Giuntina
Nuove ricette di casa mia. La cucina casher in una famiglia ebraica italiana
di Milka Belgrado Passigli
editore: Giuntina
pagine: 265
A dodici anni dalla pubblicazione de "Le ricette di casa mia" (1993), libro ormai esaurito, viene proposto questo volume che contiene la maggior parte delle ricette già pubblicate, cui si aggiungono le nuove, raccolte e trasmesse giorno dopo giorno in una famiglia ebraica italiana. Si tratta di ricette della cucina casher (cioè conforme alle norme alimentari bibliche), ma sono ovviamente adatte a tutti, con il pregio aggiuntivo di essere spesso semplici e veloci.
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Le ideologie del Rotolo della guerra (1QM). Studio sulla genesi e la datazione dell'opera
di Giovanni Ibba
editore: Giuntina
pagine: 276
Il libro è frutto di una profonda riflessione sulla formazione dell'opera contenuta in uno dei manoscritti scoperti nella grotta 1 di Qumran, il famoso Rotolo della Guerra (1QM), di cui l'autore aveva già curato l'edizione critica nel 1998. Questo studio propone, oltre alla presentazione di tutto il testo ebraico secondo la più recente ricostruzione, anche la sua traduzione e divisione secondo gli strati redazionali che presenta. Il volume ha inoltre un accurato elenco di tutti i passi biblici citati in quest'opera e un'analisi comparativa tra il testimone più importante del Rotolo della Guerra, 1QM, con gli altri manoscritti che presentano lo stesso testo o che hanno opere similari.
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La canzone dimenticata. Racconti yiddish
di Josef Burg
editore: Giuntina
pagine: 143
I racconti di Burg parlano dell'amore per la vita e della memoria degli Ebrei dell'Europa orientale, del mondo sommerso dello "shtetl" e dell'ebraismo dell'Est ai tempi dei grandi totalitarismi. L'autore descrive piccole storie di "kleine mentshele", piccoli uomini sommersi dalle bufere storico-politiche che hanno cancellato il paesaggio umano dell'Ostjudentum, l'ebraismo orientale. Burg dipinge le esistenze di uomini e donne coraggiosi che hanno vissuto storie d'amore ed epoche di violenza che riaffiorano nei racconti dei loro magici incontri sulle strade della storia del XX secolo.
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Canti di corte e di judería. Temi musicali spagnoli e ebraico-spagnoli a confronto
di Liliana Treves Alcalay
editore: Giuntina
pagine: 141
In questo suo nuovo libro Liliana Treves Alcalay va alla ricerca delle origini della musica tradizionale sefardita risalendo alle versioni originali spagnole. Suddividendo le melodie in sette tematiche principali, l'autrice ripercorre parallelamente il cammino musicale delle due tradizioni sorelle, nate dalle stesse radici musicali ma divise da differenti destini. Di ogni tema musicale analizza la storia, ne svela gli aspetti poco conosciuti e spiega i differenti usi che gli spagnoli e i sefarditi fecero delle stesse melodie. Nel CD allegato, accompagnandosi alla chitarra, presenta poi per ogni gruppo musicale uno o più canti originali spagnoli e le versioni sefardite da essi originate.
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La sposa e lo sposo. Il matrimonio nella tradizione ebraica
di Enrica Orvieto Richetti
editore: Giuntina
pagine: 91
Partendo dalla Genesi, questo libro percorre la storia del matrimonio e della cerimonia nuziale in maniera semplice e lineare, mostrando come essa conservi inalterati da millenni atti e parole che incarnano la continuità ideale del pensiero ebraico tradizionale, dal dono dell'anello con cui l'uomo dichiara di "consacrare a sé" la sposa ai vari riti di partecipazione delle famiglie e della comunità intera. Il lettore scoprirà (forse con una certa sorpresa) che il richiamo a una tradizione millenaria non esclude affatto, per l'ebraismo, il riconoscimento della centralità della donna, da sempre chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nella famiglia. Enrica Orvieto è la moglie di Elia Richetti, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Venezia.
