Giunti Editore
Bruegel
di Marco Bussagli
editore: Giunti Editore
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata a Peter Bruegel il Vecchio (Breda? 1528/1530-Bruxelles 1569)
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Bernini
di Oreste Ferrari
editore: Giunti Editore
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata a Gianlorenzo Bernini (1589-1680) che dominò con la sua arte quasi un secolo intero: otto
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Hokusai
di Francesco Morena
editore: Giunti Editore
pagine: 52
Un dossier dedicato a Hokusai (Edo, 1760-Edo, 1849)
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Degas
di Alessandra Borgogelli
editore: Giunti Editore
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata a Edgar Degas (Parigi 1834-1917)
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Donatello
di Beatrice Paolozzi Strozzi
editore: Giunti Editore
pagine: 52
Questa pubblicazione è dedicata a Donatello, il massimo scultore del Quattrocento, allo sviluppo della sua arte e al contesto
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Modigliani
di Giorgio Cortenova
editore: Giunti Editore
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata a Amedeo Modigliani, con la sua vita breve e tormentata, un pugno di capolavori e il mito
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Schiele
di Eva Di Stefano
editore: Giunti Editore
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata all'elegante cadetto della decadenza viennese: Egon Schiele
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Klimt. Le donne
di Eva Di Stefano
editore: Giunti Editore
pagine: 52
Un dossier dedicato alle donne ritratte dal grande Maestro
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Van Gogh
di Ronald De Leeuw
editore: Giunti Editore
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata a Vincent Van Gogh
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Caravaggio
di Gianni Papi
editore: Giunti Editore
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata a Caravaggio, la cui pittura rappresenta una delle più alte espressioni dell'arte di ogni
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La congiura delle zie
di Luisa Mattia
editore: Giunti Editore
Ginevra, Lavinia e Lorenzo detto Lollo si ritrovano a passare un lungo periodo in compagnia delle loro tre zie, perché i genit
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Padre Mosè. Nel viaggio della disperazione il suo numero di telefono è l'ultima speranza
editore: Giunti Editore
pagine: 224
Quello di Don Mussie Zerai, Padre Mosé, non è un numero di telefono qualunque. È l'appiglio estremo, l'ultima traccia di umanità alla quale aggrapparsi per i molti che affrontano il Viaggio. Dalle carrette del mare, dai container arroventati nel cuore del Sahara, dai lager libici, dalle carceri egiziane o dai campi profughi del Sudan, i migranti chiamano. E Don Zerai risponde. Sempre. Allerta la Marina militare perché soccorra i barconi, si mette in contatto con le famiglie per ritrovare le tracce perdute, conforta e raccoglie le invocazioni. Migrante tra i migranti, ha compiuto il suo viaggio da Asmara a Roma nel 1992. E da quando, ragazzo diciassettenne, è arrivato solo nel nostro paese, non si è fermato più. Il suo legame con emarginati e immigrati è cominciato alla stazione Termini, dove in tanti cercavano soccorso e rifugio e dove Mussie ha trovato la sua strada, facendosi aiutare e aiutando gli altri. In questi anni sofferti e turbolenti in cui l'Italia da porto di partenza si è fatta approdo, il suo nome è diventato sempre più noto. Soprannominato ''l'angelo dei profughi'', candidato al Nobel per la Pace nel 2015, definito ''pioniere'' dal Time, Mussie Zerai ormai non è più solo. Con la sua agenzia Habeshia ogni giorno si fa sentire: offre aiuto e denuncia, portando alla luce tragedie e drammi dimenticati, ma anche responsabilità, silenzi e omissioni. La sua voce, come la sua volontà, è sempre ferma: ''È una sfida da accettare senza esitazioni, perché è in gioco il modo stesso dello 'stare insieme' che si è data la democrazia. Se non si accetta questa sfida, si rischia di imboccare una strada in ripida discesa, alla fine della quale c'è il buco nero della negazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Perché oggi tocca ai profughi e ai migranti. E domani?''.
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