fbevnts Tutti i libri editi da Guanda - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 127
Vai al contenuto della pagina

Guanda

Il raccolto

di Jim Crace

editore: Guanda

pagine: 234

È l'ultimo giorno di raccolto e gli abitanti di un piccolo villaggio nella campagna inglese si svegliano pregustando i tradizionali festeggiamenti serali. Ma il cielo è attraversato da due spirali di fumo, che non lasciano presagire nulla di buono: la prima proviene dalle scuderìe del padrone, a cui qualcuno ha appiccato il fuoco durante la notte; la seconda segnala invece la presenza di stranieri che si sono accampati al confine del villaggio. Fin troppo facile puntare il dito contro i forestieri, due uomini e una giovane donna, che tutti guardano con un misto di concupiscenza e paura. Mentre si cerca di salvare la dimora padronale, la necessità di trovare un capro espiatorio innesca rapidamente un violento scontro con i nuovi venuti, raccontato con sgomento dal protagonista, Walter, un vedovo che abita solo da una decina di anni nel villaggio e riesce a osservare gli eventi con acutezza e distacco. Con l'aggressione agli sconosciuti, gli abitanti del villaggio cercano forse di esorcizzare le loro paure per una presenza ben più inquietante: un uomo sorridente e deforme, un visitatore inatteso, è stato visto prendere appunti e fare disegni sul terreno. Tutti sanno che il padrone è troppo buono e giusto per vendere i campi, ma ormai appare chiaro che sulla serenità dell'idillio pastorale incombe la minaccia di un cambiamento.
Fuori catalogo
18,00

Il profeta. Testo inglese a fronte

di Kahlil Gibran

editore: Guanda

pagine: 187

Il libro è una serie di 26 sermoni sui temi del rapporto tra gli uomini, accompagnati da un prologo, un epilogo e dodici illus
Contattaci
8,00

Petali sulle ceneri. Poesie d'amore

di Rabindranath Tagore

editore: Guanda

pagine: 110

Da uno degli scrittori più rappresentativi dell'India moderna, una raccolta poetica dedicata all'amore: per Dio, per la Natura, ma soprattutto per una donna, intensamente desiderata e poi drammaticamente perduta.
Contattaci
8,00

Il dolore è una cosa con le piume

di Max Porter

editore: Guanda

pagine: 124

Una sofferenza indicibile che travolge e stordisce. Un uomo, studioso di Ted Hughes, è rimasto solo con i due figli, nella loro casa di Londra, dopo la morte della moglie. I tre devono fare i conti con un tempo che si è fermato, con un dolore ingombrante come una presenza. Fino alla visita inaspettata di uno strano personaggio che ha le piume e l'aspetto di un corvo. Un corvo dotato di un feroce senso dell'umorismo, un po' babysitter, un po' terapeuta, ma soprattutto amico. Un corvo che potrebbe aiutarli a venire a patti con la sofferenza e a dare un senso a un evento terribile. Sogno o realtà? Quello che è certo è che i ricordi feriscono, ma a poco a poco leniscono anche. E giorno dopo giorno il tempo ricomincia a scorrere.
Fuori catalogo
14,00

Il mio amico Hitler

di Yukio Mishima

editore: Guanda

pagine: 125

Berlino, giugno 1934. Il presidente von Hindenburg è in fin di vita e Adolf Hitler, già cancelliere del Reich, progetta di assumerne la carica dando ufficialmente corso alla dittatura. Per riuscirci gli occorrono il sostegno degli industriali e dell'esercito, che però chiedono in cambio lo scioglimento delle SA, le truppe d'assalto, e l'epurazione dell'ala rivoluzionaria del partito. Questo lo scenario in cui Yukio Mishima ambienta il suo dramma, dando voce con sorprendente capacità di penetrazione alle opposte ragioni dei protagonisti di quei giorni. La vicenda procede verso l'epilogo della Notte dei lunghi coltelli, in cui troveranno la morte centinaia di persone, tra cui Rohm, "l'amico di Hitler", sordo ai tentativi di Strasser di metterlo in guardia, aggrappato con tragica pateticità a valori condivisi in un passato leggendario, ma ormai irrimediabilmente tramontati. Senza la pretesa di alcuna valutazione morale a proposito di Hitler, definito "un genio politico, ma non un eroe", Mishima punta sulla seduzione estetizzante di una scrittura preziosa e affascinante, rivolta all'ideale modello del Britannicus di Racine, "che canta in versi alessandrini una grandiosa tragedia politica".
Fuori catalogo
12,50

