Fazi
La donna in bianco
di Wilkie Collins
editore: Fazi
pagine: 704
Quale terribile segreto nasconde la misteriosa figura femminile che si aggira per le buie strade di Londra? Questo è solo il p
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Olive Kitteridge
di Elizabeth Strout
editore: Fazi
pagine: 383
In un angolo del continente nordamericano c'è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sull'Oceano Atlantico c'è una donna che regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È Olive Kitteridge, un'insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltipllcarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima, abbandonata sull'altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: "Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi". Con dolore, e con disarmante onestà, in "Olive Kitteridge" si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana - e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. E il fragile, sottile miracolo di un'alta pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo "romanzo in racconti", del Premio Pulitzer 2009.
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Ci saranno altre voci. Le indagini del commissario Ponzetti
di Giovanni Ricciardi
editore: Fazi
pagine: 221
Il commissario Ottavio Ponzetti, già protagonista de "I gatti lo sapranno", torna a parlare di sé e dell'universo che lo circo
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Il passato davanti a sé
di Gilbert Gatore
editore: Fazi
pagine: 192
"Il Ruanda e l'Africa non sono mai citati
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Il gioco delle farfalle
di Manuela Bisani
editore: Fazi
pagine: 141
Calabria, anni Sessanta. Nicola, nove anni, la sorellina Marzia e la madre Giga tornano a passare l'estate nel paese d'origine della famiglia ma la vicenda di cui si renderanno testimoni sarà destinata a cambiare per sempre il loro rapporto. Al centro del dramma Marinella, dodicenne misteriosa e inquieta, che coinvolgerà il piccolo Nicola in un'amicizia ambigua, poco chiara e perciò subito malvista, mettendo in crisi gli equilibri esistenti. Il bambino, al di là dei pregiudizi che pesano sulla ragazzina, da sempre emarginata perché considerata "strana", sarà l'unico ad accettarne l'evidente diversità anche se il "gioco delle farfalle" fatto dai due amici di nascosto sarà quasi presaga rappresentazione di quello che accadrà a naturale compimento della vicenda come di un'esistenza tormentata. A distanza di anni, Nicola, Marzia e Giga, ognuno con le proprie paure e i propri fantasmi, torneranno a quell'estate lontana tra rimorsi, sensi di colpa, riflessioni. Sullo sfondo l'Italia del boom, oscillante tra la modernità di realtà metropolitane come Roma e la persistente arretratezza degli ambienti claustrofobici di paese. Un contrasto sociale, oltre che culturale, esaltato qui da una trama ricca di colpi di scena e tratteggiato dall'autrice con insolita abilità, grande senso del ritmo e l'ausilio di una scrittura sobria ed essenziale, sostenuta da un sottile, delicato, lirismo.
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L'ultima estate
di Cesarina Vighy
editore: Fazi
pagine: 190
Da dove arriva la voce di Zeta? Apparentemente dal luogo più inabitabile e muto: la malattia, in quel punto estremo che toglie possibilità, respiro, futuro. Ma è solo apparenza: questa voce proviene dal nucleo più irriducibile e infuocato della vita. Che non tace, non cessa di guardare e amare. E anzi, comincia qualcosa: a scrivere. È fragile l'equilibrio che genera queste pagine. Per Zeta qualsiasi gesto ora è enorme, la fatica non solo fisica è in ogni momento fatale. E i ricordi sono uno squarcio lacerante nella memoria di una vita tenacemente irregolare: la nascita fuori dal matrimonio della "bambina più amata del mondo", l'infanzia sotto le bombe, Venezia splendida e meschina, il primo disastro sentimentale e poi Roma becera e vitale, l'esperienza della psicanalisi, l'avventura del femminismo, il cammino della malattia. E sempre la coriacea e gentile difesa della propria individualità, l'irrisione delle tribù e delle cliniche cui ha rifiutato di appartenere. Così la storia della sua vita scorre laterale, vissuta intensamente ma mai accettata, come non fosse mai meritevole di piena identificazione. Con una lingua nitida, feroce, mai retorica, attraversata da una vena di sarcasmo che non concede nulla alla pietas, questo romanzo d'esordio scritto a settant'anni affronta il più evitato degli argomenti: la sofferenza. Mai, lungo queste pagine, si può dimenticare che l'autrice è malata, gravemente. Però basta uno spiraglio della finestra in cucina a far entrare un platano o un merlo.
