Dedalo
Gli anni del disonore. Dal 1965 il potere occulto di Licio Gelli e della loggia P2 tra affari, scandali e stragi
di Guarino Mario
editore: Dedalo
pagine: 340
Un libro-inchiesta che attraverso dati, riferimenti, documenti ricostruisce la vita e l'operato di colui che è stato considera
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Le voci del padrone. Saggio di liberalismo applicato alla servitù dei media
di Marzo Enzo
editore: Dedalo
pagine: 221
Il libro, che riprende nel titolo un'affermazione di Luigi Einaudi, è un atto d'accusa dello stato di degrado e di servitù del
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Malati e governatori. Un libro rosso per il diritto alla salute
di Cavicchi Ivan
editore: Dedalo
pagine: 220
Nel testo sono esaminati i principali fenomeni di conservatorismo che interessano la sanità pubblica: la lottizzazione degli i
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La frontiera del Mediterraneo. Tradizioni culturali e sviluppo locale
editore: Dedalo
pagine: 224
Il Mediterraneo come frontiera meridionale di un'Europa che non rinunci alle sue tradizioni culturali è uno spazio a più dimensioni, in cui devono vigere regole di convivenza in grado di garantire il pluralismo, il confronto e l'integrazione. L'unico modello di sviluppo per la regione è radicato nelle realtà locali, nella loro storia e nella loro specificità. Questo libro nasce dal tentativo di rompere la chiusura specialistica degli statuti disciplinari e vuole mettere insieme competenze, analisi ed esperienze diverse, spaziando dalla dimensione storico-antropologica a quella socioeconomica.
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La crisi del Novecento. Giuristi e filosofi del crepuscolo di Weimar
di Massimo La Torre
editore: Dedalo
pagine: 300
La Repubblica di Weimar rappresenta, per la sua interna dinamicità e per il suo esito terribile, uno dei momenti più interessanti e drammatici della storia dell'Europa moderna. Questo vale non solo per quello che concerne la storia degli "uomini", ma anche per ciò che investe la storia delle "idee". Il conflitto fomentato dall'ormai ineludibile pluralismo dei valori, lo scontro di "titani" che segnala Max Weber e la "gabbia d'acciaio", vale a dire la prevalente fredda razionalità burocratica che governa tanto l'impresa capitalistica quanto lo Stato moderno: sono questi i poli che marcano i confini dell'esperienza e della riflessione di quell'epoca.
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