E/O
Tredici ore
di Deon Meyer
editore: E/O
pagine: 518
È l'alba e una ragazza corre a perdifiato su per la montagna che domina la splendida baia di Città del Capo
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Utu
di Caryl Férey
editore: E/O
pagine: 395
Quando il tenente Osborne viene incaricato, in quanto "esperto della questione maori", di indagare sul misterioso suicidio del collega Fitzgerald, non immagina lontanamente che sta ficcando la testa in un ginepraio dai contorni indefiniti e sanguinari. Prima di morire, Fitzgerald era sulle tracce di un violento attivista maori, ed è da lì che cominciano le ricerche di Paul Osborne. Il poliziotto sa bene che la violenza latente nella comunità maori è alimentata dallo status di cittadini di serie B in cui i pakeha, cioè i bianchi, hanno relegato i maori fin dai tempi della colonizzazione inglese, e le sue indagini lo porteranno a scoprire l'esistenza di un vero e proprio complotto orchestrato dai vertici del potere bianco per impadronirsi di un antico e sacro territorio maori. "Utu" è la storia di una vendetta (e utu significa infatti vendetta) messa in atto da un gruppo di fanatici adepti di un antico culto anticolonialista per punire i bianchi di averli defraudati. L'avventura che si dipana dal semplice furto di un'antica ascia da guerra, sottratta a un collezionista reazionario, si tinge sempre più di rosso man mano che Osborne indaga, finché sul suo cammino costellato di cadaveri si imbatte nell'attività sciamanica di un macabro tatuatore e dei suoi allucinati seguaci.
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La sposa gentile
di Levi Lia
editore: E/O
pagine: 212
Mentre fra mille luminarie si festeggia l'arrivo del '900, Amos, giovane banchiere ebreo di una cittadina piemontese, fa a se
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Ulisse da Baghdad
di Eric Emmanuel Schmitt
editore: E/O
pagine: 292
Saad è un ragazzo onesto e beneducato, ha un padre colto e stravagante, una madre protettiva e tre amatissime sorelle, studia per laurearsi in giurisprudenza e vuole sposare Leila, la ragazza di cui è innamorato. Ma Saad ha un problema, è iracheno, e quello che in altri paesi è un percorso di vita normale in Iraq è semplicemente impensabile. La feroce dittatura di Saddam Hussein, la guerra, l'embargo e l'occupazione americana hanno messo il paese in ginocchio, Baghdad è una città sconvolta da attentati terroristici, non c'è cibo, non ci sono medicine e regnano l'odio e il sospetto. Come tanti altri, Saad decide quindi di andare a cercare miglior fortuna in Europa: Londra è la sua meta. Senza soldi, senza passaporto, inizia una rocambolesca odissea attraverso il Medio Oriente, il Mar Mediterraneo e l'intero continente europeo. E lui, Saad, l'Ulisse dei nostri giorni, l'uomo che racconta i pericoli che attendono chi cerca una nuova casa, un luogo dove vivere un'esistenza serena. È una favola piena di humour e di malinconia, di momenti dolci e di momenti decisamente aspri, ed è anche il pretesto per affrontare un problema scomodo, quello degli immigrati clandestini, che troppo spesso noi europei benestanti tendiamo a ignorare o a far finta di non vedere.
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Medea. Voci
di Christa Wolf
editore: E/O
pagine: 197
Nel romanzo di Christa Wolf, Medea è una donna forte e libera, una "maga" depositaria di un "sapere del corpo e della terra"
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Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano
di Eric Emmanuel Schmitt
editore: E/O
pagine: 123
Nel breve intreccio di strade di un popolare quartiere parigino dove i nomi delle vie hanno il sapore delle favole (rue Bleue, rue de Paradis), l'adolescente Momo vive con un padre sprofondato in una silenziosa e fosca depressione. Nello stesso quartiere vive anche monsieur Ibrahim, l'unico arabo in una via "ebrea", titolare della drogheria dove Momo si reca a fare la spesa quotidiana e non esita ogni tanto a sgraffignare qualche scatoletta di conserva... "È solo un arabo, dopo tutto!" pensa Momo, e, con suo grande stupore, il vecchio Ibrahim sembra leggergli nel pensiero: "Non sono arabo, vengo dalla Mezzaluna d'Oro". Così comincia la storia d'amicizia, intessuta di ironia, candore e profonda saggezza, del ragazzo ebreo e dell'anziano "arabo" nell'incanto di un angolo di mondo nel quale le puttane sono belle e cordiali e si accontentano di un orsetto di peluche in cambio dei loro favori e dove, come portata da un sogno, compare addirittura Brigitte Bardot. Come in una favola o un apologo che non pretende di dare lezioni morali ma soltanto proporre un sogno da decifrare, i due protagonisti si incamminano verso il grande mondo, acquistano un'auto che nessuno dei due sa guidare e si dirigono verso Oriente, oltre Istanbul, verso una libertà che li fa inerpicare verso l'alto, guidati da quell'arte di sorridere alla vita racchiusa nei preziosi fiori del Corano.
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Estasi culinare
di Barbery Muriel
editore: E/O
pagine: 145
Nel signorile palazzo di rue de Grenelle, già reso celebre dall'Eleganza del riccio, monsieur Arthens, il più grande critico g
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Cassandra
di Christa Wolf
editore: E/O
pagine: 159
Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città e si affollano alla memoria la traversata dell'Egeo in tempesta, l'arrivo a Troia delle Amazzoni, i delitti di Achille la bestia, la rottura con il padre Priamo accecato dal meccanismo inarrestabile della guerra, la vita delle comunità femminili sulle rive del fiume Scamandro, l'amore con Enea.
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Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
di Amara Lakhous
editore: E/O
pagine: 129
Omicidio a piazza Vittorio: una commedia all'italiana scritta da un autore di origine algerina
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Safari di sangue
di Deon Meyer
editore: E/O
pagine: 475
Per scoprire il mistero della scomparsa del fratello, avvenuta vent'anni prima, e delle recenti aggressioni contro di lei, Emm
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L'Unità d'Italia. Pro e contro il Risorgimento
editore: E/O
pagine: 122
Discutere le origini della nostra nazione è oggi di moda, ma lo si fa in modo strumentale, ipocrita, retorico. Dopo le riflessioni "storiche" di Gobetti, Gramsci e Salvemini, si aprì nel 1935 su "Giustizia e Libertà", la rivista parigina degli esuli antifascisti, un dibattito avviato con provocatoria irriverenza da Andrea Caffi, in cui intervennero con altrettanta spregiudicatezza alcune delle menti più lucide e laiche del nostro secolo.
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