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Giuntina

La farfalla impazzita. Dalle Fosse Ardeatine al processo Priebke

editore: Giuntina

pagine: 147

La farfalla impazzita: è questa la definizione che un suo caro amico dà di Giulia Spizzichino, ebrea romana segnata dalle deportazioni e dalla strage delle Fosse Ardeatine, che le hanno strappato ben ventisei familiari. Un insetto che sbatte le ali a caso, senza riuscire a trovare un luogo dove posarsi. La sua vita, dopo la retata del 16 ottobre 1943 nel Ghetto, dopo quella prima metà del '44, interminabile, in cui è costretta a nascondersi e rischia più volte di essere presa dai nazisti, non sarà più la stessa. Impossibile vivere un'adolescenza spensierata: i balli, le amiche, i primi amori. Impossibile coltivare relazioni affettive, e saranno due i matrimoni andati male. Mezzo secolo più tardi, anche i fantasmi di un passato mai dimenticato le torneranno davanti. Sarà chiamata proprio lei, la farfalla impazzita, a partire per l'Argentina. Un viaggio nello spazio e nel tempo per ottenere l'estradizione di Erich Priebke. È il maggio 1994, la sua missione riesce. Ma in fondo alla strada non troverà la pace, bensì una nuova stagione di sofferenza, quella dei processi. Una testimonianza toccante, che nonostante tutto ci consegna un messaggio di speranza e di amore.
12,00

Poesie scritte a tredici anni a Bergen-Belsen (1944). Testo ebraico a fronte

di Uri Orlev

editore: Giuntina

pagine: 122

"Scrissi la prima poesia quando ancora ci trovavamo nel nostro nascondiglio, nella parte polacca di Varsavia. È rimasta là. Quando il campo (di concentramento) fu ridotto, cosi come il numero dei bambini, ripresi a comporre poesie. Scrivevo la prima stesura su un'asse che avevo staccato dal mio tavolaccio e la ricopiavo sul taccuino solo quando mi soddisfaceva completamente". Rinchiuso a Bergen-Belsen, il giovanissimo ebreo polacco Jurek Orlowski affidò alla poesia le proprie angosce di tredicenne colpito dalla barbarie nazista. Nel 2005 lo stesso autore, divenuto nel frattempo Uri Orlev, ha tradotto queste liriche in ebraico. È una testimonianza pura, reale, la voce autentica di un bambino nella Shoah.
12,00

La neve nell'armadio. Auschwitz e la «vergogna del mondo»

di Enrico Mottinelli

editore: Giuntina

pagine: 167

C'è un modo per rapportarsi all'evento Auschwitz per chi non lo ha vissuto ma ne è suo malgrado un erede? Qual è la sua attualità per noi, cittadini di un'Europa nata anche nei campi di sterminio nazisti? E come evitare che la memoria celebrata ogni 27 gennaio non diventi un rito vuoto? Confrontarsi con lo sterminio significa interrogarsi sul senso della propria umanità, e la vergogna sembra emergere come l'unica emozione adeguata. E quella messa in luce da Primo Levi, la "vergogna del mondo"; provata per la colpa altrui, per lo stupro compiuto ai danni dell'uomo. Alla fine resta come eredità duplice: è il segno della nostra condizione messa a nudo, ma è anche l'ultimo bagliore di umanità prima del baratro. In appendice, una conversazione con Edith Bruck, scrittrice di origini ungheresi, sopravvissuta all'internamento in vari campi, tra i quali Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.
12,00
12,00

La città della fortuna

di Wiesel Elie

editore: Giuntina

pagine: 200

Perché Michael, sopravvissuto miracolosamente agli orrori della guerra, ha attraversato la cortina di ferro per rivedere la su
15,00

Musica e canto nella mistica ebraica

di Enrico Fubini

editore: Giuntina

pagine: 129

I testi medievali della mistica ebraica dedicano molte pagine alla musica e al canto, ma non è agevole ricostruire dai numeros
15,00

Un arabo buono

di Yoram Kaniuk

editore: Giuntina

pagine: 225

Yosef, il protagonista del romanzo, è arabo da parte di padre ed ebreo da parte di madre. Nel suo desiderio di appartenenza e nella sua anima sensibile d'artista si rispecchiano la storia e le ambizioni di due popoli irrequieti: un'eredità eccessiva e non sostenibile. In una lunga confessione, Yosef scandaglia la storia della sua famiglia ripercorrendo con commozione gli amori e i rapporti di amicizia che si sono intessuti nel tempo e che hanno dato vita a quel frutto ibrido e sofferente che egli sente di essere. Sullo sfondo, scorre inarrestabile e paradossale la storia d'Europa e del Medio Oriente, e a Yosef non servirà dipingere il deserto di rosso né portare la pioggia al Caffé Kassit per modificare il corso degli eventi. Yoram Kaniuk scava in profondità nelle radici della lotta tra due popoli per la stessa terra, e le contraddizioni, narrate senza filtri ideologici, danno al romanzo un timbro di favola stravagante e commovente che rispecchia la dissacrante filosofia e l'originalità dell'autore.
15,00

