Guerini next
I mestieri del food & beverage. Fra tradizione e figure professionali emergenti
editore: Guerini next
pagine: 186
Parlare di Food & Beverage significa occuparsi del patrimonio agricolo, ambientale ed enogastronomico del nostro Paese, nonché
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Dialoghi inattuali sull'etica. Quello che le business school non dicono
editore: Guerini next
pagine: 95
Dopo anni di conversazioni con Manager e Professional nelle aule di formazione, e diverse migliaia di amici che vi hanno parte
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Il futuro del welfare è in azienda
editore: Guerini next
pagine: 191
Sono sempre più numerose le aziende che offrono benefit e servizi di welfare ai propri dipendenti. La retribuzione del lavoro sta cambiando pelle e vicino al salario monetario sta crescendo il salario sociale, ossia la retribuzione in natura, più conveniente sul piano fiscale e contributivo. Si tratta del cosiddetto welfare aziendale che permette di remunerare i dipendenti con una serie di servizi alla persona e di sostegno al potere d'acquisto tramite l'offerta di servizi di assistenza per i propri familiari, sia bambini sia anziani non autosufficienti, buoni spesa, buoni pasto, iniziative di conciliazione tra vita privata e lavoro, contributi per l'acquisto dei libri per i propri figli, assicurazione sanitaria e via dicendo. Complice la lunga crisi economica di questi anni, molte aziende non sono più in grado di sostenere aumenti monetari per i propri dipendenti e grazie ai vantaggi fiscali del salario sociale ricorrono a piani di welfare aziendale. Si tratta, si badi bene, di un sistema virtuoso che conviene a tutti: all'azienda che migliora la produttività, ai dipendenti che vedono aumentare il loro potere d'acquisto e allo Stato che può fare affidamento su una fonte di finanziamento aggiuntiva per le politiche sociali. Lo sviluppo e la centralità del welfare aziendale prende piede, infatti, all'interno della crisi di sostenibilità del nostro modello di stato sociale e dalla conseguente necessità di individuare nuove leve di finanziamento della spesa sociale.
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L'arte di strisciare. Come avere successo nella vita e nel lavoro
di Iacci Paolo
editore: Guerini next
pagine: 142
Ancora oggi, come nei secoli passati, gli italiani adorano gli uomini di potere, ma non sono capaci di gestire le responsabili
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Direzione del personale verso il futuro. Modelli di gestione, pratiche HR e trend distributivi
editore: Guerini next
pagine: 269
Nonostante un contesto che attribuisce alla Direzione Risorse Umane un ruolo spesso contrastante (da promotori di sviluppo a "
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Come costruire il tuo brand. Manuale di marketing personale per la competitività nel lavoro e nelle professioni
editore: Guerini next
pagine: 117
Con un approccio pratico e stimolante, gli autori propongono un metodo che permette di progettare, differenziare e posizionare il marchio personale, con un proprio profilo, in contesti fortemente competitivi e mutevoli. L'Italia è un buon esempio di rapidi cambiamenti e crisi quasi costante ed è a questo punto che la proposta di Manuel Schneer e Adriana Velazquez diventa ancora più interessante. Anche le persone (professionisti, dirigenti, imprenditori, dipendenti, autonomi ecc.) sono "prodotti" incorporati nei loro mercati, con determinate regole del gioco che devono necessariamente conoscere. Questo libro fornisce i concetti, le metodologie e gli strumenti pratici per intraprendere un nuovo percorso. Due appendici dedicate ai protagonisti della crisi occupazionale italiana concludono la disamina: i "millenials" e le donne, capitale umano fondamentale per ottimizzare e migliorare la competitività nei luoghi di lavoro e nelle professioni e, più in generale, nell'intero sistema paese. Presentazione di Paola Pescatore. Prefazione di Paolo Iacci.
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Neuroscienze e management. Nuovi strumenti per la professione manageriale
editore: Guerini next
pagine: 316
In base a quali meccanismi prendiamo una decisione (e a volte sbagliamo)? Perché e quando impariamo? Perché non è cosi facile cambiare i comportamenti? Cosa dovrebbe fare un leader? Il 90% di quello che oggi sappiamo sul funzionamento del nostro cervello è stato scoperto negli ultimi quindici anni. Tuttavia gli straordinari risultati di questi studi rimangono quasi sempre ancora confinati nella ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Eppure molti esiti delle ricerche in ambito neuroscientifico potrebbero dare alle imprese e ai manager ulteriori strumenti per una gestione più efficace delle persone e delle organizzazioni stesse. Basterebbe che vi fosse un ponte tra il mondo accademico e il mondo delle aziende spesso cosi restio di fronte ad ogni ipotesi di cambiamento. Al lettore vengono proposti molti spunti, non sempre sistematici, che vogliono coniugare le neuroscienze e i temi classici del management: cambiamento e apprendimento, comunicazione, leadership, marketing, etica, riletti come tessere di un puzzle che è ancora tutto da costruire. L'applicazione delle neuroscienze al mondo del lavoro e, prima ancora, al sistema educativo, è agli albori, eppure i cambiamenti che ne deriveranno potranno avere enormi conseguenze sull'economia e sulla società, quindi sulla vita di ciascuno di noi.
