fbevnts Tutti i libri editi da Ghibli - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Ghibli

Zenobia, regina delle sabbie. Il regno di Palmira i i suoi templi

di Carlo Mochi Sismondi

editore: Ghibli

pagine: 274

Palmira era un regno periferico dell'Impero romano che, in seguito alle rivolte militari del III secolo, si costituì come un vero e proprio Stato secessionista sotto il comando della regina Zenobia. Proclamatasi Augusta e Imperatrix Romanorum, Zenobia non si limitò a portare l'indipendenza nei suoi territori, ma proseguì la sua campagna contro i Romani lanciandosi alla conquista delle zone limitrofe. Al massimo del suo splendore, Palmira venne attaccata dall'Imperatore Aureliano, che ne riprese il controllo nel 272 a.C. Carlo Mochi Sismondi offre un quadro storico della cultura, l'arte, gli usi e i costumi di una civiltà-patrimonio che, come apprendiamo dalle recenti cronache di tutto il mondo, sta rapidamente scomparendo sotto i colpi del fanatismo.
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20,00 19,00

Arte della falsificazione, falsificazione dell'arte

di Arnau Frank

editore: Ghibli

pagine: 398

Il problema dei falsi artistici ha tormentato storici, amatori e collezionisti di tutte le epoche
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Il Vodu haitiano. Magia, stregoneria e possessione

di Alfred Métraux

editore: Ghibli

pagine: 384

Ancora oggi Haiti rappresenta un crocevia del tutto peculiare tra cattolicesimo, credenze popolari e rituali antichissimi. Di origine africana, il vodu - letteralmente "il segno del profondo" -rappresenta il fondamento delle pratiche religiose dei contadini e del proletariato urbano haitiano in cui magia, stregoneria e incantesimi si fondono assieme. Lo scrupoloso lavoro di osservazione condotto sul campo da Alfred Métraux si è rivelato fondamentale per inquadrare il ruolo ricoperto dal vodu nella cultura nazionale. Métraux analizza e ricostruisce le origini, la storia, le implicazioni sociali, gli aspetti magici e le pratiche del vodu in un'accurata e meticolosa indagine che chiama in causa l'etnografia, l'antropologia, la storia e la religione.
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Magia e schizofrenia

di Géza Róheim

editore: Ghibli

pagine: 222

Pubblicato postumo, "Magia e schizofrenia" trae ispirazione dal periodo di lavoro che lo psicanalista Géza Róheim trascorse presso l'ospedale di Worcester, nel Massachusetts. A partire dall'ascolto prolungato di un paziente, l'autore esplora il rapporto tra pensiero magico e schizofrenia, malattia definita dallo stesso Róheim come "la psicosi per eccellenza". Secondo la concezione dello psicanalista ungherese, la pratica magica è infatti un tentativo di ricostruzione della realtà con mezzi libidici, esattamente come accade nei soggetti che manifestano sintomi psicotici di carattere schizofrenico. Avvalendosi di un metodo complementarista che combina visione antropologica e visione analitica, con questo libro Róheim apre una nuova frontiera dello studio psichiatrico.
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La visione celeste. De signatura rerum

di Jacob Böhme

editore: Ghibli

pagine: 266

Figlio di contadini e apprendista calzolaio, il giovane Jacob Böhme scoprì il pensiero filosofico grazie a un'illuminazione mistica che, da un lato, lo fece diventare uno dei più autorevoli mistici occidentali e, dall'altro, lo rese oggetto di persecuzioni e ostracismo da parte dell'ortodossia protestante. Durante la sua esistenza, Böhme si vide pubblicare soltanto un testo ("Christosophie, oder Weg zu Christo"), mentre la maggioranza dei suoi scritti circolò in Germania attraverso circuiti clandestini attivati dai numerosi seguaci della sua concezione. In "La visione celeste", considerato da molti il vero e proprio testamento spirituale, Böhme si interroga sul significato nascosto insito negli oggetti, cui l'Ordinatore Supremo ha impresso un segno caratteristico, e ne emerge un mondo che parla un linguaggio fatto di simboli, di analogie e di metafore alchimistiche.
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Come trovai Livingstone. L'avventuroso viaggio nell'Africa nera alla ricerca dell'esploratore scomparso

di Henry Morton Stanley

editore: Ghibli

pagine: 279

Quando il famoso esploratore David Livingstone scompare misteriosamente in Africa orientale, il "New York Herald" incarica Sir
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Sociologia della religione. Induismo e buddhismo

di Max Weber

editore: Ghibli

pagine: 326

La religione è un'espressione storico-sociale della società che la produce, ma a sua volta è in grado di condizionare la società stessa e la sua costruzione gerarchica. Per Weber la religione è una delle ragioni per cui le culture dell'Occidente e dell'Oriente si sono sviluppate in maniera tanto diversa. In questo libro attraverso un'attenta analisi delle religioni induista, buddhista, confuciana, taoista e antico-giudaica, il sociologo tedesco rintraccia i fattori che ne hanno determinato la situazione culturale nonché economica e sociale, individuando proprio nella religione uno dei motivi che hanno impedito lo sviluppo del capitalismo in India - radicatosi, per Weber, come prodotto d'importazione.
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22,00 20,90

