Giuntina
Haggadàh di Pesach illustrata da Emanuele Luzzati. Ediz. italiana e inglese
editore: Giuntina
pagine: 156
Nel 1976 Josef Yerushalmi ha pubblicato un volume dal titolo "Haggadah and History" nel quale afferma di aver potuto catalogar
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Arrivare prima del Signore Dio. Conversazione con Marek Edelman
di Hanna Krall
editore: Giuntina
pagine: 136
Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell'insurrezione del ghetto di Varsavia da poco scomparso, racconta a Hanna Krall le sue esperienze di combattente e quelle di cardiologo a guerra finita. I due racconti sono strettamente intrecciati perché in fondo, in entrambi i casi, si trattava di arrivare prima del Signore Iddio. "Nella clinica dove ho lavorato in seguito c'era una grandissima palma. A volte mi fermavo lì sotto e davanti vedevo le sale dove stavano ricoverati i miei pazienti. Erano altri tempi, non c'erano i farmaci, le apparecchiature né gli interventi di oggi, e gran parte dei malati in quelle sale era condannata a morire. Il mio compito era quello di salvarne il maggior numero possibile e un giorno, sotto quella palma, mi sono reso conto che in fondo era lo stesso compito che là, all'Umschlagplatz. Anche allora stavo al cancello e tiravo fuori degli individui da una folla di condannati".
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Negli appartamenti della morte
di Nelly Sachs
editore: Giuntina
pagine: 156
Nelly Sachs nasce a Berlino nel 1891
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Bisognava farlo. Il salvataggio degli ebrei a Finale Emilia
di Maria Pia Balboni
editore: Giuntina
pagine: 136
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Zòhar. Un'antologia commentata del massimo testo cabbalistico
editore: Giuntina
pagine: 110
Lo Zòhar è un commento alla Torà, il Pentateuco, scritto sotto forma di romanzo mistico
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Grammatica dei tempi messianici
di Donatella Di Cesare
editore: Giuntina
pagine: 80
I costruttori della torre di Babele volevano assicurarsi fama eterna, garantirsi eternità, farsi un nome
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Il forno di Akhnai. Una discussione talmudica sulla catastrofe
editore: Giuntina
pagine: 249
Il libro rilegge con sguardo attuale una controversia rabbinica su un forno da pane: se spezzato in formelle, sarà ancora util
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Il messianismo ebraico
editore: Giuntina
pagine: 133
L'idea messianica ha segnato la prima metà del Novecento e, proprio oggi, sembra tornare d'attualità con tutto il suo carico di speranze e paure. Il termine messianismo, tuttavia, non di rado è utilizzato senza un'adeguata percezione della sua complessità e, pertanto, ha sofferto di una estrema semplificazione. La filosofia, ad esempio, si è spesso appropriata del tema messianico senza tenere nella giusta considerazione la sua tradizione e la sua storia, e soprattutto le differenze sostanziali che caratterizzano le concezioni messianiche di ciascuna delle religioni bibliche. Questa raccolta di saggi rappresenta un tentativo di evidenziare e analizzare le peculiarità del messianismo ebraico: le sue fonti, la sua storia e i modi diversi e anche contraddittori in cui è stato recepito e attualizzato nel pensiero ebraico del Novecento.
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Il «giardino» degli ebrei. Cimiteri ebraici del Mantovano
editore: Giuntina
pagine: 550
Il fitto intricarsi dei quartieri ebraici si è mutato ed immobilizzato nella rarefatta mestizia dei recinti dei cimiteri dove
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Una terra e due popoli. Sulla questione ebraico-araba
di Martin Buber
editore: Giuntina
pagine: 372
L'opera contiene scritti, lettere e interventi a carattere prevalentemente ma non esclusivamente politico di Martin Buber, che
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Lettere dall'esilio. Carteggio (1933-1973)
editore: Giuntina
pagine: 252
Uno sguardo superficiale alle opere di Gershom Scholem e Leo Strauss condurrebbe alla conclusione che non esiste uno stretto rapporto tra i due autori: infatti, che cosa potrebbero avere da dirsi lo storico delle religioni studioso della Kabbalah e il filosofo della politica che ha elaborato la teoria della scrittura reticente? In verità, Scholem e Strauss - nati in una Germania che si sarebbe avviata alle tragedie delle guerre mondiali e del nazismo - hanno condiviso molte vicende e inquietudini, simbolicamente rappresentate da tre città: Berlino (la cultura tedesca), Atene (la filosofia), Gerusalemme (l'ebraismo). Pensatori originali ed eterodossi, sempre sulla frontiera tra filosofia e religione, tra storia e politica, le loro lettere - che testimoniano un'amicizia e uno scambio intellettuale attraverso cui diventano leggibili molte vicende che hanno caratterizzato il Novecento - parlano di un esilio che non è solo politico o sociale, ma intrinseco alla condizione dell'uomo moderno che vive nell'epoca "del non più e del non ancora".
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Filosofia della Shoah. Pensare Auschwitz: per un'analitica dell'annientamento nazista
di Fabio Minazzi
editore: Giuntina
pagine: 362
Questo volume offre un contributo per pensare la Shoah alla luce della riflessione filosofica razionalista. Inoltre questo libro sviluppa un'analitica dell'annientamento nazista utilizzando le categorie critiche del trascendentalismo kantiano per mostrare come una disamina razionale articolata del problema del male aiuti a scandagliare il significato più profondo - a livello politico, storico e, appunto, filosofico - dello sterminio posto in atto dalle forze del totalitarismo nazista. L'assoluta tensione critica che si instaura tra il razionalismo trascendentalista di Kant e il razzismo nazista consente di reimpostare anche il problema del rapporto tra le responsabilità storiche del fascismo nella sua collusione con la dittatura hitleriana.
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