E/O
La cittadina dove il tempo si è fermato
di Hrabal Bohumil
editore: E/O
pagine: 153
...E allora, mentre svuotavo le cassette con le elemosine per le riparazioni della chiesa, prima presi cinque corone, poi le restituii, ma poi le presi in prestito definitivamente, con la ferma convinzione che le avrei rimesse a posto, dissi anche al Cristo dorato in sagrestia: 'Sull'anima mia e parola d'onore, le prendo solo in prestito...' e le mostrai a Gesù, perché vedesse che non stavo prendendo di più. Io ci parlavo spesso con Cristo, perché con Dio non ne avevo il coraggio, soprattutto da quando il contadino Farda, di cui si diceva che per notti intere litigava e gridava contro Dio e Dio contro di lui, dunque questo contadino trasportava l'ultimo carico di fieno e io stavo proprio tornando da scuola e si avvicinava un temporale, Farda frustava il cavallo per riporre il fieno secco in solaio prima che si mettesse a piovere, allora sotto il ponte cominciarono a cadere dei goccioloni e poi scoppiò un acquazzone e venne giù un diluvio, e il contadino Farda prendeva manciate di fieno bagnato e le lanciava per aria, verso i cieli, e gridava a Dio: 'To', ingozzati!' E Dio rispose con un lampo che spaccò in due il pioppo sull'argine, e i cavalli tremavano e io pure tremavo.... Questo breve episodio è un esempio del ritmo travolgente del romanzo di Hrabal e della sua comicità.
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Ho servito il re d'Inghilterra
di Bohumil Hrabal
editore: E/O
pagine: 218
Il libro esibisce una vasta gamma di registri, di storie, di aspirazioni. C'è un erotismo festoso; c'è un'assoluta passione per la vita, per le sue sorprese; c'è la voglia di denaro e di successo come ansia di riconoscimento; c'è la tristezza della vita come delusione e solitudine: c'è una festa di immagini e di poesia.
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La paura e altri racconti della grande guerra
di Federico De Roberto
editore: E/O
pagine: 144
La paura è una storia semplicissima e proprio per questo una devastante accusa contro la guerra. Un gruppo di soldati italiani provenienti da varie regioni è bloccato in una trincea sotto il tiro micidiale di un cecchino austriaco che impedisce loro di uscire allo scoperto. L'ufficiale, un uomo sensibile ai sentimenti e alle paure dei suoi soldati, deve però mandarne fuori uno alla volta per raggiungere un posto di vedetta sguarnito. Vediamo così sfilare e morire uno ad uno i suoi uomini. Ognuno di loro racconta in dialetto il proprio terrore. Nel Rifugio la storia di un disertore e della sua fucilazione viene raccontata da un ufficiale che casualmente viene ospitato e rifocillato dai genitori del soldato fucilato. La retata è invece una divertente parodia delle agiografie belliche. Un soldato racconta in romanesco (tutti i fanti dei racconti di de Roberto parlano in dialetto, dando realismo e vivacità alle vicende raccontate) di come, caduto nelle mani del nemico, riuscì a sua volta a catturare un intero plotone austriaco inventando decine di manicaretti che avrebbero costituito, secondo lui, il "rancio" delle truppe italiane. Gli austriaci, increduli all'inizio, si fanno via via sedurre dal racconto straordinario dell'italiano, fino a decidere di disertare e di seguirlo. Nell'Ultimo voto il capitano Tancredi ha per missione di informare una bella contessa del decesso del suo eroico marito. Dopo solo poche settimane apprenderà con amarezza del matrimonio tra la vedova allegra e un imboscato.