Il messaggio del chassidismo

di Buber Martin

editore: Giuntina

pagine: 204

Questo libro si è sviluppato nel corso di molti anni, come il frutto maturato lentamente di un lungo lavoro di ricerca e di in
15,00

Gli ebrei di Saturno. Shabbat, sabba e sabbatianesimo

di Moshe Idel

editore: Giuntina

pagine: 229

Che cosa hanno in comune un antico dio pagano, un pianeta, una figura messianica della prima età moderna e i sabba, le cerimonie notturne delle streghe? E come è possibile conciliare l'astrologia greco-araba con la sacralità religiosa dello Shabbat, il sabato ebraico? Sostenendosi, come di consueto, su un'amplissima serie di fonti primarie edite e inedite in varie lingue, Moshe Idel ricostruisce un affascinante percorso della storia delle idee, guidando il lettore lungo un avvincente itinerario nel tempo e nello spazio, alla scoperta delle radici di alcuni dei più radicati cliché della cultura e dell'immaginario moderno: dall'antichità a oggi si svelano così le molteplici connessioni tra mito e scienza, tradizioni dotte e popolari, sistemi speculativi e religiosi che hanno contribuito a forgiare il pensiero e la coscienza di generazioni di uomini vissuti tra oriente e occidente.
16,00

Le confessioni di Noa Weber

di Gail Hareven

editore: Giuntina

pagine: 336

Noa Weber è una donna di successo, una scrittrice celebre e un personaggio di spicco nell'ambiente culturale di Gerusalemme. È una donna desiderabile e quando ha voglia di fare l'amore si sceglie un uomo, anche per una notte soltanto. Apparentemente è libera e rifugge da ogni legame del cuore. Eppure vive in schiavitù di un unico amore: Alek, lo studente anarchico immigrato dalla Russia che l'ha sposata poco più che adolescente solo per evitarle il servizio militare. Da questa unione nascerà anche una figlia, ma Alek se ne andrà lontano per vivere la sua vita. Noa aspetta il suo ritorno, aspetta che lui la chiami. E tutte le volte che lui la vorrà, lei correrà, ovunque lui sia, senza chiedere di più.
15,00

Il fantasma del ghetto

di Jacquot Grunewald

editore: Giuntina

pagine: 222

Mentre il carnevale impazza a Venezia, Alexandre de Feltes, un nobile francese mascherato da cardinale, e discendente dall'inquisitore Bernardino da Feltre, viene ucciso in piazza San Marco. Il silenzio raccolto del ghetto viene turbato dalla presenza inquietante di una maschera in mantello nero e tricorno nero che scompare nel nulla come un fantasma lasciando su un muro una scritta che promette vendetta per i discendenti di Bernardino da Feltre. Lascia anche la sua firma: Beniamino Da Costa. Nel vecchio cimitero degli ebrei, la sua tomba, risalente al XVI secolo, viene ritrovata scoperchiata. Tutto sembra indicare che il fantasma vendicatore è l'autore del delitto in piazza San Marco. La polizia italiana si affretta ad archiviare il caso. L'arrivo del nuovo commissario rimetterà tutto in discussione: convinto che l'assassino sia venuto dalla Francia, attiva i suoi canali e convince la polizia francese a riaprire le indagini. Gli indizi sono scarni e criptici, solo l'acume e la conoscenza delle tecniche di indagine talmudiche del rabbino Fix - al quale erano stati chieste informazioni sulle usanze ebraiche - riuscirà a risolvere il caso.
15,00

Nel corso del tempo. Una lettera

di Ilana Shmueli

editore: Giuntina

pagine: 78

"Una piccola storia nella grande Storia". Con queste semplici parole l'autrice, figura complessa e combattiva, definisce la sua movimentata esistenza tutta imperniata sulla volontà di opporsi al decadimento culturale e spirituale in epoche e in terre segnate ininterrottamente dalle guerre e dall'abbrutimento. Scritto in forma di lettera, il libro ricostruisce le fasi più significative di questa "piccola storia" costellata di incontri avvincenti: dalla spensierata infanzia nella multiculturale e martoriata Czernowitz all'umiliante seppure feconda esperienza del ghetto e dell'esilio in Palestina, dal faticoso avvio nel nuovo Stato d'Israele all'intenso cammino umano e intellettuale a fianco del marito Herzl Shmueli. Un percorso emblematico per molti ebrei originari dell'Europa orientale, vittime dirette o indirette della Shoah, che induce a ripensare alle radici della nostra tradizione e alla necessità di credere nuovamente nella cultura, intesa come unica soluzione all'atrofia morale e intellettuale di oggi. Prefazione di Rob Riemen.
10,00

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