Guanda
Le favole di Luis Sepúlveda da colorare
editore: Guanda
pagine: 112
I testi pubblicati in questo volume sono tratti da: "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" (1996), "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" (2012), "Storia di una lumaca che scopri l'importanza della lentezza" (2013), "Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà" (2015).
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Cane blu
di Louis de Bernieres
editore: Guanda
pagine: 140
Dopo una tragedia famigliare l'undicenne Mick deve lasciare Sydney per andare a vivere dal nonno, allevatore e proprietario di un ranch, nell'Australia occidentale. La vita nel Pilbara è dura per un ragazzino di città: la natura mostra il suo lato più violento e gli uomini non hanno tempo da concedere all'affetto e alla tenerezza, costretti come sono a lavorare sodo nel caldo e nella polvere. Mick si trova nel mezzo del nulla a fronteggiare cavalli selvatici, attacchi di strani lucertoloni e la grande nostalgia di casa unita al dolore per la perdita del padre. Ma dopo un terribile ciclone qualcosa cambia: tra il fango e i detriti lasciati dalla tempesta Mick trova un cucciolo di cane in fin di vita. Il ragazzo torna al ranch con lui, lo cura, e i due diventano inseparabili. Nel frattempo anche il rapporto con il nonno si fa più profondo e affezionato. La quotidianità piena di avventure e giochi con il fido Blu viene però sconvolta dall'arrivo di una presenza femminile che porterà Mick a vivere emozioni del tutto nuove e a scoprire il grande valore dell'amicizia. Un romanzo di formazione, una storia semplice e complessa come l'adolescenza, che racconta l'avventura di crescere.
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Il raccolto
di Jim Crace
editore: Guanda
pagine: 234
È l'ultimo giorno di raccolto e gli abitanti di un piccolo villaggio nella campagna inglese si svegliano pregustando i tradizionali festeggiamenti serali. Ma il cielo è attraversato da due spirali di fumo, che non lasciano presagire nulla di buono: la prima proviene dalle scuderìe del padrone, a cui qualcuno ha appiccato il fuoco durante la notte; la seconda segnala invece la presenza di stranieri che si sono accampati al confine del villaggio. Fin troppo facile puntare il dito contro i forestieri, due uomini e una giovane donna, che tutti guardano con un misto di concupiscenza e paura. Mentre si cerca di salvare la dimora padronale, la necessità di trovare un capro espiatorio innesca rapidamente un violento scontro con i nuovi venuti, raccontato con sgomento dal protagonista, Walter, un vedovo che abita solo da una decina di anni nel villaggio e riesce a osservare gli eventi con acutezza e distacco. Con l'aggressione agli sconosciuti, gli abitanti del villaggio cercano forse di esorcizzare le loro paure per una presenza ben più inquietante: un uomo sorridente e deforme, un visitatore inatteso, è stato visto prendere appunti e fare disegni sul terreno. Tutti sanno che il padrone è troppo buono e giusto per vendere i campi, ma ormai appare chiaro che sulla serenità dell'idillio pastorale incombe la minaccia di un cambiamento.
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Il profeta. Testo inglese a fronte
di Kahlil Gibran
editore: Guanda
pagine: 187
Il libro è una serie di 26 sermoni sui temi del rapporto tra gli uomini, accompagnati da un prologo, un epilogo e dodici illus
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Petali sulle ceneri. Poesie d'amore
di Rabindranath Tagore
editore: Guanda
pagine: 110
Da uno degli scrittori più rappresentativi dell'India moderna, una raccolta poetica dedicata all'amore: per Dio, per la Natura, ma soprattutto per una donna, intensamente desiderata e poi drammaticamente perduta.
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Il dolore è una cosa con le piume
di Max Porter
editore: Guanda
pagine: 124
Una sofferenza indicibile che travolge e stordisce. Un uomo, studioso di Ted Hughes, è rimasto solo con i due figli, nella loro casa di Londra, dopo la morte della moglie. I tre devono fare i conti con un tempo che si è fermato, con un dolore ingombrante come una presenza. Fino alla visita inaspettata di uno strano personaggio che ha le piume e l'aspetto di un corvo. Un corvo dotato di un feroce senso dell'umorismo, un po' babysitter, un po' terapeuta, ma soprattutto amico. Un corvo che potrebbe aiutarli a venire a patti con la sofferenza e a dare un senso a un evento terribile. Sogno o realtà? Quello che è certo è che i ricordi feriscono, ma a poco a poco leniscono anche. E giorno dopo giorno il tempo ricomincia a scorrere.
