Il tuo browser non supporta JavaScript!

Ets

L'infantile in psicanalisi. La costruzione del sintomo nel bambino

di Robert Levy

editore: Ets

pagine: 201

Robert Lévy presenta il risultato della sua più che trentennale ricerca sulla costituzione del sintomo psichico nel bambino. L'autore definisce l'infantile, periodo compreso tra i due e i sei anni, a partire dal fatto che non si è ancora instaurata la rimozione secondaria; per questo motivo il bambino costruisce il sintomo a partire dalla metonimia. Di questa modalità di costruzione del sintomo testimoniano la clinica e la teoria di Freud e Lacan, al quale Robert Levy si riferisce in modo approfondito. L'infantile è un concetto psicanalitico che dimostra che la metafora paterna, necessaria all'entrata del bambino nel linguaggio, é un lungo processo di maturazione psichica, che prosegue fino alla fine del periodo infantile. L'autore propone quindi di fondare una psicopatologia del bambino non solo a partire dagli effetti prodotti dalla forclusione del Nome-del-Padre, ma anche dalla mancanza della rimozione.
15,00

Greco, che farne? Ripensare il passato per progettare il futuro. Manuali e didattica tra sette e novecento

di Fabio Roscalla

editore: Ets

pagine: 138

Greco, che farne oggi? Quale il destino degli studi umanistici e più in generale del Liceo Classico? Sono domande attuali che riguardano il futuro del più prestigioso corso di studi superiori del nostro sistema scolastico, che ha formato per più di un secolo le menti più autorevoli della nostra cultura e della società civile. Il libro, ripercorrendo la didattica del greco nel Sette-Ottocento, scopre che dubbi, obiezioni, lamentele sulla presunta (o reale?) difficoltà del greco, oggi spesso ripetuti, sono già di allora. Eppure, a più di cento anni di distanza, siamo ancora qui con gli stessi interrogativi, con metodi di insegnamento che stentano a rinnovarsi. Il greco però e il Liceo Classico, nonostante tutto e tutti, permangono. Che fare allora del greco? Uno sguardo rivolto al passato, con una prospettiva storica, può aiutare a comprendere meglio il presente.
13,00

I reietti della città. Ghetto, periferia, stato

di Loïc Wacquant

editore: Ets

pagine: 372

"I reietti della città" ci trasporta nel ghetto nero di Chicago e nella banlieue deindustrializzata della periferia parigina, per farci scoprire che la marginalità urbana non è la stessa ovunque. Con il supporto di dati quantitativi, riferimenti storici e ricerche sul campo Wacquant mostra come il peggioramento delle condizioni di vita nelle inner city americane non possa essere spiegato con l'emergere di una "underclass", ma vada ricondotto al simultaneo arretramento della presenza dello stato e del mercato. Per contro, nelle città europee l'espandersi di "quartieri degradati" non è il prodromo alla formazione di ghetti di tipo nordamericano, quanto piuttosto il risultato della frammentazione del lavoro salariato, della disoccupazione di massa, della precarizzazione dell'occupazione e del mescolarsi di popolazioni in precedenza separate. Tutto ciò produce realtà urbane che per alcuni aspetti sono veri e propri "anti-ghetti". Il libro sottolinea inoltre il cristallizzarsi di un nuovo regime di marginalità caratterizzato dalla concentrazione in zone stigmatizzate di categorie dispossessate. Questi quartieri malfamati rappresentano non solo le discariche di un'epoca economica ormai trascorsa, ma anche gli incubatori del precariato al tempo del capitalismo neo-liberale.
29,00

