fbevnts Tutti i libri editi da Giuntina - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 12
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Giuntina

Abramo di Gubbio. La presenza degli ebrei a Gubbio nel tardo Medioevo

editore: Giuntina

pagine: 179

Il ritorno della sede papale da Avignone a Roma, la devoluzione di Gubbio ai signori di Urbino, il crescente sviluppo della rivoluzione commerciale che attrae una sempre più numerosa presenza di ebrei lungo l'asse centro-settentrionale italiano. All'interno di queste coordinate si inserisce la vicenda storica di Abramo di Consiglio, primo ebreo cittadino di Gubbio, esempio di integrazione socioculturale che illumina i "tempi bui" del tardo medioevo italiano, modello di alterità integrata a pieno titolo nella vita di Gubbio, comune d'avanguardia. "Abramo di Gubbio" si avvale di una attenta ricerca delle fonti archivistiche e di una rigorosa ricostruzione analitica del contesto socioculturale dell'epoca.
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La bobe. (La nonna)

di Sabina Berman

editore: Giuntina

pagine: 139

"La bobe" (in yiddish "bobe" vuol dire nonna) è una rievocazione autobiografica, tenera e ironica al tempo stesso. Racconta come un'ebrea ortodossa, proveniente dall'Europa orientale e immigrata in Messico, riesca a trasmettere alla nipotina, cresciuta in un ambiente ateo, la percezione del divino negli eventi quotidiani, dai più banali ai più drammatici, come la morte. La bambina viene così iniziata dalla nonna a una sorta di rivelazione.
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Addio al tempo delle ciliegie

di Sylviane Roche

editore: Giuntina

pagine: 144

Joseph Blumenthal, il protagonista di questo romanzo, figlio di ebrei polacchi emigrati a Parigi, ha una vita alquanto paradigmatica. A 17 anni la militanza, prima in Spagna con le Brigate internazionali, poi con la Resistenza. La perdita dei familiari in un campo di sterminio e la deportazione a Buchenwald. A guerra finita, l'adesione al PCF, un impegno che non verrà mai meno, pur con tutte le crisi e le disillusioni che lo accompagnano. Quindi l'invenzione di un particolare modello di macchina per maglieria che gli vale l'agiatezza. Le due mogli, la relazione con Solange, a causa della quale è costretto a subire il greve moralismo del Partito, il naufragio nell'alcol. A 75 anni, Joseph riceve in dono un portamina d'argento. L'inatteso regalo suscita in lui la voglia di scrivere e così, col vago pretesto di lasciare ai nipoti una testimonianza storica o una giustificazione delle proprie scelte di vita, inizia a tenere un diario alla cui stesura si applica con l'entusiasmo del neofita. Ma i ricordi sfuggono all'ordine cronologico che egli vorrebbe dare loro: l'infanzia si mescola con l'età adulta, il tempo di guerra con quello di pace, le figure dei genitori si confondono con quelle dei figli. C'è poi il presente, il rapporto col fratello, le ex mogli, i figli, le sensazioni legate alla vecchiaia e alla malattia, i dubbi e gli interrogativi sul proprio operato. Tutto ciò entra nella scrittura e le impedisce di essere una pura registrazione del passato, il semplice resoconto di una vita.
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Cos'è il Talmùd

di Steinsaltz Adin

editore: Giuntina

pagine: 372

Forse il miglior modo per farsi un'idea di quest'opera consiste nel considerare che non esiste nessun altro libro come il Talm
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Il bambino prodigio

di Irène Némirovsky

editore: Giuntina

pagine: 65

Nelle taverne di un porto del mar Nero, Ismaele Baruch, il bambino prodigio, canta i dolori e le gioie dei miserabili, degli emarginati, degli esclusi. Il suo talento affascina il poeta in crisi Romain Nord e la sua amante, la "Principessa", una ricca vedova in cerca di nuove emozioni. Strappato al suo mondo di miseria, Ismaele diventerà il giocattolo di una società aristocratica, pronta all'entusiasmo quanto al disprezzo, che finirà per umiliarlo inesorabilmente.
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Donne nella storia degli ebrei d'Italia

editore: Giuntina

pagine: 641

Il volume presenta gli atti del IX Convegno internazionale "Donne nella storia degli ebrei d'Italia", tenutosi a Lucca dal 6 al 9 giugno 2005 e organizzato dal Centro interdipartimentale di studi ebraici dell'Università di Pisa e dell'archivio di Stato di Lucca, nell'ambito della serie "Italia Giudaica". Nella prospettiva della convergenza di storia degli ebrei d'Italia e di gender history, il filo conduttore del volume è costituito dall'analisi della condizione e del ruolo delle donne nel mondo ebraico italiano nell'arco degli ultimi dieci secoli. Il volume copre un vero e proprio "vuoto" storiografico: sebbene siano infatti ormai numerose, anche in Italia, le ricerche sulle donne ebree, si è finalmente data l'occasione, per studiosi italiani e stranieri, di un incontro e di un confronto tra quanti si occupano di storia delle donne (e in particolare quelle ebree) e di storia dell'ebraismo italiano. Dando per scontata la peculiarità della posizione della donna nell'ambito della tradizione religiosa ebraica, si sono individuate le modificazioni e gli adattamenti nel tempo verificatisi in Italia e si è indagata la storia delle ebree d'Italia a partire da quattro temi in particolare: il matrimonio e la relazione coniugale, la vita comunitaria, la conversione e i rapporti con la società cristiana e, infine, la peculiarità dell'esperienza femminile negli eventi delle persecuzioni e della Shoah.
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Leo Strauss lettore di Hermann Cohen

