Einaudi
Il paradosso dei sessi
Uomini, donne e il vero scarto fra i generi
di Pinker Susan
editore: Einaudi
pagine: 398
Se il successo nel lavoro rispecchiasse quello scolastico, le donne oggi governerebbero il mondo
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Delitti d'onore
Storie di donne massacrate dai familiari
di Onal Ayse
editore: Einaudi
Storie di coraggio e di amore
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L'amore contro
di Covacich Mauro
editore: Einaudi
pagine: 248
Uno strano amore è quello tra una donna di facili costumi e un ciccione impiegato in una ditta di spurgo fogne
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I signori degli orizzonti. Una storia dell'impero ottomano
di Jason Goodwin
editore: Einaudi
pagine: 367
Quella degli ottomani fu una storia di espansione e declino durata seicento anni. Cominciò ai piedi delle montagne dell'Anatolia, si nutrì delle energie delle zone di frontiera per poi travolgere il potere bizantino e portare alla costruzione di un impero che all'epoca del suo massimo splendore si estendeva dal Danubio al Nilo. L'impero era islamico, ma molti dei suoi sudditi non erano musulmani e nessuno cercava di convertirli. Controllava le più importanti vie commerciali tra Oriente e Occidente, ma non era particolarmente interessato al commercio. Era un impero turco, ma molti dignitari, funzionari e soldati erano slavi dei Balcani. Chi viveva fuori dai suoi confini lo temeva, i popoli che ne facevano parte lo consideravano un miracolo di dinamismo e organizzazione. Prodigioso anche nella decadenza, nonostante la crescente corruzione, l'inconcludenza di alcuni sultani e l'inettitudine dei comandanti militari, smentì per trecento anni continui pronostici di imminente collasso e riuscì comunque a sopravvivere ai suoi più acerrimi nemici: lo zar di Russia e l'imperatore asburgico. Jason Goodwin accompagna il lettore in un viaggio dilatato nel tempo e nello spazio in cui capitoli narrativi si alternano ad altri dedicati ad aspetti particolari, come il ritmo di vita all'interno dell'impero o il modo in cui gli ottomani combattevano o andavano per mare.
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Martin Eden
di London Jack
editore: Einaudi
pagine: 394
Romanzo largamente autobiografico, "Martin Eden" riflette l'inquietudine di London, la sua vita stravagante, la tensione autod
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Una virtù vacillante
di Yukio Mishima
editore: Einaudi
pagine: 134
La chiave di lettura di questo testo va ricercata nella fulminante descrizione iniziale della protagonista: "La signora Setsuko Kurakoshi, benché avesse soltanto ventott'anni, era dotata di un'innata sensualità". Yukio Mishima, che provava per le donne un sentimento ambiguo, fatto di orrore e di curiosità, e una sorta di attrazione, mista a disgusto, verso la loro misteriosa carnalità, analizza Setsuko con la spietatezza di un entomologo. Ne scandaglia l'animo, ne esplora il corpo, ne esamina il comportamento, creando il ritratto vivido e affascinante, a valenza universale, di una giovane borghese che, tediata dalla monotonia del matrimonio, si abbandona all'amore per un giovane, trasgredendo ogni regola e rinascendo nell'anarchia dell'eros, fino alla catarsi finale. Mishima analizza e descrive il nucleo segreto dell'universo della sua eroina: il conflitto tra istinto ed etica, tra sentimento e razionalità, il misterioso, indomabile anelito a un amore travolgente, totale, eterno, in cui romanticismo e voluttà siano armoniosamente fusi, e la conseguente intima repulsione per il matrimonio e la maternità, imposti dalla società maschile per incanalare, disperdere, ottundere quegli istinti, quelle energie, quelle fantasie, tipicamente femminili, che potrebbero minacciarla. Setsuko osa infrangere regole e abitudini, si ribella alla vita mummificata che sin lì ha condotto, assapora l'impeto e la sofferenza della passione, ma infine scopre l'ineluttabile verità...
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Dopo tutto questo
di McDermott Alice
editore: Einaudi
pagine: 278
Quando Mary conosce per caso John Keane in un diner di Manhattan, la Seconda guerra mondiale è appena finita
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ACAB. All cops are bastards
di Carlo Bonini
editore: Einaudi
pagine: 191
"ACAB". All Cops Are Bastards. Il refrain di un celebre motivo skin anni Settanta diventa richiamo universale alla guerra nelle città, nelle strade. Michelangelo, "Drago" e "lo Sciatto" sono tre "celerini bastardi". Sono odiati e hanno imparato a odiare. Basta leggere l'impressionante e inedita chat del loro reparto per capirlo. Cresciuti nel culto della destra fascista, si scoprono disillusi al termine di una parabola di violenza che è la loro "educazione sentimentale". Nella narrazione di Bonini si svela, attraverso l'occhio e il linguaggio degli "sbirri" e una lunga inchiesta sul campo, la trama occulta dei più sconcertanti episodi di violenza urbana accaduti in Italia negli ultimi due anni. Che collega in un ritmo serrato e una scrittura emozionante episodi accaduti in tempi e luoghi diversi come l'assalto militare degli ultras a una caserma di Roma e la caccia al romeno nelle periferie, i Cpt per immigrati clandestini e gli scontri della discarica di Pianura. La catena dell'odio e delle impunità.
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Il libro della Shoah italiana
I racconti di chi è sopravvissuto
di Pezzetti Marcello
editore: Einaudi
Più di cento sopravvissuti raccontano la loro storia, componendo un grande racconto corale dell'ebraismo italiano
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Sbucciando la cipolla
di Grass Günter
editore: Einaudi
pagine: 384
L'autobiografia di Günter Grass si apre nel 1939, con lo scoppio della guerra, nella quale risulta immediatamente coinvolta Da
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Lo specchio delle falene
di Tahar Ben Jelloun
editore: Einaudi
A Tangeri, tra gli anni '70 e '90, cinque uomini della media borghesia si ritrovano ogni mattina al caffè per commentare gli avvenimenti del mondo. A dire il vero, parlano più dei loro piccoli problemi che di quello che succede nel mondo. Hanno in comune il fatto di aver amato la stessa donna, Zina, una delle ragazze più belle della città. Ciascuno di loro l'ha ferita, ne ha offeso la dignità, magari senza saperlo. Ed ecco che vent'anni dopo Zina torna sulla scena. E' sempre bella, ma nessuno la riconosce perché si presenta sotto diversi aspetti e in diversi corpi, per sedurre e per distruggere.
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Le pareti della solitudine
di Tahar Ben Jelloun
editore: Einaudi
Il libro è nato da un'esperienza diretta di Ben Jelloun che, approdato a Parigi negli anni '70, lavorava come psicologo in un centro di medicina psicosomatica. Per un periodo di tre anni ha osservato e ascoltato più di un centinaio di pazienti nordafricani che venivano al consultorio per turbe affettive o sessuali. Questa esperienza si è condensata nel monologo di uomo che riassume nelle sue parole tutta la sofferenza e il disagio dello sradicamento e dell'incontro-scontro con una realtà nuova e incomprensibile. La voce narrante di Ben Jelloun è quella di "un essere invaso dai sogni, che sopravvive grazie alla capacità di inventarsi una vita anche se fatta di chimere e di nostalgia".
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