Ediciclo
Il piacere della gentilezza. Piccolo trattato sulla buona educazione nell'era globale
di Bertrand Buffon
editore: Ediciclo
pagine: 91
La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Bertrand Buffon, specialista di comunicazione e retorica, a indagare sulla natura della gentilezza come arte della relazione tra gli uomini e come strumento per sapersi orientare con intelligenza e sensibilità negli orizzonti sempre più vasti della civiltà globalizzata.
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La seduzione dell'avventura. Piccole scuse per fughe verso l'ignoto
di Alberto Sciamplicotti
editore: Ediciclo
pagine: 91
La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Alberto Sciamplicotti, viaggiatore, scialpinista, fotografo e videomaker, ad accompagnare il lettore lungo gli incerti sentieri che conducono l'uomo a soddisfare il suo bisogno di avventura e di sfida all'ignoto.
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Il viaggio verticale. Breviario di uno scalatore tra terra e cielo
di Enrico Camanni
editore: Ediciclo
pagine: 136
Che cos'è la scalata, se non un viaggio verticale? L'uomo o la donna che si sollevano da terra e intraprendono una scalata sono esploratori di uno spazio che non appartiene loro. Scalare e viaggiare nascondono lo stesso segreto, rispondono alla stessa parola d'ordine: leggerezza. Le parole di Enrico Camanni, che assomigliano ai gesti leggeri e sicuri di chi sale in parete, mostrano come l'esperienza di un "viaggiatore verticale" vive più di una dimensione: la dimensione fisica, legata al peso del corpo, all'inesorabile legge di gravità e alle buone pratiche per affrontarla con successo; la dimensione sensoriale che allena oltre ai muscoli anche lo sguardo, il tatto, l'udito, e analizza tutte le relazioni con la materia circostante, sia essa la roccia o l'aria; ma anche la dimensione spirituale che indaga e interroga i movimenti dell'anima che preparano e accompagnano l'esperienza della scalata.
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Parole in cammino. 365 pensieri viandanti
editore: Ediciclo
pagine: 400
Un'agenda da seguire passo passo, un libro da sfogliare, un I-Ching da leggere a caso prima di mettersi in cammino. Con testi classici di filosofi, scrittori e poeti, canzoni, detti popolari e riflessioni di grandi maestri della spiritualità. Per camminare meglio e in modo consapevole.
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Il respiro delle grotte. Piccole divagazioni sulla profondità
di Natalino Russo
editore: Ediciclo
pagine: 95
La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Natalino Russo, speleologo e giornalista, a riflettere sulle ragioni che muovono gli esploratori del mondo sotterraneo.
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La libertà del cavalcare. Piccolo trattato sul viaggio a cavallo
di Laurence Bougault
editore: Ediciclo
pagine: 93
Viaggiare a cavallo è vivere una complicità spirituale con una mole animata e fremente di muscoli e nervi scattanti. Ma è anche l'esperienza, diversa da ogni altra, di "entrare nel paesaggio", di sentirsi, attraverso la propria cavalcatura, parte stessa del paesaggio. Galoppare a spron battuto nel bosco con i bagliori della luce tra il fogliame, nell'aria piena dei sentori delle criniere, sentire lo stretto contatto con l'incavo della sella e con la groppa dell'animale; oppupre scegliere un'andatura più lenta, puntando lo sguardo all'orizzonte, cullati in una danza sospesa sul mondo intorno.
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La bicicletta di bambù. 8371 km dal cuore dell'Africa nera alle Paralimpiadi di Londra
di Matteo Sametti
editore: Ediciclo
pagine: 220
In sella a una bici dal telaio di bambù, Matteo Sametti ha pedalato per 75 giorni e 8371 km, attraverso 10 stati, da Lusaka, nello Zambia, a Londra, dove è arrivato in tempo per assistere alle Paralimpiadi, grande momento di "sport per tutti", eccezionale esempio di uomini e donne che non si sono mai rassegnati di fronte al proprio destino. Matteo ha attraversato i 57 C° del deserto sudanese, ha valicato i passi etiopici a oltre 3000 m, si è fatto largo nei villaggi tra il tifo festante dei bambini, ha bivaccato sotto le stelle coi pastori e, dopo migliaia di km in solitaria, si è immerso nell'infernale traffico del Cairo. Giunto a Londra, aveva sette chili in meno, ma anche la certezza di aver addosso molto di più e la soddisfazione di non avere mai mollato e, come ricordava lo scienziato Stephen Hawking durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, di avere "guardato in alto, verso le stelle, e non in basso, alla punta dei piedi".
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Officina Bolívar. Storie sudamericane di destini, polvere e cieli capovolti
di Mauro Daltin
editore: Ediciclo
pagine: 181
Il Sudamerica del sogno e dell'impegno civile, una terra messa a nudo tra contraddizioni e malinconie, geni e delinquenti. Mauro Daltin ci porta con sé salendo e scendendo da bus e treni, attraverso Argentina, Bolivia e Perù, raccontando ciò che vede con uno sguardo attento e appassionato. Il calcio, l'emigrazione, Perón, la carne, la guerra dell'acqua, la Cordigliera andina diventano i simboli per leggere un pezzo di mondo leggendario. I volti di preti militanti, ex coltivatori di coca, minatori, bambine invisibili, emigranti friulani ci accompagnano in una dimensione sempre in bilico, come se a questa latitudine tutto si facesse attesa, una bolla pronta a scoppiare. Lungo la Panamericana, in mezzo a realtà, favole e visioni, non resta altro che tentare di cercare un po' di magica verità e pezzi di se stessi.