Fuori catalogo
Il mio amico Hitler
di Yukio Mishima
editore: Guanda
pagine: 125
Berlino, giugno 1934. Il presidente von Hindenburg è in fin di vita e Adolf Hitler, già cancelliere del Reich, progetta di assumerne la carica dando ufficialmente corso alla dittatura. Per riuscirci gli occorrono il sostegno degli industriali e dell'esercito, che però chiedono in cambio lo scioglimento delle SA, le truppe d'assalto, e l'epurazione dell'ala rivoluzionaria del partito. Questo lo scenario in cui Yukio Mishima ambienta il suo dramma, dando voce con sorprendente capacità di penetrazione alle opposte ragioni dei protagonisti di quei giorni. La vicenda procede verso l'epilogo della Notte dei lunghi coltelli, in cui troveranno la morte centinaia di persone, tra cui Rohm, "l'amico di Hitler", sordo ai tentativi di Strasser di metterlo in guardia, aggrappato con tragica pateticità a valori condivisi in un passato leggendario, ma ormai irrimediabilmente tramontati. Senza la pretesa di alcuna valutazione morale a proposito di Hitler, definito "un genio politico, ma non un eroe", Mishima punta sulla seduzione estetizzante di una scrittura preziosa e affascinante, rivolta all'ideale modello del Britannicus di Racine, "che canta in versi alessandrini una grandiosa tragedia politica".
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Un sopravvisuto
di Moriz Scheyer
editore: Guanda
pagine: 345
Non solo documento e testimonianza, non solo il più incredibile dei "casi editoriali": "Un sopravvissuto" è un racconto di straordinaria intensità e acutezza, opera della penna di un intellettuale ebreo austriaco costretto ad abbandonare il suo paese nel 1938, dopo l'Anschluss. Giornalista e scrittore, Moriz Scheyer ha ricostruito in presa diretta un'esperienza unica, che ha del miracoloso, riversando in queste pagine la sua parabola individuale, i suoi incontri, le sue paure e le sue speranze, quando ancora non aveva alcuna certezza di quale sarebbe stato il suo destino. Prendono vita, così, la Vienna degli anni Trenta, Parigi prima e dopo l'occupazione nazista, e si dipana una storia forte e drammatica: il personale esodo di un uomo braccato, la sua prigionia in un campo di concentramento in Francia, i contatti con la Resistenza, l'infruttuoso tentativo di fuga in Svizzera, il rocambolesco salvataggio e il periodo trascorso in clandestinità in un convento di suore francescane. Ma anche l'amarezza di una liberazione che "ha un sapore di cenere... una cenere che il vento porta con sé".
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L'elefante non dimentica
di James Tania
editore: Guanda
pagine: 252
Nel Kanavar Wildlife Park, una riserva naturale nel Sud dell'India, in una problematica coabitazione con gli indigeni vivono m
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Scritto nella memoria. Nove racconti italiani
editore: Guanda
pagine: 247
Il passato, dove ogni cosa è per sempre, può rivelarsi lo spazio più aperto all'invenzione, non solo perché la memoria è labile, ma perché i frammenti che tratteniamo diventano straordinariamente vivi, potenti, quasi mitologici, pur rimanendo dentro i confini del mondo quotidiano che li ha originati. In questa raccolta, curata da Marco Vichi, nove scrittori italiani si confrontano con la memoria personale, che si salda inevitabilmente con quella storica, in racconti di grande intensità. Così troviamo Dacia Maraini ricordare una bambina lentigginosa che nei lontani anni 1943 e '44 era rinchiusa con la famiglia in un campo di concentramento in Giappone, dove aveva imparato a schivare le bombe che cadevano da quegli stessi aerei che altre volte si incantava a guardare. Ci sono i bellissimi "vecchi scarponi" di Vincenzo Pardini, che sua madre non voleva lasciargli indossare, sicura che non fosse nato per quelle calzature rozze, e che lui invece non ha mai dimenticato, insieme al calzolaio che li aveva realizzati. E poi c'è il nonno di Laura Bosio, che costruiva fisarmoniche a Vercelli e aveva tra i clienti Re Faruk e Gorni Kramer. E la nonna emiliana, ma ormai sarda d'adozione, di Anna Maria Falchi, ragazzina dispettosa più della nipote che la osservava divertita. O ancora la toccante ricostruzione di ramificazioni e destini di una famiglia ebrea a partire da un vecchio album di fotografie nel racconto di Gianmarco D'Agostino...
