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Iacobellieditore

Romana Film. Fortunato Misiano e la sua avventura nel cinema

di Steve Della Casa

editore: Iacobellieditore

pagine: 159

Quando si parla di studio system in Italia è impossibile prescindere dalla Romana Film di Fortunato Misiano, attiva dal 1945 a
9,90

Il carciofo

di Valeria Arnaldi

editore: Iacobellieditore

pagine: 60

8,00

La nocciola

di Valeria Arnaldi

editore: Iacobellieditore

pagine: 60

8,00

Il numero uno. Confessioni di un marchettaro

di Francesco Mangiacapra

editore: Iacobellieditore

pagine: 224

"La storia di Francesco Mangiacapra è unica
14,00

Porno di carta

di Gianni Passavini

editore: Iacobellieditore

pagine: 429

La parabola umana e imprenditoriale di Saro Balsamo, l'editore che negli anni Sessanta, sfidando censura e sequestri, lancia in edicola Men, tra i primi giornali "per soli uomini" in Italia. I conti in sospeso con la Giustizia costringono Balsamo a riparare all'estero, ma quando può finalmente rimpatriare, la moglie Adelina Tattilo gli "scippa" società editrice e giornali e lo caccia pure di casa. Balsamo, allora, si trasferisce a Milano dove fonda il settimanale Le Ore e ricomincia da zero la sua avventura, nel corso della quale raggiungerà picchi vertiginosi di ricchezza e agiatezza. Con quella di Balsamo, il libro racconta la storia della più venduta e conosciuta rivista per adulti italiana e quella di altre analoghe pubblicazioni, che a metà degli anni Settanta diventano pornografiche, non certo per motivazioni libertarie, ma solo perché il business è assai più redditizio. È una storia che ha per protagonisti e comprimari editori improvvisati, direttori responsabili disposti a firmare pubblicazioni mai viste, contrabbandieri, latitanti, agenti segreti, faccendieri e anche note figure della politica, della cronaca e dello spettacolo: gente per bene, gente per male, gente normale...
18,00

Campare in campagna. Perché sì, perché no, perché forse

editore: Iacobellieditore

pagine: 129

È bucolica, leggiadra, serena e felice come la dipingono taluni o è un inferno di fango, concimi puzzolenti e desolazione, rotta solo dal rumore di trattori? La vita agreste è elegante e snob o lastricata di sacrifici e rinunce? È possibile lavorare per una multinazionale standosene a vivere nel proprio casale in collina? È pensabile cambiar vita iniziando una nuova attività in campagna? Quali prospettive ci sono nel settore agricolo? È costoso ristrutturare un rustico? Proviamo a ragionarci per capire qual è la nostra e vostra idea di campagna.
14,00

Sotto la pelle dell'orsa

di Roberta Mazzanti

editore: Iacobellieditore

pagine: 65

Due brevi testi di scrittura tra il memoir e la riflessione sull'esser donne nel XXI secolo. "Il dono effimero della bellezza" si addentra nel significato, e l'uso, della bellezza del corpo giovane inalberato dalla generazione delle ragazze degli anni Cinquanta, della sua potenza e della sua fragilità nell'impatto con una cultura delle madri fatta ancora di pudore e cautela. Delle difficoltà di gestirla, quella bellezza, tra ostentazione e nascondimento, a volte fino alla tentazione di cancellarla con il rifiuto del cibo. In "Quell'andatura incerta" c'è una figlia che osserva, ricorda, si sdoppia, allontana e ritrova la propria madre, e nell'andirivieni vuole capire qualcosa di entrambe. Perché lì, in quei passi incerti e incessanti dall'una all'altra, stanno nodi profondi: nella lunga storia di figlia e di madre che rivela anche a se stessa, l'autrice cerca di dire un intreccio di sentimenti che coinvolge altre donne, diverse per età e per scelte di vita. Un racconto personale, concreto, diretto e consapevole che ogni legame amoroso è un lavoro paziente e intelligente di strappi e ricuciture.
8,00

