fbevnts Tutti i libri editi da Cesati - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Cesati

L'italiano e le sue varietà

editore: Cesati

pagine: 117

Il volume offre un quadro sintetico e aggiornato dell'italiano variazionale
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12,00 €

Galateo & bon ton moderno (ma non troppo). Le buone maniere ieri e oggi

editore: Cesati

pagine: 192

Le buone maniere sono un po' come la lingua italiana: tutti pensiamo di conoscerle perfettamente
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16,00 €

La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico

di Bruno Mastroianni

editore: Cesati

pagine: 122

Grazie al web siamo diventati tutti più vicini, ma non automaticamente dei "buoni vicini"
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12,00 €

Breve guida alla sintassi italiana

di Francesco Bianco

editore: Cesati

pagine: 135

"A me mi" si può dire? "In bicicletta" è complemento di mezzo o di modo? Il soggetto è colui che compie l'azione? Che cos'è un
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12,00 €

Bembo

di Luca Marcozzi

editore: Cesati

pagine: 129

Il nome di Pietro Bembo risalta nel finale del Furioso di Ludovico Ariosto tra parole di sincera lode rivolte a uno dei più ge
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12,00 €

Boccaccio, Dante e Verdone

editore: Cesati

pagine: 292

"Inauguriamo con questo volume una collana, che nasce dall'esperienza della rivista omonima, «Italianistica
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30,00 €

Il discorso riportato nella titolazione dei giornali. Il caso del Corriere della Sera

di Alfredo Marino

editore: Cesati

pagine: 197

Che il modo in cui le persone si informano sia cambiato, è un dato di fatto: le notizie non si sfogliano ma si "scorrono" su smartphone e tablet e, nella maggior parte dei casi, ci si ferma a titoli e sottotitoli. Per questo, il ruolo degli elementi della notizia si è fatto ancor più centrale che in passato: il titolo, in particolare, da semplice "etichetta" introduttiva del testo, è diventato esso stesso "la notizia"; di qui la necessità di concentrare in poche righe il maggior numero di informazioni e di catalizzare l'attenzione del lettore. Ma come scrivere un titolo, un occhiello, un sommario efficaci? Quali le strutture sintattiche più adatte e quali segni interpuntivi privilegiare? Come si riporta una dichiarazione (di un politico, di un calciatore, di un esperto ecc.) sintetizzandola ma non modificandone il senso? Nel suo libro Alfredo Marino analizza questo particolare aspetto della comunicazione giornalistica, partendo da un corpus di articoli del Corriere della Sera. Il risultato è un accurato studio sui costrutti frasali impiegati per la rappresentazione e riproduzione del discorso diretto, sull'uso della punteggiatura, in accordo o rottura con le norme morfosintattiche. Un manuale immediato, semplice e utile per chi lavora nel giornalismo ma, più in generale, per tutti coloro che desiderano leggere in modo consapevole.
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22,00 €

Nuove (e vecchie) geografie letterarie nell'Italia del XXI secolo

editore: Cesati

pagine: 214

Negli ultimi decenni molti studiosi sono stati affascinati dalla geografia letteraria, che trova le sue radici in alcune tra le più importanti riflessioni novecentesche, da "Geografia e storia della letteratura italiana" di Dionisotti, fino all'"Atlante del romanzo europeo" di Franco Moretti. Il rapporto tra geografia e letteratura ha conosciuto così un crescendo di studi interdisciplinari che ancora oggi invitano ad approfondire il tema seguendo nuovi percorsi. Il volume raccoglie un gruppo di saggi di ricercatori italianisti, provenienti non a caso da orizzonti geografici diversi, che si concentrano soprattutto sulla letteratura italiana del XXI secolo per rispondere ad alcune domande. E ancora incisivo l'elemento geografico-culturale nella produzione italiana più recente? In che misura incide il radicamento o lo sradicamento da territori di origine, di transito e di approdo? Le riflessioni convergono su autori contemporanei come Igiaba Scego, Francesco Biamonti, Giorgio Falco, Nicola Lagioia e Christian Raimo, per citarne solo alcuni; ogni testo comunica problematiche identitarie, siano esse individuali o collettive, e ciò che li accomuna è una visione della geografia letteraria non come radice che lega e impedisce, ma come nutrimento dell'immaginario.
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22,00 €

Comico e tragico nella vita del Rinascimento. Atti del 26° Convegno internazionale (Chianciano-Pienza, 17-19 luglio 2014)

editore: Cesati

pagine: 614

Il volume raccoglie gli atti del 26° Convegno internazionale su "Comico e tragico nella vita del Rinascimento" che si è svolto
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75,00 €

La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei. Analisi, interpretazione, traduzione

editore: Cesati

pagine: 883

Il XIII Congresso della SILFI si è svolto a Palermo dal 22 al 24 settembre 2014. Il tema "La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei. Analisi, interpretazione, traduzione", prescelto nel XII Congresso di Helsinki del 2012, compie in qualche modo un percorso che era stato intrapreso in occasione dell'XI Congresso di Napoli (ottobre 2010), il cui tema era stato "La variazione nell'italiano e nella storia". Tra l'altro, nel licenziare gli Atti per la stampa, i curatori Patricia Bianchi, Nicola De Blasi, Chiara De Caprio e Francesco Montuori si auguravano che le relazioni contenute nel ricco volume potessero segnare "un'ulteriore spinta a una considerazione d'insieme, sempre più articolata in prospettiva variazionale, della storia linguistica italiana". È quanto si è voluto fare nelle tre giornate congressuali palermitane, sancite ora dalla pubblicazione delle cinquantasette relazioni presentate, che testimoniano un confronto ampio e vario, come risulta anche dalla pubblicazione su supporto informatico offerta ai Congressisti durante il Congresso, delle ottantaquattro relazioni che, per ragioni di tempo, non era stato possibile leggere nel corso dei lavori. L'articolazione di questi Atti testimonia, dunque, la eterogeneità di interessi e la molteplicità delle prospettive emerse.
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Specchio de' peccati

di Domenico Cavalca

editore: Cesati

pagine: 380

Domenico Cavalca nacque a Vicopisano, non lontano da Pisa, all'inizio degli anni Ottanta del Duecento. La sua attività principale, secondo quanto attestano documenti coevi o poco posteriori, furono le cure prestate a poveri, infermi e carcerati, per le quali era detto Dominicus hospedalarius, e ad alcuni monasteri femminili della città. Morì nel dicembre del 1341. Per quanto riguarda l'attività strettamente letteraria del frate, essa è per intero inscritta nell'ambito della letteratura devota, ispirata dunque non a finalità artistiche, bensì di edificazione morale, e comprende principalmente volgarizzamenti e trattatelli di divulgazione religiosa. La cronologia della sua ampia produzione è discussa, ma sembra che il Cavalca, probabilmente in collaborazione con altri confratelli, si sia dedicato inizialmente all'attività di volgarizzamento, con la versione delle "Vite dei santi padri", del "Dialogo di san Gregorio", degli "Atti degli Apostoli" e dell'Epistola di san Girolamo a Eustochio, e abbia poi affrontato la stesura di otto trattati in questa successione: "Specchio di croce", "Medicina del cuore ovvero Trattato della pazienza", "Specchio de' peccati" (1333), "Pungilingua", "Frutti della lingua", "Disciplina degli spirituali", "Trattato delle trenta stoltizie", "Esposizione del Simbolo degli Apostoli".
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