Cesati
L'autunno della tradizione. La forma poetica dell'Ottocento
di Sergio Bozzola
editore: Cesati
pagine: 160
In questo libro si propone di rileggere i poeti maggiori e minori dell'Ottocento per verificare le vicende della forma poetica italiana in una sua fase cruciale: quella della sua crisi e della sua progressiva decadenza, verso il rinnovamento formale della modernità. Viene così preso in esame nel suo insieme per la prima volta l'autunno del classicismo italiano, verificato mediante il contatto ravvicinato con i testi poetici, da Leopardi ai primi anni del nuovo secolo. I segnali di questa crisi sono talora minimi e quasi impercettibili, altre volte evidenti se non proprio esibiti: nel primo caso rappresentano i primi sommovimenti criptici, le scosse preparatorie del sisma che travolgerà la forma e la cultura europea fra Otto e Novecento; nel secondo caso ne sono una sorta di anticipazione programmatica e libresca (i primi esperimenti di verso libero). La metrica e la lingua divengono così il terreno elettivo di una interpretazione complessiva della forma poetica italiana all'alba della modernità.
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Menù letterari. Le ricette nei romanzi (e non solo)
di Céline Girard
editore: Cesati
pagine: 107
Cosa ordina per cena il Renzo di Manzoni alla locanda con Tonio e Gervaso? E l'Hemingway di "Festa mobile" dopo una giornata passata a scrivere? Qual è la ricetta segreta di Gadda per un perfetto risotto alla milanese? E quella della "celestiale frittata" di d'Annunzio? Cosa mangia il Sal Paradise di Jack Kerouac quando non macina chilometri alla scoperta del grande continente americano? "Menù letterari" è un viaggio spensierato nella letteratura alla scoperta dei piatti che fanno da sfondo e da "contorno" ai libri più famosi di sempre, con qualche incursione in testi meno noti. All'interno, stralci dei romanzi, tanti aneddoti e curiosità letterarie sugli scrittori e sulle opere; e in più le ricette che spiegano come preparare un menù letterario. Un libro che fa venire voglia di leggere e di mangiare.
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La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei. Analisi, interpretazione, traduzione
editore: Cesati
pagine: 883
Il XIII Congresso della SILFI si è svolto a Palermo dal 22 al 24 settembre 2014. Il tema "La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei. Analisi, interpretazione, traduzione", prescelto nel XII Congresso di Helsinki del 2012, compie in qualche modo un percorso che era stato intrapreso in occasione dell'XI Congresso di Napoli (ottobre 2010), il cui tema era stato "La variazione nell'italiano e nella storia". Tra l'altro, nel licenziare gli Atti per la stampa, i curatori Patricia Bianchi, Nicola De Blasi, Chiara De Caprio e Francesco Montuori si auguravano che le relazioni contenute nel ricco volume potessero segnare "un'ulteriore spinta a una considerazione d'insieme, sempre più articolata in prospettiva variazionale, della storia linguistica italiana". È quanto si è voluto fare nelle tre giornate congressuali palermitane, sancite ora dalla pubblicazione delle cinquantasette relazioni presentate, che testimoniano un confronto ampio e vario, come risulta anche dalla pubblicazione su supporto informatico offerta ai Congressisti durante il Congresso, delle ottantaquattro relazioni che, per ragioni di tempo, non era stato possibile leggere nel corso dei lavori. L'articolazione di questi Atti testimonia, dunque, la eterogeneità di interessi e la molteplicità delle prospettive emerse.
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Specchio de' peccati
di Domenico Cavalca
editore: Cesati
pagine: 380
Domenico Cavalca nacque a Vicopisano, non lontano da Pisa, all'inizio degli anni Ottanta del Duecento. La sua attività principale, secondo quanto attestano documenti coevi o poco posteriori, furono le cure prestate a poveri, infermi e carcerati, per le quali era detto Dominicus hospedalarius, e ad alcuni monasteri femminili della città. Morì nel dicembre del 1341. Per quanto riguarda l'attività strettamente letteraria del frate, essa è per intero inscritta nell'ambito della letteratura devota, ispirata dunque non a finalità artistiche, bensì di edificazione morale, e comprende principalmente volgarizzamenti e trattatelli di divulgazione religiosa. La cronologia della sua ampia produzione è discussa, ma sembra che il Cavalca, probabilmente in collaborazione con altri confratelli, si sia dedicato inizialmente all'attività di volgarizzamento, con la versione delle "Vite dei santi padri", del "Dialogo di san Gregorio", degli "Atti degli Apostoli" e dell'Epistola di san Girolamo a Eustochio, e abbia poi affrontato la stesura di otto trattati in questa successione: "Specchio di croce", "Medicina del cuore ovvero Trattato della pazienza", "Specchio de' peccati" (1333), "Pungilingua", "Frutti della lingua", "Disciplina degli spirituali", "Trattato delle trenta stoltizie", "Esposizione del Simbolo degli Apostoli".