Gillo Pontecorvo o del cinema necessario

di Ivelise Perniola

editore: Ets

pagine: 133

Il volume è un'agile panoramica sul cinema di Gillo Pontecorvo, dagli esordi sino all'impegno degli ultimi anni sul fronte istituzionale e nel campo del documentarismo, dal quale il regista pisano era proprio partito nel lontano 1953 e al quale ritorna dopo aver realizzato soltanto cinque lungometraggi a soggetto. Attraverso lo studio dei documenti e un'attenta analisi delle opere si mette in luce l'attualità di un regista che si è immediatamente svincolato dal provincialismo nazionale per realizzare film di ampio respiro, di grande impegno sociale e di importante ruolo politico. Film profondamente necessari e portati avanti con ostinata caparbietà. Per Pontecorvo il cinema è una necessità e non un'industria vincolata ad uscite cadenzate e a produzioni di impatto commerciale. Autore, dunque, molto attuale per la sua presa sul mondo, per la sua prospettiva storica e internazionalista e per il suo impatto sulla lettura politica di determinati snodi della storia del Novecento (dalla Shoah ai movimenti terroristici ed eversivi).
13,00

Un altro posto

di Cristina Pacinotti

editore: Ets

pagine: 223

Una storia come ce ne sono tante in questa Italia che si sta mangiando, giorno dopo giorno e indiscriminatamente, il paesaggio; una storia che fa proprie tematiche legate al movimento NoTav. Una lotta tra la voce del bosco e il rumore assordante e prepotente di un cantiere che vuole costruire una "grande opera". Nel mezzo, un piccolo paese della Lunigiana e un ecovillaggio. È da quel luogo e dalle persone che lo abitano che parte il desiderio di reagire e resistere. Un romanzo che dà voce alla Natura e a chi vuole coerentemente, fiduciosamente difenderla, con ogni mezzo necessario, compresa l'ironia.
15,00
30,00

Idealtipi dell'ateismo. Saggio di filosofia della religione

di Ilario Bertoletti

editore: Ets

pagine: 57

La riflessione sull'ateismo, quanto mai oggi controversa, invita a sostare sulla sua storia. È quanto cerca di fare questo testo individuando tre idealtipi di ateismo che attraversano la filosofia occidentale: 1) ateismo classico - Dio non esiste; 2) ateismo genealogico - Dio è morto; 3) ateismo trascendentale - Dio può non essere o essere in quanto uno degli enti possibili. Se nel primo rientrano pensatori come Feuerbach, Marx, Freud, i neopositivisti e gli esponenti del neordarwinismo, nel secondo modello il riferimento è Nietzsche e la sua critica genealogica. Al terzo modello, che ha le sue ascendenze in Kant e nella disputa sull'ateismo che coinvolse Fichte, possono essere ricondotti pensatori contemporanei che si sono interrogati su ciò che sta prima di Dio: l'Aletheia, l'Inizio, l'Origine. Tra i filosofi, riconducibili a questo idealtipo, Heidegger. Un idealtipo le cui tracce, a volte inattese, sono anche in altri pensatori: Ricoeur, Levinas, Henry, Jaspers. Tra gli italiani: Cacciari, Natoli, Magris. Un paradigma dove il dialogo con la teologia è parte costitutiva dell' indagine filosofica, perché in Dio, e nella sua possibile negazione, è in gioco la cosa stessa del pensiero.
10,00

The fabric of being. Bene, realtà e immaginazione in Iris Murdoch e nell'etica contemporanea

di Maria Silvia Vaccarezza

editore: Ets

pagine: 174

Poco nota in Italia, prevalentemente per i suoi romanzi più che per il suo contributo filosofico, Iris Murdoch rappresenta una
18,00

Nato da un cane. Il trattamento originale di Ovosodo

editore: Ets

pagine: 90

Anello di congiunzione fra la prima idea della storia e la pellicola finita, il trattamento di Ovosodo è il racconto sorridente di una piccola tragedia che prenderà i toni della commedia cinematografica più riuscita. Non troppo dissimile dai giovanotti che animano le opere di Dickens, Piero Mansani si trova a combattere con un destino beffardo che lo fa partire fra gli ultimi, lo getta in mezzo alla vita, lo scuote, lo ammalia e lo culla e, infine, lo fa diventare un po' più adulto. "Nato da un cane" non è solo lo studio per il film che sarà, è un racconto vivace e coinvolgente che ha la capacità istantanea di portare il lettore nel rocambolesco mondo del suo protagonista, facendogli dimenticare per un momento la pellicola che ne è stata tratta, per poi restituirgli il desiderio di perdersi nelle immagini del film. Prefazione di Paolo Mereghetti.
10,00

