fbevnts Tutti i libri editi da Città Nuova - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 87
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Città Nuova

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di Romano il Melode

editore: Città Nuova

pagine: 280

Vissuto tra il V e il VI secolo d.C., originario della Siria, Romano il Melode è l'autore più rappresentativo della letteratura poetica della Chiesa cristiana d'Oriente. La sua opera, qui pubblicata in due tomi, raccoglie trentotto contaci - componimenti poetici costituiti da un numero variabile di stanze - che sulla base del contenuto si possono dividere in tre gruppi: gli inni che si ispirano ad episodi dell'Antico e Nuovo Testamento; gli inni parenetici o penitenziali; quelli di carattere agiografico. Rispetto ad altri innografi, ciò che caratterizza la produzione del Melode è l'estrema cura formale, ma il compito che si propone l'autore è quello del catechista più che del poeta: l'uso della retorica, i giochi di parole, le corrispondenze lessicali, le immagini grandiose e le ricercate metafore sono finalizzate a spiegare i significati sottintesi della Bibbia e l'elevazione morale degli ascoltatori.
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28,00

L'esistenza e il logos. Filosofia, esperienza religiosa, rivelazione

editore: Città Nuova

pagine: 256

I contributi raccolti nel presente volume ruotano attorno ai due poli della riflessione filosofica di Luigi Pareyson: l'esistenza - intesa come accesso non solo alla vita personale, ma alla realtà tout court - e il lógos - inteso come linguaggio, ragione, ma che rimanda anche al Lógos del Vangelo secondo Giovanni, là dove entra in scena il Lógos che è presso Dio e che si fa carne. Esistenza e lógos chiamano così in causa la riflessione filosofica con l'esperienza religiosa di cui è interpretazione. Pareyson invita a riconoscere la complementarietà di filosofia e religione, ma proprio per questo anche la loro differenza. È questo il punto zero dal quale le riflessioni contenute in questo libro prendono l'avvio, nello spazio comune aperto dal pensiero pareysoniano.
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18,00
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12,00

Il pastore di Erma

editore: Città Nuova

pagine: 144

Il Pastore di Erma ha goduto di grande fama e apprezzamento tanto che per lungo tempo è stato ritenuto uno scritto canonico al
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9,90

Diario di una madre di famiglia

di Concepción Cabrera de Armida

editore: Città Nuova

pagine: 312

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18,00

Novena allo Spirito Santo

di Vojtech Kodet

editore: Città Nuova

pagine: 32

Secondo quanto si legge nel Vangelo, gli apostoli si raccolsero in preghiera nove giorni prima della Pentecoste: "Tutti erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui" (Atti 1, 14). Per vivere una nuova pentecoste nella nostra vita e nella vita della Chiesa, l'autore propone una novena allo Spirito Santo che può servire da ispirazione per la preghiera individuale ma anche collettiva, innanzitutto per la Pentecoste, ma anche in occasione della cresima o quando si avverte la necessità di un profondo rinnovamento spirituale. Ogni giorno della Novena - se recitata per Pentecoste, la novena ha inizio il venerdì prima dell'Ascensione e si conclude alla vigilia della Pentecoste - è composto di tre parti: lettura della Parola di Dio; una meditazione; una preghiera conclusiva.
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3,00

Gregorio di Nissa. Dizionario

editore: Città Nuova

pagine: 600

Gregorio di Nissa è unanimemente riconosciuto come una delle figure più attraenti del secolo IV, come l'uomo di più vasta cultura filosofica e teologica dell'epoca, e come uno dei pensatori più rilevanti della patristica greca. Si tratta di un grande teologo e, nello stesso tempo, di uno degli autori di teologia spirituale più importanti di tutta la storia. Non suscita, dunque, meraviglia che la sua figura e i suoi scritti abbiano attirato l'attenzione degli studiosi con un interesse e una universalità in continua crescita. Con l'intento di fornire una sintesi scientificamente aggiornata delle acquisizioni della ricerca e stimolare ulteriori approfondimenti sulla materia è nata la presente opera: un dizionario sul pensiero, la teologia, gli scritti, l'ambiente storico-culturale in cui visse Gregorio di Nissa. Alla fine del Dizionario si è introdotta una sezione intitolata "Percorsi di lettura", che raccoglie tematicamente diverse voci, permettendo al lettore di farsi un'idea più completa dello stato attuale della ricerca nel concreto ambito trattato, a partire dalla varietà degli approcci degli Autori dei diversi articoli, che fanno riferimento a tale tema. Il Dizionario si compone di 225 voci, frutto del lavoro di trentotto autori, di diverse Università internazionali.
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66,00

Ecco tua madre. Un mese con Maria

di Stefano De Fiores

editore: Città Nuova

pagine: 232

"Ecco tua Madre!" (Gv 19, 27): sono le parole che Gesù in croce rivolge a Giovanni e, in lui, a tutti noi. Offrendoci Maria come madre, Dio ci indica la via privilegiata per una più intima comunione con Lui. "La fanciulla di Nazareth si mostra a noi nella sua vocazione unica di mamma del Figlio dell'Altissimo, fatto uomo nel suo grembo per opera dello Spirito. Donna di duemila anni fa, si rende presente a noi, con amore intenso di madre e con fede esemplare di discepola" (dall'Introduzione). Così questo libro vuole essere l'occasione per una profonda esperienza mariana e cristiana. Per ogni giorno del mese mariano viene proposta una meditazione biblica che si conclude con "un impegno di vita" - un gesto concreto di preghiera o di azione - e un'invocazione che aiuterà per tutta la giornata a "fissare" il tema meditato.
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12,00

