fbevnts Tutti i libri editi da Donzelli - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 24
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Donzelli

La grande guerra raccontata ai ragazzi

di Marnie Campagnaro

editore: Donzelli

pagine: 215

La grande guerra raccontata attraverso la letteratura per l'infanzia, vista con gli occhi dei bambini e dei ragazzi protagonisti di storie in cui la guerra, con i suoi orrori, consolida legami d.amicizia, fa nascere sentimenti d'amore, causa dolorose separazioni, innesca repentini e spesso traumatici processi di crescita, induce a interrogarsi su chi sia il nemico e incita ad aprirsi al confronto e al dialogo con l'altro. La letteratura, dunque, come spazio per accostare i piccoli lettori di oggi a un evento tanto lontano quanto tragico come la prima guerra mondiale. Attraverso un approccio interdisciplinare, nei saggi che compongono la prima parte del volume si indaga il rapporto fra infanzia e guerra nei libri per ragazzi. La grande guerra, infatti, è stata diversa dalle altre: ha travalicato molti "limiti" spaziali, temporali e umani, marchiando indelebilmente la coscienza identitaria del Novecento. Essa costituisce, inoltre, il primo esempio di conflitto in cui all'infanzia è attribuito un ruolo nel dispositivo bellico adulto: i "piccoli combattenti delle retrovie" fanno la loro comparsa nei discorsi patriottici di cui l'infanzia è destinataria privilegiata e i messaggi propagandistici vengono veicolati dalle opere letterarie per bambini e dal cinema. Età di lettura: da 11 anni.
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Giacomo Matteotti. Un riformista rivoluzionario

editore: Donzelli

pagine: IX-181

Nel pantheon dell'Italia democratica e repubblicana, Giacomo Matteotti è una figura tanto celebrata quanto sostanzialmente sco
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26,00

La mia dislessia. Ricordi di un premio Pulitzer che non sapeva né leggere né scrivere

di Philip Schultz

editore: Donzelli

pagine: 108

Philip Schultz, poeta, vincitore del premio Pulitzer nel 2008, da bambino non sapeva leggere. Era un pessimo studente, non sempre capiva cosa gli dicessero i suoi insegnanti e, quando parlava, aveva difficoltà a scegliere le parole giuste e a pronunciarle correttamente; non sapeva neanche leggere l'ora o distinguere la destra dalla sinistra. Molti anni dopo Schultz scoprì che tutto questo aveva un nome: infatti fu solo quando a suo figlio fu diagnosticata la dislessia che apprese di soffrire dello stesso disturbo. A quel tempo era già uno scrittore di successo ed erano lontani i giorni in cui, espulso dalla scuola per aver picchiato chi lo chiamava stupido, era stato relegato nella "classe dei cretini" dove i professori gli dicevano di "starsene buono a guardare le figure, facendo finta di leggere". A undici anni, quando un insegnante gli chiese cosa volesse fare nella vita, rispose d'istinto che sarebbe voluto diventare uno scrittore. Non ci aveva mai pensato prima, ma quel pensiero divenne per lui un'ossessione. Da quel momento Schultz utilizzò tutte le sue forze per imparare a leggere e scrivere, capendo che se voleva riuscire avrebbe dovuto farcela da solo. E così fece: quando iniziò le superiori, era in grado di leggere e scrivere abbastanza da poter seguire i corsi.
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La pulce, la cerva e la vecchia scorticata. Tre fiabe da Lo cunto de li cunti

di Giambattista Basile

editore: Donzelli

pagine: 96

Era inevitabile che Lo cunto de li cunti approdasse al grande cinema. All'alba del terzo millennio, Matteo Garrone - il regista di Gomorra - ha deciso di confrontarsi con la chiave fantastica e onirica prendendo le mosse proprio dal Cunto di Basile. Il suo nuovo film attinge in particolare a tre fiabe che la Donzelli ha pensato di raccogliere separatamente dal corpus delle cinquanta storie e di proporre in questo piccolo volume rivolto ai lettori di ogni età. Tre storie che dipanano il tema delle passioni - dall'amore all'amicizia, dall'invidia alla seduzione - sul filo del grottesco e dell'inquietudine, del comico e del ripugnante, del dramma e della fiaba. Passioni contornate da magie, inganni, incantesimi, fate, orchi, torri da espugnare, insidie da snidare, sollazzi e gozzoviglia, alla corte dei re e all'ombra di castelli e boschi minacciosi o ridenti. Una lettura alla radice del fantasy moderno; un'edizione dedicata alle tre storie, che propone in appendice anche il testo napoletano di Basile.
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Affari di camorra. Famiglie, imprenditori e gruppi criminali

editore: Donzelli

pagine: XXII-329

Quando si parla di camorra ci si sofferma in genere sugli aspetti più sensazionalistici legati al comportamento criminale: il
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La guerra di Bruno. L'dentità di confine di un antieroe triestino e sloveno

di Verginella Marta

editore: Donzelli

pagine: XVII-219

Bruno non è un eroe e non cerca la guerra
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Responsabilità. Figure e metamorfosi di un concetto