di Chiara Adorisio

editore: Giuntina

pagine: 261

Questo lavoro presenta un'analisi dell'influenza di Hermann Cohen sul pensiero di Leo Strauss, conosciuto ancora oggi soprattutto come un filosofo politico. Grazie a tale analisi è possibile mettere a fuoco la formazione filosofica di Strauss, le sue fonti d'ispirazione e le intenzioni che mossero originariamente la sua riflessione. Il legame con Cohen mostra, infatti, l'importanza che per Strauss ebbe il contesto ebraico nel quale egli inserì inizialmente la sua attività di studioso e insegnante, in quanto membro a Berlino della "Akademie fur die Wissenschaft des Judentums" e a Francoforte del "Lehrhaus" fondato da Franz Rosenzweig. È a partire da una riflessione sui problemi dell'ebraismo moderno che Strauss ebbe modo di meditare su una situazione culturale e politica che era quella dell'umanità occidentale nel periodo di crisi della liberaldemocrazia e dell'ascesa di movimenti anti-razionalistici sul piano filosofico, e totalitari sul piano politico. Strauss, durante tutto l'arco della sua vita, è tornato in diverse occasioni a commentare i saggi di Cohen. In particolare egli si è soffermato, sin dall'inizio, sull'interpretazione coheniana di Spinoza, su quella di Maimonide e delle fonti antiche Platone e Aristotele, e infine, sull'opera postuma Religione della ragione dalle fonti dell'ebraismo, per la quale egli ha scritto anche un saggio introduttivo in occasione della traduzione inglese dell'opera.
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Una città dai molti giorni

di Shulamith Hareven

editore: Giuntina

pagine: 217

Nella Gerusalemme del mandato britannico si incontrano e si intersecano le vicende di due famiglie: i Barzel, di origine ashkenazita, e gli Amarillo, di origine sefardita. Con loro gli amici musulmani Faiza e Suvchi Bey. Passioni nascono e crescono, alcune solide e durature, alcune comicamente folli, altre soffocate sul nascere, altre ancora con derive inaspettate: l'enigmatico triangolo amoroso: Matti, Sara, Elias. Sullo sfondo, i drammatici eventi storici di una città bella e struggente, oscura e luminosa, Gerusalemme: una città "piccola come il palmo di una mano". Una città che, come dice il dottor Barzel, "qualunque cosa se ne pensi, ti sorprende sempre".
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L'epistolario di Mosheh Hayyim Luzzatto

di Natascia Danieli

editore: Giuntina

pagine: 319

L'"epistolario Luzzatto" è stato più volte utilizzato per ricostruire le vicende di Mosheh Hayyim Luzzatto (Padova 1707 - Acco 1746), in particolare la controversia sulle opere cabbalistiche che in meno di un decennio interessò tutta la diaspora europea, ma non è mai stato oggetto di uno studio specifico. Scopo di questo studio è quello di riportare brevi note biografiche sui corrispondenti e su coloro che vi vengono menzionati e di descrivere in sintesi il contenuto delle 141 lettere e dei 26 documenti relativi al ventennio 1727-46, riportando interamente i testi più interessanti, che costituiscono una fonte primaria per la ricostruzione di una querelle che condizionò uno dei più geniali e brillanti intelletti del giudaismo italiano al bivio fra l'età medievale e quella moderna.
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Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo (2006) vol. 1-2

editore: Giuntina

pagine: 434

"Materia giudaica" è la rivista semestrale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, di cui fan parte docenti universitari italiani e stranieri e chiunque sia interessato allo studio dell'ebraismo in tutti i suoi variegati aspetti. Vi appaiono, presentati con tempestività, i resoconti più aggiornati delle scoperte e delle ricerche condotte in Italia nel campo del giudaismo antico, medievale, moderno e contemporaneo. Questo numero della rivista contiene interventi di Cesare Colafemmina, Mauro Perani, Shlomo Simonsohn, Dario Burgaretta, Angela Scandaliato, Cecilia Tasca, Mariuccia Krasner, Giancarlo Lacerenza, Abraham David, Ruth Lamdan e altri.
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Zakhor. Rivista di storia degli ebrei d'Italia

editore: Giuntina

pagine: 204

Il nono numero di "Zakhor" è un percorso tra le attività degli ebrei in Italia dal Medioevo all'Ottocento, tra interdizione e necessità di adattamento sociale ed economico alle realtà locali, tra le limitazioni imposte già prima dei ghetti, fino all'espressione di professioni nel contesto ebraico italiano in epoca di emancipazione. Il volume contiene saggi di: A. Toaff, G. Todeschini, A. Esposito, A. Spagnoletto, R. Scuro, L. Funaro, S. Di Nepi, G. Rigano.
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20,00 19,00

La parola ritrovata

di Massimiliano Boni

editore: Giuntina

pagine: 287

Giugno 1976. Andrea Albini, 26 anni, romano, è un impiegato del Comune di Roma. Convive con Anna, laureanda in architettura. Andrea è iscritto al PCI e alla CGIL, frequenta la sezione del partito vicino a piazza Bologna. La sua vita quotidiana però è rosa da un tarlo, che nasce dal passato dimenticato dalla propria famiglia. Andrea, infatti, è il nipote di una donna di cui nulla si dice in casa, e di cui lui solo sa che durante il fascismo si convertì al cristianesimo. Inizia così un percorso di recupero della propria identità, con la richiesta di ritorno fatta alla comunità ebraica di Roma, in cui dovrà cercare di superare gli ostacoli che incontra.
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