Einaudi
Il nostro caro Billy
di Alice McDermott
editore: Einaudi
pagine: 282
Nel pub del Bronx, dopo il funerale, ci sono venuti proprio tutti, i familiari e gli amici, a ricordare il vecchio caro Billy. E a confortare la vedova e a elogiare, tra un piatto di roast-beef e una birra, uno degli ultimi grandi romantici, l'amico dal fascino immenso, segnato dalla perdita di Eva, il suo primo amore. E da una menzogna devastante. I racconti e gli aneddoti si intrecciano, tributando un tenero omaggio ai membri della comunità cui Billy apparteneva. Una manciata di vite perseguitate dal dolore, dai segreti, ma sostenute dalla speranza dell'amore e da un indissolubile senso di solidarietà.
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Il tempo dell'istante
Poesie scelte 1985-2010. Testo francese a fronte
di Risset Jacqueline
editore: Einaudi
Se nelle prime raccolte degli anni Settanta Jacqueline Risset - in sintonia con il gruppo formatosi intorno a Philippe Sollers
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Il crocifisso di Stato
di Sergio Luzzatto
editore: Einaudi
pagine: 100
Perché in Italia alle pareti di scuole, ospedali e perfino tribunali stanno appesi dei crocifissi? E perché non dovrebbero? Molte persone non li vedono nemmeno, molte altre ritengono che sia questa una consuetudine innocua. Ma il crocifisso di Stato ha anche fieri nemici, e strenui difensori. Se periodicamente si riaccende la polemica attorno a un simbolo cosi ingombrante, è perché la discussione non può essere fatta soltanto di regole europee, principi astratti, conflitti identitari. Quel "pezzo di legno" non è li da sempre e per sempre: ha tutta una storia, ricca di sorprese, trasformazioni, manipolazioni. "Sta su quelle pareti perché là lo ha preparato a giungere un passato remoto, perché là lo ha imposto un passato prossimo, perché là lo mantiene una specie di presente storico". Il crocifisso sul muro è un problema di storia. Una storia da conoscere, e da raddrizzare.
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Sezione suicidi
di Varenne Antonin
editore: Einaudi
pagine: 377
Il tenente Guerin è sempre stato un poliziotto un po' speciale
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La camera segreta
di Alberto Bevilacqua
editore: Einaudi
pagine: 232
Questa nuova raccolta segna il punto più altamente qualitativo della poesia di Bevilacqua, un punto di arrivo che induce a ripercorrere, con qualche citazione qui pertinente, la prestigiosa attenzione critica riservata all'attività poetica dell'autore: giudizi che qui si riassommano. Miguel Angel Asturias: "radiazioni, in chiave terrena, di un luminoso e assoluto corpo celeste"; Jorge Luis Borges: "uno stupore capace di allontanare la paura della morte anche quando la si esorcizza, evocandola... il raro potere di far apparire esseri viventi, lontani e amati"; Giovanni Testori: "l'errore di apparire su questa terribile e dolcissima terra... il senso buio del grembo, questi visceri che si aggrovigliano intorno, ogni pensiero, ogni immagine, ogni apparizione, anche quando sembrano alitare nella limpidità della grazia, si riagganciano di colpo all'uncino di quell'errore... tuttavia, nel grembo, Bevilacqua scende usando non già gli strumenti ciechi dell'istinto, bensì quelli illuminanti della coscienza e della ragione"; Carlo Salinari: "anche il sogno e il mito non mirano a eludere la realtà, a loro si fa ricorso per realizzare un impegno conoscitivo che coinvolge la condizione umana". La "camera segreta", da riordinare o sgomberare, è il luogo intimo dell'autore, l'archivio privilegiato della sua vita, ma è anche l'osservatorio, o cosmico grembo, dove si possono cogliere gli echi delle vite umane.