Storia meravigliosa di Niccolò Paganini. Un progetto per un film non fatto

editore: Ets

pagine: 97

Primi dell'Ottocento, Livorno, notte di tempesta. Un giovanottello povero in canna, Niccolò, affamato e disperato, ma di grande talento musicale, avventatamente accetta la cena e poi un patto con un misterioso messere dagli occhiali turchini, il quale gli offre un violino dalle straordinarie qualità sonore e, stranamente, anche magiche. Da quel momento la vita di Niccolò si trasforma. Si apre la strada del successo al più grande strumentista di tutti i tempi. Tra un trionfo artistico e l'altro, una conquista galante e l'altra, sino alla nascita del vero amore, quello per la bella e gelosissima Antonietta, s'insinuano tuttavia momenti vuoti o azzardosi e Niccolò deve ricorrere al violino prodigioso per scavalcarli e allontanarsene. Ma la fuga a canone nel tempo di questa sorta di Brancaleone dell'età romantica non allontana la fine, piuttosto l'avvicina. E quando tutto sembra perduto, balugina uno spiraglio perché tutto possa capovolgersi daccapo. Prefazione di Francesca Archibugi.
10,00

Tra cielo e inferno. Arrigo Boito e il mito di Faust

di Virginia Di Martino

editore: Ets

Il mito di Faust che, per sete di conoscenza, cede l'anima al diavolo, ha conosciuto nei secoli le più diverse metamorfosi: dal racconto edificante alla ballata popolare, dalla tragedia alla farsa, dal romanzo al poema. Protagonista della vicenda è sempre l'uomo, esempio di hybris punita o eroe della ricerca di un sapere che continua a sfuggirgli. Quando si accosta alla storia di Faust, Arrigo Boito sceglie di rappresentare l'incontro (e lo scontro) tra cielo ed inferno, sublime ed antisublime, facendone protagonista, a pari titolo con il dottor Faust, il suo 'doppio', Mefistofele. Sia il dottore che il diavolo simboleggiano istanze eternamente presenti nell'animo umano, incarnando, l'uno, l'inesausta tensione al superamento dei propri limiti, l'altro, la critica corrosiva di ogni valore che si presuma eterno. Al centro dell'indagine è richiamata la concezione boitiana dell'arte melodrammatica e del suo necessario rinnovamento. In particolare si analizza il libretto del Mefistofele nella sua versione originaria, attraverso il quale Boito si inserisce con la propria rielaborazione personale nel solco della tradizione faustiana. Pur avendo presente principalmente il modello goethiano, il giovane poeta e compositore non manca di accostarsi, con personali declinazioni, ad altre fonti, aggiungendo così importanti tessere al mosaico di riscritture tramate su Faust e Mefistofele.
16,00

Moby Prince novemila giorni senza verità

di Elisabetta Arrighi

editore: Ets

Sono passati venticinque anni da quel tragico 10 aprile 1991. Un quarto di secolo in cerca di verità e giustizia per i 140 morti del traghetto Moby Prince che in quella sera entrò in collisione, appena fuori dal porto di Livorno, con la petroliera Agip Abruzzo che si trovava alla fonda carica di 82mila tonnellate di petrolio. Per le madri, i padri, le sorelle, i fratelli, gli amici delle vittime come sono passati questi 25 anni? Racconti di vite spezzate, di esistenze rimaste cristallizzate nel buio di quella sera di primavera. Novemila giorni dopo parlano i familiari delle vittime e altri protagonisti, testimoni, inquirenti, consulenti, avvocati, politici. Per cercare di dare una risposta ai misteri insoluti della più grave tragedia della marineria italiana in tempo di pace proprio nel momento in cui si dà il via alla commissione d'inchiesta al Senato della Repubblica Italiana.
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.