fbevnts Tutti i libri editi da Fazi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 69
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Fazi

Politics

di Unger Roberto M.

editore: Fazi

pagine: XXVII-623

Politics è un'antologia dell'opera principale, in tre volumi, di Roberto Mangabeira Unger "Politics, a Work in Constructive Th
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22,00

La strage degli imbecilli

di Aderhold Carl

editore: Fazi

pagine: 321

Chi non ha mai sognato di ammazzare il proprio vicino quando, preso dall'improvvisa urgenza di aggiustare la mensola in salott
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16,00

Nebbia

di Miguel de Unamuno

editore: Fazi

pagine: 200

In "Nebbia" si respira un'aria di "tetra buffoneria": forse proprio perché al centro del libro sta l'Amore. Ed è noto a tutti come i dolori procurati da questa passione siano al contempo i più tremendi e i più fatui; i più violenti e i più ridicoli. Ma l'Amore, allo stesso tempo, svolge qui anche un'altra importantissima funzione: la sua natura intrinsecamente equivoca e fantasmatica è infatti la migliore controprova della "nebbia" in cui è immersa l'esistenza di ogni uomo, l'Amore, insomma, è la quintessenza di quel sogno incompiuto e ininterrotto in cui navighiamo dipanando la matassa del nostro destino diretti verso un nulla che mai raggiungeremo, perché non è mai stato; un sogno dove sognati e sognatori mutano continuamente posizione e ruolo, tanto da rendere inafferrabili i contorni del sogno stesso. E dunque ontologicamente incerta la personalità di chi ha sognato: sia esso il protagonista del romanzo, o addirittura il narratore che l'ha creato.
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17,50

Wild storm

di Richard Castle

editore: Fazi

pagine: 441

Derrick Storm, agente speciale della CIA, è sul volo 937, di ritorno da ìurigo, destinazione Dulles, Virginia. Chiude gli occhi nel tentativo di prendere sonno, quando un rumore fragoroso lo mette in allarme. Il Boeing 767-300 è in picchiata. L'alettone sinistro è fuori uso: ogni secondo è prezioso e il panico non è un'opzione. Grazie al suo sangue freddo Storm scongiura la catastrofe, permettendo al pilota di atterrare in sicurezza. Altri tre aerei subiscono una sorte diversa, non altrettanto fortunata, andando a schiantarsi in circostanze misteriose. Potrebbe essere un caso, ma a destare sospetto c'è il fatto che molte delle vittime appartengono a gruppi di potere politico ed economico. L'intelligence americana è stata presa alla sprovvista. L'allerta è massima, si teme un nuovo 11 settembre. Chi si cela dietro un attacco di simili proporzioni? Jedediah Jones, eminenza grigia della CIA, incarica Storm di avviare le indagini. Spetta a lui districarsi in una fitta ragnatela di intrighi, tra personaggi ambigui, donne stupende, mercanti d'armi, terroristi, pallottole e laser d'avanguardia per trovare il filo rosso che lega l'archeologa Katie Comely, la miliardaria Ingrid Karlsson, il magnate delle costruzioni Eusebio Rivera e il fisico William McRae. La ricerca della verità porterà il detective dagli Stati Uniti a Panama, da Monte Carlo al deserto del Sahara e a bordo di un enorme yacht sulle acque del Mediterraneo...
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15,00

Leggere Seamus Heaney

di Paolo Febbraro

editore: Fazi

pagine: 188

Seamus Heaney, definito da Robert Lowell "il più importante poeta irlandese dopo Yeats", è stato uno dei giganti della poesia di lingua inglese del Novecento, primato consacrato dal premio Nobel per la Letteratura di cui è stato insignito nel 1995. È scomparso nell'estate del 2013, lasciando l'orizzonte aperto alla sterminata letteratura post-mortem che attende gli uomini di genio. In questo libro denso ma agevole Paolo Febbraro ripercorre la vita di Heaney attraverso la sua opera e rilegge la sua opera attraverso la sua vita, tracciando in questo modo un ritratto che coniuga biografia e critica letteraria, da cui emerge una visione complessiva del poeta, del suo tempo e della sua arte. Una biografia critica arricchita dai colloqui privati che Febbraro ha avuto con Heaney in virtù dell'amicizia che li legava. Scopriamo così un uomo combattuto tra la vocazione poetica, che ha bisogno di silenzio perché i versi possano fiorire, e la necessità di prendere posizione nel fragore del conflitto che lacera l'Irlanda, ma soprattutto teso tra la fedeltà a certi luoghi naturali, all'Ulster rurale della sua infanzia, e l'appartenenza ad altri luoghi simbolo del lavoro intellettuale come le università nelle quali studiò e insegnò. Il lavoro delle campagne e la missione poetica, che Heaney considera due diversi modi di "scavare" e cerca incessantemente di conciliare, per evitare che una di queste identità tradisca l'altra, sono intimamente parte del suo essere.
Fuori catalogo
17,50

