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Fazi

Il ragazzo che credeva in Dio

di Vito Bruno

editore: Fazi

pagine: 407

In una lontana primavera che traboccava di vita, Carmine decide di farsi prete
19,00

Hell

di Lolita Pille

editore: Fazi

pagine: 157

"Il mondo è troppo piccolo, a otto anni, per averci girato intorno dieci volte in business class". Hell ha 18 anni, vive nella Parigi dorata dei fabourg e dello shopping con la platinum card, è bellissima, sfrontata, insolente. Il suo credo è sii bella e consuma, è il denaro a palate, sono i locali del giro "che conta". Appartiene a una sparuta tribù di adolescenti che fanno sesso con distacco, mangiano poco e niente, vivono a capofitto consumando come fiammiferi mode e rituali; figli di genitori che li hanno consegnati a governanti istruite da lontano, a portieri d'albergo in livrea, a parenti distratti e indifferenti. Intanto Hell brucia, divora i suoi amori e i suoi anni. È una fenice, vive in un mondo di cenere in cui ogni cosa è disperatamente tenuta a distanza e la ferisce a morte: perché i suoi anni sono pochi, perché le sue notti sono una scatola vuota, perché sa già come andrà a finire ed è un finale che nei film non c'è mai. Scritto a diciassette anni, pubblicato a diciannove, il romanzo d'esordio di Lolita Pille.
15,00

Il Cristanesimo edonista. Controstoria della filosofia

di Michel Onfray

editore: Fazi

pagine: 291

Democrito e Diogene, Aristippo ed Epicuro non sono di solito considerati i "campioni" della filosofia greca. Eppure, nelle "Saggezze antiche", Onfray ha dimostrato che non hanno niente da invidiare a Platone e Aristotele. Ora, in questo secondo volume della "Controstoria della filosofia", Onfray, teorico per eccellenza dell'ateismo, non ha paura di andare a scoprire proprio il lato più nascosto della tradizione medievale: il cristianesimo edonista. In questa rassegna filosofica, pertanto, non si troveranno sant'Agostino né san Tommaso, ma personaggi dei quali non v'è quasi traccia nei manuali ufficiali, come gli gnostici Basilide e Carpocrate, accanto ai più famosi Lorenzo Valla, Marsilio Ficino, Erasmo da Rotterdam. Pensatori molto diversi fra loro, accomunati però dalla lontananza dall'ideale ascetico, da un progetto che rimanda la felicità alla sfera oltremondana; e tenaci propugnatori di un modello di vita che realizzi qui, su questa terra, quella "saggezza felice" che è la vera vocazione di un sapere capace di porsi come arte del "buon vivere". Il cristianesimo edonista si chiude con l'analisi della figura di Michel de Montaigne, al quale sono riservate le ultime cento pagine.
12,00

Azarel

di Károly Pap

editore: Fazi

pagine: 263

Tra Gyuri e la sua famiglia l'incomprensione è totale
18,50

L'età dei libertini. Controstoria della filosofia

di Michel Onfray

editore: Fazi

pagine: 258

Nel terzo volume della sua Controstoria, Michel Onfray affronta la filosofia del Seicento: il Grand Siècle, il secolo di Richelieu e dell'assolutismo, di Luigi IV e di Versailles. Dopo aver tentato di liberare la filosofia antica dall'egemonia platonica e persino quella cristiana da una lettura ascetica, qui Onfray riesce a sottrarre il Seicento all'ipoteca spiritualistica e moderata dei vari Descartes e Pascal, per mettere in luce la natura profondamente sovversiva - anticipatrice delle istanze rivoluzionarie poi realizzate dall'lluminismo e dall'89 - di un gruppo di teorici che del libero pensiero fecero la loro bandiera. Vengono così reinterpretate in una chiave originale non solo figure note alla storiografia ufficiale come Gassendi e Spinoza (ridimensionato il primo, snodo fondamentale della filosofia moderna il secondo), ma soprattutto ci vengono restituiti in tutta la loro grandezza personaggi di eccezionale significato finalmente salvati dalla condanna moralistica o addirittura dall'oblio come Charron, La Mothe Le Vayer, Saint-Evremond, Cyrano de Bergerac. Il lettore sarà sicuramente sorpreso proprio nello scoprire la potenza intellettuale di quest'ultimo: nel personaggio conosciuto per la commedia di Rostand, Onfray ritrova la forza dissacrante e liberatoria del riso, un riso che "apre abissi, spacca il mondo in due, libera una luce di cui si illumina tutto il pensiero progressista degno di questo nome".
17,50