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L'uomo di fiducia
di Herman Melville
editore: E/O
pagine: 352
È l'1 aprile a bordo del Fidele, un battello che naviga in direzione New Orleans lungo il corso del Mississippi. Mentre commercianti, dame, agenti di cambio, ambulanti, studenti, avvocati e vecchi avari svolgono i propri affari e chiacchierano passeggiando nei saloni e sul ponte, nella folla si aggira un uomo misterioso: nessuno sa chi sia né cosa voglia, e uno dopo l'altro mette alla prova i passeggeri e la loro fiducia, travestendosi e mascherandosi, approfittando della loro credulità. Che sia un diavolo tentatore? O solo un uomo deciso a dimostrare sul campo la profondità dei nostri pregiudizi? "L'uomo di fiducia" è il romanzo più oscuro, satirico e divertente di Melville: una critica feroce dell'ottimismo del sogno americano, una visione del mondo moderna e disincantata, e una commedia del travestimento dal profondo significato simbolico in cui niente è davvero come sembra. Pubblicato nel 1857, "L'uomo di fiducia" è l'ultima opera che Herman Melville diede alle stampe nella sua vita.
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La ragazza dagli occhi verdi
di Edna O'Brien
editore: E/O
pagine: 228
"A casa, in Irlanda" ha scritto Edna O'Brien, "c'erano solo libri delle preghiere, libri di cucina e annuari dei purosangue, m
Esaurito
Il poeta di Gaza
di Sarid Yishai
editore: E/O
pagine: 178
Un giovane ufficiale dei servizi segreti israeliani, specializzato nella prevenzione degli attentati e in brutali interrogator
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Due che si amano
editore: E/O
pagine: 48
L'amore, e tutto quel che gira intorno a cosa sia l'amore, è difficile da definire
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La città degli angeli
di Wolf Christa
editore: E/O
pagine: 416
Il libro descrive il soggiorno di Christa Wolf a Los Angeles tra il 1992 e il 1993, ospite della Fondazione Getty, soggiorno c
Esaurito
Insegnamenti. La forza della parola detta
di Yogi Bhajan
editore: E/O
pagine: 187
"Questo libro è stato scritto con l'intenzione di portare le persone da una condizione mentale negativa a una positiva
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In quel cortile di Mosca
di Ljudmila Ulickaja
editore: E/O
pagine: 137
Le protagoniste dei racconti di Ljudmila Ulickaja possiedono una personalità forte e vivono delle vite uniche. Sono immerse nella realtà storica, nella concretezza di biografie una diversa dall'altra. Come Sonja, nell'omonimo romanzo breve che ha fatto conoscere Ulickaja in Italia; come Buchara, Ljalja, Bron'ka, Gulja, Genele, Zinaida, i bellissimi personaggi femminili di questo libro. Anche se oggi il loro mondo è scomparso o in via di sparizione - la vecchia Mosca con i suoi vicoli, i suoi cortili, gli appartamenti ricchi di storia e di storie -, le donne di Ljudmila Ulickaja restano impresse nel ricordo del lettore, come persone che hanno vissuto una vita che è valso la pena vivere. Esistenze difficili, segnate dagli stenti e dalle ferite provocate dalla Storia, eppure appassionate, condotte con stile, pervase da un fascino contagioso.
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Undercover. Niente è come sembra
di Roberto Riccardi
editore: E/O
pagine: 219
Rocco Liguori e Nino Calabro crescono insieme in un paesino dell'Aspromonte e poi prendono strade diverse. Li troveremo da adulti su fronti opposti: agente undercover della Direzione antidroga il primo, esponente di spicco di una 'ndrina dedita al traffico di droga il secondo. Un carico di cocaina in attesa di raggiungere le coste, un altro agente infiltrato scomparso, un'affascinante mercante d'arte colombiana, un messicano passato nelle file degli Zetas. Questa la vicenda in cui sono coinvolti Nino e Rocco, che nell'iconografia mafiosa rappresentano il coltello e la chiave, l'Onorata Società e lo Stato. In parallelo l'agire criminale che ha portato la 'ndrangheta a essere la prima organizzazione mafiosa italiana. Una trama ricca di colpi di scena e risvolti inediti sul traffico della cocaina, dalle piantagioni dell'America Latina all'approdo in Italia. E sugli incredibili profitti di un mercato in cui si vedono moltiplicare a ogni passaggio i capitali investiti. Un romanzo dal ritmo incessante, scritto con il realismo di chi maneggia la vita vissuta.
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I dieci figli che la signora Ming non ha mai avuto
di Schmitt Eric-Emmanuel
editore: E/O
pagine: 128
Tutti, anche i più sprovveduti, sanno che in Cina le coppie non possono avere più di un figlio
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