Difesa dei tre capitoli

di Facondio di Ermiane

editore: Città Nuova

pagine: 360

Nel 544-545 l'imperatore Giustiniano emanò un editto di condanna contro Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto di Cirro e Ibas di Emessa, tre vescovi vissuti nel secolo precedente, per la loro dottrina cristologica, in realtà approvata nel 451 al concilio di Calcedonia. In un contesto ancora infuocato dalla disputa sulla vera natura di Cristo, tale atto costituiva il tentativo indiretto per screditare il concilio che aveva riconosciuto la coesistenza in Cristo delle nature umana e divina. Tale editto imperiale provoca la reazione del vescovo africano Facondo di Ermiane che pubblica intorno al 548 la Difesa dei Tre Capitoli. Si tratta di un'opera di vasto respiro, in dodici libri, dove il problema della condanna dei tre vescovi è analizzata dal punto di vista teologico e giuridico. Facondo difende il dogma calcedonese e solleva obiezioni sulla legittimità di una condanna inflitta a personaggi morti da tempo, che non possono chiarire la loro posizione. Un documento fondamentale per gli studiosi di storia della Chiesa durante il regno dell'imperatore Giustiniano e per gli studiosi di patristica per le innumerevoli citazioni di documenti e di passi dei Padri che esso contiene.
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36,00

Difesa dei tre capitoli

di Facondio di Ermiane

editore: Città Nuova

pagine: 344

Nel 544-545 l'imperatore Giustiniano emanò un editto di condanna contro Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto di Cirro e Ibas di Emessa, tre vescovi vissuti nel secolo precedente, per la loro dottrina cristologica, in realtà approvata nel 451 al concilio di Calcedonia. In un contesto ancora infuocato dalla disputa sulla vera natura di Cristo, tale atto costituiva il tentativo indiretto per screditare il concilio che aveva riconosciuto la coesistenza in Cristo delle nature umana e divina. Tale editto imperiale provoca la reazione del vescovo africano Facondo di Ermiane che pubblica intorno al 548 la Difesa dei Tre Capitoli. Si tratta di un'opera di vasto respiro, in dodici libri, dove il problema della condanna dei tre vescovi è analizzata dal punto di vista teologico e giuridico. Facondo difende il dogma calcedonese e solleva obiezioni sulla legittimità di una condanna inflitta a personaggi morti da tempo, che non possono chiarire la loro posizione. Un documento fondamentale per gli studiosi di storia della Chiesa durante il regno dell'imperatore Giustiniano e per gli studiosi di patristica per le innumerevoli citazioni di documenti e di passi dei Padri che esso contiene.
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34,00

Camillo De Lellis. Più cuore in quelle mani

di Mario Spinelli

editore: Città Nuova

pagine: 256

Quando arriva a Roma, poco più che ventenne, Camillo de Lellis (1550-1614) è un povero sbandato: soldato di ventura senz' arte né parte, giocatore d'azzardo, orfano di entrambi i genitori e per giunta malato. Eppure, come dimostra una volta di più la vita di questo grande santo, le. vie del Signore sono imperscrutabili e i tempi del suo amore e della sua misericordia infiniti: dopo l'incontro a San Giovanni Rotondo con il cappuccino padre Angelo Camillo si converte, fino a decidere di spendere il resto della sua esistenza al servizio degli "ultimi". Camillo "il gigante della carità",Camillo "il mistico", ai suoi confratelli ripete quello che sarebbe divenuto un programma, uno stile di vita: "Quando vi dedicate agli ammalati, mettete più cuore in quelle mani!". Un programma rivoluzionario, non solo per i tempi di Camillo ma anche per il frettoloso mondo di oggi, che scopre sempre di più come l'efficienza da sola non basti a dare agli ammalati conforto e speranza. li cuore è fonte della generosità, dell' attenzione materna, della compassione: Camillo ha saputo ricollocarlo nel posto giusto e farlo funzionare, aprendosi così a Dio e al prossimo e dando una testimonianza di amore cristiano di grande validità anche per l'oggi.
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17,00

Apologia-Contro Eunomio

editore: Città Nuova

pagine: 360

Intorno al 360 d.C. Eunomio, subito dopo la sua elezione episcopale, è accusato dal clero locale di essere un seguace dell'eresia anomea, centrata sulla professione di fede nella dissomiglianza del Figlio rispetto al Padre. In risposta a tale accusa Eunomio compone l'Apologia in cui condanna la formula "simile secondo la sostanza". Sottolineando, infatti, l'opposizione tra il termine "ingenerato" (riferito al Padre) e il termine "essere generato" (riferito al Figlio), Eunomio ribadisce le loro differenti nature e l'inferiorità, in quanto creatura, del Figlio rispetto al Padre. In risposta a tale scritto Basilio compone nel 364 il Contro Eunomio. Il metodo basiliano di confutazione procede per citazioni di pericopi dell'Apologia a cui Basilio fa seguire la propria replica. Il merito è di aver distinto tra la sostanza, che è comune alla divinità ed è unica, e proprietà particolari che differenziano le Persone della Trinità. Un documento per conoscere il dibattito teologico dell'epoca.
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