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Ets

Per amore e per gioco. Sul cinema di Pedro Almodóvar

di Lucia Di Girolamo

editore: Ets

pagine: 142

Il cinema in gioco e l'amore per il cinema contraddistinguono tutta la filmografia di Pedro Almodóvar. Fin dal primo film il desiderio bulimico di un giovane regista che sembra voler catturare la realtà tutta viene temperato dalla scoperta delle infinite possibilità dell'artificio. È forse questa rivelazione che spinge Almodóvar a scegliere come genere-traccia il melodramma, la forma più eccedente della rappresentazione, poiché per l'autore al di fuori della rappresentazione e della messa in scena non esiste verità. E la verità può trovarsi nell'eccesso di "Tutto su mia madre" o di "La legge del desiderio" oppure nella leggerezza di "Donne sull'orlo di una crisi di nervi". Partendo dal melodramma, Almodóvar non risparmia nulla, tocca l'horror, il thriller, il poliziesco, il noir, il grottesco, senza mai tuttavia ignorare le reminiscenze del cinema classico, i miti e i riti di una Spagna antica o quelli di una invadente contemporaneità.
14,00

La guerra e i nervi

di Alois Alzheimer

editore: Ets

pagine: 60

A un secolo dalla morte di Aloysius Alzheimer (1864-1915), il volume presenta un testo poco conosciuto dello psichiatra tedesco. Questo lavoro ci mostra un volto diverso di Alzheimer e ci restituisce uno spaccato sia del suo pensiero sia dei temi della cultura medica di quel tempo. La Grande Guerra aveva chiamato in campo Alzheimer nell'analisi scientifica dei traumi generati dal conflitto, i quali si riverberavano nella società civile coinvolta dall'avvento bellico.
8,00

Le tartouffe ou l'imposteur. Il tartufo ovvero l'impostore. Ediz. italiana, inglese e francese

di Molière

editore: Ets

pagine: 380

Le Tartuffe ou l'Imposteur non è soltanto uno dei testi più rappresentativi della carriera di Molière: grazie ad una drammatur
35,00

Corpi in gioco. Esperienze di gruppo fra vissuti e immagini in movimento

di Claudia Melli

editore: Ets

pagine: 94

"Riassumendo in pagine dense e suggestive l'esperienza di tutta una vita dall'impegno nei servizi psichiatrici al Teatro dell'oppresso alla vicinanza ai morenti, fino alla creazione di una nuova pratica di laboratorio dei corpi - Claudia Melli ci introduce nella dimensione, insieme ricca e misteriosa, del corpo, delle sue risorse insospettate, del suo legame con le immagini e l'immaginazione: una lezione preziosa non solo sul piano filosofico, ma anche su quello pratico e operativo della gestione della salute e, in generale, sull'urgenza di una nuova 'biopolitica' e della costruzione di una nuova soggettività." (Manlio Iofrida)
10,00

Omofobia a scuola. Una classe fa ricerca

di Franco Cambi

editore: Ets

pagine: 87

Prima allusioni, poi prese in giro, fino agli insulti. Come si può reagire in una scuola media quando si presenta un caso di bullismo omofobico? In questo libro didattico, Franco Cambi prova a calarsi nei panni degli studenti di una terza media e immagina il percorso che una classe può fare per capire il pregiudizio e affrontarlo riflettendo, ricercando e imparando. L'omofobia, l'aggressività, l'odio, diventano un'occasione per interrogarsi sulle paure, uno stimolo a conoscere imparando a farsi delle domande e, soprattutto, indagando l'identità personale in uno dei suoi aspetti più forti: la sessualità - proprio quando sta per risvegliarsi.
10,00