di Franco Vittoria

editore: Donzelli

pagine: XI-194

Che cos'è la responsabilità? Quando è nato questo termine? Ha un significato univoco? Un'etica della responsabilità è possibil
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Cibo. La sfida globale

di De Castro Paolo

editore: Donzelli

pagine: VIII-165

Il cibo, la sua produzione e il suo consumo, la percezione che se ne ha e l'utilizzo politico che se ne fa, è una grande sfida
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Convertirsi alla guerra. Liquidazioni, mobilitazioni e abiure nell'Italia tra il 1914 e il 1918

di Mario Isnenghi

editore: Donzelli

pagine: 281

Tra il giugno 1914 e il maggio 1915 l'Italia operò un clamoroso ribaltamento delle sue alleanze internazionali, che condusse alla decisione di dichiarare guerra all'Austria e alla Germania. Si trattò di una riconversione non solo militare, ma anche politica, culturale e ideale, fatta di abdicazioni, di trasfigurazioni, di palinodie e di abiure d'ogni sorta. La trasfigurazione dall'Italia triplicista alleata di Francesco Giuseppe a quella irredentista protesa alla liberazione di Trento e Trieste comportò la conversione dell'immagine della Germania da modello ad antimodello; l'eclissi dell'internazionalismo socialista e il conseguente passaggio al nazionalismo di settori importanti dell'opinione di sinistra, repubblicana, mazziniana; la trasformazione dei cattolici da intransigenti nemici dello Stato a clerico-patrioti; il completo riassetto degli equilibri interni alla classe dirigente liberale. In quella concitata transizione, si consumava il passaggio storico dalla società dei notabili alla società di massa. Così, i dieci mesi di maturazione dell'entrata in guerra trascorsero all'insegna di un clamoroso dualismo.
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La storia del mantello magico. Ai confini del mondo di Oz

di L. Frank Baum

editore: Donzelli

pagine: 167

In una notte di luna piena, nella radura di una foresta incantata, la regina delle fate Lulea danza con le sue ancelle: "Stasera non ho voglia di ballare, vorrei trovare un passatempo più divertente. Perché non proviamo a creare qualcosa con i nostri poteri magici? Un mantello per esempio". Inizia così la storia che L. Frank Baum considerava la sua migliore creazione, "quella che più di tutte segue le orme delle più belle fiabe di una volta". Per non parlare delle orme di Oz. Se lì c'era Dorothy con il suo cagnolino Toto a vagare per il meraviglioso Mondo di Oz, anche in queste pagine il protagonista è un bambino, anzi due: Lallo e sua sorella Fiocco che, grazie al mantello magico, e a una serie di circostanze rocambolesche, si ritrovano l'uno re e l'altra principessa di Nolandia con tanto di corte, consiglieri e sudditi. E anche Nolandia, come il vicino regno di Ix, è popolata di personaggi strani e divertenti: Ruffello, il cane parlante; la zia Rivetta con le sue magiche ali; i temibili Rudi-Rolli, mostri a forma di palla che invadono rotolando il regno di Nolandia; la pluricentenaria Zixi, la regina strega che, non appena viene a sapere dell'esistenza del mantello, cerca in tutti i modi di impadronirsene. Età di lettura: da 9 anni.
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La mia Resistenza. Memorie di una giovinezza

di Pavone Claudio

editore: Donzelli

pagine: 110

È davvero una grande fortuna che il più autorevole storico della Resistenza l'autore di quel libro sulla Guerra civile che ha
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L'oltretevere da oltreoceano. L'esilio americano di Giorgio La Piana

di Francesco Torchiani

editore: Donzelli

pagine: 302

Nell'estate del 1943 esce negli Stati Uniti un libro sull'Italia scritto da due professori di Harvard. "What to Do with Italy", questo il suo titolo, vuole spiegare perché la dittatura fascista ha potuto prosperare, chiarire il ruolo della Chiesa di Roma nelle fortune del regime e offrire soluzioni per il difficile futuro. A firmarlo sono due italiani naturalizzati americani: Gaetano Salvemini, grande storico e antifascista in esilio dal 1925, e Giorgio La Piana, che ad Harvard insegna da decenni Storia della Chiesa. Anche La Piana è un esule: siciliano, sacerdote sospettato di modernismo e intimo amico di don Ernesto Buonaiuti, emigra negli Stati Uniti nel 1913, abbandona l'abito talare e si dedica allo studio della storia della Chiesa tenendo sempre uno sguardo attento alla contemporaneità. Da oltreoceano, lo storico è testimone e al contempo critico osservatore della compromissione della Santa Sede col fascismo, dell'odissea di Buonaiuti colpito dalla scomunica, dei Patti lateranensi, dell'atteggiamento di Pio XI e del successore verso Mussolini e il suo regime. È su questo terreno che avviene l'incontro con Salvemini, impegnato nel suo esilio americano in una parallela riflessione sulla società italiana del ventennio. Presentazione di Paolo Marzotto.
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