Iacobellieditore
Buongiorno compagni!
di Ondjaki
editore: Iacobellieditore
pagine: 160
Luanda, la capitale dell'Angola, anni Novanta
Contattaci
Contattaci
Piccoli padri. Una conversazione sulla nascita dell'Unione Europea e il suo futuro
editore: Iacobellieditore
pagine: 208
Contattaci
Contattaci
Contattaci
L'Aquila: questioni aperte. Il ruolo della cultura nell'Italia dei terremoti
editore: Iacobellieditore
pagine: 240
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Cinema e ceci
di Sofia Scandurra
editore: Iacobellieditore
pagine: 288
"Cinema e ceci" racconta la vita di Michela
Contattaci
2012. È in gioco la fine del mondo
di Mariano Tomatis
editore: Iacobellieditore
pagine: 149
La data del 21 dicembre 2012 è attesa da molti con timore: quel giorno ci sarà la fine del mondo? Questo libro ti fornirà un potente antidoto alla paura. Attraverso una rigorosa indagine sulle origini della leggenda, scoprirai che c'è poco da temere. E come un gioco, l'indagine sarà fortemente interattiva: imparerai a costruirti un calendario mesoamericano con delle carte da gioco, scoprirai le connessioni tra il gioco dell'oca e la cosmologia dei Maya, risolverai un crucipuzzle apocalittico, scoprirai le regole del Bui (un antichissimo gioco con i dadi). Ma poiché l'autore è anche un noto prestigiatore, questo libro è pieno di "scherzi magici": troverai infatti una lunga serie di test, che potrai sperimentare su di te o "somministrare" agli amici più impressionabili, per convincerli - con l'inganno, naturalmente! che il mondo finirà davvero nel 2012.
Contattaci
Qualunque titolo va bene. Romanzo a pezzi
di Francesco Consiglio
editore: Iacobellieditore
pagine: 245
La misteriosa morte di Anna Grazia Diamanti è solo l'incipit di questo libro davvero fuori canone. È certamente un giallo quello di Francesco Consiglio ma, oltre l'intreccio tipico del genere, si snoda l'esilarante, a volte dolorosa, riflessione dell'autore/protagonista Franco Lamaiola. Un po' metaromanzo, un po' autobiografia; Lamaiola scrive e ogni tanto interrompe l'azione per fare il punto, riflettere, ragionare "a voce alta" facendo dialogare le due parti della sua testa, quella che lo stima e ne riconosce il valore e quella che al contrario lo disprezza. Il libro che ne viene fuori è un ibrido, un'interessantissima contaminazione, "uno strano oggetto" che racconta la genesi della scrittura nella mente dell'autore e vale la pena leggere perché è il risultato di un'operazione narrativa e stilistica davvero imprevista.
Contattaci