La mente virtuale

di Giulio De Martino

editore: Iacobellieditore

pagine: 132

Hamelin è un paese senza futuro: i suoi bambini sono stati rapiti da un pifferaio magico che si chiama monitor. Da alcuni decenni Hamelin è ovunque. I new media digitali attirano i sensi e la mente - soprattutto dei bambini e degli adolescenti - assorbendoli completamente: il monitor è il padrone della loro mente. Col passare degli anni diventano selvatici e imprevedibili, agitati da pulsioni enigmatiche e violente, indisciplinati e fragili. Il processo dell'alternarsi generazionale, la ciclicità del divenire sociale sembrano messi a repentaglio. Che ne sarà della generazione che cresce guardando schermi che restituiscono una realtà virtuale potenzialmente sconfinata? Quali relazioni all'altro innesca l'essere "connessi" senza soluzione di continuità? Quella mente virtuale - di cui le innovazioni tecnologiche ci stanno fornendo la nuova sintassi - rimescola le nostre carte: gli strumenti e le forme del lavoro critico ereditati dal Novecento vanno ripensati per entrare più a fondo in un presente che potremmo definire post-moderno, o con più forza, post-umano.
8,00

Le lettere del mio nome

di Grazia Livi

editore: Iacobellieditore

pagine: 253

"La mia vita è una storia di parole pensate", affermava Grazia Livi, giornalista, raffinata scrittrice e acuta critica letteraria. E con le parole e le vite di alcune delle maggiori figure del Novecento - Simone de Beauvoir, Colette, Virginia Woolf, Gertrude Stein, Gianna Manzini, Ingeborg Bachmann, Anna Frank, Anna Banfi, Carla Lonzi, Agnes Bojaxhui (madre Teresa di Calcutta) - si confronta in "Le lettere del mio nome", romanzo-saggio - o "saggio narrante", come lo hanno definito alcuni critici - che le valse il Premio Viareggio nel 1991 non solo per l'originalità dell'impianto narrativo ma anche per la sua forte cifra anticipatrice di una modalità del discorso critico in cui chi scrive non ha paura di mettersi in gioco in prima persona. Perché per una scrittrice, che ritiene che la parola scritta sia "un incanto", le parole dell'altra - delle altre - sono, possono essere, altrettante tappe di un percorso di consapevolezza di sé e di un autonomo sguardo sul mondo. Livi ci offre così un'autobiografia intellettuale nel suo divenire, il resoconto di una costruzione dell'io individuale che mantiene un forte aggancio con quel "noi"- le donne - emerso con forza nel contesto culturale e politico del secondo dopoguerra a partire dalla pubblicazione de "Il secondo sesso", inaudita cartografia del ruolo materiale e simbolico, della secondarietà, del non-soggetto femminile nel mondo patriarcale. Postfazione di Liliana Rampello.
14,00

Outsider. Otto imprese leggendarie per sperare in un calcio migliore

di Diego Mariottini

editore: Iacobellieditore

pagine: 173

8 storie, 8 squadre cui nessuno dava credito e invece: l'Atalanta, allora in serie B che è quasi finalista nella Coppa delle Coppe (oggi sostituita da Europa League); il Nottingham Forest che in due anni arriva alla conquista della Coppa dei Campioni (attuale Champions League) dalla Second Division inglese; la Roma semifinalista di Coppa delle Coppe contro ogni pronostico; l'Athletic Bilbao che stupisce tutti sfiorando la conquista della Coppa Uefa (oggi sostituita da Europa League); il Torino di Mondonico, a cui solo la malasorte e un Ajax cinico, impediscono di vincere la Coppa Uefa; la Danimarca che vince, incredibilmente, i Campionati europei; la Lazio, semifinalista di Coppa Uefa, nonostante l'assenza di un presidente e con una società sull'orlo del fallimento e infine il Bastia che, pur essendo una piccola formazione, arriva a disputare la finale di Coppa Uefa contro il Psv Eindhoven, dopo aver eliminato squadre sulla carta molto più forti. Prefazione di Roberto Mancini.
14,00

Il piccolo libro di... pasta amore e fantasia

di Anna M. Cosmai

editore: Iacobellieditore

pagine: 211

Ricette per cucinare paste sfiziose: con verdure, carni, formaggi, pesce e spezie, da preparare al forno, in insalata e sui fornelli.
4,50

Tre donne sull'isola

editore: Iacobellieditore

pagine: 125

Lili, Clara e Ilaria si trovano riunite per caso nell'eccezionalità di un ambiente estremo: un'isola deserta per l'inverno, piccola, scogliosa, battuta da un mare implacabile e magnifico. Lontane dalle loro vite quotidiane, isolate e prive di quei legami che reggono la trama di ogni esistenza ma che a volte rendono difficile pensarsi per quello che si è o si vuol diventare. Un diario a tre voci, in cui ciascuna scrittrice ha continuato la narrazione dal punto in cui l'altra l'ha interrotta, senza che la trama fosse stabilita in partenza. Come in un gioco di ruolo, o meglio di relazione. Incontro, confronto, scontro?
10,00

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