Un sopravvisuto

di Moriz Scheyer

editore: Guanda

pagine: 345

Non solo documento e testimonianza, non solo il più incredibile dei "casi editoriali": "Un sopravvissuto" è un racconto di straordinaria intensità e acutezza, opera della penna di un intellettuale ebreo austriaco costretto ad abbandonare il suo paese nel 1938, dopo l'Anschluss. Giornalista e scrittore, Moriz Scheyer ha ricostruito in presa diretta un'esperienza unica, che ha del miracoloso, riversando in queste pagine la sua parabola individuale, i suoi incontri, le sue paure e le sue speranze, quando ancora non aveva alcuna certezza di quale sarebbe stato il suo destino. Prendono vita, così, la Vienna degli anni Trenta, Parigi prima e dopo l'occupazione nazista, e si dipana una storia forte e drammatica: il personale esodo di un uomo braccato, la sua prigionia in un campo di concentramento in Francia, i contatti con la Resistenza, l'infruttuoso tentativo di fuga in Svizzera, il rocambolesco salvataggio e il periodo trascorso in clandestinità in un convento di suore francescane. Ma anche l'amarezza di una liberazione che "ha un sapore di cenere... una cenere che il vento porta con sé".
Fuori catalogo
19,00

L'elefante non dimentica

di James Tania

editore: Guanda

pagine: 252

Nel Kanavar Wildlife Park, una riserva naturale nel Sud dell'India, in una problematica coabitazione con gli indigeni vivono m
Fuori catalogo
18,00

Scritto nella memoria. Nove racconti italiani

editore: Guanda

pagine: 247

Il passato, dove ogni cosa è per sempre, può rivelarsi lo spazio più aperto all'invenzione, non solo perché la memoria è labile, ma perché i frammenti che tratteniamo diventano straordinariamente vivi, potenti, quasi mitologici, pur rimanendo dentro i confini del mondo quotidiano che li ha originati. In questa raccolta, curata da Marco Vichi, nove scrittori italiani si confrontano con la memoria personale, che si salda inevitabilmente con quella storica, in racconti di grande intensità. Così troviamo Dacia Maraini ricordare una bambina lentigginosa che nei lontani anni 1943 e '44 era rinchiusa con la famiglia in un campo di concentramento in Giappone, dove aveva imparato a schivare le bombe che cadevano da quegli stessi aerei che altre volte si incantava a guardare. Ci sono i bellissimi "vecchi scarponi" di Vincenzo Pardini, che sua madre non voleva lasciargli indossare, sicura che non fosse nato per quelle calzature rozze, e che lui invece non ha mai dimenticato, insieme al calzolaio che li aveva realizzati. E poi c'è il nonno di Laura Bosio, che costruiva fisarmoniche a Vercelli e aveva tra i clienti Re Faruk e Gorni Kramer. E la nonna emiliana, ma ormai sarda d'adozione, di Anna Maria Falchi, ragazzina dispettosa più della nipote che la osservava divertita. O ancora la toccante ricostruzione di ramificazioni e destini di una famiglia ebrea a partire da un vecchio album di fotografie nel racconto di Gianmarco D'Agostino...
Contattaci
18,00

L'eredità del Fantini

di Marco Ghizzoni

editore: Guanda

pagine: 238

Il notaio Ersilio Cristalli è appena arrivato a Boscobasso e si è già scontrato con il maresciallo Bellomo. Passi il fatto di averlo quasi investito, ma installarsi nella villa del fu liutaio Antonio Arcari è davvero troppo: significa precludere ogni possibilità di ritorno dell'amata Edwige Dalmasso. Ma così è. Il notaio a Boscobasso potrà esercitare la sua professione, superare quel piccolo handicap dell'altezza, anzi, della bassezza, che tante prese in giro gli ha causato, e soprattutto dedicarsi al suo sogno segreto di diventare un attore. Peccato che don Fausto prima gli prometta il ruolo da protagonista nella recita di Natale e poi esiti, comportandosi in modo molto misterioso. Non solo: Amilcare Fantini, titolare dell'omonima officina del paese, decide di passare a miglior vita e lascia il notaio esecutore testamentario delle sue ultime volontà, ma un imprevisto farà saltare i piani. Mirella Fantini, nipote del meccanico e suora in quel di Brescia, si presenta alla porta del notaio in una gelida mattina di dicembre, senza velo e ben decisa a non indossarlo mai più. Con quell'eredità, i progetti per la sua vita sono cambiati... Come se non bastasse, l'auto dell'impiegata comunale Gigliola Bittanti, proprio quella sotto cui è morto l'Amilcare, sembra sparita nel nulla, e don Fausto è vittima di un ricatto a luci rosse. Ancora una volta, tocca al maresciallo Bellomo e ai suoi sottoposti indagare e risolvere il mistero...
Contattaci
18,00

