Cesati
Pirandello
di Roberto Salsano
editore: Cesati
pagine: 130
Il libro di Roberto Salsano nasce con l'obiettivo di far acquisire agli studenti, ma non solo, gli strumenti di base per conoscere e approfondire l'opera di Luigi Pirandello. Otto le sezioni, brevi, chiare e lineari, impostate in modo critico e problematico: la biografia, l'esordio letterario, le opere (dai romanzi alle "Novelle per un anno", sino alla produzione teatrale), l'umorismo, lo stile e i temi, infine le maggiori voci della critica. A scandire le pagine del breve manuale, tanti "post-it" pensati per aiutare il lettore a ripercorrere le tappe e i concetti chiave della vita e della poetica dell'autore. Un libro essenziale per studiare e apprezzare uno dei più grandi scrittori del Novecento.
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Questioni filologiche: la critica testuale attraverso i secoli
editore: Cesati
pagine: 275
Il termine "filologia" è di origine greca e nella sua accezione originaria significa propriamente 'amore per le parole' (da philos 'amico' e logos 'discorso', 'parola'); un amore che fino a oggi si è manifestato in varie forme: ecdotica, codicologia, filologia materiale, critica congetturale, esegesi testuale, esame delle fonti. Disciplina coinvolgente e affascinante, talvolta bistrattata, la filologia procede dal testo, lo esamina nella complessità dei suoi rapporti, nessi, allusioni, ne indaga la trasmissione attraverso la lettura e l'interpretazione, sforzandosi di dar voce ai suoi silenzi e di svelare ciò che vi è di nascosto, dimenticato, distorto. La filologia insegna il valore storico del dubbio, sollecita la conoscenza e il sapere, potenzia lo spirito critico. Una meditazione sul ruolo della filologia e sulla sua applicabilità rispetto a testi dal Medioevo al Novecento è quanto i curatori si propongono con questo volume.
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An etymological dictionary for reading Dante's. the collected letters
di Osamu Fukushima
editore: Cesati
pagine: 529
Questo, di Osamu Fukushima, è un dizionario etimologico che pone il latino e il greco al centro delle lingue indo-europee; su queste si fondano l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e non ultimo l'inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni, un accusativo con un infinito e costruzioni impersonali.
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Esodi e frontiere di celluloide. Il cinema italiano racconta le migrazioni
editore: Cesati
pagine: 122
In tempi recenti l'Italia da terra di partenze è diventata anche terra di approdo, con la crescente rilevanza della migrazione dall'estero, dovuta a cambiamenti economico-sociali sia nazionali che internazionali, a conflitti bellici e a crisi politiche. Il cinema approda alla storia delle migrazioni degli italiani con un certo ritardo rispetto alla letteratura, rappresentandone però le varie tappe con intensità ed efficacia. I contributi che compongono il volume affrontano modalità e stilemi della rappresentazione, tra finzione e realtà, delle storie di migrazione attraverso lo schermo cinematografico, spazio artistico da sempre attento alle molteplici alterità dei mondi, percorrendo così alcune tra le possibili chiavi di lettura e itinerari intorno alle complesse questioni di esodi e migrazioni nella duplice e interessante prospettiva che caratterizza l'Italia, terra di emigranti e di recente immigrazione. L'indagine è rivolta alle strategie sia formali sia tematiche nella narrazione cinematografica dei destini dei migranti e di esodi e frontiere tra le culture e tocca problematiche e questioni come conflitti di civiltà, processi di accoglienza e integrazione che caratterizzano i flussi migratori. All'interno i saggi di: Maria Célia Martirani Bernardi Fantin, Laura Nieddu, Barbara Galeandro, Daniela Bisello Antonucci, Anna Nencioni, Leonarda Trapassi, Linda Garosi; in appendice l'intervista a Daniela Aronica (a cura di Linda Garosi) e le schede tecniche dei film citati.
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L'input per l'acquisizione di L2: strutturazione, percezione, elaborazione
editore: Cesati
pagine: 212
Il tema dell'input è senza dubbio un argomento di fondamentale rilievo per lo studio dell'acquisizione delle lingue seconde: sin dai primi lavori dedicati a questo ambito di ricerca esso è stato chiamato in causa come variabile cruciale che determina o, almeno, influenza significativamente l'esito del processo acquisizionale. Nonostante il fatto che la sua imprescindibilità nel processo di acquisizione sia stata riconosciuta in diversi approcci teorici, nel panorama della ricerca italiana sono ancora pochi gli studi che indagano questa variabile in modo rigoroso. Questo volume vuole offrire uno spaccato delle diverse prospettive che possono essere adottate nello studio dell'input: da quello della sua processazione spontanea a quello della glottodidattica sperimentale tesa a verificare gli esiti di specifici interventi sull'input per favorirne l'elaborazione, sino a proposte concrete di strutturazione dell'input in diversi contesti di insegnamento.
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Traduttori come mediatori culturali
editore: Cesati
pagine: 173
Il volume testimonia quanto forte sia stata l'espansione d'interesse e di studi sulla traduzione; risponde in particolare alle domande su come il processo traduttivo produca un nuovo testo che assume una propria identità nella cultura di arrivo. Più in particolare, i vari saggi si concentrano sulla figura del traduttore come "mediatore culturale". Tre i principali filoni di studio: il rapporto tra il traduttore e la pratica della traduzione, il ruolo del traduttore nella ricezione di un autore o delle sue opere nella cultura d'arrivo, e l'analisi delle strategie adottate nei tentativi di mediazione interculturale. L'arco temporale coperto dal volume è ampio: si va dai volgarizzatori medievali ai traduttori ottocenteschi, da casi di autori del Novecento che si fanno traduttori fino a esperienze di traduzione che si situano nell'inizio del nuovo millennio. Ciò che accomuna tutti i traduttori oggetto di studio, indipendentemente dal tempo e dal luogo della loro attività, è il loro sforzo di mediazione nella trasposizione del testo dalla cultura di partenza a quella di arrivo, e il loro impegno nell'affrontare le numerose sfide imposte da un tale processo di trasposizione interculturale.
