Città Nuova
La religione e il nulla
di Keiji Nishitani
editore: Città Nuova
pagine: 392
A partire dalla seconda metà dell' '800, dopo secoli di indifferenza e di isolamento, la cultura giapponese scopre la tradizione filosofica occidentale. In questo contesto di grande fermento, il pensiero di Keiji Nishitani risente profondamente dell'incontro con il Cristianesimo, con gli esistenzialisti europei e con Nietzsche; suggestioni che si intrecciano in lui con la grande tradizione filosofica orientale dello zen. Cuore della sua filosofia è la scoperta dell'aspetto insensato e tragico della vita: tale supremo atto di negazione del significato dell'esistenza costituisce il punto di partenza per una più alta consapevolezza della vita, per una definitiva liberazione da tale negatività e per il risveglio della coscienza religiosa.
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La notte è la mia luce. La mistica nel quotidiano sulla scia di Giovanni della Croce
di Stinissen Wilfrid
editore: Città Nuova
pagine: 196
Esaurito
Celebrate con me il Signore. Antonio Celona e l'Opera della Riparazione
di Luigi Porsi
editore: Città Nuova
pagine: 200
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Un mondo con l'anima. La spiritualità di Raffaello Delle Nocche
di Pancrazio Perrone
editore: Città Nuova
pagine: 136
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Il libro della sapienza. Tradizione, redazione, teologia
editore: Città Nuova
pagine: 384
Opera ricca di simboli e di allusioni letterarie, oggetto negli ultimi anni di studio e di attenzione da parte degli specialisti, il Libro della Sapienza conserva ancora oggi questioni storiche, letterarie e teologiche irrisolte: dalla definizione del genere letterario, al suo rapporto con la tradizione biblica precedente, fino all'esatta individuazione dei destinatari. Gli autori hanno tentato di leggere il testo in un'ottica unitaria, nell'atto del suo processo redazionale, nel contesto della concreta ambientazione religiosa e culturale, e nella tensione teologica che lo anima.
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L'economia la felicità e gli altri. Un'indagine su beni e benessere
di Luigino Bruni
editore: Città Nuova
pagine: 240
È vero che più si possiede più si è felici? Oggi è sempre più chiaro che la risposta è: "No"; non necessariamente, almeno. Si tratta di uno dei cosiddetti "paradossi della felicità" a cui le scienze economiche, in tempi recenti, stanno dedicando nuovamente un'attenzione particolare. Attraverso lo studio della storia della felicità in economia, da Aristotele ai nostri giorni, le presenti pagine intendono sottolineare come sia soprattutto il connubio tra felicità, beni e rapporti interpersonali a fornire una chiave di lettura originale del rapporto tra beni e benessere. Delineando inoltre i primi elementi di una teoria della felicità in economia, lo studio si propone come approfondimento di un tema ancora poco esplorato ma di grande attualità.
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Dimmi come credi. Test semiserio per «misurare la fede»
di Maxmilian Kasparu
editore: Città Nuova
pagine: 112
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