La filosofia di Gaston Bachelard. Tempi, spazi, elementi

di Gaspare Polizzi

editore: Ets

pagine: 206

"Gaston Bachelard è il filosofo della 'rottura epistemologica' e della contrapposizione tra razionalità e reverie. Ma in questo libro si intende dimostrare che la sua filosofia della scienza e la sua teoria dell'immaginario non sono contrapposte come le jour et la nuit. Leggendo e rileggendo i suoi scritti, mi convinco che, al di là della divaricazione, voluta e perseguita, vi siano sorgenti comuni del suo pensiero, che forniscono concetti e metafore sia al filosofo della scienza che a quello dell'immaginario. Nei primi due capitoli del libro si risale ad alcune di esse: al dettaglio e alla miniatura, al tempo complesso dell'istante. Negli altri due capitoli si studiano, sempre in una visione convergente, aspetti centrali dell'epistemologia bachelardiana della fisica e della chimica, facendoli interagire con altre prospettive metafisiche, come quella di H. Bergson, e storiografiche, come quelle di H. Metzger e M. Serres, per coglierne meglio la ricchezza e i limiti. Il libro propone una ricerca unitaria e intra-disciplinare sull'insieme dell'opera bachelardiana, seguendo un pensiero e una 'vita dagli studi oscillanti', che hanno incarnalo la ricchezza filosofica e simbolica del Novecento."
20,00

Vince in bono malum. Gabriele Vettori (1869-1947). Un vescovo tra le due guerre

editore: Ets

pagine: 254

La ricerca di Sodi e Baragli ricostruisce per la prima volta il profilo biografico di monsignor Gabriele Vettori, una delle figure più significative della Chiesa toscana del Novecento. Il suo ministero toccò ben cinque diocesi: quella fiorentina, dove Vettori nacque ed esercitò il ministero sacerdotale fra Otto e Novecento; quella di Tivoli, di cui fu eletto vescovo negli anni della lotta al modernismo; quelle di Pistoia e Prato, dove venne trasferito durante la Grande guerra e che guidò negli anni del dopoguerra, della nascita del regime fascista e della Conciliazione; infine quella pisana, di cui Vettori fu eletto arcivescovo nel 1932, succedendo al prestigioso cardinal Maffi. Alla testa della Chiesa pisana Vettori rimase nei quindici anni di massimo consenso al regime, del Secondo conflitto mondiale, della crisi e caduta del fascismo, dell'occupazione nazista, della Liberazione. La Prefazione di monsignor Giovanni Paolo Benotto e il saggio introduttivo di Gianluca Fulvetti aiutano a cogliere la complessità del personaggio, documentata dagli autori grazie a inedite fonti d'archivio: la fermezza nel governo del corpo ecclesiale unita alla duttilità delle opzioni sociali; la rigidità nella difesa delle prerogative della Chiesa contro le mire totalitarie del fascismo, ma anche il ruolo civile di gran rilievo svolto nel corso della Seconda guerra mondiale.
24,00

Le parole chiave della pedagogia interculturale. Temi e problemi nella società multiculturale

editore: Ets

pagine: 240

Il vasto campo di studi e di ricerche che va sotto il nome di "pedagogia interculturale" viene in questo volume tratteggiato attraverso l'analisi di dieci parole chiave, che designano questioni cruciali poste sul piano educativo dalla odierna configurazione multiculturale della società: diritti umani, integrazione, postcoloniale, razzismo, etnocentrismo, dialogo, genere, infanzia, adolescenza, minori stranieri non accompagnati. Parole riferite a idee, ma anche a pregiudizi, che costituiscono una costellazione di significati da chiarire e meditare; e parole che suggeriscono pratiche, azioni e relazioni attraverso il riferimento a destinatari particolari e alle differenze che essi esprimono. Dieci autori riflettono su altrettante questioni centrali per offrire al lettore un quadro concettuale ampio e complesso, utile per mettere a fuoco i fondamenti teorici della pedagogia interculturale e interrogarsi sul nostro tempo, a partire da una prospettiva inclusiva e dialogica.
24,00

