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Ets

Sperare meliora. Il terzo libro delle «Epistulae» di Sidonio Apollinare. Introduzione, traduzione e commento

di Filomena Giannotti

editore: Ets

pagine: 320

Alto aristocratico di ceto senatorio formato alla lezione dei classici, divenuto vescovo di Clermont e impegnato contro i visigoti in una resistenza militare e culturale per la sopravvivenza dei valori tradizionali nel nuovo regno romanobarbarico di cui morì suddito, Sidonio Apollinare è per più rispetti un esponente emblematico della Tarda Antichità. Oltre a una raccolta di componimenti poetici, possediamo nove suoi libri di lettere: il terzo è un documento di particolare ricchezza, in quanto presenta un ampio spaccato della società galloromana nella seconda metà del V secolo. In Sperare meliora, il terzo libro delle Epistulae viene per la prima volta integralmente tradotto in italiano, con un'ampia introduzione di contestualizzazione storica e letteraria, e con un puntuale commento, focalizzato non solo sulle drammatiche vicende dello scontro fra romani e barbari, ma anche sull'eleganza linguistica e stilistica di questo raffinato scrittore.
28,00

Zaïre. Ediz. italiana, francese e inglese

di Voltaire

editore: Ets

pagine: 340

Tragedia d'amore che mette in scena, come Othello, due amanti provenienti da due universi culturali opposti, Zaïre (1732) inaugura in Francia la moda dei drammi di argomento storico. Cosciente dell'immobilismo delle scene francesi, è dopo il soggiorno in Inghilterra che Voltaire trova quella "action" necessaria per mettere in atto il suo progetto di rinnovamento della tragedia. Grande successo di lacrime nella Francia e nell'Europa del Settecento, Zaïre è senza dubbio la pièce più nota di Voltaire. Segnata da una storia teatrale complessa, sfaccettata e durevole, l'opera trova dunque posto in seno a quel canone teatrale europeo che la riforma prudente messa in atto dal philosophe ha contribuito a ridefinire.
29,00

Attacco alla generazione Bataclan: perché? Interviste a otto psicanalisti francesi

editore: Ets

pagine: 78

Il 13 novembre 2015 Parigi si è ritrovata in stato di guerra, sotto i colpi di giovani terroristi di Daesh
10,00

Specchio del tempo. La variazione per pianoforte

di Piero Rattalino

editore: Ets

pagine: 112

La variazione per strumenti a tastiera nasce come gioco di travestimento, di trasformazione e di travisamento, e in quanto tale può toccare tutto il ventaglio degli stati psichici, dal dilettevole e scherzoso fino al bravuristico e al tragico. Ma alcuni dei suoi capisaldi assumono anche l'aspetto di specchi e di veicoli. Specchi stilistici, quando si rifanno al passato e lo ripercorrono; veicoli ideologici, quando vedono nel passato un'età migliore dell'età presente. E raramente i due aspetti sono disgiunti. Il ciclo di sei concerti con introduzione all'ascolto - di cui si pubblicano qui i testi integrali e nei due Cd-Rom allegati una scelta delle esecuzioni musicali - svolge questo tema storiografico, mantenendo, però, un alto grado di spettacolarità, perché tutte le musiche richiedono un'esecuzione virtuosistica. Le sei serate, corrispondenti ai capitoli del volume e tutte con presentazione di Piero Rattalino, narrano lo svolgersi di una secolare vicenda che mette in opposizione-contaminazione il presente e il passato e che, rispecchiandolo, ricostruisce il passato come mito sempre attuale e fecondo. 2 Cd-Rom allegati con musiche di: Ludwig Van Beethoven, Fryderik Chopin, Max Reger, Robert Schumann, Franz Liszt, Ferruccio Busoni, Sergej Rachmaninov, Paul Dukas. Esecuzioni di: Ilia Kim, Roman Lopatinsky, Maurizio Baglini, Margaryta Golovko, Alessandro Taverna.
30,00

Anamnesi e conoscenza in Platone

di Valerio Meattini

editore: Ets

pagine: 218

La reminiscenza è l'argomento su cui Platone costruisce la sua teoria della conoscenza e chiarisce la sua concezione della verità come quel che già sempre deve essere (ri)conosciuto. La perfetta convenienza del vero con la nostra intelligenza rende l'esperienza della verità una (ris)coperta di quanto già dovevamo aver saputo. In tal modo la 'versione' della dialettica come ascesa progressiva alle realtà ideali si mostra infine come una ripresa di verità. Ma, la reminiscenza comporta anche, in ragione dei contenuti ricordati, un modo nuovo di vedere la realtà e di saperci al mondo. Un modo a cui Platone dette una vita e un volto concreti, li fece persona in Socrate, veicolo di quel vero filosofico che modella colui che lo (ri)scopre.
18,00

