia italiana
editore: Cesati
pagine: 287
La vastissima produzione lirica di Cino si pone come oggetto di non facile indagine a una prospettiva filologica quanto ermeneutica, laddove alle difficoltà nella ricostruzione della tradizione testuale corrisponde una dovuta riconsiderazione della ricezione dell' opera del famosissimus legum doctor (Liber de claris iuris consultis).
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Il dimenticatoio
editore: Cesati
Cos'è il dimenticatoio? È il posto in cui finiscono le parole che non usiamo più o che abbiamo dimenticato. Ne abbiamo "tirate fuori" quasi 2000: di basso uso, letterarie, con qualche incursione nelle obsolete. Perché? Perché conoscere più parole ci permette di comunicare in modo più vario, preciso, incisivo, accattivante. E di capire un maggior numero di testi e di discorsi. Di ogni parola spieghiamo il significato (letterale o figurato), diamo qualche esempio d'uso e una serie di sinonimi; qua e là, poi, tante notizie, approfondimenti, curiosità sull'origine delle parole, stralci di romanzi, poesie in cui queste appaiono e molto ancora.
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La scatola a sorpresa. Studi e poesie per Maria Antonietta Grignani
editore: Cesati
pagine: 459
Un volume che non sia la solita, pur meditata e sentita, miscellanea di omaggio, è impresa abbastanza complessa quando si tratta di festeggiare Maria Antonietta Grignani, che è stata ed è presente in tanti modi nella vita culturale e affettiva di studenti ed ex studenti, colleghi e collaboratori, critici e poeti, artisti e politici. Insomma, una moltitudine variegata, inconsueta e schietta, perché con lei sono possibili solo rapporti e confronti veri. Perciò, quando un anno fa abbiamo cominciato a pensare a questo libro, dando avvio a una serie di scambi epistolari (canovaccio ridente di questa avventura, che forse un giorno varrà la pena di riordinare, per un altro regalo), la domanda principale è stata: come mettere insieme un libro vivo e autentico, per onorare e divertire la destinataria?
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Petrarca lettore. Pratiche e rappresentazioni della lettura nelle opere dell'umanista
editore: Cesati
pagine: 285
Questo volume raccoglie gli interventi presentati alle Giornate di studio tenute presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'università di Roma Tre nei giorni 11 e 12 marzo 2014, e dedicate alle pratiche e alle rappresentazioni della lettura nelle opere di Petrarca. Gli interventi, presentati a un nutrito pubblico comprendente molti specialisti della materia, sono stati sottoposti in seguito a un processo di revisione precedente alla pubblicazione in questo volume. Il punto di partenza dell'incontro e dei saggi qui raccolti consiste nel fatto che molti - e di grande qualità - sono gli studi sulla biblioteca e i singoli libri di Petrarca, studi che da soli costituiscono una branca specifica dell'interesse per l'autore. Ne sono state indagate, ininterrottamente dagli albori degli studi petrarcheschi a tempi assai recenti, le liste di libri, le postille, le modalità di acquisto dei codici, il rapporto intertestuale tra le sue opere e quelle degli autori, soprattutto classici, da lui letti e memorizzati, i margini dei libri. Dai pionieristici studi di Pierre de Nolhac e di Berthold Louis Ullman, per citare solo i primi che si sono occupati degli aspetti materiali della biblioteca di Petrarca, passando per quelli di Giuseppe Biilanovich, Michele Feo, Vincenzo Fera, Silvia Rizzo e della generazione di studiosi che da questi è stata formata, senza dimenticare gli importanti contributi di Francisco Rico sulla peculiare lettura di Agostino da parte di Petrarca, fino alle recenti edizioni dei postillati petrarcheschi più importanti, si può affermare che non ci sia traccia lasciata dal calamo di Petrarca nei margini dei suoi libri che non abbia ricevuto la debita attenzione (anche se molto resta ancora da pubblicare nella sua integrità). Alla luce di questi lavori, tuttavia, risulta piuttosto sorprendente che non appaia altrettanto articolato l'interesse per Petrarca nella storia della lettura, dato che questo tipo di studi ha goduto di grande fortuna negli ultimi decenni. Si registrano, in anni recenti, alcuni interventi di Brian Stock sulla lectio spiritualis, di matrice agostiniana, attuata da Petrarca nel Secretum (più avanti citati in diversi contributi), o le indagini di un paleografo avvertito come Armando Petrucci, che ha riflettuto sulla particolare giunzione tra le scrittura e la lettura di Petrarca, e la sua matrice notarile.
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L'italiano della politica e la politica per l'italiano
editore: Cesati
pagine: 911
L'XI Convegno dell'ASLI ha affrontato il rapporto dell'italiano con la politica, guardando sia ai tratti di una varietà linguistica oggi annoverata, sia pure con giusta prudenza, tra i linguaggi settoriali, sia a ciò che la politica ha fatto o ancora deve fare nei confronti della nostra lingua.
