Cesati
Pragmatica e interculturalità in italiano lingua seconda
editore: Cesati
pagine: 147
Negli ultimi anni l'insegnamento della pragmatica si è rivelato un filone di ricerca particolarmente fecondo; molti gli studi condotti per lingue come lo spagnolo o l'inglese L2, meno numerosi, invece, quelli dedicati all'italiano L2. Ecco quindi la finalità di questo volume: riunire testi di carattere teorico ed empirico dedicati all'italiano lingua seconda, nei quali la teoria incontra la pratica didattica. I contributi - di carattere tanto pragmalinguistico quanto sociopragmatico - approfondiscono la tematica sotto vari aspetti, in particolare: l'acquisizione e l'insegnamento degli atti linguistici in italiano L2; l'uso dei modificatori e di altre strategie di mitigazione; la valutazione delle conoscenze pragmatiche ricettive e produttive in L2; il confronto tra diversi approcci per l'insegnamento della pragmatica; per poi soffermarsi, infine, sui vari tipi di scambi conversazionali, soprattutto tra parlanti nativi e non nativi, in contesti culturali e linguistici diversi. All'interno i saggi di: Elena Nuzzo, Elisabetta Santoro, Luciane do Nascimento Spadotto, Viviane Carvalho de Oliveira, Phyllisienne Gauci, Elisa Ghia, Sandro Caruana, Ineke Vedder, Greta Zanoni, Giulia Grosso, Anna De Marco, Paola Leone, Elisabetta Materassi.
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L'e-taliano. Scriventi e scritture nell'era digitale
editore: Cesati
pagine: 118
"Questo volume raccoglie gli interventi di una giornata di studio tenutasi all'Università di Salerno il22 aprile 2015
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Le parole della moda. Piccolo dizionario dell'eleganza
di Anna Canonica-Sawina
editore: Cesati
pagine: 192
La moda ha un linguaggio tutto proprio, composto di parole ed espressioni in gran parte entrate nell'uso comune dell'italiano. Ma davvero conosciamo tutti i loro significati? Che cosa differenzia, ad esempio, un abito ad anfora da uno a guaina? E uno a palloncino da uno a tubo? Che cos'è un eden? E un ottomano? Lo spiega Anna Canonica-Sawina nel suo dizionario prèt-à-porter o, meglio, prèt-à-lire. Un libro dettagliato e curioso, in cui lingua italiana e linguistica diventano glamour, fondendosi con la moda e con il costume. All'interno, un piccolo compendio di storia della moda e le definizioni fondamentali del lessico dell'eleganza, tantissime curiosità e immagini, informazioni, aneddoti. Un vero must-have per chi lavora nel mondo delle passerelle o chi della moda vorrebbe fare il proprio mestiere, come giovani blogger, giornalisti, stilisti, studenti. Un libro da portare sempre in borsa e da consultare per trovare la parola giusta per un articolo, disegnare un bozzetto partendo da una definizione o dalla storia di un capo, ma anche per chi vuole approfondire la tematica dei linguaggi tecnico-specialistici.
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L'italiano alla prova. Lingua e cultura linguistica dopo l'Unità
editore: Cesati
pagine: 213
La lingua italiana dopo l'unità d'Italia
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Giorgio Caproni. L'inquietudine in versi
di Alessandro Baldacci
editore: Cesati
pagine: 165
L'allegoria della vita a cui Giorgio Caproni dà forma nei suo originalissimo percorso di artigiano della parola - dagli, esordi, sotto il segno di una inquieta sintesi fra tradizione e modernità, sino alla maniera "estrema" della sua stagione tarda - viene qui ripercorsa per intero, ponendo al centro della riflessione il peso decisivo che la Resistenza svolge nella vita e nell'opera dell'autore. Alessandro Baldacci predispone così il percorso di una scrittura dalla vocazione malinconica, dichiaratamente stoica, che pur percorrendo i luoghi della morte e del negativo rimane sempre ancorata alla concreta esperienza del vivere e al desiderio di comunicare con il proprio lettore, investendo nella poesia nel secolo della sua progressiva marginalizzazione culturale e sociale, come strumento di verità ed etica.
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Tra Due e Trecento. Lingua, testualità e stile nella prosa e mella poesia
di Maurizio Dardano
editore: Cesati
pagine: 503
Il volume raccoglie ventiquattro saggi riguardanti la sintassi, lo stile e la testualità della prosa e della poesia italiana dei secoli XIII e XIV. Il Novellino, il Decameron, il Convivio, la poesia dei Siciliani e la Commedia di Dante sono al centro di un'analisi che tiene conto anche di scritture minori e di carattere pratico. Un'attenzione particolare è dedicata ai segnali discorsivi e a vari aspetti di pragmatica storica. S'inizia con un panorama della prosa duecentesca, osservata nelle sue componenti tipologiche e testuali, e si conclude con l'analisi stilistica di tre novelle di Boccaccio. Il volume fornisce i mezzi per una lettura consapevole di opere antiche ma sempre potentemente vive nel nostro orizzonte culturale.
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Federico Fellini. Riprese, riletture, (re)visioni. Atti della North American Conference on Italian Master of Cinema
editore: Cesati
pagine: 269
Questa raccolta di saggi è frutto della tre giorni di studi e celebrazioni "Fellini: A Disorderly and Passionate Genius of Italian Cinema / Fellini: genio disordinato e appassionato del cinema italiano" tenutasi all'Università di Toronto dal 17 al 19 ottobre 2013. La natura profondamente interdisciplinare dell'opera di Fellini ha radunato studiosi italiani e stranieri che nei loro interventi hanno spaziato dalla storia del cinema alla musicologia, dalla critica letteraria alla filologia, offrendo contributi di natura scientifica e rigorose analisi filmiche, ma anche condividendo aneddoti personali e meditando insieme sulla carriera del regista. A vent'anni dalla sua scomparsa, le intramontabili immagini del Maestro si confermano patrimonio culturale del nostro paese, testimonianza non solo della durevole rilevanza artistica del suo genio ma del contributo essenziale dei suoi collaboratori storici come Giulietta Masina, Nino Rota e Marcello Mastroianni.