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L'eredità del Fantini
di Marco Ghizzoni
editore: Guanda
pagine: 238
Il notaio Ersilio Cristalli è appena arrivato a Boscobasso e si è già scontrato con il maresciallo Bellomo. Passi il fatto di averlo quasi investito, ma installarsi nella villa del fu liutaio Antonio Arcari è davvero troppo: significa precludere ogni possibilità di ritorno dell'amata Edwige Dalmasso. Ma così è. Il notaio a Boscobasso potrà esercitare la sua professione, superare quel piccolo handicap dell'altezza, anzi, della bassezza, che tante prese in giro gli ha causato, e soprattutto dedicarsi al suo sogno segreto di diventare un attore. Peccato che don Fausto prima gli prometta il ruolo da protagonista nella recita di Natale e poi esiti, comportandosi in modo molto misterioso. Non solo: Amilcare Fantini, titolare dell'omonima officina del paese, decide di passare a miglior vita e lascia il notaio esecutore testamentario delle sue ultime volontà, ma un imprevisto farà saltare i piani. Mirella Fantini, nipote del meccanico e suora in quel di Brescia, si presenta alla porta del notaio in una gelida mattina di dicembre, senza velo e ben decisa a non indossarlo mai più. Con quell'eredità, i progetti per la sua vita sono cambiati... Come se non bastasse, l'auto dell'impiegata comunale Gigliola Bittanti, proprio quella sotto cui è morto l'Amilcare, sembra sparita nel nulla, e don Fausto è vittima di un ricatto a luci rosse. Ancora una volta, tocca al maresciallo Bellomo e ai suoi sottoposti indagare e risolvere il mistero...
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La decisione
di Britta Böhler
editore: Guanda
pagine: 200
È il 1936 e Thomas Mann, in esilio volontario in Svizzera da quando tre anni prima Hitler è asceso al potere, si trova in un momento molto delicato della sua vita. Ha dovuto lasciare Monaco, dove gli è stata confiscata la casa, e il distacco, anche se alleviato dalla bellezza del lago di Zurigo e dalla vicinanza della famiglia, lo riempie di malinconia. Ma non è ancora tutto. Al contrario del fratello Heinrich e del figlio Klaus, non ha finora espresso in modo netto e definitivo il suo j'accuse al nazismo. E ora questo gli viene chiesto da più parti: dalla figlia Erika, dal mondo intellettuale, dall'opinione pubblica internazionale. E così prende la decisione di esporsi scrivendo una lettera alla Neue Ziircher Zeitung. Dopo averla consegnata però iniziano i dubbi e i ripensamenti. Avrà fatto la scelta giusta? Saprà sopportarne le conseguenze? Tre giorni lo separano dalla pubblicazione e a quel punto niente sarà più come prima. Confischeranno i suoi beni, non verrà più pubblicato in Germania, i lettori lo abbandoneranno. E poi, che fine faranno i suoi diari lasciati a Monaco? Su questi tre giorni tormentati si concentra il romanzo di Britta Bòhler: la posta in gioco è il destino artistico e personale dell'uomo, ma anche la sua integrità. Partendo dalla realtà storica, l'autrice ritrae un Mann inedito, colto nella sua vita intima e famigliare, ma anche impegnato nel ruolo politico e morale a cui un autore di fama internazionale, vincitore del premio Nobel, non può sottrarsi.
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