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Qui è proibito parlare
di Boris Pahor
editore: Fazi
pagine: 397
Principale porto dell'impero austroungarico, Trieste aveva visto coabitare per secoli culture diverse. Integrata nel Regno d'Italia alla fine della Grande Guerra, fu qui che, per la prima volta e anticipando scenari futuri di quello che sarebbe stato il fascismo non solo sul suolo italiano ma anche in Europa, fu messa in atto una campagna di pulizia etnica: tutto quello che era sloveno, lingua, cultura, gli stessi edifici, doveva sparire. E in questo clima, così cupo e oppressivo, che Ema, giovane slovena originaria del Carso, si aggira piena di rabbia in una luminosa estate degli anni Trenta. Alle spalle ha una storia familiare dolorosa, e ora, a Trieste, cerca un lavoro che le permetta di vivere in modo indipendente, ma le difficoltà che trova e il rancore per un mondo che sente ostile non fanno che accrescere in lei un senso di dolorosa esclusione. Sarà l'incontro con Danilo sul molo del porto a segnare la svolta nella sua vita. Maturo e determinato, l'uomo guiderà i passi della ragazza nel difficile e pericoloso cammino della resistenza al fascismo e della difesa della cultura slovena, e su quello non meno tortuoso dell'amore. Abbandonandosi a una passione che si fa sempre più viva e legandosi a Danilo in un'intesa profondissima, Ema riuscirà finalmente a trovare la forza di prendere in mano la propria vita, di darsi senza remore alla lotta per il riscatto del popolo sloveno e di affrontarne con coraggio tutte le conseguenze.
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Eutanasia della sinistra
di Riccardo Barenghi
editore: Fazi
pagine: 131
La sinistra italiana è morta per sempre? E quando si è celebrato il suo funerale, il 14 aprile 2008, o due anni prima, quando in teoria aveva vinto le elezioni? O magari molti anni (e governi) fa? Una morte lenta e quasi voluta un'eutanasia appunto - o invece una violenta implosione che l'ha frammentata in partiti e fazioni, dividendo e scoraggiando irrimediabilmente i suoi elettori? Riccardo Barenghi spiega le ragioni della terribile débàcle che ha travolto PD e Sinistra Arcobaleno; per farlo, va a indagare gli errori, storici e recenti, di questa parte politica: la perdita di ideali, la mancanza di nuove idee, le tante scissioni, la debolezza delle leadership. Nella sua spietata analisi, arricchita da retroscena inediti, Barenghi individua le diverse cause del fallimento del centrosinistra: le incapacità di Prodi, le mire di D'Alema, le velleità di Veltroni, le ambizioni di Bertinotti... Tutta la sinistra quindi, quella moderata e quella radicale, è stata ugualmente incapace di capire quel che stava succedendo nel paese e di offrire un'alternativa efficace alla nuova ondata del berlusconismo. Ma cosa succederà d'ora in poi? Ci vorrebbe un'idea forte, capace di rimotivare quei milioni di persone ormai rassegnate alla sconfitta. Riusciranno a trovarla gli attuali leader del Partito Democratico e di quel che resta della sinistra, oppure bisognerà aspettare che un'altra generazione esca finalmente allo scoperto?
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Storytelling
La fabbrica delle storie
di Salmon Christian
editore: Fazi
pagine: 214
L'arte di raccontare storie è nata quasi in contemporanea con la comparsa dell'uomo sulla terra e ha costituito un importante
Disponibilità immediata
Sei gradi
La sconvolgente verità sul riscaldamento globale
di Lynas Mark
editore: Fazi
Nel 2001, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC, vincitore del Nobel per la pace nel 2007) pubblicò uno
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L'amore della luna
di Elido Fazi
editore: Fazi
pagine: 455
Nell'estate del 1819, stroncato dai critici e tormentato dai debiti, Keats si trasferisce nell'isola di Wight, poi a Winchester, per completare "Iperone", poema che avrebbe dovuto garantirgli fama e successo. "L'amore della luna" racconta il mese cruciale durante il quale il poeta abbandonò la stesura di "Iperone", sconfitta compensata però dalla composizione dell'"Ode all'Autunno", una delle più innovative poesie della letteratura inglese di tutti i tempi. Il libro fa luce sul momento di massima disillusione di Keats. "Non ho più fiducia nella Poesia", scriverà in una lettera. Indaga l'avanzare in lui di amarezza e dolore, insieme alla coscienza luttuosa della miseria e dell'angoscia che regnano nel mondo. Scava nella vicenda intima di un ragazzo fragile e geniale, di un artista mistico e visionario, rappresentando una vicenda che è avventura di vita e al tempo stesso di creazione poetica. L'autore ripercorre in modo appassionato e struggente l'ultimo periodo della vita di Keats, raccontando in forma narrativa il mese che cambiò per sempre il suo destino, incapace di affrontare le critiche e le difficoltà terrene, un poeta mistico e visionario, sulla cui lapide, al cimitero acattolico di Roma, a Testaccio, c'è scritto: "Qui giace uno il cui nome è scritto sull'acqua".
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La pulizia etnica della Palestina
di Ilan Pappé
editore: Fazi
pagine: 364
Nel 1948 nacque lo Stato d'Israele
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