Rìo Fugitivo

di Paz Soldán Edmundo

editore: Fazi

pagine: 468

Roberto, quindici anni, è appassionato di letteratura e, sulle orme di un antenato scrittore, si cimenta nella stesura di roma
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18,00

La politica nell'era dello storytelling

di Christian Salmon

editore: Fazi

pagine: 119

Lo storytelling, ovvero l'arte di raccontare storie che utilizza i principi della retorica e dell'oratoria, nasce in contemporanea alla comparsa dell'uomo sulla terra, ma oggi viene spesso associato all'esercizio del potere. Il moderno homo politicus, costretto dalla rete e dai mass media a una continua ed esasperante esposizione, deve conoscerne ogni segreto e padroneggiarne le tecniche per sperare di emergere nella lotta politica nel "teatro della sovranità perduta". "Yes we can", "Lo mejor està por venir", "Le changement c'est maintenant" non sono solo slogan, ma incipit di storie che hanno conquistato un elettorato vorace di spettacolo. Nella Politica nell'era dello storytelling, Christian Salmon, che ha aperto un acceso dibattito sull'argomento, svela con gli ingranaggi della grande macchina narrante domandandosi se in questo nuovo circo mediatico non saranno proprio i governanti a fare la fine delle vittime sull'altare sacrificale della comunicazione.
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16,00

Le commedie di Shakespeare. Il regno della libertà

di Krippendorff Ekkehart

editore: Fazi

pagine: XIII-398

In questo saggio, che prosegue il discorso sulle opere di Shakespeare iniziato con Shakespeare politico, Ekkehart Krippendorff
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18,00

Filosofia della civiltà

di Albert Schweitzer

editore: Fazi

pagine: 380

La sensazione di vivere in un'epoca di decadenza e confusione, in cui l'uomo sembra aver smarrito le proprie certezze sul senso dell'esistenza e del suo ruolo nel mondo, è un malessere trasversale a ogni periodo storico, e in particolare per gli intellettuali è sempre stato motivo di profonda inquietudine. Ma quello che a proposito di questa "nausea" scrive Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace e filosofo di raro acume, suona per noi oggi quanto mai intimo, come qualcosa che ci riguarda da vicino. Negli ultimi secoli l'umanità ha conosciuto un progresso che non ha precedenti nella storia, ma allo stesso tempo ha smarrito il senso di cos'è la civiltà, e il "peccato originale" alla base di questo vuoto è il fallimento della filosofia, che non è stata in grado di attendere a quella che fin dagli albori del logos è stata la sua vocazione: fondare, giustificare e diffondere una visione del mondo che permettesse di avere chiaro l'orizzonte di cosa ha valore e cosa no, di cosa ha senso e cosa no. Dopo l'avvento delle scienze naturali, che sembravano in grado di descrivere il mondo meglio di quanto tutta la storia del pensiero avesse fatto fino a quel momento, la filosofia si è ridotta in uno stato di sudditanza, convincendosi che il suo ruolo fosse esaurito, e da pensiero attivo è diventata storia della filosofia, una galleria di nature morte che non affrontano più le questioni fondamentali su cui gli individui dovrebbero riflettere.
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19,00

Per i sentieri dove cresce l'erba

di Knut Hamsun

editore: Fazi

pagine: 165

"Gelido catasto dei giorni deserti e dell'assurdità delle cose", come lo ha definito Claudio Magris, "Per i sentieri dove cres
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16,00

La bestia

di Martínez Óscar

editore: Fazi

pagine: 320

Quello che si narra in questo libro non è un prodotto della fantasia e nemmeno una semplice indagine giornalistica
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16,00

Dialogo sull'Islam tra un padre e un figlio

editore: Fazi

pagine: 415

L'Islam, che conta oltre un miliardo e mezzo di fedeli nel mondo, presenta oggi molti volti. A occupare la scena nei media sono spesso i suoi aspetti più minacciosi, le sue interpretazioni che sfociano nel fanatismo e nel fondamentalismo, specie nel Medio Oriente, che attraversa una fase di transizione in seguito alla Primavera araba. Ma di certo non è questa l'unica espressione della religione islamica, che ha una grande storia cosmopolita. Dal desiderio di offrire dell'Islam un ritratto contemporaneo a tutto tondo nasce questo dialogo tra un padre, Alberto, e un figlio, Dag, agnostico, antropologo e viaggiatore il primo, religioso, esperto di testi sacri e linguista il secondo. Il figlio ha deciso di vivere con la sua famiglia nelle montagne del Marocco, il padre abita nelle campagne sabine, ma entrambi riconoscono che in un mondo globale il dialogo interreligioso è un nodo decisivo per la convivenza tra i popoli. Per questo si confrontano con affetto, seppure con grande divergenza di opinioni, toccando nel libro tutte le questioni più spinose che rendono i rapporti tra musulmani e cristiani spesso complicati, se non conflittuali: dalla concezione della donna alla poligamia, dall'ortodossia intransigente alla pretesa di detenere la verità, dalle forme di preghiera alla minaccia del terrorismo di matrice religiosa. Introduzione di Franco Cardini.
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18,00

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