Cesati
Resistance in italian culture from Dante to 21st century. La resistenza nella cultura italiana da Dante al XXI secolo
editore: Cesati
pagine: 322
Il ricco percorso saggistico multidisciplinare e interdisciplinare di questo volume intende ampliare la comprensione del conce
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Guerre, conflitti, violenza. La cultura dell'odio dal Novecento fino all'11 settembre
di Marmioli
editore: Cesati
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Grammatica in tasca. Per scrivere, parlare, leggere, digitare
di Lorenza Alessandri
editore: Cesati
pagine: 174
In un mondo in cui la quantità di informazioni a nostra disposizione è sempre crescente e in cui la scrittura è tornata a esse
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La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico
di Bruno Mastroianni
editore: Cesati
pagine: 122
Grazie al web siamo diventati tutti più vicini, ma non automaticamente dei "buoni vicini"
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Breve guida alla sintassi italiana
di Francesco Bianco
editore: Cesati
pagine: 135
"A me mi" si può dire? "In bicicletta" è complemento di mezzo o di modo? Il soggetto è colui che compie l'azione? Che cos'è un
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Attraversamenti culturali. Cinema, letteratura, musica e arti visuali nell'Italia contemporanea
editore: Cesati
pagine: 215
Il presente volume nasce dalla felice esperienza del convegno Intersections/ Intersezioni, e raccoglie l'elaborazione in forma
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Bembo
di Luca Marcozzi
editore: Cesati
pagine: 129
Il nome di Pietro Bembo risalta nel finale del Furioso di Ludovico Ariosto tra parole di sincera lode rivolte a uno dei più ge
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Boccaccio, Dante e Verdone
editore: Cesati
pagine: 292
"Inauguriamo con questo volume una collana, che nasce dall'esperienza della rivista omonima, «Italianistica
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Il discorso riportato nella titolazione dei giornali. Il caso del Corriere della Sera
di Alfredo Marino
editore: Cesati
pagine: 197
Che il modo in cui le persone si informano sia cambiato, è un dato di fatto: le notizie non si sfogliano ma si "scorrono" su smartphone e tablet e, nella maggior parte dei casi, ci si ferma a titoli e sottotitoli. Per questo, il ruolo degli elementi della notizia si è fatto ancor più centrale che in passato: il titolo, in particolare, da semplice "etichetta" introduttiva del testo, è diventato esso stesso "la notizia"; di qui la necessità di concentrare in poche righe il maggior numero di informazioni e di catalizzare l'attenzione del lettore. Ma come scrivere un titolo, un occhiello, un sommario efficaci? Quali le strutture sintattiche più adatte e quali segni interpuntivi privilegiare? Come si riporta una dichiarazione (di un politico, di un calciatore, di un esperto ecc.) sintetizzandola ma non modificandone il senso? Nel suo libro Alfredo Marino analizza questo particolare aspetto della comunicazione giornalistica, partendo da un corpus di articoli del Corriere della Sera. Il risultato è un accurato studio sui costrutti frasali impiegati per la rappresentazione e riproduzione del discorso diretto, sull'uso della punteggiatura, in accordo o rottura con le norme morfosintattiche. Un manuale immediato, semplice e utile per chi lavora nel giornalismo ma, più in generale, per tutti coloro che desiderano leggere in modo consapevole.
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Guida pratica all'italiano scritto (senza diventare grammarnazi)
di Vera Gheno
editore: Cesati
pagine: 146
L'intento di questo testo è fornire una guida pratica alla scrittura. Si parte dai ferri del mestiere, ossia una lista di fonti, cartacee e digitali, a cui ricorrere in caso di necessità; in seguito, si analizza la struttura del lessico italiano, in modo da impiegarlo con maggiore consapevolezza. Si discute del concetto di norma in ambito linguistico per passare poi, attraverso un capitolo sull'ortografia, uno sulla punteggiatura e uno sulla costruzione del testo, alla pratica. Gli ultimi capitoli sono infatti dedicati alla lettura consapevole, alle tecniche per prendere appunti, alla stesura effettiva del testo e alla sua revisione.
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Nuove (e vecchie) geografie letterarie nell'Italia del XXI secolo
editore: Cesati
pagine: 214
Negli ultimi decenni molti studiosi sono stati affascinati dalla geografia letteraria, che trova le sue radici in alcune tra le più importanti riflessioni novecentesche, da "Geografia e storia della letteratura italiana" di Dionisotti, fino all'"Atlante del romanzo europeo" di Franco Moretti. Il rapporto tra geografia e letteratura ha conosciuto così un crescendo di studi interdisciplinari che ancora oggi invitano ad approfondire il tema seguendo nuovi percorsi. Il volume raccoglie un gruppo di saggi di ricercatori italianisti, provenienti non a caso da orizzonti geografici diversi, che si concentrano soprattutto sulla letteratura italiana del XXI secolo per rispondere ad alcune domande. E ancora incisivo l'elemento geografico-culturale nella produzione italiana più recente? In che misura incide il radicamento o lo sradicamento da territori di origine, di transito e di approdo? Le riflessioni convergono su autori contemporanei come Igiaba Scego, Francesco Biamonti, Giorgio Falco, Nicola Lagioia e Christian Raimo, per citarne solo alcuni; ogni testo comunica problematiche identitarie, siano esse individuali o collettive, e ciò che li accomuna è una visione della geografia letteraria non come radice che lega e impedisce, ma come nutrimento dell'immaginario.
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L'insegnamento dell'italiano dentro e fuori d'italia
editore: Cesati
pagine: 138
La ricerca sulla didattica dell'italiano L2/LS è in costante evoluzione, a causa sia della mutevolezza degli usi linguistici sia della complessità sociale e psicologica che caratterizza - oggi più che in passato - i contesti di apprendimento. La pluralità di etnie e culture che convivono, a volte in modo conflittuale, all'interno delle odierne società e delle classi scolastiche, la rapidità dei cambiamenti nel costume e nei comportamenti sociali, la potenza dei mezzi d'informazione e delle reti di relazione interpersonale stanno modificando le forme della comunicazione e le modalità del rapporto didattico. Diventano sempre più necessarie, quindi, indagini linguistiche e glottodidattiche approfondite, che da un lato analizzino le innovazioni della norma indotte dall'uso dell'italiano da parte di parlanti non nativi, dall'altro orientino la sperimentazione di approcci metodologici calibrati su un'utenza ormai fortemente diversificata sotto il profilo sociale e culturale. In questo volume non mancano, dunque, riflessioni su problematiche prettamente didattiche inerenti alle pratiche d'insegnamento in contesti di L2 ed LS e alla formazione dei docenti, alle esigenze di apprendimento dei discenti, all'offerta di materiali e strumenti, nonché alle possibilità di formazione, aggiornamento e confronto, in presenza o a distanza, di cui possono disporre i docenti. Completano l'analisi approfondimenti su temi centrali in ambito glottodidattico.
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