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La fine del BTP è la rinascita dell'Italia. L'Unione bancaria europea manda in soffitta l'investimento principe degli italiani
editore: Guerini next
pagine: 142
Per anni è stato la principale destinazione d'investimento per famiglie e operatori finanziari, il bene rifugio per eccellenza dei risparmiatori italiani. Negli ultimi quindici anni ha avuto uno dei migliori profili di rischio-rendimento al mondo. Ma la stagione d'oro del BTp sta finendo per sempre. Già nel 2010 gli investitori avevano improvvisamente scoperto che i titoli di Stato potevano nascondere un rischio. Cinque anni più tardi ne stanno sperimentando una debolezza ancora meno scusabile: rendono sempre meno. A meno di una clamorosa rottura dell'euro e dell'Eurozona, nei prossimi cinque anni difficilmente i titoli di Stato decennali renderanno più del 2 per cento. Molte sono le cause. Una stagione di bassa crescita economica e bassa inflazione in Europa schiaccia al minimo i rendimenti dei titoli. Ma "la morte del BTp" è soprattutto il frutto del processo di integrazione finanziaria in Europa, che ha avuto due tappe fondamentali nella nascita dell'euro e nell'avvio dell'Unione bancaria: il modello di vigilanza sovranazionale che nel novembre 2014 ha trasferito i maggiori gruppi bancari europei sotto il controllo diretto della Banca centrale europea. L'imponente piano di acquisto di titoli pubblici (il "quantitative easing") annunciato nel gennaio del 2015 dalla Bce di Mario Draghi è la conseguenza di quelle scelte. E contribuirà ancora di più ad appiattire i rendimenti dei titoli pubblici...
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Bello, buono e ben fatto. Il fattore Made in Italy. Marketing, comunicazione & vendite
editore: Guerini next
pagine: 216
Il Made in Italy è un marchio di garanzia in grado di trasformare l'intero nostro Paese in un genere molto particolare di marc
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Un'impresa possibile. Persone e aziende che costruiscono il futuro
di Massimo Folador
editore: Guerini next
pagine: 206
Ci hanno insegnato che non esiste un'azione che non generi una reazione e che l'albero è sempre riconoscibile dai frutti che produce. Così davanti ai frutti "immaturi" prodotti dal mondo dell'economia in questi ultimi anni viene naturale chiedersi che cosa li abbia generati. E domandarsi come far crescere allora nuovi alberi domani. Le risposte sono tante, spesso contrastanti, e molte di loro guardano agli stessi modelli che ci hanno condotto fino a qui, con il rischio di un futuro che finirà forse per assomigliare al presente. Ma esistono altre chiavi di lettura e altre soluzioni? Esistono altri valori su cui costruire? La storia che abbiamo alle spalle e la "sapienza" che abbiamo ereditato ci dicono che in tante altre occasioni l'uomo e le organizzazioni nelle quali egli vive sono precipitati dentro a situazioni di crisi e ne sono usciti grazie alle conoscenze, alle competenze, ma anche grazie all'uso di risorse intangibili spesso non utilizzate e grazie al supporto di alcuni principi fondamentali per la vita di una persona e di un'organizzazione. L'Italia ha la fortuna di poter guardare anche al passato per migliorare il futuro e di attingere alla bellezza che abbiamo alle spalle per generare quella che ci attende. Di qui un cammino, umile e discreto, dentro a questa tradizione, di qui un libro che prova a suggerirci alcuni passi concreti e paradossalmente controcorrente.
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Il teorema del caffè. Il paradosso che regola l'impresa
di Paolo Iacci
editore: Guerini next
pagine: 115
"Usando una metafora comune, come il rito del caffè mattutino, 'il volume propone un percorso attraverso l'inferno della crisi, i paradossi e le contraddizioni di un popolo arguto, capace di performance eccezionali ma incapace spesso di approdare a una normalità sostenibile, un popolo che sa essere grande ma anche piccolo e meschino'. Le imprese, e le persone, devono fare di più e meglio con meno risorse. Il teorema del caffè spiega perché e come fare. 'Dal nostro individualismo può nascere la consapevolezza e la possibilità della rielaborazione di un nuovo senso collettivo. Così nella società civile, e così pure nelle imprese e nelle organizzazioni pubbliche'" (Dalla prefazione di Giovanni Costa)
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La formazione tra realtà e possibilità. I territori della betweenness
editore: Guerini next
pagine: 197
Nella formazione sembrano ormai maturi i tempi per un transito da un pensiero "oggettivante" a uno centrato sulle relazioni, dove il possibile e il progetto si propongono come poli attorno ai quali pensare l'esperienza delle donne e degli uomini. Il possibile si contrappone al prevedibile, al già dato, a ciò che è determinato. Torna alla mente l'imperativo etico di Heinz von Foerster: "agisci sempre in modo di accrescere il numero totale delle possibilità di scelta". Seguendo questa traccia, la formazione può orientarsi verso una strategia di continua creazione di possibilità percorrendo i territori della cura, dell'attenzione, della riflessività, della narrazione, della creatività e della responsabilità. Sono questi i "territori della betweenness", dell'intermedietà, in cui considerare la persona-che-cambia al di là di ogni tentativo di controllo ed affermare l'idea che alla base di ogni apprendimento, ed anche dell'apprendere ad apprendere, vi sia la relazione.
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