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Fazi

Danze dall'inferno

editore: Fazi

pagine: 263

Questa collezione di racconti, scritti da cinque autrici celebri per le loro storie ricche di suspense e mistero - Meg Cabot,
17,50

Il purtroppo delle cose

di Dimitri Verhulst

editore: Fazi

pagine: 219

Il piccolo Dimitri vive nella casa della nonna, in mezzo alla campagna fiamminga, insieme al padre e ai tre zii. Una casa da cui la madre è fuggita esasperata da un'esistenza che non voleva e non poteva condividere, alternativa, emarginata, orgogliosamente isolata. I soli percorsi che ora Dimitri conosca, i soli che gli abbiano mai insegnato a percorrere, conducono l'uno al pub del paese, l'altro più semplicemente alla cucina di casa: sede di una convivialità ossessiva e deprimente, di gare alcoliche e canti da bettola, consumati in un oggi che non immagina per sé alcun futuro. Attraverso una serrata, esilarante sequenza di aneddoti, prende così corpo la bizzarra quotidianità di un nucleo familiare che consuma i propri giorni tra risse nei caffè, grandi mangiate e sconclusionati abbordaggi. E il cui punto di vista è talmente deviato che l'ingresso di un'assistente sociale è salutato come l'arrivo di una scocciatrice da mettere alla porta, di un'entità molesta, di una poco di buono. Ne "Il purtroppo delle cose" Dimitri Verhulst torna, con la sua scrittura scarna e incalzante, a fare i conti con la propria infanzia. E a porre in scena l'insospettabile tragicommedia dell'emarginazione e della povertà, narrata da chi non ha più nulla da perdere ma su quel nulla ha eretto, con ostinazione e coraggio, l'edificio di una vita.
16,50

Nebbia

di Unamuno Miguel de

editore: Fazi

Un grande classico della letteratura del Novecento, pubblicato nel 1914, che i lettori riscopriranno con gioia
12,00

Black cocktail

di Jonathan Carroll

editore: Fazi

pagine: 93

Jonathan Carroll torna a incantare i lettori con le sue surreali miscele di racconto fiabesco, realismo quotidiano e inquietudine ad alta tensione. A partire da "Mele bianche", passando per "I bambini di Pinsleepe" fino a "Zuppa di vetro" o al "Matrimonio dei fiammiferi", la scrittura limpida e raffinata di questo romanziere ci incatena alla sua magia. Il narratore di "Black Cocktail", Ingram York, ha perduto il proprio compagno nell'ultimo terremoto di Los Angeles. Nel corso dei vuoti giorni del lutto conosce Michael Bilia, uno strano personaggio che più di ogni altra cosa ama raccontare storie. Tra queste c'è il ricordo della propria infanzia, di quando da bambino veniva bersagliato dagli altri perché grasso, maldestro; e di quanto per lui abbia contato, allora, l'amicizia di Deix, il compagno preferito di Michael, il ragazzo più violento e attaccabrighe della scuola. Il ragazzo che ora è tornato per rivedere Michael. Il ragazzo che ha ancora quindici anni. A partire da questo incontro, una catena di bizzarri avvenimenti coinvolge Ingram in un crescendo di angoscia e di orrore. Fino a quando, osservando i palmi delle proprie mani, il protagonista scoprirà che le linee che li solcano non sono irripetibili e che la sua è un'identità moltiplicata, condivisa. Jonathan Carroll torna, con "Black Cocktail", ai suoi neri enigmi esistenziali, e al colpo d'ala di una scrittura e una sapienza narrativa senza pari.
13,50

Basta! Con i consumi superflui, con chi li incentiva, con chi non sa farne a meno