Storie di alti prelati e gangster romani. I mistreri della chiesa di Sant'Apollinare e il caso Orlandi

di Rita Di Giovacchino

editore: Fazi

pagine: 262

Ventidue giugno 1983. Emanuela Orlandi, una cittadina vaticana di quindici anni, sparisce vicino alla chiesa di Sant'Apollinare. La capitale viene tappezzata da migliaia di manifesti con il suo ritratto e la scritta "Scomparsa". Ma non si scompare nel nulla al centro di Roma. Qualcuno ha visto, qualcuno sa. Sono passati venticinque anni da quel giorno e in tutto questo tempo la ragazzina non è mai stata ritrovata, né morta né viva. Eppure l'opinione pubblica non l'ha dimenticata perché il suo non è solo un caso di cronaca, ma un enigma insoluto. Anno dopo anno si è arricchito di tanti, forse troppi, scenari e attori: Marcinkus e lo IOR, Ali Agca e i Lupi Grigi, il KGB. Nel giugno del 2008, però, si apre una pista inaspettata: Sabrina Minardi - ex moglie di un famoso calciatore ma soprattutto amante storica di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana - dichiara che Emanuela è stata rapita dal boss su ordine del vescovo Marcinkus e, in una seconda fase, uccisa e gettata in una betoniera. Strana coincidenza: De Pedis, ammazzato nel '90, è stato sepolto (in mezzo a cardinali, principi e artisti) proprio in quella chiesa di Sant'Apollinare da cui tutto sembra essere cominciato... Nessuno finora era riuscito a riannodare i fili che legano la scomparsa della Orlandi a quegli oscuri poteri che all'inizio degli anni Ottanta sembravano convergere in un'unica struttura politico-criminale, tanto potente da aver allungato i suoi tentacoli fin dentro il Vaticano.
18,00

Amori. Storia del rapporto uomo-donna

editore: Fazi

pagine: 240

Contrariamente alle altre specie animali, che si riproducono senza creare legami stabili, fin dalla notte dei tempi l'uomo ha cercato di formalizzare le sue relazioni amorose, creando così la base del tessuto sociale. In "Amori" Jacques Attali va alla scoperta dell'affascinante storia del rapporto uomo-donna e delle tante sfumature che lo hanno caratterizzato in ogni angolo della terra e nelle diverse epoche: sessuale o sentimentale, passionale o platonico, spontaneo o formale, imposto o volontario, religioso o laico, eterno o fugace, eterosessuale o omoerotico. In questo libro sono raccontati i numerosi e spesso bizzarri esempi di un amore inteso in senso allargato: le donne degli harem dell'Arabia Saudita e le geishe giapponesi, i maestri del kamasutra e i matrimoni di gruppo del Congo, le tribù poliandriche della Cina e i rituali omosessuali della Nuova Guinea, le famiglie borghesi e i triangoli bisessuali. Nella sua ricognizione, l'autore affronta anche i nuovi traguardi della vita di coppia nel nuovo Millennio, giungendo a una conclusione sorprendente: la monogamia ha i giorni contati.
29,00

Il comportamento della luce

di Nic Kelman

editore: Fazi

pagine: 350

La storia d'amore tra Alexander e Laetitia è finita. La sola via d'uscita per non perdersi, per non impazzire, è per lui ricordare, ricostruire, rivivere ossessivamente i momenti trascorsi insieme. Dal fondo del precipizio che è diventata la sua esistenza nulla gli sfugge, non un dettaglio, un'espressione, un frammento: la memoria di Alexander è come una pellicola su cui riposano, come traiettorie luminose, le sequenze di ogni istante condiviso. Un reticolato d'ombra e luce che gli serve da sostegno, al pari di un ponte di corde su un burrone: lo sguardo di Laetitia, le sue mani, il suo respiro. E insieme l'andamento, la direzione, la velocità del loro amore, che per lui è ora l'oggetto di un'indagine scientifica sul comportamento della luce e, per estensione, di Laetitia. Sono dunque grafici e immagini sulla fisica delle particelle laetitiane, la dinamica del suo ciclo vitale, dei suoi moti dell'animo, delle sue pene. Prima che lei scivolasse lungo un inesorabile crinale di depressione. Prima che perdesse ogni contatto con la realtà.
18,00

