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Contrasto

Jacques Henri Lartigue

editore: Contrasto

pagine: 142

Cominciata nel 1902, all'età di otto anni, l'opera di Jacques Henri Lartigue diventerà nota al grande pubblico solo negli anni Sessanta. La fotografia da lui praticata, fuori dalle convenzioni commerciali, è una sorta di diario intimo, una testimonianza quotidiana e spesso ironica sul mondo che lo circonda. La freschezza del suo sguardo, la plasticità delle sue immagini continuano ad affascinare l'osservatore e consacrano Jacques Henri Lartigue come uno degli artisti più amati e ammirati della fotografia contemporanea. Introduzione di Jacques Damade.
14,90

Lo straniero

editore: Contrasto

pagine: 143

"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
10,00

Lo straniero

editore: Contrasto

pagine: 143

"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
10,00

La fotografia in Italia (1945-1975)

di Paolo Morello

editore: Contrasto

pagine: 730

Per la prima volta uno studio affronta in modo sistematico la storia della fotografia nell'Italia repubblicana
120,00

Lo straniero

editore: Contrasto

pagine: 142

Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
10,00

Lo straniero

editore: Contrasto

pagine: 143

Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
10,00

Un silenzio interiore. I ritratti di Henri Cartier-Bresson

editore: Contrasto

pagine: 159

"Più di tutto, io cerco un silenzio interiore. Cerco di tradurre la personalità e non una sua sola espressione". Henri Cartier-Bresson (1908-2004) è stato il più grande e innovativo "realizzatore di immagini" del ventesimo secolo. La sua fotografia ha fatto scuola e i suoi ritratti sono una parte dell'inestimabile patrimonio che ci ha lasciato. Per oltre cinquantacinque anni ha ritratto le personalità importanti del suo tempo, ma anche gente comune e anonimi passanti, scelti per uno sguardo inusuale, per volto interessante. I ritratti di questo libro, discreti, realizzati senza alcun artificio, confermano una volta di più lo speciale talento di Cartier-Bresson che istintivamente sapeva far scattare l'otturatore della sua macchina fotografica in una precisa frazione di secondo rivelatore.
25,00

La linea inesistente. Viaggio lungo la ex cortina di ferro

di Davide Monteleone

editore: Contrasto

pagine: 151

Un viaggio lungo il percorso, accidentato ed emblematio della ex cortina di ferro. Un viaggio nello spazio e nel tempo, lungo le tracce e i segni di una storia che a volte sembra esser stata cancellata troppo in fretta. La cifra scelta è quella del diario, della testimonianza vibrante e diretta, tra vite vissute, esperienze patite, immagini e immaginazione. Diari come viaggi nella memoria in cui noi tutti possiamo ritrovarci, figli come siamo di questa Europa un tempo divisa, che ancora oggi stenta a ritrovare il senso e la forza di una vera unità.
25,00

Brassai

editore: Contrasto

pagine: 144

È assodato: Brassaï è tra i fotografi più celebri del suo tempo. Le sue immagini di una Parigi notturna e segreta sono presenti in tutte le antologie. E merita un posto a sé nella storia della fotografia perché è stato più di un nottambulo dalla curiosità insaziabile. Se è stato il cantore attento e acuto di un periodo eccezionalmente fecondo, è stato anche l'amico degli artisti che fotografava e le sue conversazioni con Picasso e Matisse arricchiscono un'opera profondamente singolare.
14,90

Willy Ronis

editore: Contrasto

pagine: 144

Con falsa modestia, Ronis sosteneva che le sue foto le avrebbe potute scattare chiunque, che erano tutte frutto del caso. In realtà, solo lui poteva realizzare quei piccoli miracoli di gioia quotidiana, rari e preziosi, in cui il tempo e lo spazio parevano riuscire a lavorare all'unisono; solo il suo sguardo sapeva dosare luci e forme, immediatezza e attesa, ritmo e armonia, ironia leggera da flàneur parigino e gravità da filosofo. "Essere libero? Sì, ma non è tanto una questione di libertà quanto di piacere che si prova per cose diverse". Quel piacere, Willy Ronis lo ha custodito per tutta la vita, coniugando lavori su commissione e ricerche personali, con l'insegnamento della storia e della tecnica della fotografia e, soprattutto, coltivando la curiosità come bene supremo.
14,90

Joan Fontcuberta

editore: Contrasto

pagine: 140

Da quasi trent'anni, Joan Fontcuberta, fotografo, ma anche artista plastico, saggista, storico, critico, giornalista, laureatosi in Scienze del linguaggio dell'informazione e della comunicazione, sviluppa un'opera che interroga in tutti gli aspetti e le conseguenze il valore narrativo dell'immagine. Un'opera tanto singolare che è difficile caratterizzarla in una parola, senza sminuirla, un'opera che costituisce un grande contributo alla domanda della verità sull'arte. Il modo con cui inventa personaggi, uomini o animali, situazioni improbabili, sviluppa miti e leggende, sviandoli a favore di un immaginario in costante movimento, lascia il lettore sbalordito. Arguto, seppur profondamente rigoroso, questo artista inclassificabile non smette di sovvertire i codici del linguaggio iconografico e di mettere in dubbio la percezione che ne abbiamo.
14,90

Autoritratti

editore: Contrasto

pagine: 144

Da Bayard a Mickael Ackerman, da Nadar a Nan Goldin, molti sono i fotografi che hanno scelto di rappresentarsi. Come nasce la tecnica e lo stile dell'autoritratto e come si è sviluppato in fotografia fino a oggi? Riprendendo inizialmente i codici dell'autorappresentazione pittorica, l'autoritratto fotografico se ne affranca già nell'Ottocento, rivelando una libertà di toni e talvolta un punto di vista ludico e innovativo. Seguendo da qui in avanti le nuove forme stabilite dal mezzo fotografico sovrapposizione, serie, ombre, mosso -, l'autoritratto conosce una grande diffusione per poi diventare, negli anni Sessanta, una forma di espressione artistica a tutti gli effetti e un genere vero e proprio. Questa raccolta di fotografie mostra la diversità degli approcci, i giochi e le sfide dell'intimo e i possibili nessi che hanno legato l'autoritratto alle differenti problematiche di ogni epoca. Per ogni autoritratto si definisce un nuovo paesaggio, popolato da artisti sensibili e liberi che si esprimono con quanto di più li identifica: lo stile personale e il proprio viso.
14,90

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