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Storia, lingua e filologia della poesia antica. Scuola siciliana, Dante e altro
di Rosario Coluccia
editore: Cesati
pagine: 271
Il libro analizza due manifestazioni fondamentali della poesia antica, le liriche della Scuola siciliana (considerate nella prospettiva del trasferimento delle stesse dal Sud al Nord) e la "Divina Commedia". Il momento fondante della tradizione letteraria italiana e le fasi immediatamente successive di esso costituiscono il presupposto sul quale si innesca l'opera dantesca, che consacra in maniera irrevocabile il predominio del toscano letterario su tutti gli altri volgari d'Italia. Dante agisce su più livelli: opera una selezione del lascito ricevuto dai rimatori più antichi, introduce elementi desunti dalla lingua del suo tempo e del suo ambiente, forgia con il suo genio moltissime parole ed espressioni nuove: di fatto consegna alle generazioni successive il patrimonio lessicale e linguistico che rappresenta il nucleo ampio dell'italiano moderno. Il costituirsi della lingua si comprende a fondo se i testi (non autografi) vengono esaminati alla luce della variabilità della tradizione manoscritta. In tal modo l'indagine filologica diventa elemento di comprensione della verità fattuale e base per la ricostruzione storica di fenomeni che caratterizzano l'Italia nella seconda metà del Duecento e nei primi anni del Trecento.
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La parola dell'esilio. Autore e lettori nelle opere di Dante in esilio
di Sabrina Ferrara
editore: Cesati
pagine: 364
La strategia di comunicazione organizzata da Dante durante il suo esilio è l'oggetto, relativamente inesplorato fino a oggi, di questo studio. Si tratta di una strategia evolutiva che tiene conto tanto del lettore a cui Dante aspira a rivolgersi quanto della figura autoriale, costantemente adattata alle circostanze biografiche e ai nuovi moventi della sua scrittura. Per ricostruirsi come individuo e come scrittore, l'esule fiorentino manovra la propria parola in modo da farle assumere una valenza esegetica in grado di orientare a vari livelli di senso la lettura dei suoi scritti. Il lettore è così costretto a seguire una direzione ermeneutica costantemente "sorvegliata" da volontari e consapevoli indicatori interni, predisposti in modo che proprio attraverso di essi l'autore si costruisca a livello umano e riconfiguri il proprio posizionamento letterario e morale di exul inmeritus.
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L'autunno della tradizione. La forma poetica dell'Ottocento
di Sergio Bozzola
editore: Cesati
pagine: 160
In questo libro si propone di rileggere i poeti maggiori e minori dell'Ottocento per verificare le vicende della forma poetica italiana in una sua fase cruciale: quella della sua crisi e della sua progressiva decadenza, verso il rinnovamento formale della modernità. Viene così preso in esame nel suo insieme per la prima volta l'autunno del classicismo italiano, verificato mediante il contatto ravvicinato con i testi poetici, da Leopardi ai primi anni del nuovo secolo. I segnali di questa crisi sono talora minimi e quasi impercettibili, altre volte evidenti se non proprio esibiti: nel primo caso rappresentano i primi sommovimenti criptici, le scosse preparatorie del sisma che travolgerà la forma e la cultura europea fra Otto e Novecento; nel secondo caso ne sono una sorta di anticipazione programmatica e libresca (i primi esperimenti di verso libero). La metrica e la lingua divengono così il terreno elettivo di una interpretazione complessiva della forma poetica italiana all'alba della modernità.
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Pragmatica e interculturalità in italiano lingua seconda
editore: Cesati
pagine: 147
Negli ultimi anni l'insegnamento della pragmatica si è rivelato un filone di ricerca particolarmente fecondo; molti gli studi condotti per lingue come lo spagnolo o l'inglese L2, meno numerosi, invece, quelli dedicati all'italiano L2. Ecco quindi la finalità di questo volume: riunire testi di carattere teorico ed empirico dedicati all'italiano lingua seconda, nei quali la teoria incontra la pratica didattica. I contributi - di carattere tanto pragmalinguistico quanto sociopragmatico - approfondiscono la tematica sotto vari aspetti, in particolare: l'acquisizione e l'insegnamento degli atti linguistici in italiano L2; l'uso dei modificatori e di altre strategie di mitigazione; la valutazione delle conoscenze pragmatiche ricettive e produttive in L2; il confronto tra diversi approcci per l'insegnamento della pragmatica; per poi soffermarsi, infine, sui vari tipi di scambi conversazionali, soprattutto tra parlanti nativi e non nativi, in contesti culturali e linguistici diversi. All'interno i saggi di: Elena Nuzzo, Elisabetta Santoro, Luciane do Nascimento Spadotto, Viviane Carvalho de Oliveira, Phyllisienne Gauci, Elisa Ghia, Sandro Caruana, Ineke Vedder, Greta Zanoni, Giulia Grosso, Anna De Marco, Paola Leone, Elisabetta Materassi.
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L'e-taliano. Scriventi e scritture nell'era digitale
editore: Cesati
pagine: 118
"Questo volume raccoglie gli interventi di una giornata di studio tenutasi all'Università di Salerno il22 aprile 2015
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L'italiano alla prova. Lingua e cultura linguistica dopo l'Unità
editore: Cesati
pagine: 213
La lingua italiana dopo l'unità d'Italia
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