La pietra che parla

di Peter Adolphsen

editore: Fazi

pagine: 78

Come raccontare un secolo intero, rivoluzioni sociali e artistiche, due guerre mondiali, cadute e rinascite di un continente attraverso le vite di individui del tutto marginali agli eventi? Incarnando la storia nell'oggetto più insignificante, una pietra estratta dalle viscere della terra e perciò in grado di "conoscere", meglio di chiunque, il cammino dell'umanità. Nel 1907 il geologo Josef Siedler, affascinato dalle teorie su un misterioso popolo da cui avrebbe avuto origine la nostra civiltà, compie un viaggio tra cunicoli e caverne alla ricerca delle tracce della sua esistenza. Quando s'imbatte in una roccia che emette strani suoni, echi di una lingua che gli esseri umani non sanno più riconoscere, è convinto di aver trovato il confine di quel mondo e ne stacca un frammento che porta con sé in superficie. Le vicende di quella scheggia di un mondo perduto - la pietra, ereditata da un nipote di Josef e smarrita durante la seconda guerra mondiale, negli anni Sessanta viene dichiarata opera d'arte e chiusa in un museo - sono una metafora dell'Europa del ventesimo secolo, l'arco di tempo in cui la pietra continua a vibrare e a "parlare".
13,50

Cattiva finanza. Come uscire dalla crisi: un nuovo paradigma per i mercati

di George Soros

editore: Fazi

pagine: 162

George Soros - uomo d'affari di fama mondiale, la cui esperienza in campo finanziario è senza pari - analizza origini e implicazioni future dell'attuale congiuntura, esaminando le modalità con cui istituzioni, aziende, cittadini affrontano le fasi di crescita e di crisi e le conseguenti ripercussioni sulle attività economiche globali. Ma per capire come si è arrivati al crack e per uscirne, è necessario ripensare il presupposto di base del modello dell'economia classica: l'idea che i mercati siano in grado di risolvere gli squilibri tra domanda e offerta fino ad arrivare a un punto di equilibrio. Secondo la nota teoria della "riflessività" di Soros, invece, in economia non vince l'ordine, ma il suo contrario, perché le scelte operate ad alto livello sui mercati internazionali sono pur sempre il frutto di interessi (e di errori) di singoli individui. L'economia viene influenzata (quindi subisce un riflesso) dalle condizioni sociali vigenti, che raramente sono di stabilità; molto più spesso sono di panico, paura, euforia. Condizioni che, se portate alle estreme conseguenze, possono sfociare in situazioni d'emergenza quali la bolla immobiliare e il crollo delle borse. Non è soltanto un saggio che unisce suggerimenti pratici ad approfondimenti filosofici; è soprattutto un contributo alla comprensione della grande crisi americana e dei suoi effetti su scala mondiale.
19,00

Venditori di fumo. Le regole basilari della demagogia efficace

di Jean-Luc Porquet

editore: Fazi

pagine: 189

La politica dei nostri tempi ha riscoperto in modo decisivo una figura. Quella del demagogo che fa direttamente appello al popolo: lo blandisce o lo incita, proiettandolo - apparentemente - al centro della scena pubblica. A raccontare questa trasformazione è una delle penne de "Le Canard enchaîné", rivista francese di satira sociale, politica e di costume. Partendo dal presidente francese Nicolas Sarkozy, descrive il modello demagogico e la deriva delle nostre società. Sarkozy - il "piccolo demagogo" - infatti non è che l'ultimo esemplare di una lunga tradizione di leader demagogici: da Savonarola a Cleone, da Milosevic a Eva Peron e i suoi "descamisados", fino a Le Pen e Silvio Berlusconi, il "teleimbonitore". E le ricette per ingannare i cittadini sono eterne: dalla capacità di puntare tutto sulla comunicazione alla semplificazione senza ritegno di ogni cosa, dal suscitare la paura alla promessa dell'ordine. Come evidenziano i casi di Sarkozy, che assicura ogni cosa e il suo contrario, e di Berlusconi, che promette tanto e mantiene poco, la demagogia ricorda la fragilità della democrazia e i rischi crescenti cui è esposta.
15,00

Manuale di sopravvivenza all'incertezza

di Luciano Ziarelli

editore: Fazi

pagine: 125

Questo non è un libro sull'incertezza, è un libro per gli incerti. Perché oggi è instabile il presente e sempre più imprevedibile il futuro, il lavoro è interinale e precario, rischiosamente variabili sono i tassi dei mutui ed è insicuro investire in borsa. Allo stesso modo, sono problematiche le sorti di molte aziende che si fondono e sì confondono frequentemente nel mercato globale. E si perdono così alcune sicurezze, ma anche più semplicemente va a smarrirsi, ad esempio, lo spirito di squadra, la cultura di un certo modo di fare azienda destinato a essere sacrificato sull'altare della competizione e dell'organizzazione globale dei grandi gruppi. "La papera e il coniglio" è il tentativo di riflettere su tutto ciò, per non subire l'incertezza ma per comprenderla meglio, per convivere con essa.
15,00

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