Fazi
Karl Marx. Ovvero, lo spirito del mondo
di Jacques Attali
editore: Fazi
pagine: 418
Questo non è un libro di storia ma un libro di storie. È la storia di Karl Marx e dell'Europa, è la storia del capitalismo, della democrazia e della libertà e la storia della globalizzazione. Che nasce proprio con Karl Marx, primo convinto sostenitore di una società, un mercato e una politica mondiali, possibili grazie all'interazione della scienza e della tecnologia, alla circolazione delle merci, delle persone, delle idee. Attraverso la vita quotidiana di Marx, i suoi rapporti personali, le lettere, le testimonianze, è un Marx diverso da quello che conosciamo a tornare alla luce. Per la chiarezza e l'umanità con cui è raccontato, per il rigore della ricerca che ne sta alla base, per la libertà concettuale e politica del suo autore, questo libro, come il pensiero di Marx, è per tutti.
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Sei gradi
La sconvolgente verità sul riscaldamento globale
di Lynas Mark
editore: Fazi
Nel 2001, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC, vincitore del Nobel per la pace nel 2007) pubblicò uno
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Maledetti colleghi
di Park Ed
editore: Fazi
pagine: 303
In un palazzo incastrato nell'unica strada semideserta di Manhattan, ingombra di giornali spinti dal vento come "granchi gigan
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Un calcio al cuore
editore: Fazi
pagine: 208
II "romanzo vero" dell'ex presidente della Lazio dello scudetto 1999-2000 e della Cirio fino al crack finanziario. Il romanzo vero, soprattutto, del manager che ha venduto la Standa a Berlusconi, si è guardato in cagnesco con l'onnipotente Cuccia per il controllo di Montedison, ha ceduto Pavel Nedved alla Juve dopo una telefonata di Agnelli, è stato seduto di fronte ad Antonio Di Pietro che gli urlava in faccia, ha comprato e poi rivenduto Bobo Vieri, guadagnandoci, e ha stretto amicizia con Cesare Geronzi, perdendoci.
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Avevo sei anni e mezzo
di Simone Di Maggio
editore: Fazi
pagine: 121
Questa è la storia di Simone. Siamo in un parco alla periferia di Torino, uno spiazzo un po' brullo riecheggiante di grida gioiose, di cigolii d'altalena, di mamme che chiamano ad alta voce i loro figli. Ma è anche un terreno di caccia, per qualcuno che se ne sta tranquillo su una panchina a osservare quello che succede intorno a lui, ad aspettare il momento buono. Per alzarsi, avvicinarsi. Magari regalare due parole dolci, fare una carezza. Qualcuno che il protagonista di questa scioccante storia vera chiama il Falco. Se questa storia è stata scritta, è perché il bambino di allora oggi è cresciuto, ma il Falco è rimasto a lungo con lui, come un dolore sotto pelle, un disagio quotidiano durante gli anni della crescita, per manifestarsi in attacchi di panico improvvisi, mentre l'adolescenza sembrava scorrere normale come quella di molti suoi coetanei. E proprio quando Simone sembrava aver rimosso tutto quanto, ecco che il Falco si ripresenta nella sua vita.
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Edera
di Sebnem Isigüzel
editore: Fazi
pagine: 491
Ali Ferah è un ritrattista che soffre di acromatopsia, una patologia che gli impedisce di distinguere i colori; Salim Abidin, colpito improvvisamente da una malattia neurologica che non gli permette di riconoscere le lettere, è il primo scrittore turco vincitore di un premio Nobel. I due si incontreranno in uno studio medico e da quel momento le loro vite resteranno intrecciate, a causa di una serie infinita di coincidenze. Attorno alle loro esistenze, in una fredda Istanbul invernale, ruotano una miriade di personaggi: Hayal, la sorella schizofrenica del pittore, e sua madre, ossessionata da una violenza subita in gioventù e per cui non trova pace; Celine, una collega di studi francese giunta improvvisamente nella capitale e verso la quale Ali prova un amore platonico. E ancora i russi Nadya, Oleg e Ludmilla, che a Istanbul cercano di farsi una nuova vita e la vicina di casa Sedef, distrutta dal fallimento del proprio matrimonio e provata da una maternità affatto felice. Attraverso il racconto di tante esistenze, altrettante facce della natura umana, la giovane Sebnem Isigüzel riflette sulla casualità della vita e sulle coincidenze che la governano.
