fbevnts Tutti i libri editi da Fazi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 40
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Fazi

Il gioco delle farfalle

di Manuela Bisani

editore: Fazi

pagine: 141

Calabria, anni Sessanta. Nicola, nove anni, la sorellina Marzia e la madre Giga tornano a passare l'estate nel paese d'origine della famiglia ma la vicenda di cui si renderanno testimoni sarà destinata a cambiare per sempre il loro rapporto. Al centro del dramma Marinella, dodicenne misteriosa e inquieta, che coinvolgerà il piccolo Nicola in un'amicizia ambigua, poco chiara e perciò subito malvista, mettendo in crisi gli equilibri esistenti. Il bambino, al di là dei pregiudizi che pesano sulla ragazzina, da sempre emarginata perché considerata "strana", sarà l'unico ad accettarne l'evidente diversità anche se il "gioco delle farfalle" fatto dai due amici di nascosto sarà quasi presaga rappresentazione di quello che accadrà a naturale compimento della vicenda come di un'esistenza tormentata. A distanza di anni, Nicola, Marzia e Giga, ognuno con le proprie paure e i propri fantasmi, torneranno a quell'estate lontana tra rimorsi, sensi di colpa, riflessioni. Sullo sfondo l'Italia del boom, oscillante tra la modernità di realtà metropolitane come Roma e la persistente arretratezza degli ambienti claustrofobici di paese. Un contrasto sociale, oltre che culturale, esaltato qui da una trama ricca di colpi di scena e tratteggiato dall'autrice con insolita abilità, grande senso del ritmo e l'ausilio di una scrittura sobria ed essenziale, sostenuta da un sottile, delicato, lirismo.
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15,00 14,25

L'ultima estate

di Cesarina Vighy

editore: Fazi

pagine: 190

Da dove arriva la voce di Zeta? Apparentemente dal luogo più inabitabile e muto: la malattia, in quel punto estremo che toglie possibilità, respiro, futuro. Ma è solo apparenza: questa voce proviene dal nucleo più irriducibile e infuocato della vita. Che non tace, non cessa di guardare e amare. E anzi, comincia qualcosa: a scrivere. È fragile l'equilibrio che genera queste pagine. Per Zeta qualsiasi gesto ora è enorme, la fatica non solo fisica è in ogni momento fatale. E i ricordi sono uno squarcio lacerante nella memoria di una vita tenacemente irregolare: la nascita fuori dal matrimonio della "bambina più amata del mondo", l'infanzia sotto le bombe, Venezia splendida e meschina, il primo disastro sentimentale e poi Roma becera e vitale, l'esperienza della psicanalisi, l'avventura del femminismo, il cammino della malattia. E sempre la coriacea e gentile difesa della propria individualità, l'irrisione delle tribù e delle cliniche cui ha rifiutato di appartenere. Così la storia della sua vita scorre laterale, vissuta intensamente ma mai accettata, come non fosse mai meritevole di piena identificazione. Con una lingua nitida, feroce, mai retorica, attraversata da una vena di sarcasmo che non concede nulla alla pietas, questo romanzo d'esordio scritto a settant'anni affronta il più evitato degli argomenti: la sofferenza. Mai, lungo queste pagine, si può dimenticare che l'autrice è malata, gravemente. Però basta uno spiraglio della finestra in cucina a far entrare un platano o un merlo.
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18,00 17,10

Qui è proibito parlare

di Boris Pahor

editore: Fazi

pagine: 397

Principale porto dell'impero austroungarico, Trieste aveva visto coabitare per secoli culture diverse. Integrata nel Regno d'Italia alla fine della Grande Guerra, fu qui che, per la prima volta e anticipando scenari futuri di quello che sarebbe stato il fascismo non solo sul suolo italiano ma anche in Europa, fu messa in atto una campagna di pulizia etnica: tutto quello che era sloveno, lingua, cultura, gli stessi edifici, doveva sparire. E in questo clima, così cupo e oppressivo, che Ema, giovane slovena originaria del Carso, si aggira piena di rabbia in una luminosa estate degli anni Trenta. Alle spalle ha una storia familiare dolorosa, e ora, a Trieste, cerca un lavoro che le permetta di vivere in modo indipendente, ma le difficoltà che trova e il rancore per un mondo che sente ostile non fanno che accrescere in lei un senso di dolorosa esclusione. Sarà l'incontro con Danilo sul molo del porto a segnare la svolta nella sua vita. Maturo e determinato, l'uomo guiderà i passi della ragazza nel difficile e pericoloso cammino della resistenza al fascismo e della difesa della cultura slovena, e su quello non meno tortuoso dell'amore. Abbandonandosi a una passione che si fa sempre più viva e legandosi a Danilo in un'intesa profondissima, Ema riuscirà finalmente a trovare la forza di prendere in mano la propria vita, di darsi senza remore alla lotta per il riscatto del popolo sloveno e di affrontarne con coraggio tutte le conseguenze.
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19,00 18,05