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Tutto un secolo. Due donne ebree del '900 si raccontano
di Giorgina Arian Levi
editore: Giuntina
pagine: 133
Giorgina Arian Levi è nata a Torino nel 1910 dove tuttora vive
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Come in un film egiziano
di Ron Barkai
editore: Giuntina
pagine: 247
Yosef Alfandari non conosce mezze misure: è un sionista esaltato e un amante di musica araba raffinata, un accanito giocatore di poker e un lavoratore indomito, marito di una moglie che non sopporta e padre di due figli che maltratta senza pietà. Odia ferocemente arabi e comunisti perché colpevoli di minare la stabilità della società e mettere in pericolo il suo sogno sionista. Appassionato di politica, si vede direttamente coinvolto nella vita del paese e al futuro dello Stato offre i suoi piccoli contributi, spesso e volentieri crudeli iniziative contro arabi (i nemici), comunisti (i traditori) e contro i suoi figli che non vogliono in nessun modo seguire le sue direttive. Un padre padrone ebreo in cui risuona assordante la sofferenza che nasce dall'impossibilità di capire l'altro, di abbandonare il rancore, di concepire l'amore per il prossimo.
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Zakhor. Rivista di storia degli ebrei d'Italia
editore: Giuntina
pagine: 246
L'ottavo numero di "Zakhor. Rivista di storia degli ebrei d'Italia" è dedicato al ruolo di maestri e rabbini nel contesto ebraico italiano di varie epoche. Dalle decisioni rabbiniche nella Ferrara del '700 ai rabbini militari che prestarono la loro opera durante la Grande Guerra, ai Maestri che guidavano la comunità ebraica di Roma nel passaggio dal ghetto all'emancipazione e all'inserimento nella società nazionale e civile. Il volume contiene saggi di D. Malkiel, M. Toscano, G.D. Segni, O. Meron e altri.
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La grande donna dei sogni
di Yehoshua Kenaz
editore: Giuntina
pagine: 277
Questo è un romanzo di vite parallele che si intersecano. Vite apparentemente normali ma minate dalla disgregazione interiore in cui la violenza è prima di tutto contro se stessi: un tentativo di distruggere gli impulsi minacciosi dell'anima. Con uno stile straordinariamente pacato Kenaz riesce a creare un'atmosfera compressa di allucinazioni e paure destinate a diventare realtà. Un romanzo che mette a nudo la parte più oscura della psiche di una società, quella israeliana, in cui le ferite non ancora rimarginate della Shoà e dello sradicamento, unite alle difficoltà del presente, mettono allo scoperto impulsi autodistruttivi.
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Geremia
di André Neher
editore: Giuntina
pagine: 180
Il libro si articola in tre grandi capitoli, introdotti da una Introduzione in cui il libro biblico di Geremia viene interpretato come una testimonianza di "un condannato a morte" che ha lasciato le sue memorie, incomplete e interrotte, negli interstizi della cella di detenzione. Si tratta, per l'Autore, di un libro incompiuto a causa di un incidente tragico che interviene a spezzare il filo del racconto. Geremia, il profeta, è allora presentato al lettore come un superstite e un sopravvissuto ad una catastrofe, ed il libro a lui dedicato come un'avventurosa esplorazione nella ricostruzione di una vita e di un pensiero.
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Kelippòt. Poesie
di Laura Voghera Luzzatto
editore: Giuntina
pagine: 107
Questa raccolta di Laura Voghera Luzzatto è scaturita in tempi abbastanza brevi sotto il segno della memoria, snodandosi in forma diaristica, anche se con intermittenze. L'autrice attinge a numerosi motivi, tutti necessari nel rispecchiare una situazione etnica e culturale che accoglie nelle sue modalità più profonde sia la complessità ebraica sia una realtà di vissuto profondamente legata all'ambiente italiano e veneto, al punto che appaiono veri e ben riusciti componimenti in dialetto. Laura Voghera Luzzatto, insegnante, è nata e vive a Venezia. È autrice di libri e saggi storici. Alcune sue poesie sono state pubblicate su giornali e riviste.
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Tre discorsi sull'ebraismo
di Gershom Scholem
editore: Giuntina
pagine: 81
Gershom Scholem (1897-1982) è una delle massime figure nel campo degli studi ebraici, in particolare della mistica. Nel volume sono raccolte tre conferenze risalenti agli anni '70. Nelle prime due lo studioso cerca di definire i concetti di ebraismo e di ebreo alla luce di avvenimenti epocali: uno tragico, la Shoà, e uno rivoluzionario, la creazione dello Stato d'Israele. Nel testo più ampio, che deriva da un intervento al convegno The Jewish Tradition and Experience, tenutosi a Santa Barbara nel 1973, Scholem appunta la sua attenzione principalmente sul rapporto tra tradizione e secolarizzazione.
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