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I gatti lo sapranno. Le indagini del commissario Ponzetti
di Giovanni Ricciardi
editore: Fazi
pagine: 157
"Chiamatemi pure sbirro
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Shakespeare filosofo
Il significato nascosto nella sua opera
di McGinn Colin
editore: Fazi
pagine: 256
Shakespeare è da sempre celebrato per la complessità delle tematiche, l'intensità dei personaggi, la ricchezza della poetica
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Supercapitalismo
Come cambia l'economia globale e i rischi per la democrazia
di Reich Robert B.
editore: Fazi
A partire dagli anni Novanta l'economia mondiale ha avuto un nuovo comandamento: globalizzare
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Inno alla gioia
di Shifra Horn
editore: Fazi
pagine: 358
Yael Maggid, dottoranda in antropologia, sopravvive miracolosamente a un attentato a Gerusalemme. La donna si trova alla guida della propria vettura e sta ascoltando per radio l'Inno alla gioia quando l'autobus fermo davanti a lei salta in aria. L'evento drammatico compromette il suo equilibrio personale ma anche i rapporti con le altre persone e con la realtà esterna. C'è la difficoltà di trovare un linguaggio capace di esprimere l'orrore al quale ha assistito, e la sofferenza di comprendere quanto le è accaduto, il progressivo distacco dalle persone a lei vicine, l'inizio di una relazione ossessiva con Avshalom, ebreo ortodosso padre di un bambino vittima dell'attentato.
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Mira
di Oliviero La Stella
editore: Fazi
pagine: 205
È mattina. Sulla terrazza della villa decorata da statue fintoromane il commendator Auro Baciocchi sorseggia il caffè e osserva preoccupato il suo regno: Mobil Land, ipermercato del mobile. Ottomila metri quadrati di capannoni che si estendono ai bordi della Statale alla periferia di Roma. Tra qualche ora, su quella stessa strada, inizierà il suo turno di lavoro Mira, occhi grigio-verdi e capelli neri; ma per i suoi clienti è Jenny, come la ragazza dagli occhi blu e i capelli color grano della canzone di Laura Pausini. Mentre Auro assiste tristemente al crollo della sua azienda, scoprendosi stanco relitto di un'imprenditoria alla Brancaleone, quando un mobiliere poteva andare in TV con mantello di ermellino e corona di latta in testa a vendere sogni di consumo alla gente, Mira i suoi sogni se li tiene ben stretti.
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Era mio padre
di Franz Krauspenhaar
editore: Fazi
pagine: 281
Franz Krauspenhaar, al suo quarto libro, racconta la storia di suo padre, un tedesco nato in Italia negli anni Venti, combattente della Wehrmacht, l'armata di Hitler, durante la seconda guerra mondiale. Narrando i ricordi di episodi vissuti personalmente e sentiti soltanto raccontare, Krauspenhaar va alla ricerca del padre perduto. Per far questo, come un rabdomante, cerca a occhi chiusi le vene d'acqua di una storia di vita interessante e piena di colpi di scena, intervallandola con la storia in presa diretta di come il libro viene concepito e scritto, in un'afosa estate. La storia di un padre che manca ma che si deve finalmente seppellire, di un figlio scrittore che lotta contro questa figura pur amandola sempre molto, e che vive la sua vita piuttosto solitaria frammezzata da telefonate di amici, da incontri galanti, da rabbie, paranoie, abbandoni quasi violenti alla tenerezza.
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