La cacca che ci salvò dalla fame. Strane storie e tipi strani

di Luciano Luciani

editore: Ets

pagine: 113

Come fu che lo sterco degli uccelli salvò i popoli europei dalla fame? Perché gli abitanti di aree più o meno vaste del nostro Paese decidono, a un certo punto, di definirsi con un nome diverso da quello che la storia o la geografia hanno loro assegnato? Perché letterati e poeti non amarono le armi da fuoco? È vero che il caffè fa diventare impotenti? Le cavallette si possono mangiare? Da dove viene davvero la Befana? E la maschera di Anonymus, oggi così amata dai giovani di tutto il pianeta, rimanda proprio a un eroe senza macchia né paura? A queste e ad altre domande, l'autore prova a rispondere con un libro divertente, attraverso una full immersion nel caotico fondaco della Storia e delle storie.
12,00

Stupidi si nasce o si diventa? Compendio di stupidologia

di Ferrando Mantovani

editore: Ets

pagine: 369

Opera che tratta, tra l'ironico e l'amaro, dei quattro problemi di fondo della stupidologia: la definizione, le cause, le classificazioni della stupidità e la difesa contro di essa. Delle leggi, che regolano questa oscura forza, culminanti con la dirompente legge della progressione e razionalizzazione della stupidità. Delle inesauribili tipologie stupiditarie, coi rispettivi indici di individuazione. E la particolare attenzione, doverosamente riservata alla stupidità politica, intellettuale, televisiva, per la capacità di creare cultura e storia e monopolizzare il Potere. Nonché delle disperate strategie di contenimento della stupidità. E la conclusiva impressione che la maggior parte delle nostre azioni siano più o meno stupide. E che la stupidità abbia sempre governato, governi e governerà il mondo. Ma merito della stupidologia: la riscoperta che siamo noi tutti "fratelli", perciò da amare come noi stessi. Persino i politici e gli intellettuali.
26,00

Un'altra immagine di me. Adulti adottati oggi genitori: un percorso di narrazione

di Greta Bellando

editore: Ets

pagine: 139

In questo libro passiamo attraverso degli incontri, di storia in storia e di voce in voce accompagnati dalla narrazione dell'autrice. Il tema è quello del divenire genitori, le voci quelle di tante persone adottate. Voci che è nostro privilegio ascoltare grazie al contatto che l'autrice ha saputo creare con i protagonisti. È attraverso questo contatto, questa capacità e voglia di ascolto, che è nata la possibilità delle persone intervistate di narrarsi e quindi di darsi a noi lettori. In questo modo ci viene permesso di far parte di una riflessione sul senso del diventare padri e madri quando si è diventati figli per adozione. Concepire un figlio, dare alla luce un figlio, adottare un figlio significa sempre misurarsi con se stessi e la propria storia di figli, scommessa sul futuro che richiama e rievoca quello che sta alle nostre spalle, il nostro passato. Ciò che incontriamo in questo libro è, dunque, un pensiero complesso sul proprio passato e sui propri figli, un pensiero che si misura con la propria storia e con quello che si sa di essa. Incontriamo riflessioni sulla propria madre di origine, pensieri, percezioni, di quello che può essere stato per loro una gravidanza nel contesto che poi ha portato a lasciare i figli, sulla loro situazione di donne, sulle loro scelte e sulle loro "non scelte".
13,00

Universicorti II. Immagini da altrove

editore: Ets

pagine: 73

L'altrove, l'altro e l'alterità sono sempre sottoposti allo sguardo implacabile del "noi", che ne fagocita e ne digerisce la diversità per assimilarli. Ma che succederebbe se le immagini da altrove contenessero uno sguardo altrettanto implacabile degli "altri" su di "noi"? È a partire da questa scomoda domanda che gli autori del libro commentano i tre corti vincitori "La lampe au beurre de yak" (Hu Wei, Francia/ Cina, 2013), "Los Retratos" (Ivan D. Gaona, Colombia, 2012) e "Odysseus' Gambit" (Alex Lora, Spagna/USA, 2011).
10,00

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