Fazi
Serenità. L'arte di saper invecchiare
di Wilhelm Schmid
editore: Fazi
pagine: 89
"Da molto tempo l'arte di vivere è il tema di cui mi occupo, non perché la possieda, ma perché ne ho bisogno". Nessuno può insegnarci come vivere né come invecchiare con serenità. E questo di certo non è l'intento del libro che avete tra le mani. Piuttosto, Schmid suggerisce "dieci passi per raggiungere la serenità, che possono emergere dalle nostre osservazioni, dalle nostre esperienze e da ciò a cui siamo sopravvissuti". Se l'ars vivendi implica la consapevolezza della propria mortalità, accettarla porta ad abbracciare la vita nella pienezza delle sue stagioni. Primavera, estate, autunno, inverno. Infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Come un moderno Montaigne, con la leggerezza dei grandi pensatori, l'autore ragiona sul concetto principe della filosofia occidentale: la serenità. Da Epicuro in poi i filosofi si sono interrogati sul principio dell'atarassia, stella polare che orienta l'uomo nel suo cammino. Oggi questo cammino è diventato una corsa senza meta, dominata dalla brama di un successo irraggiungibile, di un futuro che non è mai presente. La vecchiaia è una minaccia, non il coronamento di un'esistenza piena. Dobbiamo riappropriarci della serenità per riconquistare la joie de vivre e, per farlo, un primo passo è pensare le diverse fasi della vita come tappe di un viaggio di cui la vecchiaia è il capitolo finale, cui affidarsi "con la maggiore tranquillità possibile". Vivere non è morire, ma affinare l'arte di saper invecchiare.
Fuori catalogo
La donna in bianco
di Wilkie Collins
editore: Fazi
pagine: 745
Quale terribile segreto nasconde la misteriosa figura femminile che si aggira di notte per le buie strade di Londra? Questo è solo il primo di una serie di intrighi, apparizioni e sparizioni, delitti e scambi di identità che compongono la trama de "La donna in bianco", tessuta con sapienza da Wilkie Collins. Nel 1860 Charles Dickens pubblicò il romanzo a puntate sulla sua rivista "All the Year Round" suscitando un grande interesse nel pubblico, che seguì per un intero anno le vicende della sventurata Anne Catherick e quelle degli altri personaggi, descritti con abilità psicologica, come l'impavida Marian Halcombe, il coraggioso Walter Hartright e l'affascinante quanto ambiguo conte Fosco. È passato un secolo e mezzo e le cose non sono cambiate. Anche il lettore moderno più smaliziato non può che rimanere piacevolmente intrappolato negli ingranaggi di questa macchina narrativa, che ha segnato per sempre la tradizione del mistery, facendo guadagnare al suo autore l'attributo di "padre del poliziesco moderno". Non c'è lunghezza che tenga: di un libro del genere si arriva sempre al fondo con rimpianto. "La donna in bianco" è anche un musical realizzato da Andrew Lloyd Webber.
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Politics
di Unger Roberto M.
editore: Fazi
pagine: XXVII-623
Politics è un'antologia dell'opera principale, in tre volumi, di Roberto Mangabeira Unger "Politics, a Work in Constructive Th
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La strage degli imbecilli
di Aderhold Carl
editore: Fazi
pagine: 321
Chi non ha mai sognato di ammazzare il proprio vicino quando, preso dall'improvvisa urgenza di aggiustare la mensola in salott
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Nebbia
di Miguel de Unamuno
editore: Fazi
pagine: 200
In "Nebbia" si respira un'aria di "tetra buffoneria": forse proprio perché al centro del libro sta l'Amore. Ed è noto a tutti come i dolori procurati da questa passione siano al contempo i più tremendi e i più fatui; i più violenti e i più ridicoli. Ma l'Amore, allo stesso tempo, svolge qui anche un'altra importantissima funzione: la sua natura intrinsecamente equivoca e fantasmatica è infatti la migliore controprova della "nebbia" in cui è immersa l'esistenza di ogni uomo, l'Amore, insomma, è la quintessenza di quel sogno incompiuto e ininterrotto in cui navighiamo dipanando la matassa del nostro destino diretti verso un nulla che mai raggiungeremo, perché non è mai stato; un sogno dove sognati e sognatori mutano continuamente posizione e ruolo, tanto da rendere inafferrabili i contorni del sogno stesso. E dunque ontologicamente incerta la personalità di chi ha sognato: sia esso il protagonista del romanzo, o addirittura il narratore che l'ha creato.
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Wild storm
di Richard Castle
editore: Fazi
pagine: 441
Derrick Storm, agente speciale della CIA, è sul volo 937, di ritorno da ìurigo, destinazione Dulles, Virginia. Chiude gli occhi nel tentativo di prendere sonno, quando un rumore fragoroso lo mette in allarme. Il Boeing 767-300 è in picchiata. L'alettone sinistro è fuori uso: ogni secondo è prezioso e il panico non è un'opzione. Grazie al suo sangue freddo Storm scongiura la catastrofe, permettendo al pilota di atterrare in sicurezza. Altri tre aerei subiscono una sorte diversa, non altrettanto fortunata, andando a schiantarsi in circostanze misteriose. Potrebbe essere un caso, ma a destare sospetto c'è il fatto che molte delle vittime appartengono a gruppi di potere politico ed economico. L'intelligence americana è stata presa alla sprovvista. L'allerta è massima, si teme un nuovo 11 settembre. Chi si cela dietro un attacco di simili proporzioni? Jedediah Jones, eminenza grigia della CIA, incarica Storm di avviare le indagini. Spetta a lui districarsi in una fitta ragnatela di intrighi, tra personaggi ambigui, donne stupende, mercanti d'armi, terroristi, pallottole e laser d'avanguardia per trovare il filo rosso che lega l'archeologa Katie Comely, la miliardaria Ingrid Karlsson, il magnate delle costruzioni Eusebio Rivera e il fisico William McRae. La ricerca della verità porterà il detective dagli Stati Uniti a Panama, da Monte Carlo al deserto del Sahara e a bordo di un enorme yacht sulle acque del Mediterraneo...