Storie di alti prelati e gangster romani. I mistreri della chiesa di Sant'Apollinare e il caso Orlandi

di Rita Di Giovacchino

editore: Fazi

pagine: 262

Ventidue giugno 1983. Emanuela Orlandi, una cittadina vaticana di quindici anni, sparisce vicino alla chiesa di Sant'Apollinare. La capitale viene tappezzata da migliaia di manifesti con il suo ritratto e la scritta "Scomparsa". Ma non si scompare nel nulla al centro di Roma. Qualcuno ha visto, qualcuno sa. Sono passati venticinque anni da quel giorno e in tutto questo tempo la ragazzina non è mai stata ritrovata, né morta né viva. Eppure l'opinione pubblica non l'ha dimenticata perché il suo non è solo un caso di cronaca, ma un enigma insoluto. Anno dopo anno si è arricchito di tanti, forse troppi, scenari e attori: Marcinkus e lo IOR, Ali Agca e i Lupi Grigi, il KGB. Nel giugno del 2008, però, si apre una pista inaspettata: Sabrina Minardi - ex moglie di un famoso calciatore ma soprattutto amante storica di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana - dichiara che Emanuela è stata rapita dal boss su ordine del vescovo Marcinkus e, in una seconda fase, uccisa e gettata in una betoniera. Strana coincidenza: De Pedis, ammazzato nel '90, è stato sepolto (in mezzo a cardinali, principi e artisti) proprio in quella chiesa di Sant'Apollinare da cui tutto sembra essere cominciato... Nessuno finora era riuscito a riannodare i fili che legano la scomparsa della Orlandi a quegli oscuri poteri che all'inizio degli anni Ottanta sembravano convergere in un'unica struttura politico-criminale, tanto potente da aver allungato i suoi tentacoli fin dentro il Vaticano.
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18,00 17,10

Eutanasia della sinistra

di Riccardo Barenghi

editore: Fazi

pagine: 131

La sinistra italiana è morta per sempre? E quando si è celebrato il suo funerale, il 14 aprile 2008, o due anni prima, quando in teoria aveva vinto le elezioni? O magari molti anni (e governi) fa? Una morte lenta e quasi voluta un'eutanasia appunto - o invece una violenta implosione che l'ha frammentata in partiti e fazioni, dividendo e scoraggiando irrimediabilmente i suoi elettori? Riccardo Barenghi spiega le ragioni della terribile débàcle che ha travolto PD e Sinistra Arcobaleno; per farlo, va a indagare gli errori, storici e recenti, di questa parte politica: la perdita di ideali, la mancanza di nuove idee, le tante scissioni, la debolezza delle leadership. Nella sua spietata analisi, arricchita da retroscena inediti, Barenghi individua le diverse cause del fallimento del centrosinistra: le incapacità di Prodi, le mire di D'Alema, le velleità di Veltroni, le ambizioni di Bertinotti... Tutta la sinistra quindi, quella moderata e quella radicale, è stata ugualmente incapace di capire quel che stava succedendo nel paese e di offrire un'alternativa efficace alla nuova ondata del berlusconismo. Ma cosa succederà d'ora in poi? Ci vorrebbe un'idea forte, capace di rimotivare quei milioni di persone ormai rassegnate alla sconfitta. Riusciranno a trovarla gli attuali leader del Partito Democratico e di quel che resta della sinistra, oppure bisognerà aspettare che un'altra generazione esca finalmente allo scoperto?
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14,00 13,30

Storytelling

La fabbrica delle storie

di Salmon Christian

editore: Fazi

pagine: 214

L'arte di raccontare storie è nata quasi in contemporanea con la comparsa dell'uomo sulla terra e ha costituito un importante
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18,00