La città aggressiva

di Toynbee Arnold J.

editore: Ghibli

pagine: 306

In principio era la città ed essa rappresentava il luogo minimo di convivenza sicura, di mutua assistenza e di scambio
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Memorie e appunti di cinema e di vita

di Sergej M. Ejzenstejn

editore: Ghibli

pagine: 147

Dal "montaggio delle attrazioni" alla teoria del "cine-pugno", il cinema di Eisenstein ha sempre avuto un scopo principale: quello di scuotere lo spettatore dal suo torpore e stimolarlo a partecipare attivamente alla comprensione - e talvolta alla ricomposizione - di quanto stesse avvenendo sotto i suoi occhi durante lo svolgimento della pellicola cinematografica. In questa autobiografia Eisenstein, considerato da molti il più grande teorico del cinema, racconta i film che ha diretto e quelli che non ha potuto realizzare e raccoglie le sue osservazioni sulla settima arte e le sue tecniche espressive. Una perla per tutti i veri cinefili, ricca di materiale fotografico e schizzi originali di Eisenstein, il cui autentico protagonista è il cinema quale espressione pura ed efficace strumento socio-politico.
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Vita di Charlot

di Georges Sadoul

editore: Ghibli

pagine: 275

Charlie Chaplin è uno dei più conosciuti uomini di cinema di sempre. Le sue interpretazioni e i suoi film (Tempi moderni, Il grande dittatore, Luci della città, Il monello...) sono rimasti impressi come pietre miliari nell'immaginario collettivo. Questo libro ripercorre la vita e la carriera del grande regista e attore britannico alla luce del personaggio che più di ogni altro ha segnato l'immaginario della settima arte: quello dell'indimenticabile "vagabondo". Emblema dell'alienazione umana nell'era del progresso economico e industriale, e del malinconico disincanto di fronte alle ingiustizie della società moderna, Charlot e la maschera del vagabondo sono diventati indissolubili. Georges Sadoul, tra episodi intrisi d'amore e di umanità, ci mostra così come la vita dell'uomo e quella del personaggio entrino in dialogo, in un prismatico gioco di somiglianze e divergenze.
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Filosofia dell'arte. Primi scritti sull'estetica (1912-1914)

di György Lukács

editore: Ghibli

pagine: 359

György Lukàcs non è stato soltanto un grande teorico di estetica - o della specificità del fatto estetico, come l'autore preferiva definirlo -, ma è stato uno dei massimi filosofi del Novecento. Assieme all'"Estetica di Heidelberg", questo libro comprende gli scritti, appartenenti all'età giovanile, in cui iniziano a porsi le questioni che Lukàcs svilupperà nei suoi capolavori successivi fino alla messa a fuoco di un'estetica di carattere valutativo. Tra tutti il rapporto di contrapposizione tra l'opera artistica e l'opera scientifica, divisi dall'imprescindibile tema della forma e la considerazione dell'opera d'arte come "forma significativa" specifica, quale concetto-chiave che troverà definitiva sistemazione nella tarda "Estetica".
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Estetica di Heidelberg. Primi scritti sull'estetica (1916-1918)

di György Lukács

editore: Ghibli

pagine: 359

Agli anni trascorsi a Heidelberg risalgono alcuni degli scritti giovanili più importanti di Lukács. Proprio nella cittadina tedesca, infatti, il giovane Lukács segue le lezioni di Windelband e di Rickert e si dedica allo studio di Kierkegaard e di Hegel, che risultano fondamentali per l'elaborazione della sua compiuta teoria estetica. Sono anni in cui per Lukács, non ancora marxista e profondamente influenzato dalla filosofia e dalla sociologia di Simmel, l'attenzione all'arte e al "fatto estetico" ha il sopravvento sugli altri molteplici interessi, tanto da diventare oggetto di penetranti e suggestive riflessioni di cui questo scritto offre testimonianza. Nell'"Estetica" giovanile il filosofo ungherese approfondisce, rettifica e corregge le sue riflessioni sulle problematiche estetiche che, sebbene le indubbie differenze, rivelano però, nelle pagine dedicate all'arte in Platone e nel neoplatonismo, uno stretto legame con l'"Estetica" della vecchiaia.
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