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Il ciliegio

C'è chi va & c'è chi resta. Voci di italiani che c'è l'hanno fatta

di Mengoli Marco

editore: Il ciliegio

pagine: 148

Perché partire e perché rimanere
12,00

Il bulletto che aveva paura

di Bersan Marica

editore: Il ciliegio

pagine: 36

Un giorno a scuola, durante l'intervallo, i piccoli animali che compongono una delle classi raccontano a turno ciò di cui hann
13,50

La fiaba e la figura femminile

di Laura Romano

editore: Il ciliegio

pagine: 129

"La fiaba e la figura femminile" è un saggio che offre una rilettura delle fiabe classiche, partendo dal presupposto che esse parlino dell'adolescenza e all'adolescenza, che raccontino questo complesso, affascinante e - talvolta rischioso passaggio evolutivo. La scelta di considerare esclusivamente le figure femminili nasce dalla convinzione che - come spesso accade anche nel racconto mitologico e nelle opere letterarie, da Psiche a Eloisa, da Persefone a Didone a Ermengarda - siano proprio le fanciulle e le donne a vivere un più intenso processo mutativo, a evolvere e cambiare, indipendentemente dall'esito della metamorfosi che si compirà. La Sirenetta, Aurora, la Bella, così come le nostre moderne teenager, lottano e soffrono per integrare i cambiamenti del corpo - desiderati e temuti insieme - per realizzare il processo di separazione/individuazione dalle figure genitoriali e dal rassicurante mondo dell'infanzia, per realizzare la graduale strutturazione dell'identità di genere adulta e per aprirsi alla relazione con l'altro da sé. Per compiere questa metamorfosi, hanno ugualmente bisogno di madri e matrigne, streghe e fate, personaggi inquietanti e principi.
10,00

Mino Moscerino cantante

di Elisa Vincenzi

editore: Il ciliegio

pagine: 36

Mino moscerino cantante è un discendente di una lunga stirpe di artisti famosi. Come il padre, anche lui ama cantare e si esercita ogni giorno con impegno e dedizione. Alla vigilia di un concerto molto importante, però, la sua bellissima e preziosa voce sparisce. Riuscirà a ritrovarla grazie all'aiuto di tanti amici e di una bambina, incontrata quasi per caso. Anche i piccoli lettori sono coinvolti negli esercizi vocali che Mino moscerino deve eseguire per poter tornare a cantare. In questo modo iniziano ad avere consapevolezza del proprio respiro e a prendere confidenza con la voce, imparando a modularla, ed educarla. Una favola per grandi e piccini, che aiuta a ritrovare la felicità nelle piccole cose della vita e a giocare con la musica, attraverso le prove e le avventure affrontate dal protagonista. Età di lettura: da 3 anni.
13,50

Flora e il drago di ombre

di Gregorio Antonuzzo

editore: Il ciliegio

pagine: 48

Flora e i suoi fratelli, che sono dei piccoli draghi, una mattina si svegliano e non vedono Nonno Sole. Come mai non è sorto? Il malvagio Slog lo tiene prigioniero, ma ci penseranno la piccola Flora e la sua portentosa voce a sistemare tutto: perché quello che la draghetta pensava fosse un difetto, si rivelerà il suo asso nella manica. Età di lettura: da 7 anni.
10,00

Anna e il dito in bocca

di Laura Pasi

editore: Il ciliegio

pagine: 54

La piccola Anna, come molti altri bambini, ha un'abitudine che non riesce proprio a perdere: si mette il dito in bocca. Questo gesto non piace proprio ai grandi, che, oltre a rimproverarla, cercano in tutti i modi di trovare una soluzione al problema. Un racconto accompagnato da illustrazioni, un aiuto ai genitori alle prese con bimbi che non riescono proprio a smettere di succhiarsi il dito! Età di lettura: da 4 anni.
13,50

Il ranocchio e i fenicotteri

di Provingi Annamaria Dei

editore: Il ciliegio

pagine: 48

In questa favola delicata, profonda e ricca d'ironia al tempo stesso, un ranocchio, pensieroso e piuttosto a disagio per il suo aspetto poco gradevole, osserva pieno di meraviglia la bellezza dei fenicotteri che talvolta sostano nei pressi dello stagno nel quale lui vive. Come sono belli e aggraziati. Il ranocchio, convinto da una libellula che teme di diventare il suo pasto, mangia un fiore persuaso che questo sarà in grado di trasformarlo in un fenicottero almeno per un po'. E così, sempre spinto dalla libellula, il ranocchio, dopo aver mangiato il fiore e certo di apparire agli occhi dei fenicotteri un fenicottero lui stesso, si reca a far conversazione con tre di loro. Che delusione quando scopre che, a dispetto della loro apparenza tanto austera, questi eleganti volatili hanno ben poco da dire e non sono poi così interessanti. Il ranocchio decide allora senza esitazione che non vuol più diventare un fenicottero: preferisce rimanere quel che è. Età di lettura: da 6 anni.
10,00

Il bambino che si ficcava sempre le dita nel naso

di Marica Bersan

editore: Il ciliegio

pagine: 36

Età di lettura: da 3 anni
13,00

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