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Boccaccio in versi. Atti del Convegno (Parma, 13-14 marzo 2014)
editore: Cesati
pagine: 284
Il volume che qui si presenta nasce dal convegno boccacciano tenutosi a Parma il 13-14 marzo 2014 con il sostegno dell'Ente nazionale Giovanni Boccaccio, a ideale chiusura dell'anno boccacciano 2013, che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da numerose università. La posizione non particolarmente invidiabile dell'ultimo arrivato permette però uno sguardo lungo dal quale risultano confermate le valutazioni e le aspettative dei curatori, che avevano individuato nel tema "Boccaccio in versi" una lacuna per così dire "strutturale" della bibliografia. Rispetto alle iniziative precedenti il convegno si caratterizza dunque per una restrizione dell'oggetto, che corrisponde ad una scelta di campo precisa e mira a colmare, almeno in parte, la suddetta lacuna. (Dalla Premessa)
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Sulla geografia linguistica dell'italiano parlato
di Robert Ruegg
editore: Cesati
pagine: 182
Nel 1956 lo studioso svizzero Robert Rüegg, allievo di Konrad Huber, pubblicava a Colonia la propria tesi di dottorato con il titolo "Zur Wortgeographie der italienhchen Umgangssprache". La famosa ricerca di Rüegg, di grande influenza nelle successive indagini sull'italiano regionale, riportava i risultati di un'inchiesta, nel corso della quale lo studioso aveva sottoposto a Zurigo, Pisa e per corrispondenza, a 124 informatori italofoni provenienti da 54 diverse province, una lista di 242 concetti comuni, largamente utilizzati nell'italiano parlato. Per ogni concetto aveva chiesto agli intervistati di nominare i sinonimi conosciuti e impiegati nella comunicazione quotidiana; oltre all'indagine sincronica l'autore aveva approfondito anche la dimensione diacronica nella storia delle parole prese in esame. La tesi di Rüegg, apprezzata da Gianfranco Folena in una recensione del 1958 in «Lingua nostra» e da Tullio De Mauro nella sua Storia linguistica dell'Italia unita, è una fondamentale ricerca pionieristica per lo studio dei geosinonimi dell'italiano parlato, e vede oggi la luce, finalmente, in traduzione italiana in un'edizione a cura di Sandro Bianconi, con scritti introduttivi di Bruno Moretti, Tullio De Mauro e Mathias Rüegg.
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Corso di linguistica sarda e romanza
di Blasco Ferrer Eduardo
editore: Cesati
pagine: 207
Questo corso rappresenta una sintesi originale e aggiornata di linguistica sarda
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Guida pratica all'italiano scritto (senza diventare grammarnazi)
di Vera Gheno
editore: Cesati
pagine: 146
L'intento di questo testo è fornire una guida pratica alla scrittura. Si parte dai ferri del mestiere, ossia una lista di fonti, cartacee e digitali, a cui ricorrere in caso di necessità; in seguito, si analizza la struttura del lessico italiano, in modo da impiegarlo con maggiore consapevolezza. Si discute del concetto di norma in ambito linguistico per passare poi, attraverso un capitolo sull'ortografia, uno sulla punteggiatura e uno sulla costruzione del testo, alla pratica. Gli ultimi capitoli sono infatti dedicati alla lettura consapevole, alle tecniche per prendere appunti, alla stesura effettiva del testo e alla sua revisione.
Ordinabile
Pirandello
di Roberto Salsano
editore: Cesati
pagine: 130
Il libro di Roberto Salsano nasce con l'obiettivo di far acquisire agli studenti, ma non solo, gli strumenti di base per conoscere e approfondire l'opera di Luigi Pirandello. Otto le sezioni, brevi, chiare e lineari, impostate in modo critico e problematico: la biografia, l'esordio letterario, le opere (dai romanzi alle "Novelle per un anno", sino alla produzione teatrale), l'umorismo, lo stile e i temi, infine le maggiori voci della critica. A scandire le pagine del breve manuale, tanti "post-it" pensati per aiutare il lettore a ripercorrere le tappe e i concetti chiave della vita e della poetica dell'autore. Un libro essenziale per studiare e apprezzare uno dei più grandi scrittori del Novecento.
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Questioni filologiche: la critica testuale attraverso i secoli
editore: Cesati
pagine: 275
Il termine "filologia" è di origine greca e nella sua accezione originaria significa propriamente 'amore per le parole' (da philos 'amico' e logos 'discorso', 'parola'); un amore che fino a oggi si è manifestato in varie forme: ecdotica, codicologia, filologia materiale, critica congetturale, esegesi testuale, esame delle fonti. Disciplina coinvolgente e affascinante, talvolta bistrattata, la filologia procede dal testo, lo esamina nella complessità dei suoi rapporti, nessi, allusioni, ne indaga la trasmissione attraverso la lettura e l'interpretazione, sforzandosi di dar voce ai suoi silenzi e di svelare ciò che vi è di nascosto, dimenticato, distorto. La filologia insegna il valore storico del dubbio, sollecita la conoscenza e il sapere, potenzia lo spirito critico. Una meditazione sul ruolo della filologia e sulla sua applicabilità rispetto a testi dal Medioevo al Novecento è quanto i curatori si propongono con questo volume.
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