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Loira in bicicletta. La ciclabile dei castelli da Nevers all'Atlantico
editore: Ediciclo
pagine: 144
L'invito a un viaggio unico tra i castelli e i giardini, tra le isole e i vigneti, seguendo un fiume leggendario. Orléans, il castello reale di Blois, i manieri di Chaumont, Amboise e Chenonceau, le case a graticcio di Tours, i giardini di Villane sono solo alcuni dei luoghi descritti nel libro che si propone come strumento ideale per chi la intenzione di percorrere la pista ciclabile della Loira o semplicemente brevi tratti di questo affascinante percorso. 800 chilometri Nevers all'Atlantico tagliatamente descritti con foto, mappe, la descrizione dell'itinerario (nonché di variarti significative raggiungibili dalla ciclabile principala) e box con informazioni turistiche (musei, aree di interesse naturalistico, storico, le cantine e i mercati presenti in zona ecc.) e pratiche come ad esempio l'elenco dei campeggi, gli alberghi, le ciclofficine a portata di mano. Una guida che vi porterà a pedalare in un contesto ambientale, storico e paesaggistico riconosciuto dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità.
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La felicità a costo zero. Le cose che nessuno può toglierci, nemmeno la grande crisi
di Maurizio Ruggeri
editore: Ediciclo
pagine: 115
Desideri impossibili, aspirazioni lontane. Il malumore parte da noi, dalla vita frenetica che conduciamo, dalla crisi, dal piatto che piange, sempre. La felicità sembra distante, irraggiungibile, ma invece è più vicina di quanto sembri. Questo libro ci suggerisce come riafferrarla, attraverso un gioco: il gioco della memoria. Senza starci troppo a pensare, perché quel che conta è l'immediatezza, si tratta di fare una lista di sessantaquattro cose a cui si tiene molto, per le quali vale la pena vivere e che nessuno potrà mai sottrarci. Attenzione: non devono riguardare né gli affetti - i familiari, i figli, gli amici... -, né concetti astratti, come il lavoro, l'amore, la pace, la libertà ecc. Una volta che avete completato l'elenco, disponetelo come il tabellone dei trentaduesimi di finale di un torneo di tennis e mettete a confronto, a due a due, le sessantaquattro cose, eliminando volta per volta, quella a cui si può rinunciare: sessantaquattro, trentadue, sedici, otto, quattro... fino ad arrivare allo scontro finale: la scelta tra le due cose che avete più care. Così ha fatto Maurizio Ruggeri, nota voce radiofonica della Rai, che tra piccoli gesti quotidiani, canzoni e poesie mandate a memoria, luoghi della geografia e dell'anima, sensazioni e ricordi, ha composto la sua personale scacchiera di cose che lo rendono felice. Un esercizio elementare, una piccola terapia che non costa nulla e che ci fa capire quanto la nostra felicità, quella più intima e inalienabile, sia davvero a portata di mano.
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Velopensieri. Un ciclista fuori dal gruppo
di Francesco Ricci
editore: Ediciclo
pagine: 155
Francesco Ricci è un ciclista singolare. E non perché ama pedalare da solo, in perenne fuga dal resto del gruppo, o lungo i tornanti della più dura salita della sua esistenza. Francesco Ricci è un ciclista singolare perché ha corso le strade di mezzo mondo: la salite del mito del ciclismo, dall'Izoard allo Stelvio, passando per il Mortirolo; e le strade silenziose e sperdute del suo Appennino; ha anche pedalato su strade africane, quelle che scivolano lungo il corso dello Zambesi, sotto lo sguardo indolente di un branco di scimmie. Francesco Ricci è un ciclista singolare perché tutte queste strade le colleziona a modo suo. Oltre alla gamba, ha ben allenati occhio e orecchio: l'occhio per vedere quello che non tutti vedono, "dentro e dietro il paesaggio"; l'orecchio per sentire quello che non tutti sentono: le voci della memoria, le voci dei piccoli mondi che scompaiono, le voci dei libri che ha letto, delle canzoni che ha ascoltato. Su queste strade, che Francesco Ricci ha pedalato, guardato, ascoltato, nascono i "Velopensieri": istantanee di parole, visionarie e dolorose, che descrivono la fatica che fa bene, il sudore che scende sulla fronte, i giochi d'ombra disegnati dalla bici sull'asfalto, le pievi abbandonate che invitano a una sosta, il mondo di immondizia lungo il ciglio delle strade, il profumo dei cibi che esce dalle cucine delle case, le forme infinite delle nuvole e dei corridori in gara, i passaggi a livello dimenticati... Con una prefazione di Gianni Mura.
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La filosofia va in bicicletta
Socrate, Pantani e altre fughe
di Bernardi Walter
editore: Ediciclo
pagine: 169
Che cosa hanno in comune, a parte la loro tragica fine, Socrate, il filosofo ateniese che insegnava con il dialogo a "tirar fu
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