di John Naish

editore: Fazi

pagine: 229

Negli ultimi due secoli, l'uomo ha messo in atto una semplice ma brillante strategia di sopravvivenza: l'abbondanza. Di qualunque cosa avesse bisogno, il trucco era cercare di ottenere sempre di più: un rango più elevato, una maggiore quantità di cibo, di denaro, o di informazioni. E senza mai accontentarsi, cercare ancora e ancora. Solo in questo modo è riuscito a superare carestie, epidemie, catastrofi naturali. Ma oggi, grazie alle moderne tecnologie, viviamo addirittura nell'eccesso: abbiamo molto più di quanto sia mai possibile usare, godere, permetterci. Ciò nonostante, continuiamo a volere di più, con la conseguenza che, pur di seguire questo istinto, finiamo per ammalarci, stressarci, ingrassare, arrabbiarci e indebitarci. Per non parlare delle ripercussioni sull'ambiente. Adesso è giunto il momento di smettere. I segnali d'allarme sono ovunque: la crisi economica e quella ecologica, lo spettro della recessione, la precarietà lavorativa ed emotiva. Eppure i media - e persino i governi dei paesi occidentali - non fanno che dirci: "Comprate! Il peggio passerà". Ecco perché, sostiene il giornalista britannico John Naish, si deve iniziare a sviluppare un senso di appagamento per quello che già si possiede, in netto contrasto con una cultura consumistica che spinge ad avere sempre nuovi bisogni sociali e materiali.
16,50

Il vampiro di Ropraz

di Jacques Chessex

editore: Fazi

pagine: 91

Ropraz, 1903, Svizzera francese. In un paese opaco e austero, dove regnano la solitudine, la superstizione, la violenza, muore una fanciulla. Qualche giorno dopo, la sua tomba viene ritrovata aperta e il corpo esposto, profanato. Come un morbo, nel paese e nell'intero cantone si diffonde il terrore del mostro, del "vampiro". Quando ad altri due cadaveri di giovani donne viene riservata la stessa sorte, la paura collettiva raggiunge l'apice: diventa più che mai necessario scovare un colpevole, un capro espiatorio su cui scaricare il furore popolare. Si inizia a sospettare di chiunque, del ragazzo che un mattino ha accarezzato la vittima con uno sguardo, del ladruncolo che è stato trovato di notte a rubare in una stalla: fino a quando non si decide che il mostro è un garzone di vent'anni, solitario e taciturno, che sarà dunque interrogato, processato, gettato in prigione. A salvarlo, per una paradossale inversione di segno tra colpa e innocenza, sarà la storia, al di là dei fraintendimenti e degli incubi della ragione. Ispirandosi a un avvenimento realmente accaduto, Jacques Chessex restituisce, con precisione folgorante, la cronaca degli orrori commessi in questa terra "di lupi e di abbandoni", attanagliata da ossessioni antiche, disertata da ogni pietà.
14,00

Madapple. Il veleno più dolce

di Christina Meldrum

editore: Fazi

pagine: 447

Aslaug è una ragazza singolare. La madre, Maren, l'ha cresciuta in un isolamento quasi assoluto, in una campagna dolce e solitaria dove le ha insegnato lingue sconosciute, le ha svelato le proprietà delle piante, l'ha iniziata ai segreti della natura. Ma quando, inaspettatamente, dovrà iniziare a cavarsela da sola, Aslaug farà i conti con il dolore per la morte della madre e con un ardente anelito di libertà. Vorrebbe andare lontano, lasciarsi ogni cosa alle spalle. Invece il destino prende a volte vie bizzarre: Aslaug si ritrova sotto processo con l'accusa di triplice omicidio, confinata in un nuovo isolamento, imprigionata in un mondo tormentato da controversie religiose e rivelazioni che la costringeranno od affrontare i demoni del passato. Più ci s'inoltra nella storia, più numerosi diventano i misteri da svelare. Riguardo all'enigma della nascita di Aslaug; riguardo all'essenza reale o immaginaria dei miracoli.
19,50

Mia sorella è una foca monaca

di Christian Frascella

editore: Fazi

pagine: 289

"Tempo fa mi è capitato tra le mani questo libro
17,50

Felicità

di Wilhelm Schmid

editore: Fazi

pagine: 68

Cosa vuoi dire essere felici? Esiste un significato univoco per la parola "felicità"? La filosofia può essere d'aiuto per ragg
14,50

L'abitudine al sangue

di Giorgia Lepore

editore: Fazi

pagine: 295

"II tuo futuro non è oggetto di discussione, né ora né mai
18,00

Giardini. Riflessioni sulla condizione umana

di Robert Pogue Harrison

editore: Fazi

pagine: 250

In questo "romanzo dei giardini" l'Eden è il protagonista, anche zoologico; segue l'Academos platonica, poi il giardino "priva
19,50

I tre imperi

Nuovi equilibri globali nel XXI secolo

di Khanna Parag

editore: Fazi

Nessuna teoria è riuscita a spiegare finora le complesse dinamiche che stanno regolando la politica internazionale in questo i
22,50

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