Girls

di Nic Kelman

editore: Fazi

pagine: 208

Scritto in seconda persona, con una prosa lirica e cerebrale, "Girls" pone indirettamente al lettore domande che molti non hanno il coraggio di rivolgere neanche a se stessi, costringendolo a confrontarsi con le sue paure più profonde. I personaggi della zona oscura di Nic Kelman sono tutti uomini senza nome, logori, potenti, ubriachi di carne, alla ricerca di qualcosa di puro (in questo caso giovani ninfette desiderose di un po' d'avventura), attraverso cui, forse, rinascere: il padre di famiglia che sceglie di passare la notte nel dormitorio di un college femminile piuttosto che a casa; il dirigente di una grande società che in visita da amici finge di avere una distorsione alla caviglia per fare sesso con la loro figlia minorenne; l'uomo d'affari che in Corea ha la più incredibile esperienza sessuale della sua vita con una giovanissima prostituta di cui non scoprirà mai l'età. "Girls" è la prova finale - per chi ne avesse ancora bisogno - che in fondo sono due le cose che muovono l'esistenza dell'uomo (o dovremmo dire del maschio?), da sempre: il potere e le donne.
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9,50 9,03

L'amore della luna

di Elido Fazi

editore: Fazi

pagine: 455

Nell'estate del 1819, stroncato dai critici e tormentato dai debiti, Keats si trasferisce nell'isola di Wight, poi a Winchester, per completare "Iperone", poema che avrebbe dovuto garantirgli fama e successo. "L'amore della luna" racconta il mese cruciale durante il quale il poeta abbandonò la stesura di "Iperone", sconfitta compensata però dalla composizione dell'"Ode all'Autunno", una delle più innovative poesie della letteratura inglese di tutti i tempi. Il libro fa luce sul momento di massima disillusione di Keats. "Non ho più fiducia nella Poesia", scriverà in una lettera. Indaga l'avanzare in lui di amarezza e dolore, insieme alla coscienza luttuosa della miseria e dell'angoscia che regnano nel mondo. Scava nella vicenda intima di un ragazzo fragile e geniale, di un artista mistico e visionario, rappresentando una vicenda che è avventura di vita e al tempo stesso di creazione poetica. L'autore ripercorre in modo appassionato e struggente l'ultimo periodo della vita di Keats, raccontando in forma narrativa il mese che cambiò per sempre il suo destino, incapace di affrontare le critiche e le difficoltà terrene, un poeta mistico e visionario, sulla cui lapide, al cimitero acattolico di Roma, a Testaccio, c'è scritto: "Qui giace uno il cui nome è scritto sull'acqua".
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9,50 9,03

La pulizia etnica della Palestina

di Ilan Pappé

editore: Fazi

pagine: 364

Nel 1948 nacque lo Stato d'Israele
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19,00 18,05

Necropoli

di Boris Pahor

editore: Fazi

pagine: 280

Campo di concentramento di Natzweiler-Struhof sui Vosgi
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La retorica del potere. Critica dell'universalismo europeo

di Immanuel Wallerstein

editore: Fazi

pagine: 135

Cosa c'è dietro l'universalismo dell'Occidente, dietro la retorica che ne sancisce la superiore capacità di elaborare modelli politici, sociali e culturali desiderabili per l'intera umanità? Wallerstein, intellettuale radical di fama internazionale, che ha introdotto nelle scienze sociali la categoria di sistema-mondo e che (sulla scorta di Braudel) ci ha insegnato a capire la "lunga durata" dei processi del capitalismo, analizza a tutto campo questa pretesa. L'autore vuole dimostrare che i concetti di democrazia, diritti umani, primato della "civiltà occidentale", oggettività delle leggi di mercato - tutti spacciati come inevitabili e addirittura benefici per i soggetti e i popoli soggiogati - rappresentino, invece, il frutto di una gigantesca costruzione; riconoscerne il carattere artificiale e violento costituisce, secondo il grande studioso americano, il primo, decisivo passo nella direzione della liberazione e dell'emancipazione.
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14,00 13,30

Dopo il liberismo. Proposte per una politica economica di sinistra

di Andrea Ricci

editore: Fazi

pagine: 390

Un'analisi del fallimento del neoliberismo che si interroga sulla possibilità di superarlo "da sinistra", attraverso una serie di proposte di politica economica che toccano i temi più attuali del dibattito in corso: il ruolo delle istituzioni commerciali e finanziarie globali, il sistema monetario internazionale, il trattato di Maastricht, ma anche la politica dei salari, la previdenza, l'intervento pubblico, il debito, l'equità fiscale. La costruzione di uno spazio pubblico, fondato su forti meccanismi di partecipazione democratica e sulla definizione di un modello di sviluppo in cui l'equità sociale sia il presupposto della crescita economica, è oggi la sola strada per scongiurare un regresso storico, già in atto con la guerra e il terrorismo.
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