La strategia di comunicazione organizzata da Dante durante il suo esilio è l'oggetto, relativamente inesplorato fino a oggi, di questo studio. Si tratta di una strategia evolutiva che tiene conto tanto del lettore a cui Dante aspira a rivolgersi quanto della figura autoriale, costantemente adattata alle circostanze biografiche e ai nuovi moventi della sua scrittura. Per ricostruirsi come individuo e come scrittore, l'esule fiorentino manovra la propria parola in modo da farle assumere una valenza esegetica in grado di orientare a vari livelli di senso la lettura dei suoi scritti. Il lettore è così costretto a seguire una direzione ermeneutica costantemente "sorvegliata" da volontari e consapevoli indicatori interni, predisposti in modo che proprio attraverso di essi l'autore si costruisca a livello umano e riconfiguri il proprio posizionamento letterario e morale di exul inmeritus.
La parola dell'esilio. Autore e lettori nelle opere di Dante in esilio
| Titolo | La parola dell'esilio. Autore e lettori nelle opere di Dante in esilio |
| Autore | Sabrina Ferrara |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Strumenti Di Letteratura Italiana |
| Editore | Cesati |
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| Pagine | 364 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788876675447 |
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