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Testualità. Fondamenti, unità, relazioni. Ediz. italiana, francese e spagnola
editore: Cesati
pagine: 324
"Il libro nasce dal convegno svoltosi a Basilea dal 2 al 4 luglio 2014 dedicato alla testualità. L'idea all'origine dell'incontro era di tornare su alcuni temi classici della linguistica del testo per misurare i passi fatti dalla disciplina nei cinquant'anni che ci separano dalla sua nascita, ma soprattutto per far dialogare attorno a essi testualisti che lavorano all'interno di quadri teorici diversi e che interrogano lingue romanze diverse (italiano, francese, spagnolo). Come dice giustamente Jean-Michel Adam (in questo stesso volume, p. 13), "la linguistique textuelle a pour tache la théorisation et la description des opérations de segmentation qui délimitent des unités de rang et de longueur différentes, et la description et la théorisation des différents effets de continuité créés par les opérations de liage de ces unités". E infatti, se ci guardiamo attorno, non possiamo non vedere - anche se magari consideriamo la concezione della linguistica del testo qui proposta troppo ristretta - che sono proprio questi gli assi della ricerca attorno ai quali si muovono i testualisti: definizione delle frontiere tra lingua e testo, della sostanza e delle forme delle unità del testo, della sostanza e delle forme delle relazioni che le connettono..." (Dall'introduzione)
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Danteum. Studi sul Dante imperiale nel Novecento
di Martino Marazzi
editore: Cesati
pagine: 177
Lungo il corso del Novecento - e con particolare intensità nel periodo fra le due guerre - Dante è stato letto come un autore "imperiale": intellettuale interprete, attraverso la sua poesia e il suo pensiero, di una visione autocratica del potere; celebrarlo diventò presto una delle forme di espressione del consenso di massa. Di quella vicenda critica si ricostruiscono i caratteri e il significato, soffermandosi sulla rete di rapporti e interessi attiva dietro il progetto del Danteum, un Tempio da erigere su via dei Fori Imperiali a Roma su disegno di Lingeri e Terragni. La disfatta di quel modello si può misurare con l'assai diverso dantismo che fiorì, come estremo atto "umanistico", nei campi di concentramento. Ma anche in altri contesti reinterpretare Dante venne a significare una ricerca di identità culturale e un'autoattribuzione di autorità: si propone quindi di rileggere la presenza di Dante fra i letterati italoamericani come una delle forme più peculiari di affermazione della dignità della loro cultura. Il volume si chiude con un'ampia discussione della fertile scena degli studi danteschi americani, i quali testimoniano come non a caso il settore umanistico del più strutturato apparato educativo dell'Occidente mostri di considerare centrale, per la propria strategia culturale, un autore come Dante che rappresenta tuttora un modello di riferimento per un'interpretazione "imperiale" del sapere.
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I «Poemi italici» di Giovanni Pascoli. Atti della Giornata di studio (Cassino, 13 aprile 2011)
editore: Cesati
pagine: 146
Sei saggi raccontano un'opera, i "Poemi italici", a cento anni dalla composizione, e il suo autore Giovanni Pascoli
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Sette e Ottocento irregolari. Casanova, Conti, Quadrio, Nievo, Imbriani, Carducci
di Rinaldi Rinaldo
editore: Cesati
pagine: 156
L'immaginario e il romanzesco, l'utopia, la bizzarria e la satira, il rifiuto della storia in nome dell'estraneità e della mal
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Giorgio Bassani a dieci anni dalla morte. Atti del Convegno internazionale di studi (Craiova, 14-15 aprile 2010)
editore: Cesati
pagine: 302
Il 13 aprile del 2000, dopo un lungo periodo di malattia, Bassani si spense
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Aspettando il Risorgimento
Atti del Convegno (Siena, 20-21 novembre 2009)
editore: Cesati
pagine: 416
Perché un convegno sulla letteratura del Risorgimento? Per fare una riflessione, alla vigilia del centocinquantesimo anniversa
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Le passioni di Pirandello
Atti del Convegno internazionale (Lovanio-Anversa, 11-12 maggio 2007)
editore: Cesati
pagine: 238
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