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Una grammatica di italiano per ispanofoni del Cinquecento: l'«Arte muy curiosa» di Francisco Trenado de Ayllón. Analisi linguistica e trascrizione ragionata
di Gualano Andrea
editore: Cesati
pagine: 165
L''Arte muy curiosa' di Francisco Trenado de Ayllón (Medina del Campo, 1596) è la prima grammatica italiana per ispanofoni
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«Favellare ai lontani». Tipologie epistolari tra Sette e Ottocento
editore: Cesati
pagine: 150
Adottando una prospettiva liberamente tipologica questa raccolta di saggi esplora la grande varietà di impieghi, forme e registri espressivi che lo scriver lettere assunse in Italia fra il Settecento e il primo Ottocento. Pur appuntandosi su argomenti, casi ed autori particolari della letteratura e cultura epistolare italiane del periodo (Gian Maria Ortes, Giuseppe Baretti, Pietro Chiari, Saverio Bettinelli, Carlo Innocenzo Frugoni, Francesco Algarotti, Pietro e Alessandro Verri, Gaspare Luigi Oderico, Francesco Carrega, Elisabetta Mosconi Contarini, Niccolò Tommaseo), i vari contributi si offrono - nel loro complesso - come un'indagine diacronica e trasversale. Al sondaggio dei motivi sottostanti a singole raccolte di lettere o ad usi particolari del genere epistolare, si accompagna la riflessione teorica e l'illustrazione delle ragioni che ne hanno stimolato la trattazione da parte degli studiosi. Il volume intende arricchire la letteratura critica degli ultimi dieci o quindici anni che si è occupata, sempre più coscientemente, della centralità della scrittura epistolare nella vita sociale, culturale, politica ed economica, sia locale che nazionale e sovranazionale dei secoli diciottesimo e diciannovesimo.
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Rime
di Riccardo Degli Albizzi
editore: Cesati
pagine: 200
Il volume presenta la prima edizione critica delle rime di Riccardo di Franceschino degli Albizzi (ca. 1300-1359), poeta appartenente a un'importante famiglia fiorentina che nel XIV secolo produsse diversi rimatori, fra cui il padre di Riccardo, Franceschino, e l'omonimo suo nipote, intimo amico di Petrarca. L'analisi filologica restituisce un corpus lirico di sei canzoni, di cui una inedita, e due sonetti (uno inedito) e fa emergere, a fianco di un manoscritto che conserva l'intera produzione del poeta insieme ai componimenti dei rimatori della sua famiglia (Riccardiano 1100), il contributo dei testimoni più recenti, che documentano l'attività filologica degli eruditi cinquecenteschi su questi antichi testi. L'esame puntuale delle rime, svolto nel commento, rivela nell'Albizzi, accanto a una profonda influenza del magistero dantesco, una precocissima ricezione di alcuni componimenti del Petrarca e del Boccaccio, contribuendo ad aprire nuove prospettive storiografiche sullo sviluppo della lirica italiana nel pieno Trecento.
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Danteum. Studi sul Dante imperiale nel Novecento
di Martino Marazzi
editore: Cesati
pagine: 177
Lungo il corso del Novecento - e con particolare intensità nel periodo fra le due guerre - Dante è stato letto come un autore "imperiale": intellettuale interprete, attraverso la sua poesia e il suo pensiero, di una visione autocratica del potere; celebrarlo diventò presto una delle forme di espressione del consenso di massa. Di quella vicenda critica si ricostruiscono i caratteri e il significato, soffermandosi sulla rete di rapporti e interessi attiva dietro il progetto del Danteum, un Tempio da erigere su via dei Fori Imperiali a Roma su disegno di Lingeri e Terragni. La disfatta di quel modello si può misurare con l'assai diverso dantismo che fiorì, come estremo atto "umanistico", nei campi di concentramento. Ma anche in altri contesti reinterpretare Dante venne a significare una ricerca di identità culturale e un'autoattribuzione di autorità: si propone quindi di rileggere la presenza di Dante fra i letterati italoamericani come una delle forme più peculiari di affermazione della dignità della loro cultura. Il volume si chiude con un'ampia discussione della fertile scena degli studi danteschi americani, i quali testimoniano come non a caso il settore umanistico del più strutturato apparato educativo dell'Occidente mostri di considerare centrale, per la propria strategia culturale, un autore come Dante che rappresenta tuttora un modello di riferimento per un'interpretazione "imperiale" del sapere.
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Grammatica e grammatiche in Italia nella prima metà del Novecento. Il dibattito linguistico e la produzione testuale
di Silvia Demartini
editore: Cesati
pagine: 336
Come si rifletteva sulla grammatica in Italia nella prima parte del Novecento? Quali discussioni e intuizioni si celavano tra le pagine dei manuali? Chi animava un dibattito a prima vista sfuggente? Ripercorrere le vicende di un sapere antico, ma sempre attuale e in cerca di rinnovamento, significa addentrarsi in un terreno ricco, che merita di essere esplorato. Anche per i non pochi spunti che può suggerire ai grammatici di oggi.
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