Dedalo
Vecchie città, città nuove. Concezio Petrucci 1926-1946
di Cucciolla Arturo
editore: Dedalo
pagine: 368
Il saggio esamina progetti e realizzazioni, fra il 1926 e il 1946, di Concezio Petrucci, dando visibilità all'opera di un arch
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Malati e governatori. Un libro rosso per il diritto alla salute
di Cavicchi Ivan
editore: Dedalo
pagine: 220
Nel testo sono esaminati i principali fenomeni di conservatorismo che interessano la sanità pubblica: la lottizzazione degli i
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La frontiera del Mediterraneo. Tradizioni culturali e sviluppo locale
editore: Dedalo
pagine: 224
Il Mediterraneo come frontiera meridionale di un'Europa che non rinunci alle sue tradizioni culturali è uno spazio a più dimensioni, in cui devono vigere regole di convivenza in grado di garantire il pluralismo, il confronto e l'integrazione. L'unico modello di sviluppo per la regione è radicato nelle realtà locali, nella loro storia e nella loro specificità. Questo libro nasce dal tentativo di rompere la chiusura specialistica degli statuti disciplinari e vuole mettere insieme competenze, analisi ed esperienze diverse, spaziando dalla dimensione storico-antropologica a quella socioeconomica.
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La crisi del Novecento. Giuristi e filosofi del crepuscolo di Weimar
di Massimo La Torre
editore: Dedalo
pagine: 300
La Repubblica di Weimar rappresenta, per la sua interna dinamicità e per il suo esito terribile, uno dei momenti più interessanti e drammatici della storia dell'Europa moderna. Questo vale non solo per quello che concerne la storia degli "uomini", ma anche per ciò che investe la storia delle "idee". Il conflitto fomentato dall'ormai ineludibile pluralismo dei valori, lo scontro di "titani" che segnala Max Weber e la "gabbia d'acciaio", vale a dire la prevalente fredda razionalità burocratica che governa tanto l'impresa capitalistica quanto lo Stato moderno: sono questi i poli che marcano i confini dell'esperienza e della riflessione di quell'epoca.
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Il generale. Manuale per l'esercizio del comando. Testo greco a fronte. Ediz. numerata
di Onasandro
editore: Dedalo
pagine: 331
Si presenta qui il testo (con traduzione e commento) di un manuale scritto in greco intorno alla metà del I secolo d.C., che offre precetti utili per il comando e la conduzione di una guerra, mostrando in molteplici circostanze legami con la tradizione storiografica e polemologica greca (Tucidide e Senofonte, Enea Tattico e Polibio), nonché spunti tratti dall'ambito latino (Sallustio, Cesare e Livio). Di quest'opera i moderni hanno spesso criticato lo stile, vi hanno ravvisato genericità di contenuti, mancanza di riferimenti al reale. Ma se le carenze addebitate allo scritto possono essere facilmente spiegabili con il fine che ne ispira toni e argomenti, i princìpi generali evocati, le considerazioni etiche e psicologiche e le note tecniche indirizzate ad ambiti specifici ne fanno un prontuario per l'esercizio del comando di rapida consultazione, e non solo in una determinata epoca: un modello per chiunque aspiri a ricoprire un'alta carica. L'opera guarda con originalità anche oltre i confini della strategia e della tattica, verso l'ambito politico e filosofico della guerra, delineando il ritratto ideale di un uomo che annovera, accanto a qualità propriamente militari, anche doti umane e, non ultime, nobiltà di nascita e affabilità di modi.
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Psicologia della vita quotidiana. Una riflessione scientifica non freudiana
di Van Rillaer Jacques
editore: Dedalo
pagine: 330
Che cos'è la felicità? Che cosa è la coscienza? Come conoscersi meglio? Come spiegare le paure irrazionali e le ossessioni? Si
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