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Leggere Seamus Heaney
di Paolo Febbraro
editore: Fazi
pagine: 188
Seamus Heaney, definito da Robert Lowell "il più importante poeta irlandese dopo Yeats", è stato uno dei giganti della poesia di lingua inglese del Novecento, primato consacrato dal premio Nobel per la Letteratura di cui è stato insignito nel 1995. È scomparso nell'estate del 2013, lasciando l'orizzonte aperto alla sterminata letteratura post-mortem che attende gli uomini di genio. In questo libro denso ma agevole Paolo Febbraro ripercorre la vita di Heaney attraverso la sua opera e rilegge la sua opera attraverso la sua vita, tracciando in questo modo un ritratto che coniuga biografia e critica letteraria, da cui emerge una visione complessiva del poeta, del suo tempo e della sua arte. Una biografia critica arricchita dai colloqui privati che Febbraro ha avuto con Heaney in virtù dell'amicizia che li legava. Scopriamo così un uomo combattuto tra la vocazione poetica, che ha bisogno di silenzio perché i versi possano fiorire, e la necessità di prendere posizione nel fragore del conflitto che lacera l'Irlanda, ma soprattutto teso tra la fedeltà a certi luoghi naturali, all'Ulster rurale della sua infanzia, e l'appartenenza ad altri luoghi simbolo del lavoro intellettuale come le università nelle quali studiò e insegnò. Il lavoro delle campagne e la missione poetica, che Heaney considera due diversi modi di "scavare" e cerca incessantemente di conciliare, per evitare che una di queste identità tradisca l'altra, sono intimamente parte del suo essere.
Fuori catalogo
Rìo Fugitivo
di Paz Soldán Edmundo
editore: Fazi
pagine: 468
Roberto, quindici anni, è appassionato di letteratura e, sulle orme di un antenato scrittore, si cimenta nella stesura di roma
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La politica nell'era dello storytelling
di Christian Salmon
editore: Fazi
pagine: 119
Lo storytelling, ovvero l'arte di raccontare storie che utilizza i principi della retorica e dell'oratoria, nasce in contemporanea alla comparsa dell'uomo sulla terra, ma oggi viene spesso associato all'esercizio del potere. Il moderno homo politicus, costretto dalla rete e dai mass media a una continua ed esasperante esposizione, deve conoscerne ogni segreto e padroneggiarne le tecniche per sperare di emergere nella lotta politica nel "teatro della sovranità perduta". "Yes we can", "Lo mejor està por venir", "Le changement c'est maintenant" non sono solo slogan, ma incipit di storie che hanno conquistato un elettorato vorace di spettacolo. Nella Politica nell'era dello storytelling, Christian Salmon, che ha aperto un acceso dibattito sull'argomento, svela con gli ingranaggi della grande macchina narrante domandandosi se in questo nuovo circo mediatico non saranno proprio i governanti a fare la fine delle vittime sull'altare sacrificale della comunicazione.
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Le commedie di Shakespeare. Il regno della libertà
di Krippendorff Ekkehart
editore: Fazi
pagine: XIII-398
In questo saggio, che prosegue il discorso sulle opere di Shakespeare iniziato con Shakespeare politico, Ekkehart Krippendorff
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Filosofia della civiltà
di Albert Schweitzer
editore: Fazi
pagine: 380
La sensazione di vivere in un'epoca di decadenza e confusione, in cui l'uomo sembra aver smarrito le proprie certezze sul senso dell'esistenza e del suo ruolo nel mondo, è un malessere trasversale a ogni periodo storico, e in particolare per gli intellettuali è sempre stato motivo di profonda inquietudine. Ma quello che a proposito di questa "nausea" scrive Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace e filosofo di raro acume, suona per noi oggi quanto mai intimo, come qualcosa che ci riguarda da vicino. Negli ultimi secoli l'umanità ha conosciuto un progresso che non ha precedenti nella storia, ma allo stesso tempo ha smarrito il senso di cos'è la civiltà, e il "peccato originale" alla base di questo vuoto è il fallimento della filosofia, che non è stata in grado di attendere a quella che fin dagli albori del logos è stata la sua vocazione: fondare, giustificare e diffondere una visione del mondo che permettesse di avere chiaro l'orizzonte di cosa ha valore e cosa no, di cosa ha senso e cosa no. Dopo l'avvento delle scienze naturali, che sembravano in grado di descrivere il mondo meglio di quanto tutta la storia del pensiero avesse fatto fino a quel momento, la filosofia si è ridotta in uno stato di sudditanza, convincendosi che il suo ruolo fosse esaurito, e da pensiero attivo è diventata storia della filosofia, una galleria di nature morte che non affrontano più le questioni fondamentali su cui gli individui dovrebbero riflettere.
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Per i sentieri dove cresce l'erba
di Knut Hamsun
editore: Fazi
pagine: 165
"Gelido catasto dei giorni deserti e dell'assurdità delle cose", come lo ha definito Claudio Magris, "Per i sentieri dove cres
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