Giuntina
La società delle mandorle. Come Assisi salvò i suoi ebrei
di Paolo Mirti
editore: Giuntina
pagine: 127
Furono molti, a partire dall'autunno 1943, gli ebrei che cercarono rifugio ad Assisi, cercando di confondersi con le centinaia di sfollati che arrivarono nella città di San Francesco. Nacque così in città una vera e propria organizzazione clandestina di soccorso agli ebrei, coordinata dal vescovo monsignor Giuseppe Placido Nicolini e dal giovane sacerdote don Aldo Brunacci, nella quale erano attivi anche padre Rufino Niccacci, guardiano di S. Damiano, il santuarista del Sacro Convento Michele Todde e il tipografo assisano Luigi Brizi insieme a suo figlio Trento. I nascondigli preferiti, in quanto più sicuri, furono i monasteri femminili di clausura: quelli delle Clarisse, delle Suore Cappuccine Tedesche, delle Stimmatine, delle Benedettine di S. Apollinare, delle Collettive. Il libro racconta, sulla base di testimonianze e documenti, le storie di ordinario eroismo che hanno visto protagonista una città intera, cercando di unire al rigore della ricostruzione storica la piacevolezza del romanzo.
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Judaica minor sicula. Indagini sugli ebrei di Sicilia nel Medioevo e quattro studi in collaborazione con Maria Gerardi
di Angela Scandaliato
editore: Giuntina
pagine: 538
Il volume raccoglie le ricerche storiche sui documenti degli archivi siciliani, specialmente di Sciacca e Caltabellotta, condotte da Angela Scandaliato dal 1992 al 2006 - alcune svolte in collaborazione con Maria Gerardi - nel corso di quasi tre lustri molto proficui per i progressi della ricerca storica sull'ebraismo siciliano e per la nuova luce che queste indagini hanno gettato sulle conoscenze della vita e della cultura ebraica degli ebrei di Sicilia durante il Quattrocento.
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Un rabbino tunisino nei ghetti del Regno di Sardegna 1818-1830. Gli ebrei non lo gradiscono ma la corte lo protegge
editore: Giuntina
pagine: 89
Dopo la caduta di Napoleone le risorte monarchie imposero agli ebrei molte delle passate restrizioni. Nel 1818 Abraham Belaiss Naskar, un erudito rabbino, costretto a fuggire da Tunisi, sua città natale, probabilmente per atti di disonestà, arrivò nel Regno di Sardegna dopo peregrinazioni presso varie corti europee. Fu un personaggio stravagante, che con odi encomiastiche e comportamenti da cortigiano seppe conquistarsi il favore dei sovrani, ma suscitò la diffidenza degli ebrei piemontesi. Parlava solo ebraico o arabo, ma Vittorio Emanuele I nel 1820 lo impose come rabbino a Nizza Marittima, con il sottinteso incarico di sorvegliare gli ebrei di quella città, sospettati di simpatie per le idee della Rivoluzione. Dopo anni di contrasti, nel 1826 fu costretto ad abbandonare Nizza. Rimasto in Piemonte fino al 1830, dopo soggiorni in Olanda e Francia si stabilì a Londra, dove morì ottantenne nel 1853.
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Nietzsche e Sion. Motivi nietzschiani nella cultura ebraica di fine Ottocento
di Jacob Golomb
editore: Giuntina
pagine: 404
Il libro è un viaggio nell'Europa ebraica di fine Ottocento in compagnia del grande distruttore di tutti gli idoli e del teorico dell'oltre-uomo. Golomb testimonia la profondità intellettuale del dialogo che alcune figure ebraiche di rilievo poi approdate al sionismo instaurarono con Nietzsche. Alla ricerca della propria autenticità e privi di una propria identità, uomini come Herzl, Nordau, Buber e Berdichevski si immersero nell'abisso nietzschiano. Cosa vi trovarono e come vi riemersero lo racconta Golomb in questo libro sulle origini del progetto sionista.
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Sinaitica. Ebrei e gentili tra teologia e storia
di Raniero Fontana
editore: Giuntina
pagine: 124
La portata teologica del Sinai costituisce la trama delle pagine di questo libro. Se, per l'autore, il Sinai si erge al centro della sua visione teologica, è perché la sua voce oggi ancora si può udire nella testimonianza di Israele. La centralità del Sinai altro non è, allora, che la centralità di Israele; un Israele vivo, da ascoltare prima ancora che da interpretare. È infatti l'ascolto d'Israele la condizione prima per poter eventualmente accedere a quella conversazione comune che ha origine al Sinai. Sono questi temi sui quali l'autore, che non per caso vive a Gerusalemme, riflette da anni.
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Voci di muto amore
di Yehoshua Kenaz
editore: Giuntina
pagine: 300
La signora Moskovitch e Paula la smemorata, il pittore Dagan e Fichman il pazzo sono alcuni tra i protagonisti di questo romanzo, tutti anziani ospiti di una casa di cura nei pressi di Tel Aviv. Qui, tra i corridoi e le camere, si rispecchiano con grande potenza i disagi e le paure di persone vecchie e malate, abbandonate alla propria solitudine, alla mercé di qualunque sfruttatore, costrette a una nervosa attesa dell'ultima chiamata. Il tempo è dilatato in uno spazio infinito di ricordi e di rimorsi, rapporti umani segnati dalla condizione insostenibile di non essere più indipendenti, i desideri personali relegati a particolari insignificanti, ultimi simbolici resti di vite ormai spese.