La decisione

di Britta Böhler

editore: Guanda

pagine: 200

È il 1936 e Thomas Mann, in esilio volontario in Svizzera da quando tre anni prima Hitler è asceso al potere, si trova in un momento molto delicato della sua vita. Ha dovuto lasciare Monaco, dove gli è stata confiscata la casa, e il distacco, anche se alleviato dalla bellezza del lago di Zurigo e dalla vicinanza della famiglia, lo riempie di malinconia. Ma non è ancora tutto. Al contrario del fratello Heinrich e del figlio Klaus, non ha finora espresso in modo netto e definitivo il suo j'accuse al nazismo. E ora questo gli viene chiesto da più parti: dalla figlia Erika, dal mondo intellettuale, dall'opinione pubblica internazionale. E così prende la decisione di esporsi scrivendo una lettera alla Neue Ziircher Zeitung. Dopo averla consegnata però iniziano i dubbi e i ripensamenti. Avrà fatto la scelta giusta? Saprà sopportarne le conseguenze? Tre giorni lo separano dalla pubblicazione e a quel punto niente sarà più come prima. Confischeranno i suoi beni, non verrà più pubblicato in Germania, i lettori lo abbandoneranno. E poi, che fine faranno i suoi diari lasciati a Monaco? Su questi tre giorni tormentati si concentra il romanzo di Britta Bòhler: la posta in gioco è il destino artistico e personale dell'uomo, ma anche la sua integrità. Partendo dalla realtà storica, l'autrice ritrae un Mann inedito, colto nella sua vita intima e famigliare, ma anche impegnato nel ruolo politico e morale a cui un autore di fama internazionale, vincitore del premio Nobel, non può sottrarsi.
Fuori catalogo
15,00

Morte di mezza estate e altri racconti

di Yukio Mishima

editore: Guanda

pagine: 239

Scrittore aggressivo, emblematico di una cultura elegante e basata sul rituale, Mishima uniformò il suo stile di vita ai precetti degli antichi samurai, pur rimanendo il più "occidentale" degli intellettuali giapponesi. L'intreccio di arte e di azione non basta a spiegare la tragica coerenza del personaggio, né la sua posizione di primo piano nella letteratura giapponese del Novecento. Proprio per questo i dieci racconti di "Morte di mezza estate" si rivelano illuminanti: introducono ai temi fondamentali della sua opera e a una ricerca estetica che dà vita a un linguaggio ora prezioso ora freddo e lineare.
Contattaci
12,00

I bambini di Vienna

di Robert Neumann

editore: Guanda

pagine: 211

Vienna, inverno del 1945. Gli Alleati hanno occupato la città, piegata dai bombardamenti, ricoperta di neve e divisa in quattro settori. Nella cantina di un palazzo crollato sotto le bombe, vivono - o meglio sopravvivono - sei ragazzini scampati alla guerra, al nazismo e ai campi di concentramento. C'è Jid, virtuoso del borseggio; Goy, specialista del mercato nero; la quindicenne Ewa, prostituta occasionale, con la sua amica Ate, ex capo di una sezione della gioventù hitleriana; i più piccoli sono l'angelico Curls e una bambina malata. Insieme, nella cantina, affrontano un'esistenza di espedienti fino all'arrivo di un reverendo americano in uniforme da ufficiale, un nero della Louisiana, che distribuisce ai bambini qualche panino, un po' di compassione e degli opuscoli di poesie. Ma soprattutto li aiuta a difendere il loro rifugio dagli uomini del comitato di quartiere che vorrebbero sloggiarli. Ognuno dei ragazzini gli racconta la propria storia e il reverendo promette loro una vita nuova, diversa, forse un sogno...
Contattaci
16,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.