Città Nuova
Sulla libertà. Prospettive di teologia trinitaria tra neuroscienze e filosofia
di Leonardo Paris
editore: Città Nuova
pagine: 408
Tema affascinante e sempre attuale quello della libertà. Su tale argomento Paris intende confrontare la visione naturalistica delle neuroscienze e quella della teologia trinitaria. Il presupposto è che sia possibile una convivenza fra discipline scientifiche diverse, che insieme concorrono a formare il mondo e l'orizzonte di senso degli uomini oggi. Su tale base, Paris legge il contributo di due teologi, H.U. von Balthasar e E. Jüngel, affiancati da H. Jonas e L. Pareyson, scelti per il contributo filosofico alla riflessione sulla libertà; le loro voci vengono intrecciate e confronte con quelle del biologo Gerald Edelman e del neuropsicologo sovietico Aleksandr Lurija.
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Preparazione evangelica
di Eusebio di Cesarea
editore: Città Nuova
pagine: 368
"Preparazione evangelica" può essere considerata un vero e proprio monumento dell'intera cultura occidentale: si tratta di uno scritto che, pur appartenendo al genere letterario dell'apologetica, si colloca nella storia della cultura e della filologia, in quanto uno dei più straordinari florilegi di autori dell'antichità classica mai pervenuti. Non c'è scrittore, poeta, storico o filosofo, di cui Eusebio non citi almeno una volta un passo o un verso. Sotto questo profilo l'opera ha il pregio innegabile di aver contribuito a meglio comprendere autori i cui testi ci sono pervenuti e a farci conoscere testi di autori altrimenti sconosciuti.
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La lingua di fuoco. Dante e la filosofia del linguaggio
di Giacomo Gambale
editore: Città Nuova
pagine: 252
Diversi fattori contribuiscono alla ricchezza della lingua dantesca, che richiamano l'ambito filosofico, estetico, morale e te
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Timore e speranza. La redenzione dalla morte in Agostino
di Giovanni Volta
editore: Città Nuova
pagine: 272
La morte non è solo un fatto tra molti altri, l'evento che segna il termine di un cammino, ma è anche, soprattutto, l'interrogativo fondamentale sul senso stesso della nostra esistenza, sulla sua direzione, e per questo è interrogativo che scuote l'intelligenza e la sensibilità dell'uomo. Lo studio vuole esplorare come Agostino abbia affrontato tale interrogativo mettendo in relazione la morte di Adamo e quella di Cristo; la morte di Cristo e quella del cristiano; tra il destino dell'uno e dell'altro. Da ciò nascono le due direttrici di ricerca: indagare negli scritti di Agostino sia il rapporto tra peccato e pena sia quello tra redenzione e pena. Un percorso di lettura originale su un tema ancora poco indagato nella riflessione agostinana.
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Il castello esteriore. Il "nuovo" nella spiritualità di Chiara Lubich
di Jesús Castellano Cervera
editore: Città Nuova
pagine: 124
Autentico discepolo di Teresa d'Avila, Jesús Castellano Cervera, ocd si è addentrato sempre più nel "castello interiore" della
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L'ecumenismo dal Concilio Vaticano II a oggi
di Viviana De Marco
editore: Città Nuova
pagine: 80
Il volume traccia una panoramica sintetica del cammino ecumenico negli ultimi cinquant'anni, ricostruito attraverso i documenti magisteriali, i documenti di dialogo e i viaggi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. In particolare - ed è una novità nella saggistica storica sull'ecumenismo - si evidenzia il ruolo dei movimenti ecclesiali, ricostruito attraverso interviste, siti web e materiali di prima mano forniti dalle rispettive Segreterie centrali.
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Verso la città divina. L'incantesimo della libertà in Luigi Einaudi
di Francesco Tomatis
editore: Città Nuova
pagine: 304
Il tema della libertà è un argomento chiave per illuminare le questioni poste con vigore da Einaudi e nel volume di Tomatis evidenziate: l'individuazione di classi dirigenti moralmente elevate, la necessità di una federazione europea e del federalismo, rivolto all'unità nazionale, l'importanza del risparmio familiare e del lavoro indipendente, il rispetto della divisione dei poteri e della superiorità delle leggi condivise. L'autore propone una lettura del pensiero di Einaudi mettendo in luce il costante ed essenziale legame tra la riflessione sulla libertà e il riferimento alla tradizione religiosa cristiana.
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Non risponderai come testimone di menzogna. Sentieri teologici intorno all'ottava parola
di Fabrizio Aprile
editore: Città Nuova
pagine: 120
L'ottava parola del decalogo proclamata in Es 20, 16 (e in Dt 5, 20), secondo quella che ne appare la più adeguata traduzione dall'ebraico, vieta, propriamente, non di pronunciare falsa testimonianza, ma di rispondere come testimone di menzogna. Il senso autentico del precetto biblico, pur calato nel suo peculiare contesto giudiziario dischiude una "idea" di verità di tipo non teoretico-metafisico bensì pratico-sapienziale e storico-esistenziale, che intuisce nella dimensione relazionale della domanda e della risposta - ovvero nell'abisso della dia-logia e dell'alterità - l'essenza originaria e irrelativa della libertà, in cui menzogna e verità (a dispetto di accomodanti semplificazioni manicheistiche) si danno assieme, in un moto dialettico e contestuale di velamento e dis-velamento. Rispondere come testimone di menzogna non è solo violazione di una regola giuridica e di un comandamento, ma anche radicale contraddizione del vincolo di affidamento "credente" che informa tutta la Torah di cui JHWH, per primo, è testimone verace. La testimonianza fedele finisce sorprendentemente con il rivelarsi il luogo ove accade un atto di cura e di responsabilità verso il prossimo, che non è cosa diversa dall'amore.
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Lettura dialettica del Corano
di Niccolò Cusano
editore: Città Nuova
pagine: 232
Opera della maturità, scritta in un momento di grave sofferenza per la cristianità a causa dell'espansione dei Turchi nell'Est-Europa, dopo la conquista di Costantinopoli del 1453, la Cribratio Alkorani, nel suo complesso impianto strutturale, appare un'opera di confutazione ma nel contempo di sostanziale accettazione dell'Islam. Adottando il criterio esegetico della pia interpretatio, applicando cioè al libro sacro dei musulmani i criteri della esegesi teologica e morale, tradizionalmente impiegata per l'Antico e il Nuovo Testamento, Cusano da una parte rileva i punti di acuta divergenza della fede islamica dalla dottrina cristiana riguardo alla divinità di Cristo e ai misteri connessi, dall'altra ne giustifica l'esistenza motivandola con ragioni di incoerenza interna del Corano o con la prospettiva simbolistica adoperata dal suo autore. Alla base di una tale concezione irenista - va ribadito Cusano pone l'idea di una possibile concordia delle religioni, raggiungibile mediante l'intellezione dell'unica vera fede, quella nel Logos incarnato in cui tutti gli opposti coincidono, oltre le contraddizioni.
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