L'equivalente morale della guerra e altri scritti

di William James

editore: Ets

pagine: 180

"La guerra alla guerra non sarà una gita della domenica o una scampagnata", scrisse nel 1910 William James (1842-1910), uno de
12,00

Umanità mediale. Teoria sociale e prospettive educative

editore: Ets

pagine: 80

Siamo immersi in un impetuoso processo di trasformazione dell'universo comunicativo. È impossibile comprenderlo se continuiamo a pensare ai media come a strumenti che utilizziamo, pròtesi che potenziano i nostri sensi, psicotecnologie che modificano i nostri cervelli, o ambienti in cui stabiliamo contatti. Abbiamo bisogno di un nuovo punto di vista sui media per capire che cosa stia accadendo davvero all'umanità mediale. Il libro propone con chiarezza alcune linee di riflessione: i media sono proiezioni dell'essere umano e non dispositivi separati da lui; l'uomo non usa i media, ma è i media; il web non è un ambiente in cui l'uomo comunica, ma è la riflessione della sua stessa qualità etica. In questa prospettiva la media education può assumersi il compito di educare i media (perché i media siamo noi), formando persone e non solo competenze digitali.
10,00

Interazioni in italiano lingua franca sul luogo di lavoro: una prospettiva pragmatica

di Giulia Isabella Grosso

editore: Ets

pagine: 187

La presenza di immigrati nella società italiana ha contribuito in maniera sostanziale alla "ridinamizzazione dello spazio ling
17,00
20,00

Prospettive corciresi

editore: Ets

pagine: 249

Questo volume di Diabaseis che inaugura l"editio minor' della serie è stato ideato con un carattere monografico: intende focal
30,00

«Aristotele fatto volgare». Tradizione aristotelica e cultura volgare nel Rinascimento

editore: Ets

pagine: 358

Quando nei primi anni Quaranta del Cinquecento Sperone Speroni rivendica l'urgenza di rendere accessibili nelle lingue volgari le opere della tradizione filosofica antica, l'idea stessa di un "Aristotele fatto volgare" continua a generare reazioni controverse, animate da posizioni contrastanti sui rapporti tra lingua e cultura, forma e contenuto. La traduzione del corpus aristotelico come strumento di divulgazione del sapere, fenomeno non estraneo ai secoli precedenti, si conferma nodo cruciale negli sviluppi delle culture linguistiche volgari. I saggi raccolti in questo volume, nati nell'ambito del progetto di ricerca "Vernacular Aristotelianism in Renaissance Italy" (University of Warwick e Warburg Institute di Londra), affrontano aspetti diversi dell'Aristotelismo in volgare tra Medioevo e prima età moderna: dai complessi intrecci che caratterizzano la tradizione testuale dei volgarizzamenti due e trecenteschi di Aristotele alla riflessione del Rinascimento maturo sulla possibilità di una traduzione "umanistica" in volgare del corpus aristotelico; dalle implicazioni storico-linguistiche del fenomeno alla dimensione ideologico-politica del fare filosofia in volgare. Nell'ottica di una più completa messa a fuoco dei problemi affrontati, il volume include contributi sulle vicende dell'Aristotelismo volgare in Francia e Spagna tra Quattro e Cinquecento.
35,00

Nil difficile volenti. Una vicenda millenaria: i Ruschi da Como a Pisa

di Pietro V. Ruschi

editore: Ets

pagine: 585

La lunga e travagliata storia di una famiglia, quella dei Ruschi, funge da tramite tra realtà diverse e lontane fra loro: quella di Como, Lugano, Locarno, Bellinzona, feudi della casata in epoca medievale, quella di un primo ma breve soggiorno pisano durante il periodo visconteo, quella del più che secolare e appartato rifugio, ospiti dei Malaspina, a Monti in Lunigiana e, dalla metà del '500, quella del definitivo insediamento a Pisa. In questa città i Ruschi, nel corso dei secoli, ebbero illustri accademici, assunsero le massime cariche pubbliche e molti di loro vestirono l'abito di cavalieri del S. M. Ordine di Santo Stefano P. e M. Nell'Ottocento, alcuni membri della famiglia divennero protagonisti nella vita pisana e toscana: Giovanni Battista fu maire di Pisa in età napoleonica, Francesco fu gonfaloniere di Pisa e di Vicopisano e Rinaldo, fermo sostenitore dell'Unità d'Italia, divenne deputato al primo Parlamento nazionale a Torino e poi senatore del Regno. Anche nel secolo scorso un altro Francesco fu deputato al Parlamento del Regno. I palazzi e le ville di campagna appartenute alla famiglia custodiscono cicli di affreschi fra i più importanti della pittura pisana del '700.
25,00

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