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La tenuta Rajani
di Hilu Alon
editore: Einaudi
pagine: 306
Quando nell'estate del 1895 lascia la Polonia per la Palestina, l'agronomo Isaac Luminsky ha un obiettivo, raggiungere i primi
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Pulce non c'è
di Gaia Rayneri
editore: Einaudi
pagine: 228
A raccontarci Pulce e il suo mondo speciale è la sorella Giovanna, con la sua voce ironica, candida, intelligente, divagante. Pulce è una bambina allegra, a cui piace infilarsi negli abbracci degli sconosciuti, stritolarti più forte che può. Quando un giorno, come tutti i giorni, mamma Anita va a prenderla a scuola, Pulce non c'è. "Provvedimenti superiori" hanno deciso che loro non sono più dei buoni genitori, e Pulce è stata portata nella comunità Giorni Felici. Anita e Giovanna possono farle visita una volta alla settimana, "sotto lo sguardo soldato di un'educatrice". Papà Gualtiero, invece, sua figlia non può vederla, perché su di lui grava una mostruosa accusa. Giovanna ha solo tredici anni quando comincia questa "storiaccia". È una ragazzina curiosa, con qualche tic nervoso e un gruppetto di amici immaginari. E proprio grazie alla sua immaginazione vispa e intelligente, alla sua potente capacità inventiva, Giovanna ci racconta senza retorica e senza patetismi lo scontro tra mondo adulto e infanzia, tra malattia e normalità, tra rigidità delle istituzioni e legami affettivi. Il suo sguardo singolare, il suo punto di vista spostato, ci fa vedere improvvisamente le cose, rende intellegibile ciò che anche gli adulti faticano a capire.
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La signora di Ellis Island
di Mimmo Gangemi
editore: Einaudi
pagine: 619
È il 1902 e molti italiani partono a cercare fortuna in America. Anche Giuseppe, ventun anni, figlio maggiore di una famiglia contadina dell'Aspromonte, lascia tutto quello che ha e attraversa l'oceano, con la promessa di tornare. Sbarcato a Ellis Island, non supera le visite di controllo e viene isolato in attesa di essere rispedito indietro. Ma gli appare una signora vestita d'azzurro e con un bimbo in braccio, che gli spalanca le porte dell'America. Dopo cinque anni nell'aria viziata delle miniere e delle fonderie, Giuseppe torna in Calabria. La convinzione di aver ricevuto un miracolo lo scorta per l'intera vita e guida ogni sua decisione. L'incontro con la signora di Ellis Islnd cambia inaspettatamente le sorti di tutta la famiglia.
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Un luogo incerto
di Vargas Fred
editore: Einaudi
pagine: 391
Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesc
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Mai sono stata tranquilla. Vita di Angelica Balabanoff, la donna che ruppe con Mussolini e Lenin
di Amedeo La Mattina
editore: Einaudi
pagine: 314
Poliglotta, colta, proveniente da una ricchissima famiglia ebrea ucraina, Angelica Balabanoff abbandonò ogni cosa per dedicarsi totalmente alla causa socialista e del proletariato. Viaggiò in tutta Europa e negli Stati Uniti attraversando due guerre mondiali e una rivoluzione, quella bolscevica, accanto a Lenin e Trockij, di cui presto comprese però la natura tirannica. "Sei un'indomita moralista", le disse Lenin quando lei abbandonò Mosca nel 1921. Cocciuta e allergica al potere, fu la "talent scout" di Benito Mussolini, che portò al vertice del Partito socialista italiano e alla direzione dell'"Avanti!", per poi pentirsene amaramente quando lui tradì il partito: da questa contrastata relazione nacquero i suoi libri più famosi, tra cui "Il Traditore". Eppure questa donna non comune, femminista della primissima ora, amica di Rosa Luxemburg e dei maggiori esponenti del socialismo mondiale, è rimasta una figura storica di secondo piano, dimenticata e sottovalutata. Finora non era stata mai raccontata la sua straordinaria avventura esistenziale e politica, segnata dalla maledizione che la madre le lanciò quando lei decise di tuffarsi nel vulcano della rivoluzione e dalla damnatio memoriae di comunisti e socialisti per la sua adesione alla socialdemocrazia, in odio allo stalinismo.
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Due storie d'amore
di Mancinelli Laura
editore: Einaudi
pagine: 198
Il sogno di Crìmilde è rilettura di un antichissimo mito germanico accolto nei Nibelunghi, poema anonimo composto per le corti
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Basta poco. Pensieri forti e gesti semplici per una nuova ecologia della vita quotidiana
di Antonio Galdo
editore: Einaudi
pagine: 168
Basta poco per cambiare il mondo, passo dopo passo. E basta poco a chi vuole vivere bene, felice e senza sprechi. Dopo Non sprecare, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell'ossessione della decrescita? Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell'innovazione, ma anche della dimensione individuale delle nostre scelte quotidiane.
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