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Campo di betulle. Shoah: l'ultima testimonianza di Liana Millu
editore: Giuntina
pagine: 93
L'ultima testimonianza lasciata da Liana Millu, ebrea genovese di origine pisana, giornalista, scrittrice e apprezzata conferenziera, intervistata dall'autore poco prima della sua scomparsa, avvenuta il 6 febbraio 2005. La voce di una deportata sopravvissuta all'orrore di Auschwitz-Birkenau riecheggia in una lunga conversazione che è anche un monito a combattere il brodo di coltura di ogni sopraffazione: la nostra indifferenza. L'intervista è preceduta da un breve racconto che trae spunto da un drammatico episodio narrato da Liana Millu nel suo libro "Il fumo di Birkenau" (Giuntina): la gravidanza che una sua compagna di baracca riuscì a tenere nascosta ai nazisti fino al parto, conclusosi tragicamente con la morte di madre e neonata.
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Racconta! Fiume-Birkenau-Israele
di Hanna Kugler Weiss
editore: Giuntina
pagine: 117
È il 1990, sono passati 45 anni da quando Hanna è stata liberata ad Auschwitz. Tornare nei luoghi oscuri dell'orrore e della morte riapre un doloroso viaggio della memoria e, alla guida di un gruppo di giovani israeliani in visita ai lager, Hanna sente riaffiorare nelle fibre più profonde dell'anima il sentimento della sua infanzia perduta, gli affetti familiari interdetti e stroncati dal flusso inenarrabile dello sterminio, i frammenti di una storia personale attraversata da una tragedia epocale ma di tempo in tempo alleviata anche dal sorriso, da una prepotente vitalità giovanile, dal desiderio di un domani. Hanna racconta la fine della deportazione e il ritorno tra i vivi, il trasferimento in Israele, il matrimonio, i figli.
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Il paradigma nazista dell'annientamento. La Shoah e gli altri stermini. Atti del 4ºseminario (Bagnocavallo, 13-15 gennaio 2005)
editore: Giuntina
pagine: 247
Oggi occorre approfondire lo studio della Shoah attraverso una lente multifocale, in grado di mettere in evidenza anche gli altri olocausti e aspetti poco noti dello sterminio ebraico. Tali stermini meno noti si intrecciano con la criminale logica del nazismo. In questo volume viene analizzata l'articolazione complessiva del mondo nazista, la sua struttura, il suo significato, nonché la sua struttura legale e giuridica. Ma vengono studiati anche gli stermini dei sinti, dei rom, degli omosessuali e degli oppositori politici, prestando attenzione anche alle conseguenze psicologiche dei danni procurati dai Lager ai sopravvissuti. Una particolare attenzione è inoltre prestata al ruolo della Chiesa cattolica.
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Qualcosa di più intimo. Aspetti della scrittura ebraica del Novecento italiano: da Svevo a Bassani
di Luca De Angelis
editore: Giuntina
pagine: 171
Che cosa significa essere ebreo? Bassani in alcune pagine del "Giardino dei Finzi Contini" non aveva dubbi: senz'altro era "qualcosa di più intimo". Si è assai spesso trattato di "faccenda di stretta intimità" ribadiva ancora Debenedetti. L'ebreo nutre come un'esigenza vitale "il gusto del segreto" (Derrida) ed è tanto più vero nel caso esemplare di Italo Svevo. L'intimità, e più in particolare, per il caso sveviano, la segretezza, rappresenta qualcosa di simile a un'inclinazione naturale dell'anima ebraica, legittimata dalla condizione esistenziale di ebreo.
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Dizionario pratico bilingue
Italiano-ebraico, ebraico-italiano
editore: Giuntina
pagine: 773
Il dizionario italiano-ebraico, ebraico-italiano contiene oltre 50
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Guerra santa, guerra e pace dal Vicino Oriente antico alle tradizioni ebraica, cristiana e islamica. Atti del Convegno (Ravenna e Bertinoro, 11-13 maggio 2004)
editore: Giuntina
pagine: 378
Il volume presenta gli atti del convegno internazionale sul tema "Guerra santa, guerra e pace dal Vicino Oriente antico alle tradizioni ebraica, cristiana e islamica", tenutosi a Ravenna e Bertinoro nei giorni 11-13 maggio 2004. Il tema è certamente di grande attualità, ma si è voluto evitare esplicitamente ogni approccio diverso da quello di una rigorosa indagine scientifica sulle fonti per interrogare che cosa esse ci dicono sul concetto di "guerra santa" o "giusta" e su quello di "pace", partendo dalle radici antiche della civiltà occidentale che affondano nelle culture del Vicino Oriente antico, per giungere, attraverso la mediazione iranica, alle tre grandi tradizioni ebraica, cristiana e islamica.
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